Le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento dell'F-15E avvenuto venerdì. “Una delle operazioni di salvataggio più audaci di sempre”, ha commentato Trump. Il presidente Usa ha nuovamente minacciato di distruggere le infrastrutture vitali del Paese se Teheran non accetterà un accordo di pace e non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro lunedì. “Senza accordo sarà l’inferno”. Ma poi il capo della Casa Bianca con un post crtiptico sembra avere concesso 24 ore di tempo in più a Teheran: “Alle 8 di sera di martedì”, ha scritto, inducendo appunto diversi media a pensare che il nuovo termine sia tra due giorni e non domani.
Trump non esclude invio truppe di terra senza accordo con l’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha escluso l'invio di truppe di terra in Iran se il Paese non raggiungerà un accordo e non riaprirà lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato in un'intervista a The Hill. Alla domanda se escludesse l'invio di truppe di terra in Iran, il presidente degli Stati Uniti ha risposto con un sonoro "No". Oggi Trump ha fatto pressione su Teheran affinchè raggiungesse un'intesa entro la scadenza dell’ultimatum, altrimenti avrebbe attaccato le infrastrutture del Paese. "Le persone normali farebbero un accordo. Le persone intelligenti farebbero un accordo... Se fossero intelligenti, farebbero un accordo", ha detto Trump alla testata, ribadendo un messaggio già espresso in precedenza ad altri giornalisti. Il presidente degli Stati Uniti ha iniziato la giornata di domenica minacciando nuovamente l'Iran con "l'inferno" se non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro martedì. "Martedì in Iran sarà il giorno delle centrali elettriche e dei ponti, tutto in uno. Non ci sarà mai niente di simile!!!" ha scritto Trump sul suo account social, Truth Social. Trump ha anche dichiarato a The Hill che nessun obiettivo infrastrutturale sarà risparmiato dalla strategia di attacco se gli Stati Uniti e l'Iran non raggiungeranno l'intesa
Trump: negoziatori Teheran godono di immunità dalla morte
Secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, i negoziatori iraniani godono di "immunità dalla morte". "Abbiamo concesso loro l'immunità dalla morte. E abbiamo detto alle persone con cui abbiamo a che fare, che sono i vertici", ha affermato durante un'intervista a telecamere spente con Fox News. Trump ha aggiunto che gli iraniani avevano già ammesso di possedere un'arma nucleare. "Non stanno nemmeno negoziando su questo punto, è troppo facile", ha detto, "è già stato ammesso. La maggior parte dei punti sono già stati accettati".
Media: rifiuto Iran ad aprire Hormuz in cambio di cessate il fuoco
I mediatori di Turchia, Egitto e Pakistan stanno lavorando intensamente per portare Stati Uniti e Iran al tavolo delle trattative, con l'obiettivo di porre fine alla guerra o raggiungere un cessate il fuoco, ma finora gli sforzi sono falliti. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari a conoscenza dei dettagli. È stato sottolineato che l'Iran ha respinto l'offerta di compromesso sulle sue richieste e non ha accettato l'apertura dello Stretto di Hormuz in cambio di un cessate il fuoco temporaneo. È stato inoltre riferito che i ministri degli Esteri dei mediatori hanno parlato oggi con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi e con l'inviato statunitense Steve Witkoff, ma non sono stati compiuti progressi.
Unifil: rischio rappresaglie per raid Israele e Hezbollah vicino a noi
"Siamo estremamente preoccupati per gli attacchi che sia i combattenti di Hezbollah che i soldati israeliani hanno sferrato dalle vicinanze delle nostre postazioni, il che potrebbe potenzialmente provocare rappresaglie". Lo scrive l'Unifil in una nota. "Siamo inoltre preoccupati per la presenza di combattenti nei pressi dei luoghi in cui vivono e lavorano le forze di pace, poiché anche questi potrebbero diventare bersagli", aggiunge, "queste attività mettono in pericolo le forze di pace. Ricordiamo a tutti gli attori sul campo il loro obbligo di garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite e di rispettare in ogni momento l'inviolabilità dei locali dell'Onu".
Pasdaran: colpita nave israeliana in porto Emirati
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver lanciato un missile contro una nave legata a Israele in un canale che conduce al porto di Jebel Ali a Dubai, provocandone l'incendio. Lo riporta Iran International. Non c'è stata alcuna conferma immediata da parte delle autorità
Trump: accordo in 48 ore o faremo saltare in aria l’intero Paese
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato ad Abc News che se l'Iran non raggiungerà un accordo di pace entro 48 ore, "faremo saltare in aria l'intero Paese". In un'intervista telefonica, Trump ha affermato di aspettarsi che il governo iraniano raggiunga un accordo "entro pochi giorni, non settimane". "Se succede, succede. E se non succede, faremo saltare in aria l'intero Paese", ha detto Trump. "Lo faremo saltare in aria, come ho detto , sarà il giorno del ponte e sarà il giorno della centrale elettrica in Iran". Trump ha affermato che "ben poco" è "off limits" se non si raggiunge un accordo. Alla domanda se ciò significasse che tra gli obiettivi ci sarebbero state anche le infrastrutture civili, Trump ha risposto: "Non voglio parlare di questo". Trump ha anche affermato di non aver escluso l'invio di truppe di terra in Iran. "Non credo sia necessario, ma non escludo nulla", ha detto. Sulla possibilità di proroga della scadenza per dare all'Iran più tempo per raggiungere un accordo di pace, Trump ha risposto: "Hanno tutto il tempo per raggiungere un accordo".
Il leader dem al Senato Schumer attacca: “Trump un folle squilibrato”
"Buona Pasqua, America. Mentre vi recate in chiesa e festeggiate con amici e familiari, il presidente degli Stati Uniti delira come un folle squilibrato sui social media". E’ quanto scrive il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, il un post su X. Trump – aggiunge il senatore di New York – "minaccia possibili crimini di guerra e allontana gli alleati. Questo è ciò che è lui, ma non è ciò che siamo noi. Il nostro Paese merita molto di meglio". Schumer ha allegato la foto del post del tycoon in cui minaccia di colpire le centrali elettriche e i ponti in Iran, se Teheran non firmerà un accordo o se non aprirà lo Stretto di Hormuz.
Trump: “Non abbandoniamo la guerra nel bel mezzo del conflitto”
Gli Stati Uniti non abbandoneranno la guerra "nel bel mezzo del conflitto". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump in un'intervista a Channel 12 aggiungendo che la sua amministrazione è impegnata in "profondi negoziati", condotti dagli inviati Steve Witkoff e Jared Kyshner, con l'Iran per raggiungere un cessate il fuoco.
Due fonti a conoscenza dei colloqui hanno riferito all'emittente che esistono due canali di comunicazione: uno tramite la mediazione di Pakistan, Egitto e Turchia, e l'altro attraverso messaggi di testo diretti tra Witkoff, Kushner e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. I ministri degli Esteri dei Paesi mediatori stanno cercando di far concordare alle parti una serie di misure che consentirebbero a Trump di posticipare la scadenza. Secondo le fonti, ieri hanno avuto delle conversazioni telefoniche con Kushner e Witkoff, che però non hanno avuto l'esito sperato. Trump ha dichiarato a Channel 12 di credere che ci siano "buone possibilità" che si raggiunga un accordo prima della scadenza di martedì, "ma se non lo raggiungono, farò saltare tutto in aria". Alla domanda se sia preoccupato di danneggiare i civili in Iran che vorrebbe veder insorgere e rovesciare il regime, Trump ha risposto che "vivono nella paura". "Temono che ce ne andremo nel bel mezzo della guerra, ma non ce ne andremo".
Lavrov: “Gli Usa abbandonino il linguaggio da ultimatum”
“Gli Stati Uniti abbandonino il linguaggio da ultimatum”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov al telefono con l’omologo iraniano Abbas Araghchi. Lavrov oggi ha sentito anche il collega cinese Wang Yi.
"La parte russa – ha affermato Lavrov parlando con l’iraniano, stando al resoconto della Tass – ha espresso la speranza che gli sforzi intrapresi da diversi Paesi per allentare le tensioni intorno all'Iran abbiano successo, nell'interesse di una normalizzazione a lungo termine e sostenibile della situazione in Medio Oriente, che sarebbe facilitata dall'abbandono da parte degli Stati Uniti del linguaggio degli ultimatum e dal ritorno della situazione su un binario negoziale".
Haifa, si cercano tre dispersi sotto le macerie del palazzo colpito
I soccorritori israeliani stanno cercando tra le macerie tre persone che risultano disperse nel crollo di un edificio residenziale colpito da un missile iraniano a Haifa.
Lo riporta Ynet. Al momento il bilancio provvisorio è di almeno 10 feriti.
Con un post criptico Trump sembra spostare di un giorno l’ultimatum all’Iran: “Alle 8 pm di martedì...”
"Martedì, alle 8 pm Eastern time". In un ultimo criptico post su Truth il presidente americano Donald Trump dà un'ora, senza specificare se si tratti di un allungamento dell'ultimatum dato poco prima a Teheran o di altro. Da giorni il capo della Casa Bianca ripete che Teheran deve firmare un cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz entro domani, lunedì 6 aprile. Tuttavia in un post precedente di pochi minuti a quello in cui indica l’orario delle otto di sera di martedì, aveva scritto: il 7 aprile "in Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - Vedrete! Sia lode ad Allah”. Poco prima ancora, il leader degli Stati Uniti aveva anche detto di credere che domani sarà firmato un accordo, altrimenti avrebbe scatenato l’inferno sull’Iran. Infine il post sulle otto di sera di martedì.
Trump sembra dunque avere spostato di un giorno l’ultimatum all’Iran, ovvero a dopodomani sera.
Teheran risponde a Trump: “Fermati o l’intera regione brucerà”
Teheran risponde a Donald Trump dopo le ultime minacce del presidente americano alle infrastrutture energetiche e ai ponti, se l'Iran non aprirà lo Stretto di Hormuz entro martedì. "Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un vero e proprio inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu. Non illuderti: non otterrete nulla commettendo crimini di guerra", ha scritto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf su X. "L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso".
Israele, 10 feriti ad Haifa: “Temiamo ci siano altre persone sotto le macerie”
E' salito a 10 feriti il bilancio dell'impatto di un missile iraniano su un edificio residenziale a Haifa. Lo riferiscono i media israeliani, secondo i quali i soccorritori temono che alcune persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie. Almeno due residenti risultano dispersi. Un vasto incendio si è sviluppato sul luogo dell'impatto dove c'è "un elevato rischio che l'edificio crolli", ha avvertito in una nota Ilan Ohana, portavoce dei vigili del fuoco israeliani.
Iran: “Trump disperato, riapriremo Hormuz se saremo risarciti per i danni della guerra”
L'Iran riaprirà lo Stretto di Hormuz una volta che avrà ricevuto un risarcimento per i danni provocati dalla guerra attraverso un "nuovo regime legale" basato sui pedaggi per il transito. Lo ha dichiarato sulle reti sociali Seyyed Mehdi Tabatabaei, responsabile della comunicazione dell'ufficio presidenziale iraniano. Quanto alle ultime colorite minacce di Trump, Tabatabaei ha affermato che il presidente Usa "ha fatto ricorso a oscenità e insensatezze a causa della pura disperazione e della rabbia".
Telefonata tra i ministri degli Esteri di Cina e Russia: “Tregua il prima possibile”
I ministri degli Esteri di Russia e Cina, Serghei Lavrov e Wang Yi, hanno avuto una conversazione telefonica nella quale il capo della diplomazia di Pechino ha sottolineato che occorre "giungere a un cessate il fuoco il prima possibile" per risolvere il problema della chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Xinhua.
Ex deputata Maga: “Trump mente sull’Iran, è impazzito e va fermato”
Marjorie Taylor Greene, l'ex deputata e pasionaria del movimento Maga in totale rotta di collisione con Donald Trump, è tornata ad attaccare il tycoon con un lungo post di fuoco su X, accusandolo di essere "impazzito" e denunciando "le menzogne” sul nucleare iraniano. "Conosco tutti voi – ha scritto l’ex trumpiana – così come conosco lui: è impazzito, e voi tutti ne siete complici. Non sto difendendo l'Iran, ma cerchiamo di essere onesti riguardo a tutta questa faccenda. Lo Stretto è chiuso perché Stati Uniti e Israele hanno scatenato una guerra non provocata contro l'Iran, basata sulle stesse menzogne in ambito nucleare che vanno raccontando da decenni: ovvero che, da un momento all'altro, l'Iran avrebbe sviluppato un'arma nucleare".
Taylor Greene ha rincarato la dose: "Sapete chi possiede armi nucleari? Israele. Sono più che capaci di difendersi da soli, senza che gli Stati Uniti debbano combattere le loro guerre, uccidere persone innocenti e bambini, e pagarne il prezzo. Le minacce di Trump di bombardare centrali elettriche e ponti colpiscono il popolo iraniano: proprio quel popolo che Trump sosteneva di voler liberare". Quindi ha concluso: “Tutti coloro, all'interno della sua amministrazione che affermano di essere cristiani dovrebbero inginocchiarsi, implorare il perdono di Dio, smettere di venerare il presidente e intervenire per porre freno alla follia di Trump".
Media: ucciso il comandante delle difese aeree iraniane
Masoud Zare, comandante dell'accademia di difesa aerea dell'esercito iraniano, è stato ucciso in attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele a Shahin Shahr, nell'Iran centrale. Lo riportano i media iraniani.
Trump: “Avevamo mandato le armi ai manifestanti, ma se le sono tenute i curdi”
“Abbiamo inviato molte armi ai manifestanti iraniani. Le abbiamo inviate attraverso i curdi, e credo che i curdi se le siano tenute". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riferito da Fox News. Parlando all'emittente, Trump ha inoltre rivisto al rialzo la stima delle vittime nelle proteste, portandola a 45mila morti rispetto ai 32mila indicati in precedenza. Nelle prime della guerra all’Iran scatenata il 28 febbraio, il presidente aveva esortato la popolazione a ribellarsi agli ayatollah, promettendo aiuto, salvo poi nei giorni successivi smettere di chiederlo.
Trump: “Credo domani ci sarà un accordo, altrimenti distruggo tutto e mi prendo il petrolio”
"Credo che riusciremo ad avere un accordo entro domani". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riferito da Fox News, a cui ha riferito che sono in corso i negoziati. Il capo della Casa Bianca ha poi aggiunto che se gli iraniani “non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio: vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque". Trump dieci giorni fa aveva dato proprio fino a domani a Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz e siglare un accordo per il cessate il fuoco, ultimatum ribadito ieri e oggi. In caso di mancata intesa, il presidente non ha escluso di attaccare infrastrutture civili, i siti energetici così come minaccia di attaccare lo Stretto di Homruz, l’isola di Kharg – principale hub per l’esportazione del petrolio – e le coste intorno al Golfo.
Raid israeliano su Beirut: 4 morti
E' di almeno 4 morti e 39 feriti il bilancio del bombardamento aereo israeliano sui quartieri meridionali di Beirut avvenuto nelle ultime ore. Lo riferisce l'agenzia libanese Nna.
Trump: “Aprite lo Stretto o vivrete l’inferno
Trump, messaggio alla leadership iraniana sulla sua piattaforma social Truth: “Aprite il maledetto Stretto (di Hormuz, ndr) o vivrete l’inferno. Martedì sarà il giorno delle centrali energetiche e dei ponti, tutto in uno”
Trump: “Abbiamo salvato il pilota, domani conferenza stampa”
“Abbiamo salvato il membro dell’equipaggio dell’F-15 – gravemente ferito e molto coraggioso – dal profondo delle montagne dell’Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano Trump, aggiungendo: “Domani terrò una conferenza stampa sulla vicenda”
Israele: “Aiutati gli Stati Uniti nell’operazione di recupero del pilota”
Un anonimo funzionario della sicurezza israeliana ha riferito al quotidiano Haaretz che Israele ha fornito assistenza di intelligence agli Stati Uniti durante l'operazione per salvare l’aviere americano bloccato in Iran e ha interrotto i suoi attacchi nella zona per facilitare la missione. Più ambigua, rispetto al ruolo israeliano, la dichiarazione del ministro della Difesa, Yisrael Katz, che nel congratularsi “con i nostri partner americani” sottolinea come il successo dell’operazione sia “un’ulteriore espressione della cooperazione tra i nostri due Paesi, anche nei momenti più complessi”.
Kuwait: colpite da un attacco iraniano le strutture della Petroleum Corporation
Diversi siti della Petroleum Corporation del Kuwait sono stati danneggiati in attacchi iraniani. Lo riferisce la stessa compagnia energetica statale in una nota diffusa dall'agenzia Kuna. La società ha reso noto che alcune delle sue strutture operative sono state prese di mira da droni, in bombardamenti che hanno causato incendi e danni materiali significativi. Non vi sono state vittime.
Incontro Iran-Oman per trattare la riapertura di Hormuz
L'Iran e l'Oman stanno trattando per la riapertura dello stretto di Hormuz. A riferirlo è stato il ministero degli Esteri omanita. Ieri, "il sultanato dell'Oman e la repubblica islamica dell'Iran hanno tenuto un incontro a livello di sottosegretari dei ministeri degli Esteri dei due Paesi, alla presenza di specialisti di entrambe le parti, durante il quale sono state discusse possibili opzioni per garantire il regolare transito attraverso lo Stretto di Hormuz nelle circostanze attuali della regione. Nel corso dell'incontro – si legge in una nota –, gli esperti di entrambe le parti hanno presentato una serie di visioni e proposte che saranno oggetto di studio”.
Libano, intera famiglia uccisa da un raid israeliano
Sette persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Kfar Hatta, nel sud del Libano. Tra le vittime, sei appartenenti a una stessa famiglia. Lo ha riferito una fonte della difesa civile libanese. Prima di attaccare, l'esercito israeliano aveva ordinato l'evacuazione della città ma la famiglia non era ancora riuscita a muoversi. Non possedeva un'auto ed essendosi già spostata in precedenza da una città più a sud, stava aspettando un parente che potesse portare via tutti.
Ghalibaf: “Benzina più cara per decenni”
"Il costo a lungo termine" del conflitto tra Stati Uniti, Israele ed Iran "sarà rappresentato dai contribuenti americani, che pagheranno alla pompa di benzina per decenni. Questa sarà la vera eredità". Così su 'X' il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Il prezzo a breve termine sono invece "i generali veterani che si rifiutano di assecondare un conduttore televisivo che svende vite americane per le illusioni di Israele", ha aggiunto Ghalibaf riferendosi a Pete Hegseth, ex conduttore di Fox News.
La tv iraniana: “Salito a nove il bilancio dei morti del raid Usa per recuperare il pilota”
È salito ad almeno 9 morti e 8 feriti il bilancio di attacchi attribuiti agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare un pilota statunitense dato per disperso dopo che il suo aereo era stato colpito nella zona: lo ha dichiarato domenica Roghieh Panahi, direttrice dell'Università di scienze mediche di Yasouj. "Il bilancio comprende cinque morti e otto feriti nell'area di Siah Kouh, nella città di Kohgiluyeh, e altre quattro persone uccise durante la stessa operazione nelle zone di Vazag e Kakan, vicino alla città di Boyer-Ahmad, nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad", ha aggiunto Panahi, citata dalla televisione di Stato iraniana.
Bahrein incendio in un deposito di carburante colpito dai droni iraniani
Un incendio è divampato in un deposito di carburante della società Bahrein Petroleum Company (Bapco), colpito durante un attacco di droni dall'Iran. Lo ha reso noto la stessa azienda in una nota riportata dall'agenzia di stampa Qna. Le immagini che circolano sulla rete mostrano altissime colonne di fumo e fiamme che si levano dalla raffineria, ma secondo la società sono state domate. "L'incendio è stato completamente estinto e la situazione è sotto controllo. Attualmente si stanno valutando i danni", si legge nella nota della Bapco.
Hezbollah: “Nave militare israeliana colpita da un missile”. L’Idf smentisce
La milizia libanese Hezbollah ha affermato di aver colpito una nave militare israeliana a 68 miglia nautiche dalla costa del Paese dei Cedri. Lo riferisce la rete televisiva del Qatar al-Jazeera. In un comunicato, Hezbollah ha dichiarato che l'imbarcazione si stava preparando a lanciare "aggressioni contro il territorio libanese". Nell'attacco sarebbe stato impiegato un missile da crociera che – sostiene infine l'organizzazione libanese – avrebbe colpito il bersaglio in pieno. In un comunicato, le forze armate israeliane replicano di “non essere a conoscenza” dell’azione rivendicata a Hezbollah.
Teheran: “Cinque morti nelle operazioni di recupero del pilota Usa”
Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdì. Lo riferiscono i media iraniani. "Cinque persone sono state martirizzate nell'attacco di ieri notte nell'area di Kouh-e Siah" nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano "il pilota o i piloti" del caccia.
Emirati, incendiato l’impianto petrolchimico di Borouge: produzione interrotta
Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito dello scoppio di un incendio all’impianto petrolchimico di Borouge che sarebbe stato provocato dalla caduta di detriti in seguito all'intercettazione di droni da parte dei sistemi di difesa aerea. La produzione è stata interrotta. L'impianto si trova a Ruwais, vicino al confine occidentalecon l'Arabia Saudita, ed è una joint venture tra la Abu Dhabi National Oil e la società australiana Borealis.
Nuovo attacco iraniano su Israele
L'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico su Israele. Lo riferisce l'Idf. La contraerea israeliana è stata attivata.
Nyt: “Centinaia di soldati delle forze speciali Usa per il recupero del pilota”
Secondo la ricostruzione del New York Times il salvataggio del pilota Usa disperso il Iran è giunto al termine di una corsa contro il tempo tra le forze americane e iraniane, protrattasi per due giorni: gli statunitensi hanno recuperato il militare grazie a un'imponente operazione che ha coinvolto centinaia di soldati delle forze speciali. Non si sono registrate vittime tra le fila statunitensi all'interno della squadra di soccorso, ha dichiarato un alto ufficiale militare del Pentagono. Tutti i commando hanno fatto ritorno sani e salvi. Gli aerei di soccorso sono atterrati in Kuwait per prestare le cure necessarie all'ufficiale ferito. Individuare l'aviatore abbattuto, nascostosi avendo a disposizione, per la propria difesa, poco più di una pistola, ha rappresentato la massima priorità per le forze armate americane nelle ultime 48 ore: è stata fatta un'operazione con centinaia di soldati delle forze speciali, decine di aerei da combattimento e elicotteri, oltre a capacità operative nei settori cyber, spaziale e d'intelligence. Aerei d'attacco hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli iraniani per tenerli lontani dall'area in cui si nascondeva il pilota. Mentre le forze Usa stavano convergendo verso l'aviatore abbattuto, è scoppiato uno scontro a fuoco, secondo quanto riferito da due ex alti ufficiali militari vicine al dossier. L'uomo, equipaggiato con un radiofaro di segnalazione e un dispositivo di comunicazione protetto, è riuscito a coordinarsi con le forze impegnate nel salvataggio. Con un colpo di scena finale: due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. Tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due velivoli sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero in mani nemiche. Infine, secondo il Nyt, l'F-15E è stato abbattuto in una regione dell'Iran in cui vi è una significativa opposizione al governo iraniano. Di conseguenza, il militare disperso potrebbe addirittura aver contare sull'aiuto della popolazione locale per ottenere riparo e assistenza.
Drone dell’Idf su Gaza, 4 morti
Quattro persone sono rimaste uccise in un bombardamento condotto dall'esercito israeliano con un drone nei pressi di piazza Shawa, nella zona settentrionale di Gaza. L'attacco è avvenuto intorno all'1.30 di notte ora locale.
Wsj: “Il pilota salvato grazie al fuoco di sbarramento”
I droni statunitensi MQ-9 Reaper hanno colpito alcuni soldati iraniani, troppo vicini all’obiettivo, creando un fuoco di sbarramento prima che il militare venisse tratto in salvo dalle forse speciali americane. Il Wall Street Journal, citando una fonte a conoscenza dell'operazione, ricostruisce così il salvataggio del pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran. Gli Stati Uniti hanno fatto ampio ricorso ai droni MQ-9 nel corso della guerra all'Iran e almeno 16 esemplari sono andati perduti durante il conflitto. Anche alcuni caccia hanno svolto un ruolo diversivo e al fine di intercettare il nemico. Il militare salvato ha riportato ferite, ma è riuscito a sfuggire alla cattura in Iran per oltre 36 ore.
In Iran giustiziati due uomini ritenuti vicini a Israele
L’Iran ha giustiziato due uomini fermati durante le proteste di gennaio contro il regime. Secondo i pasdaran sarebbero stati vicini a Israele. "Mohammad-Amin Biglari e Shahin Vahedparast – ha comunicato il governo – sono stati impiccati dopo che il caso è stato rivisto e la Corte Suprema ha confermato il verdetto".
In Kuwait colpito edificio governativo
Un edificio di a Kuwait City che ospita diversi ministeri, fra cui quello delle Finanze, è stato colpito da un drone iraniano. Lo riferiscono i media locali. Il dicastero delle Finanze ha chiesto ai dipendenti di lavorare da casa oggi visti i pesanti danni alla struttura. Non ci sono feriti.
Pasdaran: distrutto un aereo Usa che cercava il pilota abbattuto
"Un velivolo nemico americano che cercava il pilota abbattuto è stato distrutto nella regione meridionale di Isfahan". Lo rendono noto i pasdaran, ripresi dall'agenzia iraniana Fars.
Trump: “Pilota sano e salvo. Operazione audace”
“L’esercito degli Stati Uniti ha portato a termine una delle operazioni di ricerca e salvataggio più audaci della storia degli Stati Uniti”, ha scritto Trump su Truth in merito al recupero del pilota disperso in Iran. “L’esercito statunitense ha inviato decine di aerei, armati con le armi più letali del mondo, per recuperarlo. Felice di dirvi che è sano e salvo”. Il salvataggio, ha aggiunto, “si aggiunge al successo ottenuto ieri con il recupero di un altro coraggioso pilota, notizia che non avevamo confermato nell'immediato, per non compromettere la buona riuscita della nostra seconda operazione di salvataggio. Si tratta della prima volta, nella storia militare, che due piloti statunitensi sono tratti in salvo - in due operazioni distinte - nel cuore del territorio nemico”.
Come è stato salvato il pilota disperso
Secondo due fonti ad Axios, sia il pilota sia l'ufficiale addetto ai sistemi d'arma sono riusciti a stabilire un contatto tramite i propri sistemi di comunicazione subito dopo essersi catapultati fuori dal velivolo. Ieri, ha riferito Axios, il militare disperso è stato localizzato ed è scattata l'operazione di salvataggio. Contestualmente, i pasdaran hanno inviato proprie forze nella regione nel tentativo di ostacolare l'intervento. Durante l'operazione, le forze iraniane hanno colpito un elicottero Blackhawk che partecipava alla missione. Uno dei funzionari Usa ha detto il salvataggio è stato condotto da un'unità di commando specializzata, supportata da un massiccio dispositivo di copertura aerea, e che tutte le forze hanno ormai lasciato il territorio iraniano.
Trump ha seguito il salvataggio del pilota dalla Situation Room
Ci è voluto più di un giorno per localizzare e salvare il pilota disperso. Secondo quanto riferito da Axios, i jet dell'aeronautica americana hanno condotto attacchi contro le forze iraniane per impedire loro di raggiungere l'area. Il presidente Trump e i membri senior della sua squadra hanno seguito l'operazione di salvataggio dalla Situation Room della Casa Bianca.
Forze Usa recuperano il secondo pilota disperso in Iran
Le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento dell'F-15E avvenuto venerdì. Lo riferisce Axios, citando fonti ufficiali Usa
Emirati Arabi sotto attacco di missili e droni
Emirati Arabi uniti sotto attacco di droni iraniani. Le difese aeree, rende noto il Ministero della Difesa, hanno risposto ai raid missilistici e ai droni mentre l'Iran ha affermato di aver preso di mira le "industrie dell'alluminio" nel Paese del Golfo. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono attivamente impegnate a contrastare le minacce missilistiche e dei droni", ha scritto il ministero su X. "L'esercito iraniano - secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA - ha dichiarato di aver preso di mira le "industrie dell'alluminio negli Emirati Arabi Uniti e le infrastrutture militari statunitensi in Kuwait".
Iran: “Raid Usa-Israele nella regione del pilota disperso, 4 morti”
I media statali iraniani, citando il governatore della contea di Kohgiluyeh, nel sud-ovest dell'Iran, hanno riferito che l'area di Kouh Siah è stata colpita da un attacco missilistico mortale ieri mattina, descrivendolo come un'operazione "americano-israeliana". Lo scrive Iran International. Gli attacchi missilistici hanno colpito la torre di telecomunicazioni e di trasmissione dell'Irib a Kouh Siah, nella provincia di Dehdasht, uccidendo quattro persone e ferendone una, secondo quanto riferito ai media statali dal vice governatore generale della provincia di Kohgiluyeh e Boyerahmad. L'attacco, secondo quanto riportato, si verifica mentre nella stessa regione sono in corso le ricerche di un aviatore americano scomparso dopo essersi eiettato da un aereo da caccia abbattuto sopra l'Iran. Non vi è stata alcuna conferma immediata da parte di funzionari statunitensi o israeliani in merito al presunto attacco.
Attacchi su Kuwait, danni a impianti di energia e acqua
Gli attacchi di droni dell'Iran verso il Kuwait nelle prime ore del mattino di domenica, hanno provocato danni ad alcuni impianti di energia e acqua. Lo riferisce un portavoce del Ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie Rinnovabili del Paese secondo il quale, i droni iraniani hanno preso di mira due centrali elettriche e impianti di distillazione dell'acqua nel Paese. L'attacco, riferiscono i media, ha provocato l'interruzione del servizio di due unità di generazione di energia elettrica, ha dichiarato Fatima Abbas Johar Hayat che ha aggiunto che non ci sono feriti.
Iran: attacchi Usa-Israele su Ardabil, tre morti
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha annunciato la morte di tre persone a causa di raid americani e israeliani nella provincia di Ardabil, nell'estremo nord-ovest dell'Iran, vicino al confine con l'Azerbaigian. Durante gli attacchi sono rimaste ferite tre persone. Gli attacchi sono avvenuti nel villaggio di Jafarabad situato al confine, e in quello di Germi, a circa dieci chilometri dal territorio azero
Iran, sequestro di beni a 100 persone che “sostengono il nemico”
La Procura di Teheran ha ordinato il sequestro dei beni e il congelamento dei conti bancari di oltre 100 personalità di spicco accusate di "sostenere il nemico all'estero". Secondo l'agenzia di stampa Fars, tra le persone coinvolte figuravano diversi attori, atleti e giornalisti delle testate Iran International e Manoto, che Teheran accusa di avere legami con Israele. Secondo quanto riportato, l'ordine è rivolto a 63 dirigenti e dipendenti di Iran International, nonchè a 25 dirigenti e dipendenti del canale televisivo Manoto. Altri 25 iraniani residenti all'estero sono stati presi di mira per "aver sostenuto l'attacco del nemico in vari modi, soprattutto nel cyberspazio".
Nave cisterna giapponese supera lo stretto di Hormuz
La compagnia giapponese Mitsui OSK Lines ha dichiarato che la nave cisterna per GPL Green Sanvi, battente bandiera indiana e di proprietà di una delle sue controllate, ha attraversato lo stretto dopo essere rimasta bloccata nel Golfo in seguito allo scoppio della guerra. "E' stata confermata la sicurezza dell'equipaggio, della nave e del carico", ha affermato Mitsui OSK, secondo quanto riportato dall'emittente NHK e da Al Jazeera. La nave cisterna era tra le 45 navi legate al Giappone rimaste bloccate nella regione del Golfo.
Dopo l'ultimatum di Trump missili su Israele e Kuwait
L'Iran ha lanciato missili e droni contro Israele e Kuwait nelle prime ore di oggi, il giorno dopo che Donald Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore. "Le difese aeree del Kuwait sono attualmente minacciate da missili e droni ostili", ha scritto l'esercito sul social network X, mentre le autorità hanno segnalato gravi danni dopo un attacco iraniano avvenuto ieri sera contro un complesso ministeriale nella capitale.
Kuwait, esercito intercetta droni e missili
L'esercito kuwaitiano ha reso noto che le sue difese aeree stanno intercettando missili e droni lanciati verso il Paese. "Le difese aeree del Kuwait stanno attualmente rispondendo a minacce ostili provenienti da missili e droni", ha scritto l'esercito kuwaitiano su X, aggiungendo che qualsiasi esplosione udita era dovuta a intercettazioni della difesa aerea.
Iran, ambasciatore Iravani avverte l’Onu di rischio radioattivo
Anche l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, come già il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha chiesto all'organizzazione di prestare attenzione alle conseguenze umanitarie e all'esposizione alle radiazioni derivanti dagli attacchi contro gli impianti nucleari iraniani, in particolare quello subito dall'impianto nucleare di Bushehr. Nella stessa dichiarazione, Iravani ha affermato che gli attacchi statunitensi e israeliani contro obiettivi costituiscono "un crimine di guerra" e "un chiaro atto di terrorismo di Stato", secondo quanto riportato dal New York Times. Iravani ha inoltre aggiunto che la centrale nucleare di Bushehr viene utilizzata per scopi pacifici.
Idf: missili iraniani lanciati verso Israele
"Israele è stato nuovamente preso di mira questa mattina da missili provenienti dall'Iran". Lo ha annunciato l'esercito israeliano. "Recentemente - scrive l'Idf sui social - l'esercito israeliano ha rilevato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia". Secondo l'esercito, un missile sarebbe caduto in uno spazio aperto senza provocare feriti.
Nuovo attacco israeliano nel Sud del Libano, cinque morti
Cinque persone, tra cui una donna, sono morte in un nuovo attacco israeliano alla città di Maarakah, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'agenzia Nna. In precedenza un raid israeliano sulla città di Habbush aveva causato il decesso di almeno due ragazze, nonchè 22 feriti. Si segnalano feriti anche a Batoulay e Chehabiyeh.
Trump: “Molti capi militari uccisi in massiccio attacco”
"Molti" capi militari iraniani sono stati "eliminati, insieme a molto altro" da un "attacco massiccio su Teheran". Lo ha scritto su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump, a corredo di un video che mostra esplosioni accompagnate dal rumore di aerei da guerra.