Guerra in Iran, news del 6 aprile. Trump: "L'Iran può essere distrutto domani". Messaggio di Khamenei

Guerra in Iran, news del 6 aprile. Trump: "L'Iran può essere distrutto domani". Messaggio di Khamenei
Il regime consegna un testo in dieci punti ai mediatori pachistani: “No alla tregua, serve la fine della guerra”. E il presidente americano replica: “Grande passo ma insufficiente”. Gli ayatollah fanno passare da Hormuz navi di Francia, India e di altri Paesi “in cambio di pedaggio”. Ucciso da Israele il capo degli 007 dei pasdaran
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Teheran ha consegnato ai mediatori pachistani un testo in 10 punti di risposta agli Usa: “No a una tregua temporanea, vogliamo la fine della guerra”. E Trump lo ha subito commentato dicendo che è un passo avanti ma non è sufficiente, e che l’ultimatum di domani è definitivo. Ieri il presidente americano aveva minacciato una violenta rappresaglia in caso contrario: “Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno”, aveva scritto Trump su Truth. Ucciso da Israele il capo dell’intelligence dei pasdaran.

Punti chiave

Iran: “La retorica arrogante di Trump non ha effetto sulle operazioni”

La "retorica arrogante" del presidente Usa Donald Trump "non ha alcun effetto" sulle operazioni. E' la risposta arrivata dall'esercito iraniano, dopo le dichiarazioni e la conferenza stampa del capo della Casa Bianca.

Iran: “Nel mirino un centro di Intelligenza artificiale Usa ad Abu Dhabi”

L'Iran ha minacciato di colpire un centro di intelligenza artificiale negli Emirati Arabi Uniti dopo un raid aereo che questa mattina ha preso di mira l'Università di Tecnologia Sharif di Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo scrive la Cnn. Secondo Tasnim, l'attacco ha danneggiato il centro di calcolo e l'impianto Gpu dell'università, che forniscono l'infrastruttura per le capacità di intelligenza artificiale del Paese.

Iran: “Quattro ufficiali uccisi dagli Usa impegnati a salvare il loro pilota”

L'esercito iraniano ha reso noto oggi che quattro dei suoi ufficiali sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con un aereo statunitense mentre erano impegnati nella missione di salvataggio di un pilota americano a Isfahan. "Nelle prime ore di ieri, questi ufficiali dell'esercito si sono scontrati direttamente con aerei da combattimento, elicotteri, droni armati e velivoli di supporto nemici nella zona di Mahyar a Isfahan, aprendo il fuoco contro i bersagli aerei. Dopo che un missile a spalla ha colpito uno dei velivoli attaccanti, gli ufficiali sono stati presi di mira da altri aerei nemici e uccisi", si legge nel comunicato, ripreso da Iran International. Gli ufficiali sono stati identificati come il generale di brigata Masoud Zare, il colonnello Moein Heidari, il colonnello Seyyed Saeid Mousavi e il tenente Milad Salarvand.

Trump: “Da domani a mezzanotte distruggeremo ponti e centrali”

Il presidente statunitense Donald Trump ha confermato che domani a mezzanotte, alla scadenza dell'ultimatum, "ogni ponte dell'Iran sarà distrutto" se non verrà raggiunto un accordo con Teheran. "Ogni centrale elettrica - ha aggiunto - sarà messa fuori uso, finirà in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile". "Penso a una demolizione completa entro mezzanotte, e potrebbe avvenire in un arco di quattro ore, se lo volessimo. Non vogliamo che accada. Potremmo persino pensare di aiutarli a ricostruire e sapete una cosa? Se fosse così, l'ultima cosa che vorremmo fare è cominciare dalle centrali elettriche, che sono le cose più costose, e dai ponti", ha concluso.

Trump: “Quando finisce la guerra? Non posso dirvelo”

Quando finisce la guerra? "Non posso dirvelo, dipende da quello che fanno, è un momento cruciale". Così ha risposto ai giornalisti Donald Trump, che ha fissato a domani alle 20 ora locale la deadline per un accordo che preveda la riapertura dello stretto di Hormuz. "Hanno un periodo... beh, fino a domani alle 8pm. Ho concesso loro una proroga", ha detto il presidente, ricordando che la sua scadenza iniziale per oggi "era inappropriata, il giorno dopo Pasqua. Voglio essere una persona gentile". "Ora vedremo cosa succede. Posso dirvi che stanno negoziando. Pensiamo in buona fede. Lo scopriremo", ha concluso.

Trump: “Abbiamo vinto, loro sono militarmente sconfitti”

"Noi abbiamo vinto, loro sono militarmente sconfitti". Lo ha ribadito Donald Trump, in una replica alle critiche di non avere una strategia chiara contro l'Iran. "Ho il piano migliore di tutti, ma non vi dirò qual è il mio piano - ha affermato il presidente in una conferenza stampa alla Casa Bianca - Ogni singola cosa è stata pensata da tutti noi. Ma non posso rivelare il piano ai media".

Trump: “Controparte iraniana attiva e disponibile, vorrebbero raggiungere intesa”

"Abbiamo una controparte attiva e disponibile. Vorrebbero poter raggiungere un accordo. Non posso parlare di un cessate il fuoco" con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump.

Trump: “Gli iraniani vogliono che continuiamo a bombardare”

"Gli iraniani vogliono che continuiamo a bombardare, vogliono la libertà per l'Iran, ma per loro è molto difficile protestare". Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa.

Trump: “Ho il piano migliore di tutti ma non ve lo dico”

Il presidente Donald Trump ha respinto l'accusa di non avere un piano per il conflitto con l'Iran. "Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media", ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Hegseth: “Oggi il più grande attacco aereo sull’Iran. E domani attacchi ancora più massicci di oggi”

"Oggi assisteremo al più grande attacco aereo in Iran dall'inizio dell'operazione" e "domani sarà ancora più massiccio di oggi". Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in conferenza stampa.

Hegseth fa un parallelo tra la Pasqua e la vicenda del pilota salvato

Il segretario Usa alla Difesa, Pete Hegseth, nel corso della conferenza stampa convocata da Donald Trump, prendendo la parola dopo il presidente ha tracciato un parallelo fra la storia della Pasqua e quella del secondo pilota salvato ieri dopo l'abbattimento del jet Usa avvenuto in Iran venerdì. Hegseth ha spesso intessuto la guida del Pentagono con riferimenti alla sua fede cristiana e al linguaggio della sua fede. Hegseth ha affermato che l'aviatore, che è riuscito a sfuggire alla cattura per più di un giorno, è stato abbattuto il Venerdì Santo, si è "nascosto in una grotta" il sabato e la domenica di Pasqua era "un pilota rinato, tornato a casa sano e salvo". Ha detto che quando l'aviatore è finalmente riuscito ad attivare un transponder di emergenza, il primo messaggio che ha trasmesso è stato: "Dio è buono".

Hegseth: “L’Iran scelga con saggezza, il presidente Trump non scherza”

Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha celebrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, lanciando un avvertimento a Teheran: "L'Iran ha una scelta. Scegliete con saggezza, perchè questo presidente non scherza: potete chiederlo a Soleimani, potete chiederlo a Maduro", ha detto. Il riferimento è a Qassem Soleimani, il capo dei Pasdaran ucciso nel 2020 durante il primo mandato di Trump e all'ex presidente del Venezuela Nicolas Maduro, catturato a Caracas dagli americani a gennaio e portato negli Stati Uniti.

Il direttore della Cia: “Da Trump coraggio politico”

Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha lodato pubblicamente il presidente Donald Trump per il salvataggio del pilota americano disperso in Iran. "Signor presidente, ho avuto il privilegio di vederla agire con coraggio politico nell'interesse degli Stati Uniti, da vicino e ogni giorno, e sono grato che questa missione di successo abbia dato anche al popolo americano una finestra su tutto questo", ha detto.

Trump: in Iran sono stati colpiti oltre 13 mila obiettivi

In Iran sono stati colpiti oltre 13mila obiettivi. Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Negli ultimi 37 giorni, le forze armate americane hanno condotto più di 10.000 voli di combattimento sull'Iran, una cosa inaudita", ha afferma il presidente americani, sottolineando che l'F-15 abbattuto venerdì scorso "è stato il primo aereo con equipaggio abbattuto dal nemico in tutta questa operazione". "Sono stati fortunati, è stato un colpo di fortuna", ha detto Trump.

Nuovo messaggio di Khamenei: “Crimini e uccisioni non ci scalfiranno”

La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi ha dichiarato: "Gli assassinii e i crimini non scalfiranno la causa jihadista delle forze armate iraniane". La Guida Suprema da giorni non interveniva attraverso i suoi consueti messaggi, diffusi regolarmente dopo la nomina seguita all'uccisione del padre senza mai mostrarsi in pubblico.

Trump minaccia chi ha dato notizie sul salvataggio del pilota Usa: carcere a chi non rivela la gola profonda

Il presidente Usa Donald Trump ha detto di aver chiesto ai media di indicare il nome di chi ha passato alla stampa informazioni circa l’operazione di salvataggio del pilota Usa e ha minacciato di carcere i giornalisti che non riveleranno la “gola profonda”.

Trump: “Salvataggio storico e rischioso. Non abbandoniamo nessun americano”

"È stata una decisione rischiosa perché avremmo potuto ritrovarci con 100 morti anziché uno o due". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza alla Casa Bianca, elogiando il salvataggio "davvero storico" dei due piloti statunitensi che si erano eiettati dal loro F-15 colpito in Iran. E' stata una "decisione difficile da prendere" quella di soccorrere i militari, ma "non abbandoniamo nessun americano", ha aggiunto Trump. Le squadre di soccorso sono state sottoposte a un "intenso fuoco nemico" e un elicottero ora presenta "proiettili al suo interno".

Trump: “Il pilota salvato è stato ferito piuttosto gravemente”

Il pilota abbattuto in Iran "è stato ferito piuttosto gravemente" ed "è rimasto bloccato in un'area piena di terroristi dei Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, fornendo dettagli sul salvataggio del pilota americano recuperato in Iran dopo l'abbattimento del suo jet militare.

Trump: “Nel salvataggio del pilota coinvolti 155 aerei, anche 4 bombardieri”

Nell'operazione di salvataggio del pilota disperso in Iran sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa. "Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore", ha aggiunto.

Trump: “L’Iran può essere eliminato in una notte, e potrebbe essere domani”

L'Iran può "essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani". Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa riferendosi all'ìultimatum per raggiungere un accordo che scade domani alle 20 ora di Washington. "Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite", ha aggiunto.

Trump: “Non mi preoccupa il rischio di commettere crimini di guerra. Il regime? Sono animali”

Donald Trump "non è preoccupato" dal rischio di commettere crimini di guerra in Iran se dovesse dare seguito alla sua minaccia di bombardare infrastrutture civili. "Questo non mi preoccupa", ha detto il presidente americano ai giornalisti nel giardino della Casa Bianca, sostenendo che il "crimine di guerra" sarebbe lasciare che l'Iran si doti dell'arma nucleare e accusando il regime di "uccidere i manifestanti: sono animali".

Trump: “Gli americani che non sostengono la guerra sono sciocchi”

"Sono degli sciocchi". Così Donald Trump, a margine di un evento alla Casa Bianca, ha risposto alla domanda dei giornalisti che chiedevano cosa risponderebbe agli americani che non sono favorevoli alla guerra. Trump ha aggiunto che "quando il popolo iraniano non sente le bombe è deluso. Vogliono sentire le bombe, perchè vogliono essere liberi". Secondo Trump l'unico motivo per cui gli iraniani non scendono in piazza a protestare contro il governo è perchè "verrebbero immediatamente uccisi" dal regime. "Il popolo iraniano reagirà non appena saprà di non essere ucciso e non appena potrà procurarsi delle armi", ha aggiunto Trump. "Se avessero le armi l'Iran si arrenderebbe in due secondi perchè non sarebbe in grado di resistere".

Trump: “Il crimine di guerra è un Iran con l'arma nucleare”

"Un crimine di guerra sarebbe consentire all'Iran di avere un'arma nucleare". Lo ha detto Donald Trump.

Trump: “L’Iran vorrebbe il cessate il fuoco perché li stiamo annientando”

L'Iran vorrebbe un cessate il fuoco perché li "stiamo annientando. Noi non abbiamo firmato nessun cessate il fuoco". Lo ha detto Donald Trump. "Vedremo come si comportano", ha aggiunto precisando che il vicepresidente JD Vance potrebbe essere coinvolto in eventuali incontri in persona.

Trump: “I due piloti salvati stanno bene”

I due piloti americani "si stanno riprendendo molto bene". Lo dice Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti sui due piloti americani tratti in salvo dall'Iran. "Si stanno riprendendo entrambi molto bene. Erano entrambi feriti, ma stanno bene", ha detto Trump a margine di una cerimonia alla Casa Bianca. Alle 19 ora italiana è prevista un conferenza stampa di Trump proprio sul salvataggio dei due piloti.

Trump: “Abbiamo inviato armi a manifestanti in Iran, ma un altro gruppo se le è tenute”

"Abbiamo inviato delle armi in Iran. Erano destinate ai manifestanti, ma un altro gruppo se le è tenute". Lo ha ribadito Donald Trump.

Trump: “Se potessi scegliere, vorrei tenere il petrolio dell'Iran”

“Se potessi scegliere, vorrei mantenere il petrolio" dall'Iran. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che a suo avviso il nuovo regime in Iran è più ragionevole.

Trump: “La scadenza di domani è definitiva”

La scadenza di martedì fissata per il raggiungimento di un accordo con l'Iran, è definitiva. Lo dice Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

Trump: “La proposta dell'Iran è un grande passo ma insufficiente”

La proposta dell'Iran è un "grande passo", ma "non è sufficiente". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare. "Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose", ha osservato.

Trump: “Martedì è la scadenza definitiva per un accordo con l'Iran”

Martedì è la scadenza definitiva per l'Iran per fare un accordo. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver visto tutte le proposte. "Ho visto tutte le proposte che potere immaginare", ha aggiunto.

Teheran: “No alla tregua temporanea, serve la fine della guerra”

L'Iran respinge la proposta di cessate il fuoco temporaneo avanzata dagli Usa e chiede un cessate il fuoco permanente. E' quanto emerge dalla risposta inviata da Teheran al Pakistan secondo l'agenzia di stampa Irna. L'agenzia aggiunge che "dopo due settimane di esame, l'Iran ha inviato la sua risposta alla proposta americana di porre fine alla guerra tramite il Pakistan. La risposta è composta da 10 punti e include una riaffermazione del suo rifiuto di un 'cessate il fuoco temporaneo' e sottolinea la necessità di una fine definitiva alla guerra, tenendo conto delle osservazioni ricevute".

La proposta dell’Iran, da Hormuz alle sanzioni

Un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni. Questi, secondo quanto riportato dall'agenzia Irna, alcuni dei punti della proposta che Teheran ha consegnato al Pakistan per una possibile cessazione delle ostilità. Secondo Irna l'Iran non acconsente a una cessate il fuoco ma sottolinea la "necessità di una fine permanente della guerra, nel rispetto delle considerazioni dell'Iran".
La proposta include una serie di richieste, tra cui la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, la ricostruzione e la revoca delle sanzioni.

Fonti Usa: “La risposta dell’Iran è massimalista”

L'Iran ha inviato oggi una risposta in 10 punti alla proposta di porre fine alla guerra con Stati Uniti e Israele. Lo ha detto al giornalista di Axios Barak Ravid un funzionario statunitense, che ha definito la risposta "massimalista" e non è chiaro se consentirà di procedere verso una soluzione diplomatica.

Teheran consegna al Pakistan una risposta in dieci punti sulla proposta di tregua

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Irna, l'Iran ha presentato al Pakistan la sua risposta in dieci punti in merito alla proposta statunitense di porre fine alla guerra.

L’ambasciatore americano: “Idf e Mossad preziosi nel soccorso al pilota, grazie Israele”

"L'Idf e il Mossad sono stati partner preziosi nella missione" di salvataggio del pilota americano che era disperso in Iran. Lo ha scritto su X l'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee che ha ringraziato Israele. "Ho appena incontrato il premier Benjamin Netanyahu per ringraziare Israele a nome del popolo americano per l'assistenza senza precedenti fornita alle agenzie militari e di intelligence statunitensi che hanno condotto una storica missione di salvataggio. Le Forze Speciali statunitensi hanno svolto un'operazione brillante", ha affermato l'ambasciatore.

L’esercito iraniano: “Continueremo a combattere finché opportuno”

L'Iran continuerà a combattere "fino a che i responsabili politici lo riterranno opportuno". Lo ha detto il portavoce dell'Esercito di Teheran, Mohammad Akraminia, citato dall'agenzia di stampa iraniana Isna. "Il nemico deve certamente pentirsi (dell'inizio del conflitto, ndr) affinché dopo questa guerra possiamo ritrovare la sicurezza ed evitarne una nuova", ha affermato.

Terza nave turca passata da Hormuz

Una nave turca, la terza dall'inizio della guerra il 28 febbraio scorso, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, secondo cui, la nave Ocean Thunder, che trasportava petrolio greggio iracheno diretta in Malaysia, ha attraversato lo stretto, mentre altre otto navi di proprietà turca con 156 membri dell'equipaggio a bordo rimangono nel Golfo in attesa dell'autorizzazione a partire.

Ucciso per errore dall’Idf Pierre Mouawad dirigente di un partito cristiano anti-Hezbollah

Le forze militari israeliane hanno ucciso per errore in Libano Pierre Mouawad, un esponente di spicco del Partito delle forze libanesi, gruppo cristiano fortemente contrario a Hezbollah, al posto di un esponente di spicco della milizia sciita e filo iraniana, obiettivo reale dell'attacco. L'Idf ha ammesso l'errore, parlando con la Bbc, esprimendo rincrescimento per le perdite di civili. Nel raid contro un edificio residenziale ad Ain Saadeh, una cittadina in una zona di colline a maggioranza cristiana a est di Beirut, lontana dalle zone in cui Hezbollah è radicata, sono rimaste uccise anche la moglie di Mouawad, Flavia, e un'altra donna, come ha reso noto il ministero della Salute libanese.

Le vittime si trovavano al piano inferiore a quello dell'appartamento considerato come obiettivo. "Diverse persone non coinvolte sono state colpite in risultato dell'operazione", ha dichiarato l'Idf. Mouawad, ha sottolineato il suo partito, "non era un combattente e non era un obiettivo militare". Celebrava oggi la Pasqua a casa con la famiglia.

Usa e Israele attaccano il petrolchimico di Marvdasht

Le forze israeliane e statunitensi hanno attaccato un secondo sito petrolchimico in Iran, l'impianto di Marvdasht. Lo riferisce l'agenzia Fars, secondo la quale la situazione è sotto controllo e l'incendio sviluppatosi in seguito al bombardamento è stato spento in pochi minuti. Non si registrano vittime o danni in grado di pregiudicare le operazioni, aggiunge Fars.

Gli Usa: “Esercito Israele e Mossad hanno collaborato per salvataggio pilota americano”

L'esercito israeliano e il Mossad hanno contribuito al salvataggio del pilota statunitense che era disperso a seguito dell'abbattimento di un jet Usa in Iran. Lo ha riferito l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, in un post su X in cui ha ringraziato Israele per avere aiutato l'esercito e le agenzie di intelligence statunitense collaborando all'operazione Usa di salvataggio. Funzionari israeliani hanno affermato che Israele ha fornito supporto, comprese informazioni di intelligence, durante il salvataggio, ma che le truppe non sono state coinvolte attivamente sul campo

Libano, nuovi attacchi israeliani: almeno sette morti

Non si fermano gli attacchi israeliani sul territorio libanese. Nelle scorse ore, riporta l'agenzia Nna, quattro persone sono morte in un raid aereo che ha preso di mira un veicolo a Kfar Roummane. Altre due persone sono state uccise da un drone ad Haris, mentre un paramedico è perito e un altro e rimasto ferito a Siddiqine mentre erano in corso le operazioni di recupero delle vittime di un attacco avvenuto ieri

Axios: per Casa Bianca piano di tregua di 45 giorni è solo una delle idee in discussione

“La proposta di un cessate il fuoco di 45 giorni è solo una delle molte idee discusse in questo momento. Il presidente Usa non l'ha firmata. L'operazione Furia epica prosegue.
Trump dirà di più durante la sua conferenza stampa delle 13” (le 19 ora italiana), ha spiegato una fonte citata da Barak Ravid di Axios

Grossi: stop attacchi Bushehr, grave rischio radioattivo

Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), l'argentino Rafael Grossi, ha dichiarato su X che gli attacchi sferrati da Usa e Israele a soli 75 metri dal perimetro dell'impianto nucleare iraniano di Bushehr "costituiscono un pericolo reale" e "devono cessare". Gli attacchi nei pressi dell'impianto "potrebbero causare un grave incidente radioattivo con conseguenze dannose per la popolazione e l'ambiente in Iran e altrove", ha affermato Grossi, in seguito al bombardamento avvenuto sabato scorso

Hormuz, via libera ad alcune navi Francia e altri Paesi

Diverse navi francesi, indiane, turche e pakistane hanno ottenuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono fonti iraniane ad Al Jazeera. Un funzionario di Teheran ha spiegato all'emittente araba che è stato consentito il transito ad alcune imbarcazioni mercantili di "Paesi amici" in cambio del pagamento di pedaggi che la Repubblica lslamica ha affermato di riscuotere a titolo di risarcimento per i danni di guerra

L’Iran: attacco pasdaran a nave anfibia Usa

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira la nave d'assalto anfibio statunitense LHA-7, costringendola a ritirarsi nell'Oceano Indiano meridionale. Secondo gli stessi media iraniani i pasdaran hanno anche attaccato una nave portacontainer, che a loro dire apparteneva a Israele, con il codice identificativo "SDN7", senza però rivelarne la posizione

Netanyahu celebra morte Khadami e Bakri: “Non ci fermiamo”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha celebrato la morte di due alti dirigenti del regime iraniano, uccisi dalle sue forze armate. "Un altro braccio centrale del regime terroristico iraniano è stato isolato. Oggi abbiamo eliminato Majid Khadami, capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, una figura di spicco del regime iraniano, che aveva assunto l'incarico solo dopo l'eliminazione del suo predecessore", ha ricordato su X. "Inoltre, abbiamo eliminato Athar Bakri, comandante della Sezione 840 della Forza Quds, responsabile di attacchi contro ebrei e israeliani in tutto il mondo", ha aggiunto. "Il sangue di quanti lavorano per assassinare i nostri cittadini, dirigono il terrore contro lo Stato di Israele, costruiscono l'asse iraniano del male ricade sulle loro teste", ha avvertito. " Agiamo con forza e determinazione: raggiungeremo chiunque cerchi di danneggiarci. Continueremo con tutte le nostre forze, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà eliminata e tutti gli obiettivi di guerra non saranno raggiunti", ha assicurato.

Israele attacca sito petrolchimico South Pars

Le forze armate israeliane hanno rivendicato l'attacco all'impianto petrolchimico iraniano di Asaluyeh, legato al grande giacimento di South Pars. La notizia era stata data dall'agenzia Fars per poi essere confermata dal ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che ha Israel Katz, che lo ha descritto come "la più grande" infrastruttura petrolchimica iraniana.

Iran: abbiamo presentato risposta a mediatori, piano Usa inaccettabile

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che è stata redatta una risposta ai mediatori impegnati a porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e l'Iran. Lo riferisce la Bbc. Esmail Baghaei, citato dall'agenzia di stampa statale Irna, ha affermato che il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari "non era in alcun modo accettabile per noi". I negoziati per porre fine al conflitto sono "incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra". L'Iran ha stilato una serie di richieste "basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni"

Teheran: pasdaran hanno colpito nave israeliana

La Marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato di avere colpito con un missile da crociera una nave portacontainer israeliana: lo riferisce l'agenzia iraniana Fars. A quanto riportato, l'imbarcazione, identificata con la sigla SDN7, sta andando a fuoco

Israele: sale a 4 morti il bilancio del missile iraniano su Haifa

Sale a 4 morti il bilancio delle vittime di un attacco iraniano ieri su Haifa: i cadaveri di una coppia di ottantenni erano già stati ritrovati, oggi i soccorritori hanno raggiunto il figlio (di circa 40 anni) e la sua compagna (di circa 35 anni), una cittadina straniera. I quattro, secondo i media di Tel Aviv, avevano cercato riparo nella tromba delle scale ed erano rimasti sepolti sotto le macerie.

Teheran: definite nostre proposte. Non è resa

L'Iran ha definito le proprie proposte per una trattativa che metta fine alla guerra, dopo il piano in due fasi elaborato dal Pakistan. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. Teheran, ha detto a quanto riportano i media iraniani, "ha definito le proprie richieste, fondate sugli interessi nazionali, nell'ambito di un piano con gli Stati Uniti volto a porre fine alla guerra".
"Esprimere le nostre richieste non deve essere visto come un segno di resa di fronte al nemico", ha assicurato, "la Repubblica Islamica continua a difendere i propri diritti legittimi sia attraverso la diplomazia sia sul campo di battaglia. Le nostre linee rosse sono chiare, le nostre richieste sono trasparenti".

Costa: “Attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili”

"Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un'escalation della campagna militare": a scriverlo su X è il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa

Teheran: formulata la nostra risposta agli Usa, la daremo al momento opportuno

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano fa sapere di aver “formulato la nostra risposta diplomatica agli Usa” e che la renderà nota a al momento opportuno

Teheran: Usa volevano rubare uranio non salvare pilota

L'Iran è tornato a sollevare dubbi sul salvataggio del pilota dell'F15 americano precipitato venerdì: secondo Teheran in realtà Washington voleva appropriarsi del suo uranio. "Rimangono domande e ambiguità sull'operazione statunitense", ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esyteri, Esmaeil Baqaei, citato dalla tv di Stato. "Il luogo in cui l'aereo americano era precipitato", nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, era "a una distanza considerevole" da Ishafan dove sarebbe stato tratto in salvo il pilota (oltre 20 chilometri, ndr). "Quindi esiste la possibilità di un'operazione ingannevole per rubare l'uranio dell'Iran" nella centrale di Isfahan, ha spiegato. "Ma il punto fondamentale è che la loro operazione è stata un palese fallimento e una vergogna catastrofica per loro", ha aggiunto.

Ankara: terza nave turca ha attraversato Stretto Hormuz

Una terza nave di proprietà turca ha lasciato in sicurezza il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco Abdulkadir Uraloglu su X. Il ministro ha riferito che la Ocean Thunder, che trasporta petrolio greggio dall'Iraq alla Malesia, ha passato lo Stretto in sicurezza grazie agli sforzi congiunti con il ministero degli Esteri turco. Il numero di navi di proprietà turca in attesa di passare dal canale è sceso ora a 12 e otto di queste navi hanno già presentato la richiesta per partire.

L’Iran: non riapriremo Hormuz in cambio di una tregua temporanea

L'Iran non riaprirà lo Stretto di Hormuz in cambio di una "tregua temporanea": lo ha detto un alto funzionario iraniano citato da Reuters online, chiedendo l'anonimato e aggiungendo che Teheran ritiene che Washington non sia pronta per una tregua permanente. Il funzionario ha poi confermato che l'Iran ha ricevuto la proposta del Pakistan per un cessate il fuoco immediato e la sta esaminando, aggiungendo che Teheran non accetta di essere messa sotto pressione per accettare scadenze e prendere una decisione.

Katz dopo uccisione capo 007 pasdaran: “Continueremo a dare loro la caccia uno a uno”

"Continueremo a dar loro la caccia uno per uno": così Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, dopo l'uccisione del capo dei servizi segreti dei pasdaran, a margine di un vertice con il capo di Stato Maggiore, Eyal Zamir. "Le Guardie Rivoluzionarie stanno sparando sui civili e noi stiamo eliminando i capi dei terroristi", ha aggiunto Katz citato dai media locali.

Alcune navi hanno attraversato lo stretto di Hormuz

Il ministro dei Trasporti della Turchia, Abdulkadir Uraloglu, ha affermato che una nave di proprietà turca ha attraversato lo Stretto di Hormuz ieri notte. "La nave di proprietà turca Ocean Thunder ha attraversato lo Stretto di Hormuz domenica sera. Con questo, tutte e tre le navi che erano rimaste in attesa nel Golfo dall'inizio della guerra hanno ora lasciato lo stretto in sicurezza", ha affermato Uraloglu. "Il numero di navi di proprietà turca nello Stretto di Hormuz è ora sceso a 12 e il numero di navi che hanno richiesto di lasciare lo stretto è sceso a 8", ha aggiunto il ministro, come riferisce Anadolu. In mattinata, una nave metaniera battente bandiera indiana ma appartenente alla compagnia di navigazione giapponese Mitsui Osk Lines ha attraversato lo stretto diretta in India, diventando la terza nave collegata al giappone a transitare nello stretto.

Media: il piano per la tregua potrebbe entrare in vigore oggi e Hormuz potrebbe riaprire

Iran e Stati Uniti hanno ricevuto un piano per porre fine alle ostilità che potrebbe entrare in vigore già oggi e riaprire lo Stretto di Hormuz, ha reso noto una fonte citata da Reuters, come si legge sul sito di Israel Times. Il possibile accordo, che avrebbe la forma di un memorandum di intesa è stato definito dal Pakistan e inviato a Iran e Israele durante la notte, ha precisato la fonte, confermando quanto già anticipato da Axios, la possibilità di una intesa in due fasi con una tregua immediata seguita da un accordo complessivo. "Tutti gli elementi devono essere concordati oggi", ha precisato la fonte, sottolineando invece, contrariamente a quanto aveva scritto Axios, che il Pakistan è l'unico canale di comunicazioni fra le parti.

Iran: ucciso capo intelligence Pasdaran

Il comandante dell'intelligence dei Guardiani della Rivoluzione è stato ucciso. Lo riporta l'agenzia Tasnim citando un comunicato ufficiale dei Pasdaran. Nella nota si annuncia "il martirio del generale di divisione Seyed Majid Khadami, il potente e colto capo dell'organizzazione di intelligence del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche". Khadami era stato nominato nel giugno scorso dopo l'uccisione Mohammed Kazemi durante la guerra dei 12 giorni. "Quel comandante illustre, in quasi mezzo secolo di sincera e coraggiosa difesa della Rivoluzione, del regime e della patria islamica nei campi dell'intelligence e della sicurezza, ha registrato risultati grandiosi, duraturi e istruttivi, che per molti anni potranno fungere da faro per la comunità di intelligence del Paese, specialmente nell'affrontare i nemici esterni e i loro piani sinistri e diabolici per infiltrarsi e minare la sicurezza e la tranquillità dell'orgoglioso Iran", sottolinea il comunicato.

Reuters: Usa e Iran hanno ricevuto piano Islamabad per fine guerra

"L'Iran e gli Stati Uniti hanno ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz": lo riferisce Reuters online citando fonti anonime informate. L'accordo quadro "è stato elaborato dal Pakistan e scambiato con l'Iran e gli Stati Uniti nel corso della notte", ha affermato la fonte, "delineando un approccio in due fasi con un cessate il fuoco immediato seguito da un accordo globale". L'intesa, provvisoriamente denominata "Accordo di Islamabad", prevedrebbe la riapertura di Hormuz "entro 15-20 giorni", con i colloqui finali in presenza a Islamabad.

L’Iran: ricevuto proposta attraverso il Pakistan, la stiamo valutando

Fonti del governo iraniano dicono alla Reuters di aver ricevuto una proposta attraverso il Pakistan, che è in fase di valutazione

Iran: “Attacchi a infrastrutture civili sono crimini di guerra”

"Le minacce del presidente Donald Trump di attaccare infrastrutture non militari dell'Iran costituiscono crimini di guerra", ha affermato oggi il viceministro degli Esteri per gli affari giuridici e internazionali Kazem Gharibabadi, citato dall'IRNA, sottolineando che l'Iran darà una risposta decisa, immediata e dolorosa all'aggressione e consigliamo agli Stati Uniti di porre fine alle loro minacce».

Teheran: “Risposte ancora più devastanti se colpiti obiettivi civili”

Il comando militare centrale iraniano ha lanciato un avvertimento a Stati Uniti e Israele, affermando che, qualora gli attacchi contro obiettivi civili dovessero continuare, la rappresaglia dell'Iran "sarà messa in atto con una forza molto più devastante ed estesa". Ne danno notizia i media iraniani che citano un portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya.

Idf: “Bombe a grappolo su civili”

Israele ha accusato l'Iran di crimini guerra per l'utilizzo di bombe a grappolo. "Il regime iraniano continua a sparare intenzionalmente contro aree civili ogni giorno, anche utilizzando bombe a grappolo", ha scritto su X il colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell'Idf. "Questa è la situazione successiva all'impatto di un missile balistico contro un edificio residenziale ad Haifa, nel nord di Israele", ha aggiunto a commento di un video su un palazzo distrutto, "questo costituisce un crimine di guerra chiaro e reiterato, commesso con premeditazione. Sentiremo una condanna dei leader mondiali? E delle Nazioni Unite?", ha chiesto retoricamente.

Media Iran: “Axios mezzo comunicazione del Mossad, nessuna tregua”

L'agenzia iraniana Tasnim, affiliata ai Pasdaran, bolla le ultime rivelazioni di Axios - definito "il mezzo di comunicazione del Mossad per le operazioni psicologiche" - su una presunta mediazione per un cessate il fuoco come un tentativo di mescolare le carte, e preparare "l'ennesimo passo indietro di Donald Trump". Il presidente Usa "consapevole della ferma determinazione dell'Iran a rispondere a qualsiasi follia riguardante le centrali elettriche e altre infrastrutture, sta probabilmente cercando di ritirarsi da questa minaccia per la terza volta, e questo tipo di notizie viene forse diffuso per prepararsi a questa eventualità". L'Iran, sottolinea l'agenzia, "ha ripetutamente affermato di non accettare cessate il fuoco temporanei" senza un accordo sulla fine del conflitto. "I nemici americano-sionisti, che sono sotto la pressione della guerra e confusi, intendono sfruttare l'opportunità di cessate il fuoco per uscire dalla crisi delle munizioni e dalla situazione strategica difficile".

Teheran: 17 morti nei raid notturni di Israele e Usa

Almeno 17 persone sono morte nei raid condotti questa notte sull'Iran da Israele e Stati Uniti: lo riferiscono agenzie di stampa legate al regime iraniano. Il bilancio più grave riguarda due condomini di Ghaleh Mir, nella regione centro-orientale del Baharestan, dove si contano 13 vittime. Il governatore locale ha riferito che sono in corso le ricerche tra le macerie per individuare eventuali superstiti o recuperare i corpi di ulteriori vittime, ha riferito la Fars. Un attacco contro aree residenziali nella zona est di Teheran ha causato quattro morti e sette feriti, ha riferito l'agenzia Mehr aggiungendo che nei raid tre abitazioni sono state completamente distrutte e una cinquantina di edifici sono stati danneggiati. Colpita strutture energetiche all'Università di Sharif, nel nord-est della capitale, con conseguenti blackout nella zona. Danneggiata anche una moschea universitaria. Non c'è un bilancio ufficiale dei morti in Iran dall'inizio della guerra: dopo la prima settimana Teheran aveva riferito di 1.230 persone uccise nei raid mentre l'Ong Hrana, che si oppone al regime e ha sede negli Stati Uniti, ha parlato in totale di più di 3.400 morti, di cui 1.500 civili.

Teheran, uccisi sei bambini sotto i 10 anni

Sei bambini di età inferiore a 10 anni sono stati uccisi nella provincia di Teheran, dopo un attacco congiunto Usa-Israele. Lo scrive l'agenzia iraniana Fars, vicina ai pasdaran.

Due morti estratti dalle macerie a Haifa, ancora due i dispersi

Dopo ore di ricerche questa mattina sono stati ritrovati due corpi senza vita sotto le macerie di un edificio colpito ieri da un missile iraniano ad Haifa. Altre due persone risultano ancora disperse. Le ricerche dei dispersi - una coppia di anziani, il loro figlio e un'assistente domiciliare - sono proseguite per tutta la notte. Lo scrive la testata israeliana N12. Il comandante del Comando del Fronte Interno, il generale di divisione Shai Klapper, ha dichiarato sul luogo dell'incidente durante la notte: "Si tratta di una situazione complessa che richiede operazioni di soccorso avanzate. Intendiamo agire con decisione, professionalità e accuratezza fino al ritrovamento dei dispersi. Stiamo impiegando le migliori risorse, menti e sforzi che le Forze di Difesa Israeliane, il Comando del Fronte Interno e le altre organizzazioni di soccorso".

Media iraniani: “Raid Usa-Israele vicino a Teheran, almeno 13 morti”

L'agenzia di stampa iraniana Fars, ripresa dai media internazionali, riferisce che le forze statunitensi e israeliane hanno bombardato due unità abitative nella città di Qaleh Mir, nella contea del Baharestan, uccidendo almeno 13 persone. La contea è un'area densamente popolata nella provincia di Teheran. Il governatore del Baharestan ha dichiarato alla Fars che le operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca per soccorrere eventuali persone intrappolate sotto le macerie sono ancora in corso.

Negoziati, si lavora a un accordo in due fasi. “Ultimo tentativo prima dell’escalation”

Secondo le fonti, scrive ancora Axios, i mediatori stanno discutendo con le parti i termini di un accordo in due fasi: la prima fase prevederebbe un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni, durante il quale si negozierebbe la fine definitiva della guerra. Il cessate il fuoco potrebbe essere esteso se fosse necessario più tempo per i colloqui, ha affermato una delle fonti. La seconda fase consisterebbe in un accordo per porre fine alla guerra.
Le fonti affermano che le possibilità di raggiungere un accordo parziale nelle prossime 48 ore sono scarse. Tuttavia, questo ultimo tentativo è l'unica possibilità per evitare una drammatica escalation del conflitto. I negoziati si starebbero svolgendo tramite mediatori pakistani, egiziani e turchi, nonché tramite messaggi di testo scambiati tra l'inviato di Trump Steve Witkoff, e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Un funzionario statunitense ha dichiarato che l'amministrazione Trump ha presentato all'Iran diverse proposte negli ultimi giorni, ma finora i funzionari iraniani non le hanno accettate. Le fonti hanno aggiunto che i mediatori ritengono che la riapertura completa dello Stretto di Hormuz e una soluzione per l'uranio altamente arricchito iraniano - sia attraverso la sua rimozione dal paese che tramite diluizione - possano portare all’accordo. I funzionari iraniani hanno chiarito ai mediatori di non voler trovarsi in una situazione simile a quella di Gaza o del Libano, dove esiste un cessate il fuoco sulla carta, ma gli Stati Uniti e Israele possono attaccare di nuovo quando desiderano.

Teheran: “Se colpiranno obiettivi civili rappresaglie molto più dure”

Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i suoi avversari saranno "molto più devastanti" se questi colpiranno obiettivi civili. "Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse", ha dichiarato un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya in una dichiarazione pubblicata dall'emittente statale Irib su Telegram.

Axios: “In corso mediazione per cessate il fuoco di 45 giorni”

Secondo quattro fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui, gli Stati Uniti, l'Iran e un gruppo di mediatori regionali stanno discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva della guerra. Lo scrive Axios.

La minaccia del consigliere di Khamenei: “Lo stretto di Bab el-Mandab strategico come Hormuz”

Un alto consigliere della Guida Suprema iraniana ha lanciato un duro avvertimento sulle rotte energetiche globali, suggerendo che i principali punti strategici marittimi oltre lo Stretto di Hormuz potrebbero essere presi di mira se Stati Uniti e Israele dovessero intensificare ulteriormente le tensioni. Lo scrive Al-Jazeera. Ali Akbar Velayati, consigliere dell'Ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che un singolo passo falso da parte di uno dei due Paesi potrebbe perturbare gravemente i flussi energetici globali e il commercio internazionale. Secondo la televisione di stato iraniana Press Tv, Velayati ha dichiarato che il "comando unificato della resistenza" considera lo Stretto di Bab el-Mandab "altrettanto strategico dello Stretto di Hormuz". Velayati ha aggiunto che, sebbene gli Stati Uniti abbiano imparato alcune lezioni dalla storia dell'Iran, "devono ancora comprendere la geografia del potere". Lo stretto di Bab el-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, collega il Mar Rosso con il Golfo di Aden e il Mar Arabico, rappresentando un punto di strozzatura cruciale per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez. I ribelli Houthi yemeniti, alleati di Teheran, hanno in passato avvertito di essere pronti a colpire lo stretto in segno di solidarietà con l'Iran.

Teheran: decine di università e scuole danneggiate da Usa-Israele

Decine di università, scuole e centri di ricerca sono stati danneggiati dagli attacchi aerei statunitensi e israeliani, ha dichiarato un portavoce del governo iraniano. Il canale televisivo iraniano in lingua inglese Press Tv, ripreso da Iran International, ha citato Fatemeh Mohajerani, la quale ha affermato che, complessivamente, oltre 100mila siti civili sono stati colpiti in tutto il Paese dall'inizio della guerra. "Il nemico non può tollerare i successi dell'Iran", ha dichiarato Mohajerani, secondo quanto riportato da Press Tv.

Droni contro Sulaymaniyah nel Kurdistan iracheno

Esplosioni osservate a Sulaymaniyah, in Iraq, in seguito ad attacchi di droni. Le immagini, verificate da Al Jazeera, mostrano fumo e fiamme nei cieli sopra la città di Sulaymaniyah, nella regione curda dell'Iraq, in seguito a un attacco di droni. L'attacco è avvenuto pochi istanti dopo che un altro attacco di droni aveva causato danni a un altro edificio nella stessa città. Non c'è stata alcuna rivendicazione immediata e gli obiettivi degli attacchi non sono immediatamente chiari.

Allarmi a Tel Aviv e nel centro d'Israele per lanci missilistici dall'Iran

Gli allarmi stanno suonando nel centro d'Israele a seguito di lanci missilistici dall'Iran. Sui cieli di Tel Aviv si sentono forti esplosioni. Lo constata l'Ansa sul posto.

Iran all'Onu: se Usa colpisce centrali e ponti sarà crimine di guerra

La missione iraniana presso le Nazioni Unite ha affermato che le dichiarazioni di Donald Trump riguardo al colpire le centrali elettriche e i ponti iraniani costituiscono "una chiara prova dell'intenzione di commettere crimini di guerra" e di "terrorizzare" la popolazione civile. Lo scrive Iran International. "Se la coscienza delle Nazioni Unite fosse viva, non resterebbe in silenzio di fronte alla minaccia palese e sfacciata del presidente guerrafondaio degli Stati Uniti di colpire le infrastrutture civili", ha dichiarato la missione in un post su X. "Trump cerca di trascinare la regione in una guerra senza fine", ha scritto ancora, esortando la comunità internazionale e gli Stati membri delle Nazioni Unite ad agire immediatamente per prevenire tali attacchi.

Emirati: difese aeree in azione contro missili e droni

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che le loro difese aeree stanno reagendo a un attacco missilistico e con droni. I sistemi di difesa aerea "stanno attivamente contrastando le minacce di missili e Uav (veicoli aerei senza pilota)", ha scritto il ministero della Difesa (Mod) su X.

Media iraniani: “Quindici navi attraverso Hormuz in 24 ore con l'ok di Teheran”

L'agenzia di stampa Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), ha riferito che nelle ultime 24 ore 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo aver ricevuto l'autorizzazione dall'Iran.
Nonostante il traffico limitato, Fars ha affermato che il traffico marittimo complessivo attraverso questo punto strategico rimane inferiore di circa il 90% rispetto al periodo precedente l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

Delta e Navy Seals nel blitz per l'aviere, aiuto da Idf

Uomini della Delta Force dell'Esercito e dei Navy Seals Team Six della Marina erano tra le centinaia di militari e agenti dell'intelligence coinvolti nel salvataggio dell'aviere americano disperso in Iran dopo l'abbattimento di un F-15E Strike Eagle. Lo hanno riferito fonti militari alla Cnn, confermando che il caccia abbattuto faceva parte del 48mo Stormo della Royal Air Force Lakenheath di base nel Suffolk, in Inghilterra. Da Israele è stato sottolineato il coinvolgimento dell'Idf e dei servizi segreti di Tel Aviv. In particolare, ha riferito una fonte al Jerusalem Post, l'Idf ha lanciato una serie di raid insieme agli Stati Uniti contro obiettivi iraniani per creare un diversivo rispetto alle ricerche e allontanare le forze di Teheran dalla zona in cui si trovava l'aviere. Le forze israeliane hanno anche sabotato e disturbato le ricerche di Teheran, “accecandone” i sistemi di rilevamento mentre il team di recupero arrivava sul posto.

Usa e Israele stilano un elenco di obiettivi in Iran in caso di mancato accordo

Israele e gli Stati Uniti hanno stilato un elenco completo di obiettivi strategici da colpire in Iran qualora la Repubblica islamica non dovesse soddisfare le richieste dell'imminente ultimatum del presidente statunitense Donald Trump. Lo confermano al Jerusalem Post due fonti. L'accordo sulla lista degli obiettivi fa seguito a una serie di intense discussioni di alto livello volte a sincronizzare le risposte americane e israeliane. Oltre alla lista definitiva degli obiettivi, è stato completato il coordinamento operativo tra le forze armate statunitensi e quelle israeliane. Gli ultimi ritocchi al piano operativo congiunto sono stati apportati durante un incontro giovedì scorso tra il capo di Stato Maggiore dell'Idf Eyal Zamir e i vertici del comando centrale degli Stati Uniti (Centcom). I funzionari hanno discusso e definito la specifica divisione dei ruoli e gli obiettivi della missione nel caso in cui il presidente degli Stati Uniti dovesse ritenere scaduto l'ultimatum. Un funzionario israeliano ha dichiarato al Post che la strategia alla base del targeting del settore energetico è chiara: "Colpire obiettivi energetici porterà al collasso economico totale dell'Iran e a un significativo indebolimento della presa del regime terroristico sul potere".

Petrolio ancora in rialzo, Wti a 113,69 dollari e Brent a 110,67

Il petrolio allunga il passo in apertura di settimana tra le nuove minacce di Donald Trump all'Iran sulla distruzione delle sue centrali elettriche e di altri impianti nel caso in cui la leadership di Teheran dovesse decidere di non "firmare un accordo" o di non "aprire lo Stretto di Hormuz", braccio di mare dove transita il 20% del greggio mondiale circa: il Wti segna un rialzo dell'1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).

Pasdaran: "Hormuz non tornerà mai più a come era prima"

Lo Stretto di Hormuz "non tornerà mai più al suo stato precedente". Lo scrive su un post su X citato da Haaretz la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane aggiungendo di star completando i preparativi per quello che ha definito un nuovo ordine regionale. La dichiarazione non specifica quali misure operative siano in fase di preparazione, ma lascia intendere un cambiamento a lungo termine nel modo in cui Teheran intende gestire lo Stretto, in particolare nei confronti degli Stati Uniti e di Israele.

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