“Alla luce dei recenti sviluppi, la Presidenza cipriota del Consiglio Ue ha inserito all'ordine del giorno della riunione Coreper II di mercoledì 22 aprile, come punto non di discussione, la modifica del regolamento del Quadro finanziario pluriennale, ultimo elemento necessario per consentire l'erogazione del prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina”. Lo riferisce un portavoce della presidenza cipriota. Oggi dovrebbe riprendere il flusso di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba e il premier ungherese uscente Viktor Orban ritirare il suo veto allo sblocco dei fondi a Kiev.
Intanto il ministero degli esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore russo a Berlino, per protestare alla luce di "minacce dirette" su obiettivi in Germania
Zelensky: “Non rifiutiamo i negoziati, siamo in contatto costante con gli alleati”
"L'Ucraina non si rifiuta di negoziare. Restiamo in costante contatto con tutti i partner chiave. Siamo inoltre in continuo dialogo con la parte americana, sia direttamente attraverso i nostri rappresentanti sia tramite gli amici dell'Ucraina che sostengono la diplomazia". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Naturalmente, continueremo a cercare una strada che porti la Russia a porre fine a questa guerra. Ma qualunque sia l'evoluzione degli eventi, l'Ucraina deve affrontare il prossimo inverno completamente preparata", ha aggiunto
Financial Times: “Francia e Germania spingono per un'adesione light dell'Ucraina”
Germania e Francia hanno chiesto che all'Ucraina vengano concessi benefici "simbolici" in una fase di preadesione che esclude i sussidi agricoli dell'Ue e il diritto di voto, deludendo le speranze di Kiev di ottenere un'adesione accelerata a seguito di un potenziale accordo di pace con la Russia. E' quanto scrive il Financial Times secondo il quale le proposte tedesche e francesi, illustrate in documenti separati visionati dal quotidiano, "smorzano ogni speranza di Kiev che al Paese possa essere concesso uno status privilegiato nel suo tentativo di aderire all'Unione." La Germania sta spingendo per lo status di "membro associato", in cui Kiev parteciperebbe alle riunioni ministeriali e dei leader ma non avrebbe diritto di voto e "nessuna applicazione automatica" del bilancio comune dell'Ue
Zelensky: “Entro un anno un sistema antimissili europeo”
L'Ucraina sta lavorando con diversi Paesi europei per sviluppare un proprio sistema di missili antibalistici, fissando un orizzonte di un anno per rendere operativo il progetto e ridurre così la dipendenza dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Stiamo parlando con vari Paesi europei e lavoriamo in questa direzione", ha detto Zelensky in un'intervista alla televisione ucraina, aggiungendo: "Abbiamo bisogno di costruire il nostro sistema di missili antibalistici entro un anno". Il presidente ha spiegato di aver discusso la questione con i leader europei incontrati durante la sua recente tournée nel continente, che lo ha portato in Germania, Norvegia, Italia e Paesi Bassi. Kiev continua tuttavia ad aver bisogno dei sistemi missilistici statunitensi MIM-104 Patriot e delle relative munizioni per intercettare i missili balistici russi. Secondo Zelensky, il conflitto tra Iran e Stati Uniti rischia di aggravare la carenza di questi sistemi per l'esercito ucraino, a causa dell'aumento della domanda di Patriot in Medio Oriente e nel Golfo. Il presidente ucraino ha più volte espresso il timore che il protrarsi delle tensioni in quella regione possa ridurre le forniture di sistemi Patriot a Kiev, attualmente garantite dagli Stati Uniti e finanziate in larga parte dai partner europei
Droni russi attaccano Nikopol, due morti
I russi hanno attaccato Nikopol e la regione di Kharkiv con dei droni: due donne sono state uccise a Nikopol, altre sette persone sono rimaste ferite a Bogodukhov, sei i feriti a Kharkiv. Le due donne morte a Nikopol avevano rispettivamente 77 e 83 anni. A Bogodukhov, nella regione di Kharkiv, è stata colpita una stazione di servizio
Kos: “Con un nuovo governo in Ungheria ottimismo sull’adesione alla Ue”
La commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos, ha espresso ottimismo riguardo alla possibilità che il nuovo governo ungherese possa sbloccare l'iter di accesso dell'Ucraina verso l'Ue.
"Non stiamo perdendo tempo con il precorso di adesione dell'Ucraina all'Ue. Siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i capitoli negoziali", ha detto Kos in audizione alla commissione per gli Affari esteri del Parlamento europeo (Afet). "Solo due settimane fa, la Verkhovna Rada ha approvato importanti leggi che hanno sbloccato ulteriori 2,7 miliardi di euro di sostegno al bilancio nell'ambito del fondo per l'Ucraina.Questo è un momento cruciale per stabilizzare il fabbisogno di liquidità del Paese. E la sessione della Rada alla fine di questo mese offre un'altra opportunità per consolidare questo trend positivo", ha concluso
Zelensky: “India e Ucraina coopereranno sulla sicurezza”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato oggi in un post su X che, a seguito dei colloqui di venerdì scorso tra Rustem Umerov, il responsabile ucraino del Consiglio nazionale di Sicurezza e della Difesa ucraino, e il Consigliere alla Sicurezza indiano Ajit Doval, la cornice legale della cooperazione di sicurezza tra i due paesi sta per essere finalizzata. I media indiani, che rilanciano l'annuncio, sottolineano che l'India mantiene comunque la sua posizione per il raggiungimento della pace nel conflitto tra Ucraina e Russia attraverso il dialogo
"Minacce" contro la Germania, Berlino convoca l’ambasciatore russo
La Germania ha convocato l'ambasciatore russo per "minacce dirette provenienti dalla Russia" contro "obiettivi in Germania", ha dichiarato il ministero degli Esteri tedesco. Le minacce "sono un tentativo di minare il nostro sostegno all'Ucraina e di mettere alla prova la nostra unità", ha affermato il ministero in un post su X. "La nostra risposta è chiara: non ci faremo intimidire. Tali minacce e ogni forma di spionaggio in Germania sono assolutamente inaccettabili", si legge nel post. Nei giorni scorsi, il ministero della Difesa russo ha pubblicato una lista di 21 aziende presumibilmente coinvolte nella produzione di droni ucraini. Tre di queste hanno sede in Germania: la DaVinci Avia GmbH e l'azienda ucraina del settore della difesa Airlogix, entrambe nell'area di Monaco di Baviera, nonché il produttore di motori 3W Professional a Hanau, in Assia. Mosca definisce i Paesi d'origine di queste imprese come "retroterra strategico dell'Ucraina", un'espressione che negli ambienti della sicurezza viene interpretata come una implicita legittimazione di possibili attacchi militari o operazioni sotto copertura. L'ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza, Dmitri Medvedev, ha successivamente chiarito le intenzioni dietro questa pubblicazione, dichiarando pubblicamente che i siti produttivi europei citati potrebbero rappresentare potenziali obiettivi delle forze armate russe. Secondo le informazioni disponibili, i servizi di sicurezza interni tedeschi avrebbero già avvertito le aziende coinvolte, classificando il livello di minaccia come serio. Oltre alla Germania, nella lista figurano aziende provenienti da Gran Bretagna, Danimarca, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Turchia e Israele
Media: “Droni ucraini hanno colpito il porto di Tuapse”
Secondo quanto riportato dal The Kyiv Independent, droni ucraini avrebbero colpito la raffineria di petrolio di Tuapse, nel Territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale, durante un attacco notturno avvenuto il 20 aprile. Canali mediatici russi su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riportato esplosioni nella zona del porto. Sono state viste grandi fiammate provenire dall'area e si è parlato di almeno due serbatoi di stoccaggio in fiamme presso la raffineria. Il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ha confermato l'attacco "al porto di Tuapse", senza specificare l'obiettivo colpito. Kondratyev ha inoltre affermato che una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita nell'attacco
Attacco di droni russi contro la città di Brovary
Nella notte tra il 20 aprile, la Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Brovary, nell'oblast' di Kiev, ferendo almeno una persona, secondo quanto riportato dalle autorità. I residenti hanno riferito di aver udito delle esplosioni nella zona, nel contesto di un più ampio attacco di droni sulla regione. Il governatore dell'oblast' di Kiev, Mykola Kalashnyk, ha riferito che un uomo è stato ricoverato in ospedale a seguito dell'attacco. Due abitazioni sono state danneggiate, ha aggiunto Kalashnyk
Gli Ambasciatori Ue votano mercoledì sul prestito da 90 miliardi
"Alla luce dei recenti sviluppi, la Presidenza ha inserito all'ordine del giorno della riunione Coreper II di mercoledì 22 aprile, come punto non oggetto di discussione (e quindi in votazione, ndr), la modifica del regolamento del Quadro Finanziario Pluriennale, ultimo elemento necessario per consentire l'erogazione del prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina". Lo annuncia un portavoce della presidenza cipriota. "Una volta approvata dal Coreper, verrà avviata una procedura scritta per la sua adozione definitiva", viene aggiunto in merito al via libera al prestito, finora bloccato dall'Ungheria
Colpita raffineria russa, chiazza petrolio in Mar Nero
Una fuoriuscita di petrolio si è verificata nel Mar Nero, in seguito all'attacco di un drone ucraino contro una raffineria russa a Tuapse, lo scorso 16 aprile. Lo denuncia la task force del Territorio di Krasnodar riportando che un'immagine satellitare scattata ieri mostra una chiazza di petrolio a 2,4 chilometri da Tuapse e ora in "fase di pulizia". Il quartier generale operativo ha stimato l'area contaminata in 10.000 metri quadrati.
Orban, ok al prestito all’Ucraina con ripristino dell’oleodotto di Druzhba
“L'Ungheria accetterà senza indugio la modifica del regolamento sul Quadro finanziario pluriennale se il trasferimento di petrolio tramite l'oleodotto Druzhba sarà ripristinato". Lo scrive in una lettera datata oggi, il premier ungherese uscente Viktor Orban al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Ho ricevuto indicazioni dal suo ufficio secondo cui l'Ucraina è pronta a ripristinare il trasferimento di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba se l'Ungheria accetta la modifica del regolamento sul bilancio (QFP) che consente l'attuazione della cooperazione rafforzata per il prestito da 90 miliardi di euro previsto a sostegno dell'Ucraina" scrive Orban nella lettera alle istituzioni Ue.
Governatore russo: “Un morto e tre feriti per un attacco di droni nel Kursk”
Un residente della regione di Kursk è morto e altri tre sono rimasti feriti in a causa dei droni lanciati dall'esercito ucraino nel distretto di Khomutovsky. E' quanto riferito dal governatore della regione Aleksandr Khinshtein. "Un drone ucraino ha colpito un'azienda agricola nel distretto di Khomutovsky", ha scritto il governatore sulla piattaforma Max. Il governatore ha aggiunto che, secondo le informazioni preliminari, una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite.
Attacco russo su Zaporizhzhia, quattro persone ferite
Le truppe russe hanno attaccato Zaporizhzhia, provocando un incendio: quattro i feriti. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'amministrazione militare di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform. L'allerta antiaerea rimane in vigore. In città si sentono ripetute esplosioni.
Drone contro casa consigliere Difesa ucraino: “Vivo per miracolo”
Sergei 'Flash' Beskrestnov, consigliere del ministro della Difesa dell'Ucraina, ha affermato che i russi hanno tentato di ucciderlo con un drone. Come riporta Ukrinform, l'annuncio è stato dato su Facebook. "Stanotte i russi hanno cercato di uccidermi. Un missile guidato Shahed si è schiantato contro il muro di casa mia. Non ho più una casa. Sono rimasto ferito, ma la cosa più importante è che sono miracolosamente vivo. Ero moralmente preparato a un simile sviluppo degli eventi e questo non mi fermerà", ha sottolineato Beskrestnov. Ha anche pubblicato una sua foto scattata in ospedale. Come riportato da Ukrinform, secondo Beskrestnov le truppe russe avrebbero iniziato a utilizzare missili guidati 'Shaheed' per distruggere i gruppi di fuoco mobili ucraini durante le operazioni contro gli obiettivi aerei.
Russia, arrestata cittadina tedesca accusata di terrorismo
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha annunciato l'arresto di una cittadina tedesca con l'accusa di terrorismo. La donna, nata nel 1969, è accusata di aver tentato di compiere un attentato terroristico per conto dei servizi segreti ucraini nella città di Pyatigorsk, nella regione di Stavropol, nel Caucaso settentrionale. L'obiettivo era una struttura appartenente alle forze dell'ordine russe, ha dichiarato l'Fsb, come riportato dall'agenzia di stampa Interfax. Nello zaino della sospettata è stata rinvenuta una bomba, che è stata poi disinnescata. L'Fsb non ha rilasciato ulteriori dettagli. La donna si trovava presumibilmente nelle vicinanze della sede delle forze dell'ordine a Pyatigorsk.
Kiev, bene divieto sorvolo per aereo Fico verso Mosca
L'Ucraina ha accolto con favore la decisione dei Paesi Baltici di vietare il sorvolo del proprio spazio aereo per viaggi diretti in Russia, impedendo così al primo ministro slovacco, Robert Fico, di recarsi a Mosca il prossimo 9 maggio per le celebrazioni del "Giorno della Vittoria". Il ministro degli Esteri di Kiev, Andrii Sybiha, ha ringraziato su X Lettonia, Estonia e Lituania "per aver assunto una posizione ferma contro l'uso del loro spazio aereo per rafforzare i legami con la Russia" e ha invitato altri Paesi a seguire il loro esempio.
Droni ucraini nel sud della Russia: un morto
Un attacco di droni ucraini ha ucciso un uomo e ne ha ferito un altro nella località turistica di Tuapse, sul Mar Nero, nella Russia meridionale. Lo ha dichiarato il governatore regionale Veniamin Kondratiev. Si è trattato del secondo attacco al porto in pochi giorni, con detriti di droni che hanno danneggiato le finestre degli edifici in tutta la città, inclusi appartamenti, una scuola elementare, un asilo, un museo e una chiesa, ha aggiunto Kondratiev. "Tuapse è stata nuovamente colpita da un massiccio attacco di droni.
Secondo le prime informazioni, un uomo è rimasto ucciso nel porto. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia", ha dichiarato Kondratiev aggiungendo che un altro uomo è rimasto ferito nell'attacco e ha ricevuto assistenza medica.
Attacco ucraino al porto di Tuapse, una persona uccisa
Secondo quanto riportato dal The Kyiv Independent, droni ucraini avrebbero colpito la raffineria di petrolio di Tuapse, nel Territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale, durante un attacco avvenuto stanotte.
Canali mediatici russi su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riportato esplosioni nella zona del porto. Sono state viste grandi fiammate provenire dall'area e si è parlato di almeno due serbatoi di stoccaggio in fiamme presso la raffineria. Il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ha confermato l'attacco "al porto di Tuapse", senza specificare l'obiettivo colpito. Kondratyev ha inoltre affermato che una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita nell'attacco.
Attacco droni russi contro città di Brovary
Nella notte tra il 20 aprile, la Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Brovary, nell'oblast' di Kiev, ferendo almeno una persona, secondo quanto riportato dalle autorità. I residenti hanno riferito di aver udito delle esplosioni nella zona, nel contesto di un più ampio attacco di droni sulla regione. Il governatore dell'oblast' di Kiev, Mykola Kalashnyk, ha riferito che un uomo è stato ricoverato in ospedale a seguito dell'attacco. Due abitazioni sono state danneggiate, ha aggiunto Kalashnyk.
Agenti fuggiti durante attentato, capo della polizia di Kiev si dimette
Il capo del dipartimento di polizia di pattuglia dell'Ucraina, Yevhen Zhukov, si è dimesso a causa del comportamento degli agenti durante l'attentato terroristico di ieri a Kiev. "Si sono comportati in modo non professionale e indegno di un agente. Sono intervenuti sul posto, avrebbero dovuto aiutare e salvare i nostri cittadini. Hanno agito male e hanno lasciato i civili feriti in pericolo", ha affermato, assicurando che verrà condotta un'indagine interna. I due agenti, secondo le ricostruzioni dell'attentato che ha provocato la morte di sei persone, una volta sentiti gli spari, senza capire da che direzione provenissero, sarebbero corsi verso la loro auto.
Prima di rassegnare l'incarico, il capo della polizia aveva riferito che l'attentatore, originario di Mosca, aveva prestato servizio nelle forze armate ucraine dal 1992 ed era stato congedato nel 2005. Dopodiché era partito per la Russia e ritornato in Ucraina nel 2017, nel Donetsk. Per il caso è stata aperta un'indagine per terrorismo.