Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina e ha approvato il 20esimo pacchetto sanzioni alla Russia, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Budapest, invece, ha ottenuto la ripresa del trasporto di petrolio greggio attraverso l'oleodotto Druzhba, diventato una delle infrastrutture più controverse d'Europa da quando un attacco di droni russi ha danneggiato la condotta nell'Ucraina occidentale.
Costa: “Domani approveremo il prestito”
"L'Europa ha dimostrato di avere la capacità di sostenere l'Ucraina non solo l'anno scorso. Con il prestito di 90 miliardi di euro che approveremo domani, sosterremo l'Ucraina nel 2026 e nel 2027. E continueremo a farlo finchè sarà necessario e a qualunque costo". Lo scrive sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa
Gli Usa prorogano di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo
Gli Stati Uniti hanno prorogato di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo trasportato via mare in modo da fornire sollievo all'India e ad altri paesi vulnerabili per via della crisi dello Stretto di Hormuz. Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato mercoledì che la decisione è stata assunta in seguito alle richieste dei ministeri delle finanze di dieci Paesi durante gli incontri del Fondo monetario internazionale a Washington
L’ambasciatore russo Paramonov: “Distinguere le opinioni dei singoli cittadini dalla posizione ufficiale dei rappresentanti di Stato”
Convocato alla Farnesina dopo i pesantissimi insulti a Giorgia Meloni da parte del propagandista del Cremlino Vladimir Solovyev, l'ambasciatore russo a Roma Alexei Paramonov ha esortato a "distinguere con maggiore chiarezza tra le valutazioni e le opinioni soggettive dei singoli cittadini, anche se sono punti di riferimento dell'opinione pubblica, e la posizione ufficiale dei rappresentanti dello Stato". In un post sul suo blog "Ambasciator non porta pena", Paramonov scrive che l'incontro alla Farnesina, dove è stato ricevuto dal vice segretario generale, ambasciatore Carlo Lo Cascio, incaricato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, "ha offerto l'opportunità per uno scambio di vedute sulle ragioni che impediscono al dialogo diplomatico tra Russia e Italia di svilupparsi in modo costruttivo". "Abbiamo naturalmente esaminato in dettaglio anche il recente episodio relativo alle dichiarazioni di Vladimir Solovyev, sul suo canale online privato, che, come spesso accade in situazioni analoghe - sostiene Paramonov - sono state estrapolate dal contesto, perdendo di vista la complessità semantica, le conoscenze storiche e le convinzioni personali espresse dal noto conduttore televisivo nel corso di un dialogo, durato molte ore, col proprio pubblico". Secondo l'ambasciatore, "è difficile negare che, anche nella complicata fase attuale delle nostre relazioni bilaterali, sarebbe opportuno per ambedue le parti contenere le emozioni, mostrare pazienza e tenere maggiormente in conto la particolare sensibilità dei russi e degli italiani rispetto ad alcuni temi, per gli uni e per gli altri rilevanti, nonché del linguaggio utilizzato nella comunicazione reciproca". E questo, è opinione di Paramonov, che ha postato anche una sua foto davanti al palazzo della Farnesina, "andrebbe fatto anche qualora i rappresentanti di Russia e Italia abbiano motivazioni personali fondate, come in questo caso, per nutrire sentimenti negativi nei confronti dei Capi di Stato e dei governi da essi guidati della controparte". Infine, conclude, "per evitare momenti critici, invece di trarre conclusioni e muovere accuse deliberatamente manipolate ad hoc, sarebbe importante distinguere con maggiore chiarezza tra le valutazioni e le opinioni soggettive dei singoli cittadini, anche se sono punti di riferimento dell'opinione pubblica, e la posizione ufficiale dei rappresentanti dello Stato. È proprio questo l'approccio che Mosca ha sempre adottato e al quale tuttora si attiene. E non buttarsi nelle conclusioni e nelle accuse non proprie del caso"
Cremlino: “Auspichiamo nuovi viaggi a Mosca di Witkoff e Kushner”
Mosca auspica che le visite in Russia dell'inviato speciale statunitense Steve Witkoff e di Jared Kushner in merito al processo di pace che riguarda la guerra in Ucraina possano proseguire. "Ci auguriamo che questi viaggi continuino", ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. Peskov ha aggiunto che "non ci sono ancora dettagli specifici", in merito a possibili date
Zelensky spinge per colloqui diretti con Putin
L'Ucraina sta sollecitando l'avvio di colloqui diretti tra il presidente Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Kiev, Andrii Sybiha, che ha presentato un eventuale vertice come modo per dare nuovo slancio ai tentativi guidati dagli Stati Uniti di porre fine al conflitto, che va avanti da oltre quattro anni. Sybiha ha riferito che Kiev ha chiesto alla Turchia di aiutare a facilitare i colloqui e ha contattato altre capitali come potenziali sedi ospitanti, aggiungendo che l'Ucraina prenderebbe in considerazione qualsiasi sede al di fuori della Russia e della Bielorussia. "Stiamo promuovendo un incontro ora per dare nuovo slancio alla diplomazia", ha detto il ministro in un incontro con i media
Gli 007 olandesi: “La Russia si prepara a un conflitto con la Nato”
La Russia si starebbe preparando a un possibile conflitto con la Nato e potrebbe arrivare a essere pronta ad attaccare l'Alleanza atlantica entro un anno dalla fine della guerra in Ucraina. E' quanto emerge da un rapporto del servizio di intelligence militare dei Paesi Bassi, l'Mivd, che definisce Mosca "la minaccia più grande e diretta" per l'Europa. Secondo l'Mivd, è "altamente improbabile" che la Russia apra un nuovo fronte finché è ancora impegnata militarmente in Ucraina. Tuttavia, il rapporto sottolinea che il Cremlino sta acquisendo crescente fiducia e capacità, anche grazie ai legami sempre più stretti con la Cina. In particolare, Pechino avrebbe ormai sviluppato capacità di cyber-spionaggio di Pechino paragonabili a quelle degli Stati Uniti. Il direttore dell'Mivd, il vice ammiraglio Peter Reesink, ha descritto le operazioni informatiche cinesi come "molto avanzate e organizzate in modo complesso", avvertendo che l'Europa resta vulnerabile e non sempre in grado di individuare tutte le minacce. Il rapporto, rilanciato dal sito del Daily Mail, evidenzia inoltre che la crescente cooperazione militare tra Mosca e Pechino sta rafforzando la percezione russa di poter colpire obiettivi militari e civili in Occidente. Da un lato Mosca punta a sfruttare le esportazioni cinesi per sostenere la propria industria bellica, dall'altro Pechino è interessata a trarre insegnamenti dall'esperienza maturata da Mosca sul campo di battaglia in Ucraina
Kiev: “La capitale attaccata con dei droni russi, esplosioni”
La città di "Kiev è stata attaccata oggi con droni nemici. Esplosioni sono state udite in tutta la capitale e le difese aeree sono state attivate". Lo riporta Rbc-Ucraina, citando il capo delle Forze di difesa aerea militari interregionali di Kiev, Timur Tkachenko, e l'Aeronautica militare ucraina. "C'è un drone nemico sopra la capitale. È possibile un'attività di difesa aerea! Rimanete nei rifugi fino al cessato allarme", ha sottolineato. L'aeronautica militare ucraina ha confermato il movimento di droni nemici diretti verso Kiev
Solovyev di nuovo contro Meloni: "Voi sostenitori dei crimini fascisti"
Solovyev di nuovo contro Meloni: "Voi sostenitori dei crimini fascisti"
Solovyev non si scusa: “Meloni sostiene i nazisti di Kiev”
Il giornalista russo Vladimir Solovyev, il giorno dopo la bufera per le affermazioni shock su Giorgia Meloni, non si scusa, e esorta invece la premier italiana a rispondere del suo sostegno alle idee di Mussolini e della sua simpatia per Kiev, che Mosca ritiene "nazista". "Condividendo le idee di Mussolini, aderisce ai crimini dell'Italia fascista. Dimostra simpatia per questi crimini appoggiando lo Stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici in Russia e non ha fatto mistero dei suoi complotti per assassinare alcuni, incluso me, ha dichiarato Solovyev, citato dall'emittente Vesti
Zelensky: “Pieno rispetto per Meloni, i propagandisti russi sono miserabili”
"Pieno rispetto a te, Giorgia, e a tutta l'Italia. I propagandisti russi, miserabili, non riusciranno certo a deviare le persone la cui bussola è la difesa degli interessi nazionali del proprio Paese. Grazie a te e a tutti gli italiani per una posizione così chiara". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esprimendo la sua solidarietà alla premier per gli insulti lanciati dal conduttore russo Vladimir Solovyov
Zelensky: “Lo sblocco degli aiuti da 90 miliardi per Kiev è il segnale giusto”
"L'attuazione del nostro accordo con l'Unione Europea per sbloccare un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro per l'Ucraina in due anni è ora effettivamente in corso, così come un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per questa guerra". Lo ha scritto su X Volodymyr Zelensky, aggiungendo che lo sblocco degli aiuti "è il segnale giusto nelle attuali circostanze. La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all'Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti". "L'Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei rapporti con l'Unione Europea, persino su questioni così sensibili come il funzionamento del gasdotto Druzhba - ha dichiarato il presidente - Ci aspettiamo che la parte europea fornisca anch'essa ciò che è necessario per la reale protezione delle vite e per far progredire l'integrazione europea completa dell'Ucraina. È importante che il pacchetto di aiuti europeo diventi operativo rapidamente". "Parleremo anche con i leader europei dell'apertura di cluster per l'Ucraina, le condizioni per questo sono già state soddisfatte - ha affermato ancora il capo dello Stato - Stiamo proseguendo il nostro lavoro per rafforzare le sanzioni contro la Russia e per sviluppare ulteriormente il sistema energetico europeo in modo tale che la Russia perda la capacità di manipolare le forniture energetiche all'Europa. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando. Oggi e domani sono giorni particolarmente importanti per la nostra diplomazia europea. Gloria all'Ucraina!"
Kiev, colpito il centro di controllo del traffico navale russo a Sebastopoli
Le forze di difesa ucraine hanno colpito nella notte diverse importanti installazioni russe. In particolare, il centro di controllo del traffico navale Striletskyy della Flotta del Mar Nero a Sebastopoli, nella Repubblica Autonoma di Crimea occupata. Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina citato da Ukrainska Pravda. Sono state colpite anche le stazioni di controllo a terra dei droni nelle aree degli insediamenti di Korovyakovka e Tyotkino nell'oblast' di Kursk, in Russia, nonché una stazione di controllo dei droni a Molniya, vicino a Dobroliubivka, nell'oblast' di Kharkiv. Inoltre, le truppe ucraine hanno attaccato un posto di comando di un'unità russa vicino all'insediamento di Vyazovoye, a Belgorod, in Russia. Postazioni di comando e osservazione russe sono state distrutte anche vicino agli insediamenti di Zatyshne, nel territorio occupato di Donetsk, e a Vysokoye, nell'oblast' di Belgorod.
Ucraina invita Bulgaria a non compromettere il sostegno dell'Ue
L'Ucraina ha invitato la Bulgaria a non compromettere il sostegno dell'Unione europea nei suoi confronti, dopo la vittoria elettorale di Rumen Radev, favorevole a una ripresa del dialogo con Mosca, nelle legislative dello scorso fine settimana. "Partiamo dal presupposto che la dinamica di buon vicinato sarà preservata e che la posizione della Bulgaria resterà costante nel sostegno all'Ucraina su diversi fronti, dall'integrità territoriale alla nostra adesione all'Unione europea", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, parlando ad alcuni media, tra cui l'Afp. Radev, già presidente della Bulgaria, ha ottenuto la maggioranza assoluta alle elezioni legislative di domenica ed è destinato a guidare il governo. Favorevole a riaprire il dialogo con Mosca, Radev si oppone all'invio di armi a Kiev, ma ha escluso di utilizzare il veto per bloccare le decisioni dell'Unione europea. La sua vittoria, accolta con favore dalla Russia, ha alimentato timori che Sofia possa diventare il nuovo elemento critico all'interno dell'Ue sul sostegno all'Ucraina, prendendo il posto del premier ungherese Viktor Orban, sconfitto alle elezioni legislative nel suo Paese il 12 aprile.
Solovyov a Meloni: “Voi sostenitori dei crimini fascisti”
"Signora Meloni, le parlo come uomo e ebreo che è stato nuovamente perseguitato dalle autorità italiane. Questo è accaduto più di una volta nella storia italiana. Non sono un propagandista, ma un ebreo e un antifascista, che si rivolge a voi, seguaci del fascista Mussolini, che ha combattuto nella guerra contro il popolo sovietico e che, come Hitler, porta la responsabilità personale della morte di 27 milioni di cittadini sovietici, del genocidio del popolo sovietico e dell'Olocausto contro gli ebrei". Lo scrive sul suo canale Telegram il conduttore televisivo russo vicino al Cremlino, Vladimir Solovyov. "Condividendo le idee di Mussolini, voi aderite a tutti i crimini dell'Italia fascista e, logicamente, dovreste condividerne la responsabilità", aggiunge Solovyov all'indomani del violento attacco alla premier italiana. "In ogni caso, dimostrate simpatia per questi crimini sostenendo lo stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici sul territorio russo e non ha fatto mistero dei suoi ripetuti complotti per assassinare qualcuno, incluso il mio stesso obiettivo dichiarato. E quando mi rispondete personalmente, tenete sempre presente questo", conclude.
Zakharova: “Italia è confusa dalla propria propaganda”
L'Italia è confusa dalla propria propaganda da molti anni. Lo ha dichiarato ai media la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Sono confusi dalla propria propaganda da molti anni. Per molti anni, hanno permesso ai media occidentali, orientati verso Washington e Londra, di ingannarli", ha osservato Zakharova citata da Tass. In precedenza, l'ambasciatore russo in Italia, Aleksej Paramonov, aveva espresso perplessità per la convocazione al ministero degli Esteri, in seguito agli insulti del giornalista russo Vladimir Solovyov contro la premier Giorgia Meloni.
Approvato il 20esimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia
Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato il 20esimo pacchetto sanzioni alla Russia, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
Via libera al prestito Ue da 90 miliardi di euro all'Ucraina
Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
Kiev: “Ravviato petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia”
L'Ucraina ha riavviato il pompaggio di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba, riparato in seguito a un attacco russo, verso Ungheria e Slovacchia, stando a quanto ha dichiarato all'Afp una fonte dell'industria energetica ucraina. "Alle 12:35 (10:35 ora italiana) il transito del petrolio è stato avviato e il pompaggio è iniziato", ha detto. Kiev spera che la mossa risulti nella fine del veto ungherese sull'erogazione del prestito da 90 miliardi di euro convenuta a dicembre.
Patriarca Kirill, con nuovo Papa "relazioni positive"
La Chiesa ortodossa russa continua a impegnarsi in un dialogo significativo con la Santa Sede, ha affermato il Patriarca di Mosca, Kirill, durante un evento al ministero degli Esteri russo. "Continuiamo il nostro dialogo con il Vaticano sulla tutela dei valori tradizionali e ci occupiamo anche della questione dei diritti umani e della libertà religiosa in Ucraina. Questo dialogo è significativo, non meramente formale", ha affermato il primate ortodosso russo, aggiungendo che il mantenimento di tali contatti è molto apprezzato. Secondo il Patriarca, sono state instaurate "relazioni positive" con il nuovo Papa.
Media, l'Ucraina pronta a riavviare da oggi l'oleodotto Druzhba
L'Ucraina ha comunicato al gruppo petrolifero ungherese Mol che le consegne di petrolio greggio russo riprenderanno oggi attraverso l'oleodotto Druzhba verso Ungheria e Slovacchia, consentendo potenzialmente a Budapest di sbloccare un prestito di 90 miliardi di euro (105,79 miliardi di dollari) destinato a Kiev. Lo riporta Reuters sul sito. L'oleodotto è diventato una delle infrastrutture più controverse d'Europa da quando un attacco di droni russi ha danneggiato la condotta nell'Ucraina occidentale, interrompendo le forniture di petrolio russo a Ungheria e Slovacchia.
Sikorski: “Solidarietà all'Italia e a Meloni”
"Vorrei esprimere la nostra solidarietà ai nostri amici italiani, noi sperimentiamo spesso una mancanza di educazione adeguata della Russia, a volte accompagnata da minacce di annientamento nucleare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski in un punto stampa con l'omologo Antonio Tajani a margine del Forum strategico Italia-Polonia in corso a Roma, in riferimento agli insulti contro la premier italiana del giornalista russo Vladimir Solovyov. "Abbiamo discusso dell'aggressione russa all'Ucraina. Vorrei ringraziare pubblicamente la prima ministra Meloni per la sua schietta dichiarazione di ieri", ha proseguito il capo dalla diplomazia polacca. "Ora sapete cosa si prova a essere vicini della Russia, un paese incapace di abbandonare questo nazionalismo folle e questa brama di dominio. Devono imparare a vivere in pace con i loro vicini e a mostrare rispetto per gli altri paesi", ha sottolineato con fermezza Sikorski.
Berlino, 'stop da maggio alle forniture di petrolio kazako dalla Russia alla Germania'
Il ministero tedesco dell'Energia ha annunciato che la Russia interromperà dal 1° maggio le forniture di petrolio kazako alla Germania attraverso l'oleodotto Druzhba, un annuncio che giunge nel pieno della crisi energetica mondiale legata alla guerra in Medio Oriente. La filiale tedesca del gruppo statale russo Rosneft, Rosneft Deutschland, ha dichiarato che "su istruzione del Ministero dell'Energia russo, a partire dal 1° maggio 2026 non sarà autorizzato alcun transito di petrolio greggio kazako attraverso l'oleodotto Druzhba via il territorio della Federazione Russa verso la raffineria (tedesca) PCK", ha indicato il ministero tedesco.
Tajani: “A Paramonov ribadito insulti inaccettabili”
"All'ambasciatore russo abbiamo detto che è inaccettabile che un commentatore della televisione Russia uno, che è la televisione di stato, usi un linguaggio volgare, inaccettabile nei confronti del primo ministro di uno stato libero e democratico qual è l'Italia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Forum Strategico Italia-Polonia, dopo che l'ambasciatore russo in Italia Paramonov è stato ricevuto alla Farnesina questa mattina. "Noi non ci preoccupiamo delle critiche politiche, ma gli insulti volgari, sessisti nei confronti del primo ministro sono assolutamente inaccettabili. L'abbiamo detto, l'abbiamo ripetuto", ha sottolineato Tajani. "L'ambasciatore Paramonov ha detto che il governo non ha mai offeso nessuno, ma quando si parla alla televisione russa e ai canali ufficiali, è ovvio che noi non possiamo accettarlo", ha concluso il titolare della Farnesina.
Farnesina: “Manifestata profonda indignazione a Paramonov”
L'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov è stato ricevuto alla Farnesina. A quanto si apprende la Farnesina ha manifestato profonda indignazione per le inaccettabili offese rivolte al premier, Giorgia Meloni. Paramonov ha detto di essersi chiaramente dissociato già ieri sera dalle affermazioni di Soloviev (e lo ha fatto più volte durante l'incontro a fronte delle sollecitazioni). Ha aggiunto che il Governo e le istituzioni russe non hanno mai, in alcun modo, attaccato la premier.
Ambasciatore russo Paramonov ricevuto alla Farnesina
L'ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Aleksej Paramonov, è stato ricevuto alla Farnesina questa mattina, dopo gli insulti rivolti dal presentatore Tv pro-Putin, Vladimir Solovyov, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo si apprende da fonti.
Kiev: “Oleodotto Druzhba riparato, pronti a ripresa transito petrolio”
"La JSC Ukrtransnafta, responsabile della gestione della sezione ucraina dell'oleodotto Druzhba, ha notificato ufficialmente a ministero del lavoro il completamento dei lavori di riparazione dell'oleodotto Druzhba". Lo rende noto lo stesso ministero ucraino in una nota. "Ukrtransnafta è pronta a riprendere il transito di petrolio greggio verso Ungheria e Slovacchia", aggiunge il comunicato.
Kiev: “Drone russo colpisce stazione a Zaporizhzhia, ucciso un macchinista”
Nella notte del 22 aprile, un drone russo ha attaccato un'area di smistamento presso la stazione ferroviaria di Zaporizhzhia-Live, uccidendo un macchinista assistente. Come riportato da Ukrinform, lo ha reso noto su Telegram il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello Sviluppo comunitario e territoriale Oleksiy Kuleba. "La Russia ha attaccato la ferrovia - ha detto - Questa notte, un drone ostile ha attaccato lo scalo di smistamento della stazione di Zaporizhzhia-Live. Al momento dell'impatto, un treno con locomotiva elettrica si trovava sui binari. Il macchinista di supporto è rimasto mortalmente ferito. L'uomo è deceduto". L'autista è stato ricoverato in ospedale, ha aggiunto Kuleba. Anche le infrastrutture portuali di Odessa sono state oggetto di attacchi russi. Sono scoppiati incendi a seguito di raid di droni. Non ci sono state vittime. Moli, magazzini, infrastrutture ferroviarie e strutture dell'operatore portuale hanno subito danni, ha osservato il vice primo ministro.
Media: “Droni ucraini hanno colpito regione russa di Samara”
Droni ucraini avrebbero colpito nella notte la città russa di Syzran e la regione di Samara. Lo riportano media russi su Telegram, dove foto e video sembrano mostrare diversi edifici residenziali danneggiati in città, in concomitanza con segnalazioni di detriti di droni caduti. Forti esplosioni sono state udite inoltre intorno alle 3 del mattino. La procura regionale ha affermato che 11 persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite a seguito del crollo di uno degli ingressi dell'edificio. La città ospita la raffineria di petrolio Syzran, tuttavia non sono giunte notizie secondo cui l'impianto è stato colpito. L'attacco giunge dopo che ieri le forze ucraine hanno colpito la stazione di distribuzione petrolifera di Samara, un impianto fondamentale per le infrastrutture di trasporto del petrolio del paese.
Fonti, oggi possibile ok Ue anche a nuove sanzioni
Gli ambasciatori degli Stati Ue potrebbero oggi dare il via libera anche al ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, oltre che alle modifiche al bilancio pluriennale che permetterebbero il prestito da 90 miliardi per Kiev. A quanto si apprende, il punto è stato aggiunto all'ordine del giorno del comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), e se dovessero essere soddisfatte le condizioni per procedere all'adozione della decisione sul prestito, gli ambasciatori saranno in grado di procedere anche con l'adozione del pacchetto di sanzioni. Entrambe le decisioni sarebbero adottate tramite procedure scritte separate, al termine delle quali se non dovessero esserci obiezioni le decisioni risulterebbero adottate. L'Ungheria e la Slovacchia avevano motivato i propri veti con il blocco delle forniture di petrolio tramite l'oleodotto Druzhba, di cui ieri il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha annunciato la riparazione.
Alle 12 riparteil flusso del petrolio russo nell’oleodotto Druzhba
L'Ucraina riprenderà a mezzogiorno di oggi a far fluire petrolio russo dall'oleodotto Druzhba. Lo scrive Ukrinform citando l'agenzia Reuters. "La ripresa del passaggio del petrolio è prevista per mezzogiorno", ha spiegato una fonte. La chiusura del Druzhba ha provocato un lungo braccio di ferro tra l'Ucraina e l'Ungheria che per questo ha bloccato a lungo il prestito di 90 miliardi dall'Unione europea a Kiev. Ora il premier ungherese Viktor Orban dovrebbe togliere il suo vero. La compagnia petrolifera ungherese Mol ha presentato la prima domanda di transito."Il Mol ha già fatto richiesta per i primi volumi, che andranno in egual misura per l'Ungheria e la Slovacchia", ha spiegato la fonte citata dalla Reuters.
Riparato oleodotto danneggiato dai russi
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che l'Ucraina ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato da un attacco russo e si aspetta che il sostegno europeo venga sbloccato. "Colleghiamo questo risultato allo sblocco del pacchetto di sostegno europeo all'Ucraina, già approvato dal Consiglio europeo", ha affermato, riferendosi alla decisione di dicembre dei leader dell'Ue di concedere all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro.
Zelensky ha inoltre auspicato: "Vale la pena di continuare a esercitare pressioni sistematiche con le sanzioni contro la Russia e ad adoperarsi per diversificare ulteriormente le fonti di approvvigionamento energetico dell'Europa. L'Europa deve essere indipendente da coloro che cercano di distruggerla o indebolirla".
Autorità di Mariupol: “Russia ha distrutto fosse comuni”
Il consiglio comunale di Mariupol, che opera in esilio da quando la Russia ha occupato la città ucraina nel 2022, ha pubblicato delle immagini satellitari che indicano la distruzione di un sito di sepoltura di massa nel vicino insediamento di Mangush. Lo rende noto il Kyiv indepentent, sottolineando che secondo il Centro ucraino per lo studio dell'occupazione, il sito era stato utilizzato per seppellire i residenti morti durante l'assedio russo della città nel 2022.
Il Centro ha analizzato le immagini satellitari del sito di sepoltura scattate dal 2022 al 2026, rilevando che l'area dove le forze russe avrebbero istituito alcune delle prime fosse comuni "ora sembra essere stata convertita in quello che viene descritto come un cantiere per la riparazione stradale", scrive la testata ucraina. L'ente stima che almeno 22.000 civili siano stati uccisi durante l'assedio russo di Mariupol, durato 86 giorni, anche se secondo il consiglio comunale in esilio "il numero effettivo delle vittime potrebbe essere significativamente più alto. Gli occupanti russi stanno nascondendo la vera portata delle perdite, così come i crimini di guerra commessi durante l'accerchiamento, il bombardamento e l'occupazione della città"
Le autorità russe negano la responsabilità per i crimini di guerra a Mariupol e non riconoscono il bilancio delle vittime riportato, descrivendo ampiamente le loro azioni in città come liberazione, riporta sempre Kyiv Independent, rilevando che lo scavo delle fosse comuni e l'identificazione delle vittime "saranno probabilmente possibili solo dopo la de-occupazione della città". Tuttavia, con Mariupol al quinto anno sotto occupazione russa e le prove sul campo "sempre più distrutte, le prospettive di giustizia per le vittime dell'assedio stanno diminuendo".