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Guerra Ucraina - Russia. Putin: disponibile a incontrare Zelensky in Paese terzo dopo accordo pace

Guerra Ucraina - Russia. Putin: disponibile a incontrare Zelensky in Paese terzo dopo accordo pace
Il presidente russo: “L'ex cancelliere tedesco Schroeder per mediare tra noi e l'Europa”. Oggi a Mosca la parata per il Giorno della Vittoria, quest’anno in tono minore. Kiev: “Nonostante la tregua, subiamo raid russi”
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Si è svolta in tono minore la parata della Vittoria a Mosca sulla Piazza Rossa. Putin: “Convinto che la nostra sia una causa giusta”. Il presidente Volodymyr Zelensky, con un comunicato pubblicato sul sito presidenziale, aveva ordinato di non attaccare la Piazza Rossa di Mosca durante la parata del 9 maggio per il Giorno della Vittoria. Una decisione presa "tenendo conto delle numerose richieste, per motivi umanitari, formulate durante i negoziati con la parte americana l'8 maggio 2026".

Putin: “Pronti a negoziare con la Ue, preferirei Schroeder”

La Russia "non ha mai rifiutato" di tenere negoziati con la Ue. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin commentando la proposta del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di avviare un dialogo con Mosca. "Come candidato al ruolo di negoziatore - ha aggiunto Putin - preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano".

Putin: “Credo che il conflitto stia volgendo al termine”

“Credo che il conflitto stia volgendo al termine”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Putin: “Militari non a parata perché concentrati su operazione”

"La parata è stata svolta senza equipaggiamento militare non solo per motivi di sicurezza ma anche perché le forze armate russe devono concentrarsi sull'operazione militare speciale". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, in merito alla contenuta parata militare a Mosca per il Giorno della vittoria.

Putin: “Grati a mediazione Usa, ma è una questione tra Ucraina e Russia”

“Grati a mediazione Usa, ma è una questione tra Ucraina e Russia”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Putin: “Possiamo incontrarci in un Paese terzo, una volta che ci sarà accordo di pace”

“Possiamo incontrarci in un Paese terzo, una volta che ci sarà accordo di pace”, ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, dopo aver detto che lo slovacco Fico ha detto che Zelensky è pronto a un incontro di persona.

Putin: “Noi disponibili a tregua e scambio detenuti; Kiev no”

"Abbiamo accettato immediatamente la proposta di Trump di estendere la tregua e lo scambio di prigionieri". Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, annunciando "una risposta alle dichiarazioni provocatorie di Kiev". "Abbiamo inviato a Kiev una proposta di scambio di prigionieri e un elenco con 500 militari ucraini, e Kiev ha espresso la sua non disponibilità", ha aggiunto.

Kiev: “Zelensky pronto a incontrare Putin ovunque, ma non a Mosca”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare il leader del Cremlino Vladimir Putin ovunque, ma non a Mosca. Lo ha dichiarato Serhiy Leshchenko, consigliere dell'ufficio del presidente ucraino. "Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare Putin ovunque, ma non a Mosca, perché Mosca è la capitale di uno stato aggressore. Un simile formato di negoziati è impossibile", ha dichiarato Leshchenko alla televisione ucraina. In precedenza, il consigliere del presidente russo, Yuri Ushakov, aveva ribadito che Putin era pronto a incontrare Zelensky a Mosca. Lo stesso presidente dell'Ucraina ha ripetutamente affermato la sua disponibilità a incontrare Putin, ma non a Mosca o a Kiev; il luogo dell'incontro potrebbe essere il Medio Oriente, l'Europa o gli Stati Uniti. "Sono pronto a incontrare Putin. Certo, non a Mosca e non a Kiev. Ma se lui è disposto a incontrarmi, allora ci sono molti posti adatti. Possiamo trovare un luogo del genere in Medio Oriente, in Europa, negli Stati Uniti, ovunque", ha dichiarato Zelensky lo scorso aprile in un'intervista alla Rai.

Scambio accuse Kiev-Mosca di violazione tregua

Ucraina e Russia si sono accusate reciprocamente di aver violato il cessate il fuoco di tre giorni negoziato dagli Stati Uniti e annunciato dal presidente americano Donald Trump. "Fin dall'inizio della giornata, il numero degli attacchi condotti dall'aggressore ha raggiunto quota 51", ha dichiarato lo Stato maggiore ucraino, denunciando la prosecuzione delle ostilità nonostante l'entrata in vigore della tregua. Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha accusato le forze di Kiev di aver continuato le operazioni militari. "Nonostante la dichiarazione di cessate il fuoco, i gruppi armati ucraini hanno lanciato attacchi con droni e artiglieria contro le posizioni delle nostre truppe", ha affermato Mosca.

Cremlino: “Si lavora alle liste per lo scambio di prigionieri”

Le agenzie competenti in Russia e Ucraina hanno lavorato attivamente per tutta la giornata sulle liste dei prigionieri di guerra e uno scambio potrebbe iniziare una volta che le parti raggiungeranno un accordo. Lo ha detto ai media il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov dopo che ieri, annunciando una tregua di tre giorni da oggi all'11 maggio, il presidente americano Donald Trump aveva assicurato che uno scambio di mille militari per parte sarebbe avvenuto "quasi immediatamente". "Per quanto ne so, le agenzie competenti dovrebbero lavorare attivamente sulle liste oggi e, se raggiungeranno un accordo attraverso i loro canali, lo scambio avrà inizio", ha detto il consigliere della presidenza, citato dalla Tass. Ushakov ha aggiunto che ci vorrà del tempo per organizzare lo scambio, ma il processo potrebbe procedere abbastanza rapidamente. "Da parte nostra, i lavori preliminari erano già in corso prima dell'annuncio di questo cessate il fuoco. Avevamo già fornito le liste alla parte ucraina. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta", ha affermato il diplomatico.

Cremlino: “Si lavora alle liste per lo scambio di prigionieri”

Le agenzie competenti in Russia e Ucraina hanno lavorato attivamente per tutta la giornata sulle liste dei prigionieri di guerra e uno scambio potrebbe iniziare una volta che le parti raggiungeranno un accordo. Lo ha detto ai media il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov dopo che ieri, annunciando una tregua di tre giorni da oggi all'11 maggio, il presidente americano Donald Trump aveva assicurato che uno scambio di mille militari per parte sarebbe avvenuto "quasi immediatamente". "Per quanto ne so, le agenzie competenti dovrebbero lavorare attivamente sulle liste oggi e, se raggiungeranno un accordo attraverso i loro canali, lo scambio avrà inizio", ha detto il consigliere della presidenza, citato dalla Tass. Ushakov ha aggiunto che ci vorrà del tempo per organizzare lo scambio, ma il processo potrebbe procedere abbastanza rapidamente. "Da parte nostra, i lavori preliminari erano già in corso prima dell'annuncio di questo cessate il fuoco. Avevamo già fornito le liste alla parte ucraina. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta", ha affermato il diplomatico.

Ushakov smentisce Trump: “Non c’è accordo per tregua dopo i 3 giorni”

Non è stato raggiunto alcun nuovo accordo per un cessate il fuoco dopo i tre giorni in occasione del Giorno della Vittoria. Lo ha dichiarato ai giornalisti il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov. "No, c'è stato un accordo sul fatto che la tregua, dedicata al Giorno della Vittoria, durerà tre giorni: il 9, il 10 e l'11", ha detto, commentando le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui la tregua potrebbe durare anche più a lungo. Anche il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov aveva dichiarato che non si era ancora discusso di estendere il cessate il fuoco in Ucraina oltre l'11 maggio. In precedenza, Trump aveva espresso la speranza che la tregua tra Russia e Ucraina potesse essere estesa. "Sarebbe positivo. Mi piacerebbe vedere la fine di questo conflitto", aveva detto al pool di giornalisti della Casa Bianca.

Putin riceve Fico: vostra posizione coerente merita rispetto

Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino il premier slovacco, Robert Fico, unico leader europeo a Mosca per il 9 maggio. "La vostra posizione coerente in favore del rispetto della verità storica merita rispetto", ha affermato Vladimir Putin all'inizio del loro incontro, elogiando anche la "politica estera sovrana" che il governo slovacco intende perseguire.

Mosca: Usa hanno fretta, ma la strada verso l’accordo è complessa

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che il raggiungimento di un accordo di pace in Ucraina rappresenta "un percorso molto lungo, con dettagli complessi". Le parole arrivano a commento delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio sulla disponibilità degli Stati Uniti a fungere da mediatori nei negoziati tra Russia e Ucraina solo in presenza di progressi concreti. "È chiaro che la parte americana ha fretta, ma la questione della regolamentazione ucraina è troppo complessa. E arrivare a un accordo, a un accordo di pace, è un percorso molto lungo e con dettagli complessi", ha dichiarato Peskov, citato dalla Tass.

Putin: fermamente convinto che la nostra sia una causa giusta

"Sono fermamente convinto: la nostra causa è giusta, siamo uniti, la vittoria è sempre stata e sarà sempre dalla nostra parte". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel discorso del Giorno della Vittoria sulla Piazza Rossa di Mosca. "La garanzia del successo è la nostra forza morale ed etica, il nostro coraggio e il nostro valore, la nostra coesione e la capacità di resistere a tutto, di superare qualsiasi prova - ha aggiunto Putin - Abbiamo un obiettivo comune, ognuno dà il proprio contributo alla vittoria: combattendo sia sul campo di battaglia che nelle retrovie".

Conclusa la parata sulla Piazza Rossa, omaggio di Putin al milite ignoto

Si è conclusa la parata sulla Piazza Rossa per l'81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo, svoltasi quest'anno in tono minore e senza il dispiegamento di equipaggiamenti militari. Il presidente Vladimir Putin, accompagnato dai pochi ospiti stranieri presenti, tra i quali il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko e kazako, Kassim-Jomart Tokayev, si è recato sulla Tomba del milite ignoto, sotto le mura del Cremlino, appena fuori dalla Piazza Rossa, per deporre fiori in onore dei caduti in quella che in Russia è conosciuta come la Grande guerra patriottica

Putin: vittoria è sempre stata e sarà nostra

"La chiave del successo risiede nella nostra forza morale, nel coraggio e nel valore, nella nostra unità e nella capacità di resistere a qualsiasi avversità. Supereremo ogni sfida!". Lo ha detto il presidente della Russia Vladimir Putin nel suo discorso alla parata nella Piazza Rossa a Mosca in occasione dell'81° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica. . "Abbiamo un obiettivo comune. Ognuno dà il proprio contributo personale alla Vittoria. Essa si forgia sia sul campo di battaglia che nelle retrovie", ha aggiunto, "credo fermamente che la nostra causa sia giusta. Siamo uniti. La vittoria è sempre stata e sempre sarà nostra".

Putin: battiamo forza aggressiva sostenuta da Nato

Le forze russe stanno avanzando in Ucraina a dispetto del sostegno della Nato a Kiev. Ad assicurarlo è stato il presidente russo Vladimir Putin. "Nonostante stiano combattendo contro una forza aggressiva sostenuta dall'intero blocco Nato, i nostri eroi continuano ad avanzare", ha detto Putin nel suo discorso sulla piazza Rossa in occasione dell'81esimo anniversario della vittoria dell'Armata sovietica sulla Germania nazista.

Putin: impresa Armata Rossa contro i nazisti ispira truppe operazione speciale

“La vittoria dell'Armata Rossa sui nazisti è di esempio per i militari russi impegnati in Ucraina”. Ad assicurarlo sarà il presidente russo Vladimir Putin, nel suo discorso alle celebrazioni della Giornata della Vittoria sulla piazza Rossa di Mosca. "La grande impresa della generazione dei vincitori ispira i soldati che oggi sono impegnati nell'operazione militare speciale", ha detto il capo di Stato a quanto riporta la Tass.

Il Cremlino: ancora nessuna discussione su proroga tregua

Una possibile proroga della tregua tra Russia e Ucraina oltre l'11 maggio non è ancora stata discussa. A riferirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Kiev: attacco russo nonostante la tregua, 5 morti

Nella notte, la Russia ha attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M e 43 droni d'attacco, nonostante un cessate il fuoco precedentemente annunciato. Cinque i morti. Lo afferma l'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine, come riporta Rbc-Ucraina. Secondo i dati preliminari, le difese aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 34 droni nemici Shahed, Gerbera, Italmas e droni simulatori Parody nel sud, nel nord e nell'est del paese. Sono stati registrati colpi di missile e 9 droni d'attacco in 6 località, nonché la caduta di oggetti abbattuti (frammenti) in 2 località.

Iniziata la parata a Mosca

La parata per commemorare l'81° anniversario della vittoria della Russia nella Grande Guerra Patriottica, ovvero la Seconda Guerra mondiale, è iniziata nella Piazza Rossa di Mosca. Lo riporta l'agenzia Tass.

A Mosca la Parata della Vittoria con il discorso di Putin sulla Piazza Rossa

Sta per iniziare a Mosca la Parata della Vittoria. Alle 10 il discorso di Putin sulla Piazza Rossa

(reuters)

Trump, 'vorrei estensione significativa a tregua tra Russia e Ucraina’

Il presidente Usa Donald Trump vorrebbe "un'estensione significativa" della tregua tra Russia e Ucraina, ora garantita solo dal 9 all'11 maggio. "Potrebbe essere e sarebbe bello se durasse di più", ha detto il tycoon, parlando alla Casa Bianca. "Mi piacerebbe vedere Russia e Ucraina fermarsi. È la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale in termini di vite umane, con 25.000 giovani soldati uccisi al mese. È una follia". Trump ha parlato coi presidenti Putin e Zelensky: "Entrambi hanno acconsentito. C'è un breve periodo in cui non si uccideranno, che è molto positivo. Hanno anche accettato di restituire 1.000 prigionieri da ciascuna parte".

Trump: ‘guerra Russia-Ucraina cosa peggiore da Seconda Mondiale

Trump, ha definito la guerra tra Russia e Ucraina "la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale", rispondendo alle domande dei giornalisti mentre stava lasciando la Casa Bianca.

Anche il Cremlino conferma la tregua di tre giorni

"La Russia ha accettato l' iniziativa del presidente statunitense Donald Trump di stabilire un cessate il fuoco con l'Ucraina dal 9 all'11 maggio e di effettuare uno scambio di prigionieri 'mille per mille' con Kiev durante questo periodo". Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, assistente del presidente russo. Lo riporta la Tass.

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