«È strano essere a terra mentre i tuoi compagni vengono intercettati, da un certo punto di vista anche frustrante. Ma qui c’è un lavoro da fare, quello che succede a loro lì dipende anche dalla mobilitazione che riusciamo a costruire noi qui». Non si è concesso neanche il tempo di tirare il fiato Saif Abukeshek. Catturato durante il primo raid israeliano del 29 aprile, portato ad Ashkelon e lì de…