Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha proposto al suo omologo russo di mettere da parte la mediazione degli Stati Uniti, distratti dall'Iran, e vedersi direttamente per trattare la pace.Lo ha scritto in una lettera aperta a Putin pubblicata sui suoi canali social.
La Russia è pronta ad andare avanti sulle linee per la pace con l'Ucraina discusse lo scorso Ferragosto in Alaska con il presidente americano Donald Trump, ma serve il via libera anche di Kiev. A sottolinearlo è stato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con la stampa a San Pietroburgo nel quale ha sottolineato anche l’esigenza di Mosca di “rafforzare le difese aeree” e sostenuto la figura di Putin di Schroder come possibile mediatore tra Russia e Ue.
Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti stranieri e tra i negoziatori con gli Usa, ha smentito di aver detto che domani si sarebbe firmato un accordo per la realizzazione di un tunnel che collega la Russia e gli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Bering.
Trump: “Zelensky e Putin devono fare compromessi”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sostenuto che i leader di Ucraina e Russia "devono incontrarsi". "Devono fare certi compromessi", ha detto parlando di Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin
Trump: “Sarebbe fantastico un incontro tra Zelensky e Putin”
“Sarebbe fantastico se si incontrassero”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato così l’offerta di un incontro fatta da Zelensky a Putin in una lettera aperta rivolta al presidente russo
Il Cremlino a Zelensky: “Può venire a Mosca a incontrare Putin quando vuole”
Volodymyr Zelensky può venire a Mosca a incontrare Vladimir Putin "in qualsiasi momento". Non si fa attendere la risposta del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alla proposta di Volodymir Zelensky che in una lettera diretta al presidente russo, di cui viene data notizia proprio mentre questi è riunito con le agenzie di stampa internazionali a margine del Forum economico di San Pietroburgo, proponeva di fissare una data chiara per un incontro "per mettere fine a questa guerra con un impegno diretto fra noi e voi". A Putin tuttavia la lettera di Zelensky non è ancora stata mostrata, ha aggiunto Peskov, lasciando così lo spazio per una risposta più articolata
Mosca: “La Nato ha sottratto agli italiani opportunità di guadagno con la Russia”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief), ha affermato che la Nato ha sottratto "guadagni e opportunità di sviluppo alle imprese italiane". "La Nato ha letteralmente rubato alle imprese italiane incredibili opportunità di guadagno e di sviluppo del loro potenziale che avevano con la Russia", ha dichiarato Zakharova, citata da Tass. "Cosa avete guadagnato voi, come cittadini italiani, dall'essere coinvolti in attività anti-russe? Beh, penso che la prima cosa che avete guadagnato siano coloro che si definiscono rifugiati ucraini. Congratulazioni: ora questi sono i vostri problemi, e per molto tempo", ha concluso la diplomatica russa
Zelensky a Putin: “Volete la guerra fino al 2027-28 e coinvolgere la Bielorussia”
"Il mondo non si è stancato dell'Ucraina, come a lungo speravate. Ma cresce la stanchezza nei confronti della Russia, persino tra coloro che, nel resto del mondo, vi aiutano a eludere le sanzioni e a mantenere a galla la vostra economia". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lettera aperta al leader russo Vladimir Putin, pubblicata sul sito della presidenza ucraina. "Abbiamo visionato rapporti dell'intelligence che indicano che state valutando la possibilità di prolungare la guerra fino al 2027 e al 2028. Sappiamo anche che sperate che i missili balistici vi permettano di ottenere ciò che tutto il resto ha fallito. Volete trascinare la Bielorussia ancora più a fondo in questa guerra, e ora siamo costretti a prepararci anche a questo. Vediamo che state cercando di orchestrare qualcosa intorno alla Transnistria. I vostri propagandisti minacciano, in un modo o nell'altro, ogni paese confinante con la Russia. Volete davvero affrontare tutto questo?", aggiunge. "Ora la scelta è tua. Basta con la guerra"
Zelensky a Putin: “Non avere paura di uscire da questa guerra”
"Non aver paura di imboccare la via d'uscita da questa guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolge a Vladimir Putin in una lunga lettera aperta. "Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni al potere in Russia a fare guerra all'Ucraina. Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale: una guerra senza una vera causa. È così che la storia la ricorderà", prosegue. "Sentiamo spesso dire che tu non hai problemi con questa guerra", aggiunge Zelensky. "Ma ora possiamo constatare che i russi stanno finalmente iniziando ad accettare con meno serenità questa realtà, ovvero il fatto che la guerra stia portando conseguenze sempre più negative alla Russia". "Ma noi in Ucraina non vogliamo una guerra permanente. Sappiamo benissimo che la vita senza guerra è infinitamente migliore. E vogliamo raggiungere questo obiettivo", prosegue il leader ucraino dicendosi "convinto che la maggior parte dei russi reagirebbe positivamente anche a questo, e tu lo sai"
Putin: “Non è necessario un cessate il fuoco per i negoziati di pace”
Non è necessario un cessate il fuoco per avviare negoziati per la fine del conflitto in Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "Non c'è bisogno di sospendere le ostilità per avviare i negoziati", ha affermato il capo del Cremlino rispondendo a una domanda durante un incontro con i capi di diverse agenzie di stampa internazionali. Lo riferisce l'agenzia Interfax
Zelensky a Putin: “Senza pace dovrai lottare per sopravvivere”
Se non si arriverà alla pace, l'Ucraina è pronta a lottare per la propria esistenza ma anche Vladimir Putin dovrà combattere per restare in sella. E' il monito che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto al suo omologo russo in una letera aperta. "Se non si arriva alla conclusione che è il momento di mettere fine a questa guerra, l'Ucraina continuerà a lottare per la sua esistenza. Avremo chi ci sostiene", ha assicurato. "Ma anche tu dovrai lottare molto più duramente per la tua esistenza, non per quella della Russia, ma per la tua", ha detto, "non è una minaccia mia o dell'Ucraina. E' un dato della vostra storia che conoscete bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento"
Zelensky: “Svizzera, Turchia e Paesi arabi disposti a ospitare l’incontro con Putin”
"Esistono Paesi che tradizionalmente ospitano leader per risolvere questioni di guerra e di pace. La Svizzera, la Turchia, i Paesi del mondo arabo: molti sono in grado e disposti a ospitare un simile incontro". Lo scrive Volodymyr Zelensky nella lettera aperta nella quale ha proposto un faccia a faccia a Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Ucraina
Zelensky a Putin: “Anchorage non fa testo, coinvolgere Europa e Usa”
"Abbiamo sentito che in Alaska le era stata promessa la risoluzione di alcune questioni riguardanti l'Ucraina e l'Europa. Ma può vedere da sé che le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage. Altri partecipanti concordati potrebbero unirsi al percorso bilaterale che verrà istituito tra noi": lo scrive Volodymyr Zelensky in una lettera aperta a Vladimir Putin, proponendo che l'Europa e gli Usa facciano "parte di questo processo" negoziale
Zelensky a Putin: “Pronti a un cessate il fuoco completo per la durata dei negoziati”
"L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati" con la Russia per porre fine alla guerra. Lo scrive Volodymyr Zelensky in una lettera aperta a Vladimir Putin, pubblicata sul sito della presidenza ucraina. "Il tentativo di stabilire una vera tregua è il modo migliore per iniziare a dialogare", aggiunge
Zelensky a Putin: “Non avrai il Donetsk e resteremo indipendenti”
Zelensky ha ribadito che la Russia non conquisterà il Donetsk e l'Ucraina manterrà la sua indipendenza. "Rinvii regolarmente, ogni pochi mesi, le scadenze per catturare le nostre regioni, in particolare la regione di Donetsk. E non lo catturerai neanche quest'anno", ha scritto il presidente ucraino in una lettera al suo omologo russo Vladimir Putin, cui ha chiesto un incontro. "Non ti aspettavi una resistenza su vasta scala dell'Ucraina, e non avevi previsto che le cose sarebbero andate fino a questo punto. Eppure qui siamo tutti, nel quinto anno di questa guerra su vasta scala", ha ricordato. Ora, "non avere paura di prendere la strada per uscire da questa guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora.
L'Ucraina ha preservato la sua indipendenza. E lo preserverà. Nonostante tutte le previsioni contrarie", ha ribadito
Zelensky scrive una lettera pubblica a Putin: “Incontriamoci”
Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha proposto al suo omologo russo di mettere da parte la mediazione degli Stati Uniti, distratti dall'Iran, e vedersi direttamente per trattare la pace. "L'Ucraina propone di mettere fine a questa guerra. Onestamente, con dignità e con garanzie che la guerra non si riaccenda", ha scritto in una lettera aperta a Putin pubblicata sui suoi canali social. "Vediamo che gli Stati Uniti sono pienamente concentrati sulla questione dell'Iran e sarebbe sbagliato aspettare semplicemente che la guerra in Europa torni al centro della loro attenzione", ha sottolineato. Dunque "l'Ucraina propone di mettere fine a questa guerra attraverso l'impegno diretto tra noi e voi. Propongo un incontro", ha detto
Dmitriev smentisce la firma di domani per il tunnel Usa-Russia sullo stretto di Bering
“Non ho detto che la firma avverrà con gli Stati Uniti: probabilmente si tratta di un malinteso dovuto alla traduzione. La firma di domani non avverrà con funzionari americani, ma con una società di ingegneria per ulteriori lavori relativi alla progettazione tecnica del tunnel”. Con un messaggio su X Kirill Dmitriev, fedelissimo di Putin, ha smentito la notizia a lui attribuita che era stata diffusa nel pomeriggio dalle agenzie internazionali secondo la quale domani sarebbe stato firmato l’accordo per la costruzione del tunnel sullo stretto di Bering
Putin: “L’Afd prima in Germania perché sa difendere gli interessi tedeschi”
Il partito Alternative fuer Deutschland (Afd) ha superato in popolarità le altre forze politiche del Paese perché è pronto a lottare per gli interessi nazionali. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, durante un incontro organizzato dall'agenzia Tass con i capi delle principali agenzie di stampa internazionali. "Sono stato informato che l'Afd è attualmente al primo posto tra i partiti politici della Repubblica Federale", ha osservato Putin, aggiungendo: "A mio parere, questo è dovuto al fatto che i leader del partito sanno formulare in modo chiaro e distinto gli interessi del popolo tedesco e dell'economia tedesca e non hanno paura di dichiararli. E sono pronti a lottare per essi". Mosca, ha aggiunto Putin, "accoglie tutte le forze politiche della Germania che vorrebbero ristabilire e sviluppare relazioni le relazioni con la Russia"
Zelensky: “Ci aspettiamo l’apertura del primo capitolo dell’adesione all'Ue a giugno”
"C'è un progresso nei nostri negoziati con l'Unione Europea riguardo all'adesione dell'Ucraina. Avremo un calendario molto chiaro delle opportunità per andare avanti nei negoziati, specialmente dopo i cambiamenti in Ungheria. Noi abbiamo rispettato le scadenze. Ora, già a giugno, ci aspettiamo con forza di passare all'apertura dei cluster, che l'Ucraina ha preparato. Abbiamo fatto la nostra parte. Ora tocca all'Unione europea". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Putin: “Chi se non Schroder potrebbe fare da mediatore tra Russia e Ue?”
Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder è «un uomo di cui ci si può fidare per mediare tra la Russia e l’Europa»: «Chi altri se non Schroder potrebbe fungere da mediatore?», ha affermato Putin. Parlando ai giornalisti a San Pietroburgo, Putin ha affermato che Schroder non era un suo amico, ma uno statista tedesco che aveva le proprie opinioni ed era pronto a difenderle. Ha aggiunto che Mosca non sta cercando di dettare all'Europa chi debba scegliere per dialogare con la Russia, tuttavia
Putin: “La Russia non è contraria all’adesione di Kiev alla Ue”
Il presidente russo, Vladimir Putin, parlando con la principali agenzia internazionali, ha affermato: "La Russia non rifiuta i contatti con la Ue. L'Unione Europea potrebbe aiutare a risolvere la crisi ucraina, ma questa assistenza dovrebbe rientrare negli accordi di Anchorage. La Russia non è contraria all'adesione dell'Ucraina alla Ue, ma è contraria al fatto che la Ue diventi un blocco militare". Putin prosegue: "La Russia ha recentemente posto sotto il suo controllo circa 2.440 chilometri quadrati in Ucraina. Il numero delle truppe ucraine è diminuito di 100.000 unità di recente, perdendo circa 40.000 soldati ogni mese. Circa 60.000 persone hanno disertato dalle forze ucraine dall'inizio del 2026"
Putin: “Pronti a compromesso di Anchorage ma Kiev deve concordare”
La Russia è pronta ad andare avanti sulle linee per la pace con l'Ucraina discusse lo scorso Ferragosto in Alaska con il presidente americano Donald Trump, ma serve il via libera anche di Kiev. A sottolinearlo è stato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con la stampa a San Pietroburgo. "La Russia è pronta ai compromessi discussi ad Anchorage ma l'Ucraina deve essere d'accordo", ha detto
Putin: “Il controllo del Donbass e l’accordo non si escludono a vicenda”
Il controllo russo su tutto il Donbass e il raggiungimento di un accordo con l'Ucraina non si escludono a vicenda. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro organizzato con i capi delle principali agenzie di stampa internazionali. Lo riporta la Tass. "Una cosa non esclude l'altra. I piani per controllare l'intera regione del Donbass e per concludere un accordo non si contraddicono a vicenda", ha affermato il presidente, rispondendo a una domanda di un giornalista dell'Associated Press sugli obiettivi di Mosca in Ucraina
Putin: “Rafforzeremo le nostre difese aeree”
La Russia "rafforzerà le sue difese aeree, che ha già", mentre l'Ucraina manca di tali sistemi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Tass, dopo gli attacchi di droni ucraini che ieri hanno colpito anche l'area di San Pietroburgo. Putin parlava con i capi di varie agenzie di stampa straniere proprio a San Pietroburgo, dove è arrivato per partecipare al Forum economico internazionale (Spief)
Putin: “In Ucraina avanziamo, ma pronti ad una soluzione pacifica”
Le truppe russe "avanzano lungo tutto il fronte" in Ucraina, ma la Russia rimane pronta a raggiungere una soluzione "attraverso mezzi pacifici" sulla base di quanto concordato nel vertice del Ferragosto 2025 in Alaska con Donald Trump. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con i capi di diverse agenzie internazionali
Dmitriev: “In corso progettazione del tunnel di Bering”
E' in corso la progettazione di un tunnel attraverso lo Stretto di Bering, che collegherebbe Russia e Alaska, negli Stati Uniti, e il progetto sarà implementato. Lo ha dichiarato Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri. "Per quanto riguarda il tunnel, avremo notizie domani, firmeremo un accordo secondo cui continueremo a progettare il tunnel. Quindi ci sarà un tunnel", ha detto Dmitriev ai giornalisti al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), quando gli è stato chiesto di un tunnel Putin-Trump. "Questo sarà uno dei più grandi progetti infrastrutturali tra i nostri Paesi", ha detto
Brunner: “Prolungheremo la protezione ai rifugiati ucraini, con modifiche”
"L'intenzione è quella di prolungare la protezione temporanea concessa agli ucraini nel territorio dell'Ue, magari cambiandone un po’ i contorni. È vero, c'è una proposta di escludere i cittadini maschi dai 23 ai 60 anni, ovvero in età di leva, ed è quello che ci chiede anche l'Ucraina". Lo ha detto il commissario agli Affari Interni Magnus Brunner al termine del Consiglio del Lussemburgo. "È importante coordinarci con l'Ucraina su questo punto e con i Paesi europei più colpiti dalla presenza dei rifugiati ucraini. Lo faremo e presenteremo la nostra proposta nelle prossime settimane", ha aggiunto precisando che "c'è immutato sostegno a Kiev"
La Camera Usa vota oggi la legge per i nuovi aiuti all'Ucraina
La Camera americana si appresta a votare oggi l'Ukraine Support Act, un pacchetto legislativo che prevede 8 miliardi di dollari in prestiti per il finanziamento militare all'Ucraina e 400 milioni di dollari all'anno per estendere la Ukraine Security Assistance Initiative, attingendo direttamente dalle scorte del Pentagono. Del possibile via libera al nuovo invio di armi ha accennato il segretario di Stato Marco Rubio. Anche qualora la legge fosse approvata dalla Camera si troverebbe ad affrontare un percorso in salita al Senato e una forte resistenza da parte della Casa Bianca, con tanto di minacce di veto da parte di Donald Trump
Lavrov: “Sull'Ucraina gli Usa non hanno rispettato gli accordi”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha accusato gli Usa di un comportamento "incoerente", affermando che non hanno applicato accordi raggiunti durante il vertice in Alaska del Ferragosto 2025 tra il presidente Donald Trump e Vladimir Putin sulla fine del conflitto in Ucraina. "In Alaska è stato raggiunta un'intesa molto chiara basata su una proposta specifica degli Stati Uniti - ha affermato Lavrov in un'intervista al canale arabo della televisione RT ripresa dalla Tass -. E se gli Usa avessero veramente promosso questa iniziativa, penso che da molto tempo saremmo al tavolo negoziale, e le ostilità sarebbero cessate"
Lavrov: “Pronti a negoziare ma non c'è la stessa disponibilità dall'altra parte”
Mosca è pronta a negoziare sull'Ucraina, ma non vede la stessa disponibilità dall'altra parte e, soprattutto, non vede alcun partner disposto a negoziare. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista a RT Arabic, ripresa dalla Tass. "Siamo pronti, come ha ripetutamente affermato il presidente Putin, siamo sempre pronti ai negoziati, ma non vediamo alcuna disponibilità da parte dell'altra parte. E soprattutto, non vediamo alcun partner disposto a negoziare", ha osservato Lavrov
La Tass cita Rubio: “Non so niente di una nostra delegazione allo Spief”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato di non essere a conoscenza della presenza di una delegazione ufficiale statunitense al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), secondo quanto riferisce la Tass. L'agenzia russa scrive che durante un'audizione davanti alla Commissione per gli stanziamenti del Senato, il deputato democratico Dick Durbin ha chiesto a Rubio di commentare la partecipazione della delegazione statunitense allo Spief. "Non sono a conoscenza della delegazione che parteciperà. So dell'evento, so che si terrà, ma non credo che vi partecipino funzionari di alto rango", ha dichiarato il segretario di Stato americano. In precedenza, il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov aveva dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti sarebbero stati rappresentati allo Spief per la prima volta dopo diversi anni da una delegazione ufficiale guidata da Rodney Cook, direttore della Commissione per le Belle Arti dell'amministrazione statunitense
Cremlino: “L’attacco con droni non ha cambiato l’agenda di Putin”
Gli attacchi ucraini con droni a San Pietroburgo nel primo giorno del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo non hanno influito sull'agenda del presidente russo, Vladimir Putin. Ad assicurarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "No", ha replicato Peskov a una domanda sul tema
Media: “Londra, Parigi e Berlino al lavoro per tavolo di negoziati con la Russia”
Regno Unito, Francia e Germania stanno collaborando con Kiev a dei piani per avviare negoziati con la Russia al fine di porre fine alla guerra, poiché intravedono un cambiamento di rotta che rafforza la posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Bloomberg citando fonti a conoscenza dei fatti. secondo cui funzionari di Berlino, Parigi e Londra hanno discusso la possibilità di avviare colloqui che coinvolgano entrambe le parti. Hanno inoltre parlato della questione, aggiungono le fonti, con le loro controparti ucraine
L’inviato di Putin: “Contatti costanti con Witkoff e Kushner”
Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale del presidente per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri, ha riferito di aver avuto contatti questa settimana con l'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff e con il genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner. "Questa settimana siamo stati in costante contatto con i nostri colleghi americani, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner", ha dichiarato ai giornalisti a margine del Forum economico di San Pietroburgo come riporta Ria Novosti. "Proprio ieri abbiamo parlato al telefono sia con Whitkoff che con Jared Kushner. Siamo in costante dialogo perché la parte americana sta cercando di promuovere la pace e sta dicendo alla parte ucraina che deve abbracciare la pace, non le continue provocazioni e gli scontri", ha dichiarato Dmitriev citato anche dalla Tass. Secondo Dmitriev, l'argomento principale della conversazione è stato la cooperazione economica. "Riteniamo che ci siano molte iniziative economiche congiunte che possiamo attuare. E le stiamo sviluppando attivamente. Di conseguenza, ci stiamo preparando per investimenti congiunti con gli Stati Uniti in vari progetti che siano vantaggiosi sia per la Russia che per gli Stati Uniti, anche in Russia", ha osservato
Dmitriev: “Russia e Usa pronti a accordo sul tunnel attraverso lo stretto di Bering”
Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti stranieri e tra i negoziatori con gli Usa, ha detto che sarà realizzato un tunnel che colleghi la Russia e gli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Bering, da lui proposto nell'autunno scorso, e ha annunciato un "accordo" che dovrebbe essere firmato domani per continuare la progettazione. "A proposito del tunnel, avremo notizie domani, firmeremo un accordo per continuare la progettazione, ci sarà un tunnel", ha affermato Dmitriev, citato dall'agenzia Interfax, parlando con i giornalisti a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburto (Spief). "Questa sarà una delle più importanti infrastrutture tra i nostri Paesi", ha aggiunto Dmitriev che aveva lanciato l'idea del tunnel nell'ottobre scorso, proponendo di intitolarlo ai presidenti Vladimir Putin e Donald Trump. A quel tempo, il consigliere di Putin aveva detto che l'opera poteva essere realizzata dalla compagnia Boring, fondata da Elon Musk, in otto anni al costo di otto miliardi di dollari
Usa-Russia, a Mosca l’1 luglio amichevole di hockey su ghiaccio voluta da Trump e Putin
A distanza di oltre sette anni, Russia e Stati Uniti torneranno ad affrontarsi in una partita amichevole di hockey su ghiaccio il prossimo 1 luglio a Mosca. L'evento assume un significato particolare alla luce dell'esclusione delle squadre russe dalle competizioni internazionali decisa nel 2022, dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina. L'annuncio è stato dato dal presidente e amministratore delegato della Camera di commercio americana in Russia (AmCham Russia), Robert Agee, durante la sessione "Russia-Usa: Dialogo delle culture" del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. L'incontro si svolgerà in concomitanza con le celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, che ricorre il 4 luglio. Lo riporta il Moscow Times. L'iniziativa nasce dai colloqui avuti nel marzo 2025 tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, che avevano discusso la possibilità di organizzare una serie di incontri amichevoli tra squadre russe e americane nei due Paesi. "Speriamo che questo contribuisca a sciogliere il ghiaccio che si è formato tra noi", ha dichiarato Agee. Il manager ha spiegato che la partita si disputerà al palaghiaccio del complesso olimpico Luzhniki e vedrà la partecipazione anche della stella russa della National Hockey League (Nhl), Alexander Ovechkin, di cui è noto il sostegno a Putin. Le squadre saranno composte da un mix di giocatori professionisti e dilettanti
Cremlino: “'Putin non pianifica incontri con la delegazione Usa allo Spief”
Il presidente russo, Vladimir Putin, o il Cremlino in generale, non hanno in programma contatti con la delegazione statunitense presente al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov all'agenzia Tass. "No, non ne abbiamo in programma", ha risposto Peskov alla domanda dell'agenzia. 
Dopo diversi anni gli Stati Uniti sono presenti al Forum con delegazione, guidata dal capo della commissione per le Belle Arti, Rodney Cook, che interverrà in una sessione del forum intitolata “Russia-Usa: un dialogo di culture”
Bild svela la lista segreta dei tagli di Trump alla Nato
La Bild ha svelato un elenco, classificato come "segreto", che rivela quali risorse militari gli Stati Uniti non intendono più mettere a disposizione della Nato. Nella lista dei tagli che potrebbero mettere a dura prova l'Europa, e dunque anche la Germania, compaiono aerei cisterna, jet da combattimento, droni, unità navali, formazioni di bombardieri. Secondo quanto si legge, venerdì scorso, i rappresentanti statunitensi avevano già avvertito verbalmente la Nato in una riunione a porte chiuse. Secondo quanto riferito, le riduzioni dovrebbero riguardare soprattutto il "Nato Force Model". Si tratta di un modello che prevede quante e quali truppe l'Alleanza possa schierare al fronte entro dieci giorni, tra i dieci e i 30 giorni e entro un massimo di sei mesi. Questi annunci confermano che gli Stati Uniti stanno concentrando la loro politica estera e di sicurezza sul Pacifico
Russia e Usa giocheranno l'1 luglio a Mosca una partita di hockey
La Russia e gli Usa giocheranno una partita amichevole di hockey su ghiaccio il 1 luglio a Mosca, ha annunciato oggi il presidente della Camera di Commercio Usa-Russia, Robert Agee, durante un convegno sui rapporti culturali tra i due Paesi al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). L'evento sarà organizzato per celebrate il 250/o anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, ha precisato Agee, citato dall'agenzia Tass. ll presidente della Camera di Commercio Usa-Russia ha aggiunto di sperare che che questa iniziativa serva a "sciogliere il muro di ghiaccio" tra i due Paesi.
Cremlino: “Ue ha bisogno di petrolio e gas russi per sopravvivere”
L'Europa ha bisogno del petrolio e del gas russi per "sopravvivere" alla crisi energetica innescata dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, intervistato dalla Afp a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). "Il mondo è sull'orlo di una gravissima crisi energetica a causa dell'instabilità in Medio Oriente", ha dichiarato Dmitriev, aggiungendo che "affinché l'Europa possa superare questa crisi deve trovare delle soluzioni per collaborare con la Russia e ripristinare i flussi di petrolio e gas provenienti dalla Russia".
Dmitriev: “Ho parlato al telefono con Witkoff e Kushner mercoledì”
L'inviato russo Kirill Dmitriev ha dichiarato di aver avuto mercoledì una conversazione telefonica con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale russa Tass.
Mosca, conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Zaporizhzhia
Il ministero della Difesa russo ha riferito che l'esercito ha preso il controllo di un altro centro abitato nella regione ucraina di Zaporizhzhia.
"Le unità del raggruppo militare Est, grazie ad azioni attive e decisive, hanno liberato il villaggio di Komsomolskoe nella regione di Zaporizhzhia", si legge sul canale Telegram del ministero russo.
Aiea, raid su centrale elettrica legata a Zaporizhzhia
La centrale termoelettrica di Zaporizhzhia, la cui sottostazione contribuisce a trasmettere l'energia alla centrale nucleare omonima - la più grande d'Europa - è stata oggetto di un "pesante attacco" la mattina del 4 giugno, ha dichiarato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). L'Aiea non ha specificato se l'attacco sia stato condotto da forze russe o ucraine, limitandosi a notare che il suo team ha osservato del fumo provenire dalla centrale termoelettrica e ha udito rumori di "attività militare". La notizia giunge mentre la centrale nucleare - occupata dai russi dal 2022 - ha subito ieri il suo 17esimo blackout dall'inizio dell'invasione su vasta scala e il quinto dall'inizio del 2026. L'interruzione è stata causata da un attacco di droni alla sottostazione di Nikopolska, situata sulla sponda opposta del fiume Dnipro rispetto alla centrale, in territorio controllato dall'Ucraina e regolarmente bersaglio di attacchi russi. L'Aiea ha affermato che l'incidente di oggi è motivo di "grave preoccupazione" a causa della dipendenza dell'impianto da un'unica linea elettrica rimasta funzionante che alimenta la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Nelle ultime settimane, la linea è stata ripetutamente interrotta, costringendo la centrale a utilizzare generatori diesel di emergenza per raffreddare i suoi sei reattori. Secondo quanto riportato nel comunicato, la linea elettrica è tuttora collegata alla centrale nucleare, mentre il personale dell'impianto si trovava ancora nei rifugi di emergenza. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha chiesto la fine degli attacchi per evitare il rischio di un prolungato blackout presso l'impianto.
Dmitriev: “Questa settimana contatti con Witkoff e Kushner”
L'inviato russo Kirill Dmitriev ha dichiarato che la Russia avrà contatti con i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner questa settimana, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale RIA. I due avevano svolto un ruolo di mediazione tra Russia e Ucraina fino a quando gli sforzi di pace si sono arenati a febbraio, dopo che Stati Uniti e Israele hanno sferrato un attacco contro l'Iran.
Kiev, colpita con droni una nave russa in Crimea
Le unità delle forze per i Sistemi Senza Pilota delle forze Armate ucraine hanno colpito una nave di guardia di frontiera russa di classe Svitlyak in Crimea. Lo comunica il comandante delle Forze per i Sistemi Senza Pilota delle Forze Armate dell'Ucraina Robert (Magyar) Brovdi, come riportano i media ucraini.
Svezia, 10 stati presentano iniziativa per stop visto a russi
Dieci stati Ue hanno presentato un'iniziativa per fermare la concessione dei visti ai cittadini russi. Lo ha annunciato il ministro della Migrazione della Svezia Johan Forssell arrivando al Consiglio Giustizia a Lussemburgo. "L'anno scorso quasi 500.000 turisti russi sono stati ammessi in Europa, mentre gli ucraini morivano sul campo di battaglia. Questa situazione deve essere fermata. E' per questo che noi, insieme ad altri 10 Stati membri, abbiamo presentato un'iniziativa per nuove restrizioni sui visti UE per i cittadini russi" ha scritto sui social.
Medvedev: “Occidentali finanziano Kiev solo per l'odio verso la Russia”
Le élite occidentali finanziano Kiev non per amore degli ucraini, "ma per un odio radicato verso la Russia". E' quanto dichiarato dall'ex presidente russo Dmitry Medvedev. "Come disse Alessandro III, 'La Russia non ha amici. Temono la nostra immensità'", ha dichiarato Medvedev, attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale citato da Ria Novosti. "Ma ci sono anche ragioni molto pragmatiche per l'odio: il desiderio di dividere la Russia in parti e di accedere alle nostre ricchezze", ha aggiunto Medvedev
Russia: “Europa si sta armando fino ai denti”
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato l’Europa di “armarsi fino ai denti” e di alimentare il conflitto nel continente. I governi europei hanno aumentato la spesa militare in risposta alla guerra della Russia in Ucraina e a quello che definiscono il rischio di un attacco russo contro un paese della NATO, uno scenario che Mosca definisce assurdo.
Berlino, Consiglio sicurezza? Alcuni Paesi come la Russia contro di noi
In seguito alla sorprendente sconfitta della Germania alle elezioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha attribuito parte della responsabilità della sconfitta alla Russia. "Naturalmente, dobbiamo anche riconoscere che alcuni hanno lavorato contro di noi. La Russia ne è un buon esempio. Ovviamente non hanno alcun interesse ad avere un sostenitore così forte dell'Ucraina coinvolto", ha detto Wadephul da New York, parlando con Ard. La Germania si è classificata nettamente dietro a Portogallo e Austria nella votazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di mercoledì. La Germania ha ricevuto 104 voti, mentre il Portogallo ne ha ottenuti 134 e l'Austria 131. Per la prima volta dalla riunificazione, la Germania non è riuscita ad ottenere un seggio nel Consiglio di Sicurezza. Wadephul si aspettava maggiore appoggio. "Forse non tutti sono stati onesti con noi su ciò che hanno effettivamente fatto in seguito. Non poteva andare diversamente", ha affermato Wadephul, ammettendo che la sconfitta "è una vera delusione per tutti noi. Bisogna dirlo. Non voglio indorare la pillola".
Kiev, 5 morti e 11 feriti nel Donetsk a causa di raid russi
Cinque persone sono rimaste uccise e altre undici ferite a seguito dei bombardamenti russi nella regione di Donetsk. Lo afferma la polizia nazionale affermando che "sette insediamenti erano sotto il fuoco: le città di Dobropillya, Druzhkivka, Kramatorsk, Mykolaivka, Sloviansk, il villaggio di Oleksievo-Druzhkivka, il villaggio di Kuritsyne. Sono stati distrutti 42 obiettivi civili, tra cui 16 edifici residenziali". Lo riporta Ukrainska Pravda.
Consigliere di Putin: “Non dobbiamo aspettarci la revoca delle sanzioni”
La Russia non deve aspettarsi la revoca delle sanzioni occidentali, perché il mondo di 20 anni fa non tornerà. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo per l'economia, Maksim Oreshkin, a margine del Forum Internazionale Economico di San Pietroburgo. "Non dobbiamo aspettarci che le cose tornino come erano prima, o che le sanzioni occidentali vengano revocate, o cose del genere", ha affermato il consigliere di Vladimir Putin, citato dall'agenzia Tass. "I cambiamenti in atto - ha proseguito Oreshkin - sono fondamentali e di natura globale. E le sanzioni non sono legate ad alcun evento specifico. Sono legate a come sta cambiando il mondo. Pertanto, non dobbiamo aspettarci che nulla cambi, o che nulla ritorni". "È un mondo diverso. Pertanto - ha concluso il consigliere presidenziale russo - ci stiamo effettivamente spostando gradualmente dal modello puramente difensivo che avevamo nel 2022-2023 a uno più equilibrato".
L'Estonia contro stretta Ue a ucraini in età di leva, 'prorogare protezione'
"L'aggressione russa e gli attacchi contro l'Ucraina e le sue infrastrutture civili continuano. Per questo riteniamo giustificata una proroga del regime di protezione temporanea" per i rifugiati ucraini "e attendiamo la proposta della Commissione per estenderlo fino a marzo 2028". Lo ha affermato il ministro degli Interni estone, Igor Taro, all'arrivo al Consiglio Ue Interni a Lussemburgo, raffreddando le ipotesi di una stretta sugli ucraini in età di leva. Pur riconoscendo le preoccupazioni dei Paesi che, come l'Estonia, accolgono un numero elevato di rifugiati in rapporto alla popolazione, Taro ha invitato alla prudenza. "Qualsiasi misura aggiuntiva va valutata con estrema attenzione, sia per la sua efficacia sia per le possibili conseguenze", ha sottolineato, chiedendo "un'analisi più approfondita" delle opzioni. "Pensiamo che la soluzione più ragionevole sia estendere la protezione temporanea così com'è oggi. È l'opzione più coerente con il principio secondo cui sosteniamo l'Ucraina e resteremo al suo fianco per tutto il tempo necessario", ha spiegato il ministro, aggiungendo che "qualsiasi cambiamento dovrebbe essere prima discusso con Kiev".
Zelensky: “Mosca ha ucciso 707 bimbi ucraini dall'inizio guerra”
"Oggi, 4 giugno nella Giornata internazionale dei bambini innocenti-vittime di aggressione, si onorano i bambini che hanno sofferto di guerra e violenza. Dall'inizio dell'invasione su larga scala, la Russia ha ucciso almeno 707 piccoli ucraini. Ogni morte è un bambino a cui è stato sottratto il futuro. La Russia deve assumersi la responsabilità di questi crimini". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Presidenza Ue: “Diverse ipotesi sul post-2027 per la protezione ai rifugiati ucraini”
L'ipotesi di limitare la protezione temporanea concessa ai rifugiati ucraini o di escluderne alcune categorie, come gli uomini in età da combattimento, approda sul tavolo dei ministri dell'Interno dell'Ue. "Ci sono diverse idee in circolazione", ha spiegato il viceministro dell'Interno cipriota, Nicholas Ionnides, all'arrivo al Consiglio Interni di Lussemburgo. "Non abbiamo preso alcuna decisione ed è proprio per questo che siamo qui oggi: per discutere le varie posizioni. Gli Stati membri esprimeranno i loro punti di vista e vedremo come evolverà il dibattito". Tra le opzioni che alcuni Paesi stanno valutando figura anche una possibile differenziazione geografica dei beneficiari della protezione temporanea, sul modello adottato dalla Svizzera, che concede lo status soltanto agli ucraini provenienti da determinate aree del Paese. "Potrebbe essere una delle idee sul tavolo", ha riconosciuto Ionnides, sottolineando che la questione è stata inserita all'ordine del giorno proprio per raccogliere le posizioni dei governi e fornire orientamenti alla Commissione europea in vista del documento che sta preparando sul futuro del regime di protezione che scadrà il 4 marzo 2027.
Vice primo ministro ucraino: “Russia continua suoi attacchi sistematici alle infrastrutture logistiche ucraine”
La Russia continua i suoi attacchi “sistematici” alle infrastrutture logistiche ucraine e solo nel mese di aprile ha sferrato oltre 500 attacchi con droni, ha dichiarato giovedì il vice primo ministro ucraino Oleksiy Kuleba. In un post su Telegram, Kuleba ha affermato che i porti ucraini sono stati oggetto di attacchi praticamente a giorni alterni. Nonostante gli attacchi, il corridoio marittimo ucraino per le esportazioni ha continuato a funzionare e i porti marittimi ucraini hanno movimentato quasi 35 milioni di tonnellate di merci finora nel 2026, ha aggiunto.
Media, alleati europei collaborano con l’Ucraina per avviare colloqui con Mosca
Secondo Bloomberg un gruppo di alleati europei chiave dell'Ucraina - Germania, Francia e Regno Unito - sta collaborando con Kiev per elaborare piani che consentano di avviare colloqui con la Russia per porre fine alla guerra. il momento giusto perché "le forze ucraine stanno ottenendo maggiori successi nell'effettuare attacchi con droni in profondità nel territorio russo, e si registrano anche alcuni segnali di resistenza alla guerra di Putin ai più alti livelli a Mosca".
Rubio: “Stop a sanzioni su vendita petrolio russo è temporaneo non permanente”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio è finito nel mirino bipartisan al Senato in merito alla decisione dell'amministrazione Trump di prorogare la sospensione delle sanzioni sul petrolio russo per allentare le tensioni su domanda globale di greggio causate dalla guerra di Usa e Israele contro l'Iran. "Il Presidente ha fatto bene a imporre quelle sanzioni lo scorso autunno. Tuttavia, le deroghe forniscono a Mosca entrate di cui ha un disperato bisogno e, a mio avviso, incidono in maniera trascurabile sul prezzo della benzina per i consumatori americani", ha replicato Rubio nel corso di un'audizione, difendendo la mossa perché "si tratta di deroghe a breve termine, non permanenti".
Attacco ucraino in Crimea, tre morti e sette feriti
Tre persone sono morte e sette sono rimaste ferite in un attacco ucraino a Simferopol: lo ha scritto il capo delle autorità della Crimea Sergey Aksenov sul suo canale Max, come scrive l'agenzia russa Itartass. "I soccorritori sono al lavoro sul posto".