“Stanotte, i nostri droni hanno percorso una distanza di circa 1.000 chilometri fino alla regione di San Pietroburgo, agli arsenali della Marina nemica e a una base a Kronstadt", ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendicando il lancio di droni sulla Russia e definendoli "sanzioni". Mosca ha riferito di 4 persone ferite negli attacchi. Il presidente americano Donald Trump: “Putin e Zelensky risolvano la questione da soli”.
L’inchiesta del Wsj: “Jet occidentali per i fedelissimi di Putin nonostante le sanzioni”
Nonostante le sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina, alcuni tra i più stretti alleati di Vladimir Putin continuano ad utilizzare jet privati di lusso prodotti in Occidente, grazie a una rete di società intermediarie, registrazioni offshore e triangolazioni in Paesi che non aderiscono al regime sanzionatorio. E' quanto emerge da un'inchiesta del Wall Street Journal, secondo cui una parte dell'elite russa vicina al Cremlino continua a viaggiare spesso all'estero con aerei Bombardier e Gulfstream, che operano regolarmente verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Turchia e Azerbaigian, nonostante le restrizioni introdotte dal 2022.
Hegseth in Normandia esorta gli europei al riarmo: “Stiano al nostro fianco”
"L'America deve mostrare la via, e noi lo faremo. Ma i nostri alleati devono stare con noi, al nostro fianco". Lo ha detto Pete Hegseth, segretario americano alla Difesa, in un discorso pronunciato oggi a Colleville-sur-Mer, al cimitero dei soldati americani caduti nello Sbarco in Normandia, 82 anni fa. Ieri sera, Hegseth ha annunciato di non voler partecipare alla Cerimonia internazionale di commemorazione, in programma nel pomeriggio, per dedicarsi a quella americana. Il segretario alla Difesa ha affermato anche che "l'unica garanzia della pace è la forza", e nel suo discorso - alla presenza dell'omologa francese, Catherine Vautrin -non ha fatto alcuna esplicita menzione dei conflitti in corso in Iran, Ucraina o altre regioni del mondo.
Kiev, ieri 12 persone morte nei raid russi su Donetsk e Kherson
Dodici persone sono morte, e 49 sono rimaste ferite, nei raid russi sulle regioni ucraine di Donetsk e Kherson. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita le autorità locali. Ieri i raid russi hanno ucciso 6 residenti dell'oblast di Donetsk : 4 a Mykolaivka, 1 ciascuno a Dobropillya e Oleksiyevo-Druzhkivka. Nelle ultime 24 ore, altre 19 persone nella regione sono rimaste ferite: 7 a Maidan, 4 ciascuna a Mykolaivka e Druzhkivka, due a Kramatorsk e una ciascuna a Kostyantynivka e Kindrativka. Nella regione di Kherson ieri sono morte 6 persone e altre 27 sono rimaste ferite. Altre tre persone sono rimaste ferite questa mattina. In particolare, una donna di 66 anni ha riportato una commozione cerebrale a seguito dell'impatto di un drone nel centro di Kherson.
Hegseth in Normandia: “Oggi su spiagge europee nuova invasione, l'Europa agirà?”
Il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, parlando a Colleville-sur-Mer (nord della Francia) in occasione delle celebrazioni per lo Sbarco in Normandia, ha paragonato lo storico evento che vide protagonisti i soldati americani al fatto che "oggi diverse spiagge europee sono prese d'assalto da varie ideologie pericolose: sulle spiagge della Spagna, dell'Italia, della Grecia e della Bulgaria, arrivano barche e uomini". "Le capitali europee - si è chiesto - agiranno contro questa invasione o è già troppo tardi?".
Media, Nato discute pacchetto aiuti da 70 mld per Kiev
I Paesi della Nato stanno discutendo un nuovo impegno di finanziamento militare per l'Ucraina pari a 70 miliardi di euro. Il pacchetto verrà presentato durante il vertice dell'Alleanza ad Ankara il mese prossimo. Lo hanno riferito a Politico quattro diplomatici della Nato secondo cui la proposta, diffusa dalla Germania il mese scorso, includerebbe un nuovo meccanismo per aumentare la trasparenza sui finanziamenti destinati all'Ucraina. Una mossa che arriva mentre alcuni Paesi lamentano di dover sostenere in modo sproporzionato i costi del sostegno a Kiev. "La chiave è ottenere un impegno fermo da parte di Ankara a continuare a fornire un sostegno cruciale all'Ucraina su una base sostenibile e più equa", ha aggiunto un quinto alto diplomatico dell'Alleanza.
Mosca: “Quattro persone ferite a San Pietroburgo”
Quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite oggi a San Pietroburgo per un attacco su vasta scala di droni ucraini , uno dei quali ha provocato un incendio in "un impianto del ministero della Difesa". Lo hanno riferito le autorità locali, mentre il governatore della città baltica, Alexander Beglov, ha rivolto un appello senza precedenti alla popolazione perché rimanesse in casa. L'attacco è avvenuto in coincidenza con la chiusura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). Un altro bombardamento di droni ucraini era avvenuto nella giornata inaugurale, il 3 giugno. "La mattina del 6 giugno, San Pietroburgo è stata sottoposta a un attacco su larga scala di droni militari, i sistemi di difesa aerea sono in funzione", ha scritto Beglov di primo mattino sul suo canale Telegram. "In conformità con le raccomandazioni del Quartier generale operativo, chiedo ai cittadini di San Pietroburgo di rimanere nelle proprie case e di non uscire", ha aggiunto. Circa quattro ore dopo, Beglov ha postato un altro messaggio in cui affermava che "l'attacco dei nazisti ucraini avvenuto all'alba nello spazio aereo di San Pietroburgo è stato respinto" e che "la difesa aerea russa è riuscita a prevenire danni". Alexander Drozdenko, governatore della regione di Leningrado, di cui San Pietroburgo è capoluogo, ha detto che "in un attacco senza precedenti, sono stati abbattuti 144 droni nemici sopra il territorio della regione". Drozdenko ha aggiunto che i detriti di uno dei droni, precipitati al suolo, hanno causato un incendio "presso un impianto del ministero della Difesa a Bolshaya Izhora", con un bilancio di quattro residenti rimasti feriti. Uno solo di questi è stato ricoverato in ospedale, mentre gli altri tre, tra cui un bambino, hanno ricevuto assistenza medica sul posto. Oltre 600 persone sono state evacuate dalla zona.
Zelensky: “I nostri droni su San Pietroburgo stanno funzionando”
"Stanotte, i nostri droni hanno percorso una distanza di circa 1.000 chilometri fino alla regione di San Pietroburgo, agli arsenali della Marina nemica e a una base a Kronstadt". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendicando il lancio di droni sulla Russia e definendoli "sanzioni". "È ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader della Russia vuole continuare a combattere. È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando", ha affermato. "Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno raggiunto anche circa 500 chilometri nella regione di Krasnodar e hanno colpito un deposito di petrolio. Questi sono importanti risultati degli sforzi congiunti dei guerrieri delle Forze Armate ucraine, del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina e dell'Intelligence della Difesa dell'Ucraina. La Russia deve porre fine alla sua guerra e fermare i suoi attacchi. Qualsiasi manifestazione di ingiustizia contro l'Ucraina riceverà una risposta giusta", ha concluso.
Cremlino: “Non abbiamo mai esagerato la capacità di Washington di risolvere alcuni problemi complessi”
Donald Trump sembra aver detto che Ucraina e Russia debbano risolvere da soli la guerra in Ucraina ma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dice che Mosca "accoglie positivamente la disponibilità Usa a continuare a fornire 'buoni uffici' ai contatti fra i due Paesi in guerra per la soluzione del conflito". "Non abbiamo mai indossato gli occhiali rosa e non abbiamo mai esagerato la capacità di Washington di risolvere alcuni problemi complessi una volta per tutte. Dopo tutto, gli Usa perseguono i loro interessi nazionali e noi rispettiamo questa posizione. Allo stesso tempo, accogliamo positivamente la disponibilità di Washington", ha affermato il portavoce, a margine del Forum economico di San Pietroburgo.
Russi lanciano 272 droni, 12 civili uccisi nell'est
Dodici civili ucraini sono stati uccisi nelle ultime 24 ore dai bombardamenti russi nelle aree controllate dall'Ucraina nelle regioni di Donetsk e Kherson, nell'est e nel sud del Paese, secondo quanto riportato sabato mattina dalle autorità locali. A Donetsk, sei persone sono morte e 19 sono rimaste ferite, secondo l'amministrazione militare regionale. A Kherson, il bilancio è di sei morti e 27 feriti a causa di attacchi con droni, artiglieria e aerei. Due delle vittime, tra cui una cassiera di 35 anni, si trovavano in una stazione di servizio attaccata da un drone russo, che ha anche ferito nove persone sul posto. Nella notte, la Russia ha lanciato almeno 272 droni a lungo raggio di vario tipo contro l'Ucraina, secondo l'Aeronautica militare di Kiev. 249 droni sono stati intercettati nell'Ucraina settentrionale, meridionale e orientale. Tuttavia, 19 droni sono precipitati in 11 località, mentre frammenti di droni abbattuti sono caduti in altre 13. Attacchi missilistici, con droni e bombe a guida aerea sono proseguiti per tutta la mattinata contro le regioni di prima linea e quelle lungo il confine ucraino-russo. In particolare, cinque residenti della città di Zaporizhzhia sono rimasti feriti in un attacco con droni, che ha anche danneggiato diverse auto ed edifici residenziali. Quattro residenti di Kherson sono rimasti feriti e due persone sono state uccise vicino alle loro case nella regione di Sumi. A Sumi, sono state prese di mira anche le infrastrutture energetiche, causando interruzioni di corrente intermittenti, e due persone sono rimaste ferite in attacchi a una stazione di servizio e a un furgone postale.
Mosca: “Conquistato il villaggio Shevchenko, nella regione ucraina di Kharkiv”
Mosca ha annunciato di avere conquistato un altro villaggio nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina. "A seguito delle azioni decisive delle unità del gruppo di truppe Nord, è stato stabilito il controllo sul centro abitato di Shevchenko nella regione di Kharkiv", si legge in una nota del ministero della Difesa russo postato sul suo canale Telegram.
Ucraina: droni Kiev colpiscono deposito petrolifero in regione russa Krasnodar
Un attacco effettuato tramite un drone dalle forze armate ucraine ha causato un incendio in un deposito di petrolio a Ust-Labinsk nella regione russa di Krasnodar. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Il ministero russo per le Situazioni di Emergenza - citato dalla Tass - ha spiegato che le operazioni di spegnimento sono in corso. "Sessanta persone sono state evacuate dagli edifici adiacenti al deposito di petrolio in fiamme e portate a distanza di sicurezza. Le finestre degli edifici sono state danneggiate", viene spiegato.
Zelensky rivendica raid su San Pietroburgo, "nostre sanzioni"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato l'ultimo attacco su "arsenali e basi della Marina russa a Kronstadt e un deposito di petrolio nel Sud della Russia". "Ieri sera, i nostri droni hanno percorso circa 1.000 chilometri nella regione di San Pietroburgo, raggiungendo gli arsenali della Marina nemica e una base a Kronstadt. Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno inoltre raggiunto circa 500 chilometri nella regione di Krasnodar, colpendo un deposito di petrolio", ha scritto sui social Zelensky. "E' ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader russo vuole continuare a combattere. Ecco perchè le sanzioni ucraine inflitte a questa aggressione stanno funzionando", ha proseguito riferendosi col termine "sanzioni" agli attacchi a lungo raggio sul territorio russo. "Questi sono importanti risultati degli sforzi congiunti dei militari delle Forze armate ucraine, del Servizio di sicurezza ucraino e dell'intelligence militare ucraina", ha aggiunto il leader di Kiev. "La Russia deve porre fine alla sua guerra e fermare i suoi attacchi contro vite umane. Qualsiasi manifestazione di ingiustizia contro l'Ucraina riceverà una risposta adeguata", ha ammonito Zelensky.
Papa: “L'invito di Zelensky a Putin? Bisogna spingere per arrivare alla fine della guerra”
Sul volo per Madrid papa Leone XIV sull'invito del presidente ucraino Volodymir Zelensky rifiutato dal presidente russo Vladimir Putin. “Il messaggio dell’enciclica", ha ricordato Leone, è "promuovere i negoziati che si stavano almeno facendo", però, ha proseguito il Papa, "veramente bisogna spingere per arrivare a una conclusione della violenza e della guerra e trovare una soluzione. Troppe vite ormai stanno morendo, bisogna arrivare a una conclusione della violenza e della guerra”. "Sono preoccupato per l’Ucraina", ha detto ancora il Papa: "Ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione".
Russia, abbattuti 10 droni diretti su Mosca
Contemporaneamente ai raid con droni ucraini su San Pietroburgo, il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha fatto sapere che sono stati abbattuti dieci droni in avvicinamento sulla capitale.
Cremlino, accogliamo con favore disponibilità Usa a mediare
La Russia "accoglie con favore la disponibilità degli Stati Uniti ad aiutare a risolvere il conflitto ucraino". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista a Cctv.
Lavrov: “Ripristino diritti russofoni requisito per pace”
"Il ripristino dei diritti dei russofoni in Ucraina è una condizione necessaria per una soluzione a lungo termine del conflitto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un intervento video in occasione della Giornata della lingua russa. Lo riporta Ria Novosti.
Trump: “Putin e Zelensky risolvano questione da soli”
Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky ora dovrebbero "risolvere la questione" della guerra in Ucraina fra di loro. E' quanto affermato dal presidente americano Donald Trump - secondo quanto riportato dalla piattaforma media ucraina 'United 24' - parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Trump ha detto di "non essere contrario" a un dialogo diretto fra i leader di Mosca e Kiev. "Che risolvano la questione da soli. Sono stato io a portarli in questa situazione e credo che tutto si risolverà", ha affermato il presidente statunitense.
Autorità locali ai residenti di San Pietroburgo: “Non uscite di casa”
Le autorità locali in Russia hanno reso noto che sono stati intercettati e abbattuti 86 droni ucraini nella regione di San Pietroburgo, la città in cui oggi si chiude il Forum economico internazionale che ieri ha visto l'intervento in plenaria di Vladimir Putin. "Le operazioni di combattimento proseguono", ha scritto su Telegram il governatore, Aleksandr Drozdenko. "San Pietroburgo è stata obiettivo di un attacco su vasta scala dei droni", ha confermato il governatore della città, Aleksandr Beglov, chiedendo ai residenti di San Pietroburgo di "rimanere in casa, di non uscire". La mattina di mercoledì, giorno dell'inaugurazione del Forum, iniziativa a cui il Presidente russo tiene in modo particolare, i droni di Kiev avevano bombardato il terminal petrolifero della città e la base militare di Kronstadt, che si trovano a 1.100 chilometri dal confine. Anche oggi, come mercoledì, il traffico aereo all'aeroporto della città di Pulkovo è stato sospeso. In totale, nella notte, sono stati intercettati sulla Russia più di 376, sempre a detta delle autorità russe, otto dei quali diretti a Mosca, ha precisato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin.
Mosca, massiccio attacco di droni ucraini su San Pietroburgo
Questa mattina San Pietroburgo è stata oggetto di un massiccio attacco con droni. Lo ha dichiarato il governatore Alexander Beglov, citato dalla Tass. "La mattina del 6 giugno, San Pietroburgo è stata oggetto di un massiccio attacco da parte di velivoli senza pilota di tipo militare. I sistemi di difesa aerea sono in funzione", ha scritto esortando i residenti di San Pietroburgo a rimanere nelle proprie abitazioni ed evitare di uscire all'aperto.
Abbattuti cinque droni intercettati a Mosca
Almeno cinque droni sono stati abbattuti durante la notte mentre si avvicinavano a Mosca. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa Sergey Sobyanin secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass. "I soccorritori stanno lavorando nelle zone in cui sono caduti i frammenti", ha aggiunto.
Russia intercetta 25 droni di Kiev vicino San Pietroburgo
Le forze russe hanno intercettato quasi 100 droni nella regione intorno a San Pietroburgo, città che ospita il Forum Economico Internazionale: lo ha detto il governatore regionale. "Venticinque droni sono stati abbattuti sulla regione di Leningrado. Le operazioni di combattimento continuano", ha scritto il governatore Aleksandr Drozdenko su Telegram. Il forum si conclude oggi, dopo il discorso del presidente russo Vladimir Putin. Inoltre, otto droni ucraini sono stati intercettati all'alba mentre si dirigevano verso Mosca, come indicato dal sindaco della città, Sergei Sobyanin, su Telegram.