Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump difende l’accordo con l’Iran nel corso di una conferenza stampa a margine del G7 di Evian: “Potevamo continuare a bombardare ma sarebbe stato da stupidi, l’intesa ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati e anche di più”. La firma del memorandum, aggiunge il tycoon, potrebbe esserci già domani o venerdì. Intanto, il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani annuncia la riapertura dell’ambasciata a Teheran.
Trump ha firmato l'accordo con l'Iran a Versailles a cena con Macron
Donald Trump ha firmato personalmente una copia del memorandum of understanding con l'Iran mentre era a cena con il presidente francese Emmanuel Macron a Versailles. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
L’Iran conferma che il protocollo è stato firmato elettronicamente
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha confermato che il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti è stato firmato in via elettronica. Parlando all'emittente statale Press TV, Baghaei ha affermato che l'accordo è stato ora formalmente firmato da entrambe le parti in via elettronica. Lo riporta al Jazeera.
Axios: “Iran e Usa hanno firmato, l'accordo è ora in vigore”
L'Iran e gli Stati Uniti hanno firmato elettronicamente il loro memorandum of understanding per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios citando due fonti americane. La firma è stata "digitale" e ora il memorandum è in vigore.
Macron posta foto con Trump a Versailles
“Laddove tutto è iniziato. La storia suggella le amicizie dei popoli". Così scrive sul proprio profilo X il presidente francese Emmanuel Macron postando una foto che lo ritrae alla Reggia di Versailles insieme al presidente americano Donald Trump e alla moglie Brigitte.
I repubblicani contro Trump sull’accordo: “Reagan si rivolterebbe nella tomba”
Ted Cruz, il falco senatore repubblicano alleato di Donald Trump, solleva dubbi sull'accordo dell'Iran. "La storia ci insegna che dare soldi a dei fanatici teocratici che voglio ucciderci non è una buona idea: penso che il presidente non stia ricevendo dei buoni consigli", ha detto Cruz. L'intesa è "il peggior passo falso in politica estera degli ultimi decenni", ha criticato l'altro senatore repubblicano Bill Cassidy. "Reagan si rivolta nella tomba. Le ambizioni dell'Iran non sono state frenate". Teheran ha imparato che minacciare lo Stretto di Hormuz "funziona. E ora grazie a questo accordo potrà ricostruire infrastrutture completamente nuove", ha messo in evidenza.
Ghalibaf: “Teniamo il dito sul grilletto”
Secondo il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, Teheran ha il "dito sul grilletto" a causa della persistente sfiducia nei confronti degli Stati Uniti. "Il mio pessimismo e la mia sfiducia nei confronti dell'America sono massimi. Anche se l'accordo fosse definitivo e approvato dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza, non sarebbe comunque per nulla affidabile", ha affermato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. "La distanza che mi separa dal campo di battaglia diplomatico non è molto diversa da quella che ci separa dal campo di battaglia militare, e la nostra mano è sul grilletto", ha aggiunto.
Trump: “La cena a Versailles sarà fantastica”
"La cena a Versailles sarà fantastica". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump atterranno all'aeroporto di Orly. Arrivato a bordo di una Cadillac blindata alla Reggia di Versailles, dove ad accoglierlo c'erano il presidente francese Emmanuel Macron e la Premiere Dame Brigitte, l'emittente francese Bfmtv ha svelato il menù della sera.
Si inizia con il maiale nero di Bigorre come antipasto, per poi proseguire con asparagi della Valle della Loira. Il piatto principale sembra essere il "Pollame Bourbonnais", seguito da un piatto di formaggi "delle nostre regioni". Per finire, torta al cioccolato.
Trump: “Scadenza 60 giorni non è inderogabile, può servire di più”
I 60 giorni per negoziare con l'Iran non sono una scadenza inderogabile. Lo ha detto Donald Trump sottolineando che potrebbe servire più tempo per un accordo definitivo. "Finché si comportano bene, non mi interessa", ha osservato il presidente.
Trump: “Forze Usa rimarranno nel Golfo per un po’”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che le forze armate statunitensi rimarranno nel Golfo "per un po’". Secondo lui, "se altri Paesi hanno missili balistici, non è giusto che l'Iran non li abbi
Teheran: “Gestiremo Hormuz con l’Oman”
L'Iran svilupperà un meccanismo per la gestione dello Stretto di Hormuz con l'Oman e, se necessario, i due Paesi si confronteranno con altri nella regione. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato dall'agenzia di stampa Tasnim. L'Iran e l'Oman "svilupperanno un meccanismo di gestione per lo Stretto di Hormuz" e "coopereranno e si consulteranno con gli altri paesi della regione ove necessario", ha dichiarato Baghaei. "Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, è stato concordato che il traffico marittimo tornerà alla normalità entro un periodo di tempo prestabilito", ha aggiunto Baghaei, affermando che "questa è una nostra responsabilità e solo noi la realizzeremo. Non sarà necessaria la partecipazione o l'intervento di altre parti".
Usa: “L’Iran ha accettato di diluire le proprie scorte di uranio”
L'Iran ha accettato di diluire le proprie scorte di uranio arricchito nell'ambito dell'accordo provvisorio con gli Stati Uniti. Lo ha detto un funzionario americano illustrando il testo dell'accordo raggiunto. "Il fatto che abbiano ceduto su questo punto rappresenta una vittoria enorme, davvero enorme, per gli Stati Uniti d'America", ha messo in evidenza.
Teheran "ha concordato di definire la gestione del materiali arricchito stoccato mediante un meccanismo da stabilire di comune accordo. La metodologia minima prevista consiste nella riduzione del grado di arricchimento in loco, sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre materie di comune interesse sulla base del quadro normativo che verrà definito nell'accordo finale", si legge nel documento.
Netanyhau: “Nessuna copia dell’accordo ricevuta”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha negato pubblicamente di aver ricevuto copia dell'accordo che gli Stati Uniti hanno raggiunto con l'Iran. Lo riporta il Guadian ma, secondo quanto riferito a Channel 12 da alti funzionari americani, il premier israeliano avrebbe riconosciuto privatamente che l'accordo sarebbe un "successo clamoroso" se attuato come previsto.
"Non ci ha chiesto una copia, ma abbiamo tenuto lui e il suo team costantemente aggiornati sugli sviluppi", hanno dichiarato ai giornalisti i funzionari dell'Amministrazione Trump. I funzionari americani respingono le notizie diffuse dai media israeliani secondo cui a Netanyahu sarebbe stata negata la conoscenza del contenuto dell'accordo, affermando che, anche se a Netanyahu non è stato fornito il testo integrale del documento negli ultimi due giorni, il premier era a conoscenza del suo contenuto durante tutto il processo.
Teheran: “A firmare accordo forse Trump e Pezeshkian”
Il ministero degli Esteri iraniano ha lasciato intendere che l'accordo con gli Stati Uniti potrebbe essere firmato dai presidenti Donald Trump e Masoud Pezeshkian. Una simile cerimonia di firma rappresenterebbe un passo importante per i due Paesi, le cui relazioni diplomatiche si sono interrotte nel 1980 a causa della crisi degli ostaggi all'ambasciata statunitense a Teheran. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, citato dalla televisione di Stato iraniana, ha rilasciato questa dichiarazione.
Usa pubblicano l'accordo con l'Iran: dal fondo da 300 miliardi al petrolio
Il testo dell'accordo è stato letto dal funzionario americano durante una conference call. I 14 paragrafi includono le indiscrezioni finora circolate, incluso l'impegno americano a revocare ogni tipo di sanzione sulla base di un calendario concordato nell'ambito dell'accordo definitivo. Washington si impegna inoltre a rendere pienamente disponibili i fondi congelati dell'Iran a seguito dell'attuazione del memorandum. "Gli Stati Uniti e l'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi nel corso del negoziato", si legge nell'accordo.
Usa: “Il testo dell'accordo non è cambiato da domenica”
Il testo del memorandum d’intesa raggiunto con l'Iran non è cambiato da domenica. Lo afferma un funzionario americano, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Il funzionario ha riferito che l'Iran potrebbe pubblicare il testo in serata.
Trump: “Io a firma? È solo un’intesa, mando avanti Vance”
Il presidente americano, Donald Trump, evita di partecipare alla firma del memorandum d'intesa con l'Iran perché ritiene non sia "il tipo di documento" cui lui deve siglare personalmente. "E' importante ma forse non è il tipo di documento che dovrei firmare", ha spiegato sposando poi la teoria del giornalista secondo cui manda avanti Vance per fare assumere a lui le responsabilità e le colpe in caso di fallimento. "Mi piace quest'idea. In questo modo, se funziona, mi prendo il merito. Se non funziona, do la colpa a JD. Faresti meglio a stare attento, JD", ha ironizzato.
Trump: “Il blocco navale più potente dei raid nella guerra con l’Iran”
Il blocco navale statunitense dello Stretto di Hormuz "ha avuto un impatto maggiore di tutti i raid aerei, durante i quali abbiamo sganciato bombe per un valore di un miliardo di dollari sull'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump nella giornata conclusiva del vertice del G7 a Evian. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno neutralizzato l'84-85% dei missili balistici iraniani, aggiungendo che i rimanenti si trovano sottoterra.
Trump: “Ci vorranno 15-20 anni per ricostruire l’Iran”
Ci vorranno dai 15 ai 20 anni perché l'Iran ricostruisca ciò che è stato danneggiato e distrutto durante la guerra lanciata da Israele e Stati Uniti lo scorso 28 febbraio e che ha causato "danni per oltre un trilione di dollari". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, aggiungendo che se l'Iran "sta facendo le cose per bene", autorizzerà lo sblocco del fondo di investimento da 300 milioni di dollari nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran.
Tajani: “Ho parlato con Araghchi, garantita la sicurezza di navi italiane”
"Il ministro mi ha garantito che nelle prossime ore le autorità iraniane garantiranno le condizioni per una partenza sicura della nave italiana "Grande Torino", bloccata da mesi all'interno del Golfo", Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani in una telefonata con il collega iraniano Abbas Araghchi, che aveva anticipato durante il question time.
Trump: “A un certo punto dovremo restituire i fondi congelati all’Iran”
"Abbiamo preso un sacco dei loro soldi, e li abbiamo noi. Non sono i nostri soldi, sono i loro soldi, e li abbiamo congelati. A un certo punto immagino che dovremo restituirli. Se non li restituissimo, nessuno investirebbe più nel dollaro". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del G7 a Evian.
Trump: “Voglio ringraziare Xi e Putin, sull'Iran sono stati neutrali”
"Voglio ringraziare il presidente Xi" perché nella guerra con l'Iran "è stato neutrale" e "ci ha reso le cose molto più semplici". E "anche Putin è stato neutrale".
Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa al termine del G7 di Evian in Francia.
Trump battezza l'intesa con l'Iran: “Si chiama Accordo Trump'
"Con questo accordo che si chiama 'Accordo Trump', l'Iran non potrà mai avere l'arma nucleare": lo ha detto il presidente americano al termine del vertice G7 di Evian, battezzando l'intesa con il suo nome.
"Il testo dell'accordo dice chiaramente che l'Iran non avrà mai l'arma nucleare. Non c'è scritto che potranno averla fra 5, 10 o 20 anni. Quest'accordo dispone che loro seguano la strada della cooperazione e così avranno l'opportunità di sopravvivere", ha aggiunto il presidente Usa in conferenza stampa.
Trump: “Affronteremo anche il tema missili e proxies di Teheran”
Questioni come il programma missilistico iraniano ed i gruppi armati sostenuti da Teheran nella regione saranno affrontate in un percorso negoziale parallelo con il coinvolgimento dei Paesi del Golfo. Lo ha reso noto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una conferenza stampa a Evian.
"Porteremo avanti uno sforzo parallelo con le nazioni del Golfo per affrontare le questioni non nucleari, come i missili balistici convenzionali", ha affermato Trump. Il presidente ha tuttavia riconosciuto che l'Iran continuerà a mantenere capacità missilistiche convenzionali. "Devono averne perché anche altri le hanno. Dovrei permettere all'Arabia Saudita di avere missili e impedire all'Iran di averli?", ha osservato.
Hezbollah: “L’accordo con gli Usa è una grande vittoria per noi e Iran”
Il capo di di Hezbollah, Naim Qassem, ha descritto l'accordo tra Stati Uniti e Iran come una "grande vittoria" per Teheran e un "momento cruciale" per il Libano. In un discorso televisivo, Qassem si è congratulato con "il popolo iraniano, la resistenza e i popoli assetati di indipendenza e libertà per questa grande vittoria" e ha esortato il Libano a "sfruttarla" per "espellere Israele" dal territorio nazionale.
Trump: “Spero sia l'inizio di accordo più ampio in Medio Oriente”
“Spero che questo accordo di pace sia l'inizio di un più ampio accordo in Medio Oriente". Lo ha detto Donald Trump, nella conferenza stampa in corso in Francia. "Siamo molto vicini", ha aggiunto il presidente americano.
Trump: “Israele mi piace come partner ma può fare meglio con Hezbollah”
Israele è "un paese che mi piace come alleato, ma potrebbe fare meglio, soprattutto in Libano, con gli hezbollah": lo ha detto Donald Trump nella conferenza conclusiva del G7 di Evian. Per Trump, "se vedi arrivare un drone, non devi per forza buttare giù dei palazzi, puoi comportarti in modo migliore".
Trump: “Abbiamo inviato una copia dell'accordo a Israele”
Gli Stati Uniti hanno inviato una copia dell'accordo con l'Iran a Israele. Lo ha detto Donald Trump nella conferenza stampa in corso a Evian. "Sono stati un buon partner", ha detto Trump, aggiungendo: "Penso che potevano fare meglio con Hezbollah, Non dico che non debbano difendersi. Dico che quando due droni vengono lanciatio nel deserto, senza danni, non c'è bisogno di distruggere palazzi a Beirut".
Trump: “Accordo sarà firmato a breve, forse domani o dopodomani”
L'accordo raggiunto con l'Iran sarà firmato a breve, domani o forse il giorno dopo". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che in base all'intesa, Teheran "non produrrà o si procurerà armi nucleari".
Trump: “Se non chiudiamo l’intesa in 60 giorni torneremo a bombardare”
Quello che sta per essere firmato con Teheran è un "memorandum d'intesa" e "se non chiudiamo in 60 giorni torneremo a bombardare". Lo ha detto Donald Trump, nella conferenza stampa conclusiva del G7 in Francia.
Trump: “Con Netanyahu qualche piccola disputa sul Libano”
"In tutta onestà nei confronti di Bibi Netanyahu, è un brav'uomo, a volte si lascia prendere un po’ dall'entusiasmo, ma è davvero un brav'uomo. Abbiamo avuto una collaborazione straordinaria. E' stato un primo ministro straordinario". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nella sua conferenza stampa al termine del summit del G7 a Evian.
"Abbiamo una piccola disputa sul Libano. Gli dico, Bibi, potresti essere un po’ più delicato. Non c'è bisogno di demolire un edificio ogni volta che qualcuno ci entra, quello è opera di Hezbollah", ha aggiunto.
Trump: “Oggi tutti felici dell'accordo, io sono il più tosto”
"Sono tutti felici, nessuno mi dice 'potevi continuare a bombardare', questo accordo ha fatto tutti felici": lo ha detto Donald Trump nella conferenza finale del vertice G7 di Evian. "Nessuno è stato più duro di me, loro hanno capito che ci sarebbe stata una terza notte di bombe e sono stati furbi", ha aggiunto il tycoon.
Trump: “Non volevo assistere a una catastrofe economica”
"Credo che ora i leader iraniani si comporteranno in modo diverso". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nella sua conferenza stampa al termine del summit del G7 a Evian. "Non volevo assistere a una catastrofe economica" e "sarebbe potuto accadere" se la guerra "fosse continuata", ha continuato il tycoon aggiungendo: "Non volevo fare la fine di Herbert Hoover", riferendosi al 31esimo presidente Usa, la cui presidenza culminò con la fase più acuta della Grande Depressione.
Trump: “Con la nuova leadership iraniana possibile il cambio di regime”
"Gli iraniani amano il loro Paese. Abbiamo spazzato via la prima e la seconda generazione della loro leadership. Sono convinto che il terzo gruppo si comporterà in maniera diversa e con loro sarà possibile parlare di un cambiamento di regime". Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump durante la conferenza finale del G7 a Evian
Trump: “Solo gli stupidi chiedono di continuare con bombe”
"Gli ultimi due giorni ci hanno offerto l'opportunità di discutere i dettagli di questo storico accordo con molti dei nostri più stretti amici e alleati, tra cui le nazioni del G7 e numerosi presidenti e primi ministri. Sono tutti entusiasti dell'accordo raggiunto. Non c'è una sola nazione che sia venuta da noi dicendo: "Per favore, signore, continui a bombardarli, per favore, continui a bombardarli". E sono gli stupidi che dicono queste cose". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nella sua conferenza stampa al termine del summit del G7 a Evian.
”Senza accordo avremmo potuto bombardare" l'Iran "altre 2-4 settimane, anche due anni, ma Hormuz non avrebbe riaperto", ha continuato il tycoon.
Trump: “Per realizzare questo storico accordo ci sono voluti anni, non mesi”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso di unna conferenza stampa al G7 di Evian ha detto: “Per realizzare questo storico accordo con l’Iran ci sono voluti anni, non mesi”, poi ha aggiunto: “ci lavoriamo dal 3 gennaio del 2020, dall’uccisione del generale Qassem Soleimani”.
Tajani sente Al Thani: “Italia al lavoro per la stabilità in Medio Oriente”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto su X di aver avuto un colloquio telefonico con il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. "L'ho ringraziato per il ruolo svolto dal Qatar nel favorire l'intesa tra Stati Uniti e Iran. Un risultato importante per la stabilità regionale, la riapertura dello Stretto di Hormuz e la sicurezza delle rotte commerciali", ha affermato Tajani nel suo post.
"Ho confermato al premier del Qatar che l'Italia continuerà a lavorare per la de-escalation e per una stabilità duratura in Medio Oriente", ha aggiunto Tajani, sostenendo di ritenere che ora sia "essenziale dare piena attuazione all'intesa" tra Washington e Teheran e "consolidare questo importante risultato diplomatico".
"Ci auguriamo che possa aprire nuove opportunità di dialogo e di pace anche negli altri teatri di crisi della regione, dal Libano a Gaza, fino alla prospettiva di una pace duratura per israeliani e palestinesi", ha inoltre affermato.
Pasdaran: “Il viaggio in Svizzera della delegazione iraniana non è stato annullato”
Il viaggio in Svizzera della delegazione iraniana non è stato annullato e rimane al momento confermato. Lo afferma una fonte informata sui fatti vicina al team negoziale di Teheran, ripresa dall'agenzia di stampa Fars.
La fonte ha dichiarato che i dettagli relativi alla firma del memorandum d'intesa Usa-Iran sono ancora oggetto di discussione e revisione fra le parti e che qualsiasi decisione definitiva sulla cerimonia per la sigla dell'intesa verrà annunciata in seguito.
Araghchi sente il capo della diplomazia cinese su accordo con Usa
Il ministro degli Esteri iraniani Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il capo della diplomazia cinese Wang Yi per discutere i dettagli dell'accordo raggiunto tra Iran e Stati Uniti.
Araghchi "ha ringraziato Pechino per il suo sostegno al processo negoziale e per il suo appoggio al memorandum d'intesa", secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Wang, dal canto suo, "ha accolto con favore il memorandum d'intesa e ha elogiato l'approccio responsabile e diplomatico della Repubblica islamica dell'Iran nella risoluzione delle questioni e nel progresso del dialogo", afferma la Tasnim. Il ministro degli Esteri cinese ha anche "annunciato la disponibilità della Cina a facilitarne l'attuazione, a rafforzare le relazioni regionali e a contribuire a risolvere le ambiguità e le sfide tra i Paesi della regione". I due ministri hanno infine "sottolineato la necessità che la comunità internazionale sostenga questo memorandum d'intesa" e la responsabilità del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel garantirne l'attuazione e il rispetto nella sua interezza.
Axios: “Il memorandum potrebbe essere firmato oggi, invece che venerdì”
Il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti potrebbe essere firmato già oggi in formato digitale, anzichè di persona venerdì. Ne stanno discutendo Stati Uniti e Iran, stando a quanto hanno riferito alcune fonti ad Axios.
Secondo Axios, al momento non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva. Anche se il calendario della firma dovesse subire modifiche, resta comunque confermato l'incontro previsto venerdì in Svizzera tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran, guidate rispettivamente dal vice presidente americano Jd Vance e dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf. Il colloquio dovrebbe segnare l'avvio della seconda fase dei negoziati, dedicata alle questioni ancora irrisolte tra le parti.
Macron: “Su Hormuz Francia pronta insieme a una ventina di Paesi”
"Deve essere messo in pratica il piano di libera circolazione nello Stretto di Hormuz, che è la pietra angolare di questo accordo. Favorendo la circolazione del traffico mercantile": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa finale del vertice G7 di Evian. Sul ruolo dei Paesi europei nella regolazione del traffico nello Stretto, "se questa richiesta sarà formulata, accanto alla Francia sono pronti una ventina di Paesi", ha aggiunto Macron.
Macron: “Impegnati a diversificare rotte gas e petrolio”
I leader del G7 hanno deciso di lavorare insieme a rotte alterative di approvvigionamento del petrolio, per mettere fine alla dipendenza dal passaggio delle navi dallo stretto di Hormuz. A confermarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, nella conferenza stampa seguita al summit di Evian.
"Ci siamo impegnati a diversificare insieme le vie di approvvigionamento energetico per ridurre le vulnerabilità legate allo stretto di Hormuz, vale a dire finanziare insieme rotte alternative per gas e petrolio per ridurre la dipendenza da questo passaggio strategico", ha detto.
Meloni: “Per la missione ad Hormuz vediamo nei prossimi 60 giorni”
Al vertice del G7 è emersa una “convergenza sulla necessità di rafforzare la diversificazione delle catene globali di approvvigionamento, con particolare attenzione alle terre rare e ai minerali critici”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sottolineando l'importanza di “ridurre le vulnerabilità strategiche e garantire maggiore sicurezza economica e industriale ai Paesi partner”.
Trump: “I leader ora mi danno ragione sull’Iran ma il loro aiuto non serve più”
I leader del G7 "pensano che io abbia avuto ragione" sull'Iran. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo a una domanda su un presunto "avvicinamento" dei leader alla "visione del mondo" del tycoon. "Ho praticamente sempre ragione - ha aggiunto - Ora tutti vogliono essere coinvolti, ma non ce n'è più motivo".
Trump: “L'accordo di Obama sull'Iran era stupido, il mio è un muro anti-nucleare”
"L'accordo di Obama con l'Iran era il più stupido di tutti. Una strada verso il nucleare. Il mio è un muro". Lo ha ribadito Donald Trump a margine di un incontro con il premier indiano Narendra Modi al G7.
Meloni: “Ottimo clima, congratulati con Trump per accordo con Iran”
“Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7, sottolineando che “abbiamo lavorato
bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere una ottima notizia per tutti”.
Modi a Trump: “Vitale che Stretto di Hormuz rimanga aperto”
"Entrambi concordiamo sul fatto che sia vitale che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto". Lo ha dichiarato il premier indiano, Narendra Modi, in un incontro bilaterale con il presidente americano, Donald Trump. "Il memorandum d'intesa porterà a una pace permanente e alla stabilità nella regione", ha aggiunto.
Tajani: “Italia pronta a fare sua parte per sminamento e riapertura Hormuz”
"L'Italia, insieme ai partner alleati, è pronta a fare la sua parte nel quadro di una missione navale multilaterale finalizzata a garantire lo sminamento e la riapertura dello Stretto" di Hormuz. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al Question Time alla Camera. "Come ha ribadito anche il presidente del Consiglio, la nostra partecipazione è subordinata al raggiungimento di un cessate il fuoco stabile e di un ampio consenso internazionale sul mandato della missione. Su questo stiamo lavorando in perfetta sintonia con ministro Difesa Crosetto", ha aggiunto.
Trump: “Vertice è stato un grande successo”
“Il viaggio è stato un grande successo, ma ciò di cui la gente voleva parlare soprattutto è il fatto che l’Iran non avrà armi nucleari e che lo Stretto di Hormuz verrà immediatamente riaperto! Ottimi dati in tutte le categorie per l’economia degli Stati Uniti, con un numero di occupati oggi più alto che mai. Negli Stati Uniti si stanno investendo oltre 19,1 trilioni, con la ripresa delle attività industriali e di ogni altro settore; ma, cosa importante, i recenti dati del mercato azionario hanno raggiunto livelli altissimi grazie all’accordo e, allo stesso modo, i prezzi del petrolio stanno crollando”, ha scritto il presidente americano su Truth Donald Trump annunciando una conferenza stampa tra 45 minuti.
Bozza summit Ue: “Rafforzare missione Aspides per stabilità del Golfo”
"Il Consiglio europeo accoglie con favore gli sforzi annunciati dagli Stati membri e dai partner per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, una volta soddisfatte le condizioni necessarie. Qualsiasi accordo relativo a Hormuz non deve limitare la libertà di navigazione né alterarne la governance. Il Consiglio europeo ricorda il ruolo dell'operazione di difesa marittima Aspides, ne sottolinea il potenziale contributo alla stabilizzazione della regione e ne chiede il rafforzamento, in linea con il suo mandato". E' quanto si legge nell'ultima bozza di conclusioni del summit Ue, all'esame del Coreper questa sera.
Vance: “Testo accordo pubblicato entro venerdì”
Il testo dell'accordo tra Stati Uniti e Iran sarà reso pubblico "al più tardi venerdì", con la Casa Bianca che però sta spingendo per anticiparne la pubblicazione. Lo ha dichiarato il vicepresidente JD Vance in un'intervista a Cbs, spiegando che i mediatori di Qatar e Pakistan avrebbero chiesto un rinvio della diffusione. "Stiamo cercando di convincerli a pubblicarlo oggi, perché vogliamo dire al popolo americano cosa c'è dentro questo accordo", ha affermato Vance, aggiungendo che il documento sarebbe stato "mal rappresentato" nel dibattito pubblico e definendolo "un buon accordo per il popolo americano". Nel delineare i contenuti dell'intesa, Vance ha spiegato che la riapertura dello Stretto di Hormuz avverrebbe "immediatamente" e che il quadro dell'accordo prevede benefici per Teheran solo a fronte di cambiamenti sostanziali: "Se gli iraniani ci danno ciò di cui abbiamo bisogno sulla fine del finanziamento del terrorismo e sul non perseguire più un'arma nucleare, allora potranno ottenere alcuni benefici ed essere reintegrati nell'economia mondiale". Il vicepresidente ha inoltre precisato che "quando parlo di benefici, mi riferisco a un alleggerimento delle sanzioni", sottolineando che "nessuno di questi vantaggi andrà all'Iran se non cambierà fondamentalmente il suo comportamento". Sul fronte energetico, ha infine detto di aspettarsi un calo "molto significativo" dei prezzi della benzina nelle prossime settimane.
Tajani: “Oggi sentirò Araghchi su mercantile bloccato a Hormuz”
"Oggi parlerò con il ministro degli Esteri iraniano Araghchi, gli confermerò il pieno sostegno del governo ai negoziati per trasformare l'intesa con gli Stati Uniti in una pace duratura. Sottolineerò l'importanza prioritaria del rilascio del mercantile italiano bloccato nel stretto di Hormuz su cui il nostro impegno è massimo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Question Time alla Camera.
Tajani: “Su sanzioni Ben-Gvir non c’è unanimità, lavoriamo sui Paesi restii”
"Ho chiesto formalmente all'Alta rappresentante Kallas di portare in Consiglio degli Affari Esteri la proposta di sanzioni contro Ben-Gvir. Purtroppo non è stata ancora raggiunta l'unanimità necessaria. Stiamo avendo contatto con i Paesi più restii che bloccano la decisione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Question Time alla Camera. "Non siamo interessati a gesti di facciata, ma a misure che producano effetti reali", ha aggiunto il titolare della Farnesina, aggiungendo che il governo italiano è pronto "a valutare con i partiti europei anche misure sui prodotti provenienti da insediamenti illegali. Siamo in attesa delle proposte della Commissione Europea".
Libano, per Aoun i negoziati con Israele sono 'indipendenti' dall'accordo Usa-Iran
Il presidente libanese Joseph Aoun ha affermato che i negoziati tra Libano e Israele sono "indipendenti" dall'accordo annunciato tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto regionale. La presa di posizione arriva dopo che Teheran e il mediatore pakistano hanno sostenuto che l'intesa tra Washington e Teheran includa anche il fronte libanese. "Le assicurazioni che abbiamo ricevuto e ciò su cui insistiamo è che il processo negoziale è indipendente, anche se sosteniamo certamente il cessate il fuoco e ogni paese che ci viene in aiuto, compreso l'Iran", ha detto Aoun, secondo una nota della presidenza libanese. Il presidente ha aggiunto che "lo Stato libanese è padrone delle proprie decisioni e conduce per la prima volta i negoziati, senza che nessuno negozi al suo posto". Le parole di Aoun puntano a separare il dossier libanese dalla cornice dell'intesa Usa-Iran, mentre Beirut cerca di mantenere un proprio margine negoziale sul ritiro israeliano, la fine delle ostilità e la gestione della sicurezza nel sud del Libano.
Meloni: “Da questo G7 messaggio che quando Occidente è unito è più forte”
"Da questo Vertice del G7 esce un messaggio chiaro: quando l'Occidente sa restare unito, sa anche essere più forte, più credibile e più capace di dare risposte ai cittadini. In un tempo complesso, lavorare insieme fa la differenza". Così, in un post su X, la premier Giorgia Meloni.
Tajani: “Venerdì riapre ambasciata a Teheran”
“Venerdì riapre ambasciata a Teheran”, lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Media, domani premier libanese Salam a Parigi da Macron
Il primo ministro libanese Nawaf Salam incontrerà domani a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta L'Orient le Jour citando fonti governative e diplomatiche libanesi, dopo che i leader del G7 hanno espresso il loro sostegno al Libano. Macron e Salam - spiega una fonte citata dal quotidiano libanese - discuteranno a Parigi "dell'attuazione di questo comunicato del G7". La stessa fonte ritiene che la posizione assunta dai leader del G7, incluso il presidente Usa Donald Trump, rappresenti anche un messaggio rivolto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affinché cessino gli attacchi in Libano. L'Orient le Jour sottolinea che lunedì intanto il Libano dovrà riprendere i negoziati bilaterali con Israele a Washington, un processo dal quale la Francia è esclusa.
Media, nuovi raid Idf su Nabatieh
Continuano gli attacchi israeliani nella regione di Nabatiyeh, nel sud del Libano: nel mirino delle truppe dell'Idf c'è il controllo della collina di Ali el-Taher. Come riferisce il quotidiano libanese L'Orient le Jour, l'artiglieria ha colpito Nabatiyeh el-Faouqa e Zaoutar el-Charqiyeh, mentre raid aerei hanno interessato l'area tra Arnoun e Kfar Tebnit, a est delle colline di Ali el-Taher.
Casa Bianca, inesatte bozze accordo su media
Dopo l'Iran, anche la Casa Bianca ha assicurato che le bozze di accordo con Teheran circolate su alcuni media sono inesatte. "Il presunto testo del memorandum d'intesa ottenuto dalla Cnn non riflette il linguaggio" del vero testo", ha scritto su X il direttore della comunicazione del presidente Donald Trump, Steven Cheung.
Merz: “Mandato per intervento a Hormuz possibile prima della pausa estiva”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ritiene che il Bundestag delibererà, immediatamente prima della pausa estiva parlamentare a luglio, sul mandato necessario per un possibile intervento delle forze armate tedesche nello Stretto di Hormuz. Il governo federale sarebbe pronto a garantire una tregua o un cessate il fuoco e starebbe preparando un testo di mandato in tal senso, ha sottolineato il leader della Cdu ai giornalisti a margine del vertice del G7 delle principali potenze economiche tenutosi a Evian, in Francia. Un intervento, tuttavia, sarebbe "subordinato a tutta una serie di presupposti che non sono ancora stati soddisfatti", ha aggiunto Merz. "Per questo motivo non c'è alcuna fretta immediata".
Merz: “Un successo l'accordo con l'Iran, ma serve secondo round negoziato”
Quello ottenuto dagli Usa con l'Iran è "un grande successo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, affermando tuttavia che serva adesso "un secondo round di trattative". A Evian, nella conferenza stampa a margine del G7, Merz ha affermato: "la circostanza che il prezzo del petrolio continui a calare è un buon segnale, e si spera che le consegne possano rientrare sistematicamente". "Alle decisioni di questo negoziato devono seguirne altre. Serve un secondo round delle trattative", ha spiegato. "Siamo tutti completamente d'accordo sugli obiettivi - ha aggiunto il Kanzler - la via di Hormuz deve essere aperta senza alcuna limitazione, senza se e senza ma. E l'Iran deve dimostrare di mettere fine al suo programma nucleare in modo duraturo nel tempo. La pace deve durare e questo non vale solo per l'Iran ma anche per il Libano"
Media, tre petroliere iraniane hanno passato Hormuz
Dopo la fine del blocco navale americano, tre petroliere iraniane hanno attraversato Hormuz. Lo ha riferito la televisione statale iraniana Irib. Le imbarcazioni che hanno passato lo stretto, ha spiegato l'emittente, hanno una capacità di 5 milioni di barili di greggio.
Lavrov: “Tutti, compreso Israele, rispettino accordi per pace con Iran”
In un colloquio telefonico avuto oggi con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha "espresso sostegno" agli accordi raggiunti per la pace nel Golfo Persico, chiedendone il rispetto a tutte le parti convolte, "Israele compreso". Lavrov, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mosca, "ha espresso sostegno agli accordi raggiunti grazie all'efficace mediazione di Pakistan e Qatar per allentare le tensioni nella regione. Ha sottolineato l'importanza del rispetto degli accordi da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto armato, Israele compreso. È stata inoltre ribadita la continua disponibilità della Russia a contribuire alla risoluzione della crisi iraniana, avvalendosi della sua esperienza e competenza uniche".
Trump: “Accordo non definitivo, se si comportano male torniamo a bombardare”
L'accordo con l'Iran "non è definitivo, è un memorandum. Se non mi piace o si comportano male, torneremo a spararagli contro e a far piovere bombe sulle lore teste". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi.
Trump: “Ottimo accordo, reazione dei mercati lo dimostra”
"E' un ottimo accordo per molte ragioni, ma la prima, con una probabilità del 99,9%, è che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare, e non si può dare all'Iran un'arma nucleare, e non la avrà mai, quindi è un accordo molto solido". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, a margine del summit G7 di Evian. "Nessuno sa esattamente cosa sia, ma è molto solido, e la maggior parte delle persone sembra molto contenta. Chi è veramente contento è il mercato, perchè è salito di migliaia di punti negli ultimi quattro o cinque giorni da quando si è saputo dell'accordo, e lo Stretto sta per essere riaperto, è già parzialmente aperto, e sarà completamente aperto nei prossimi uno o due giorni, e il mercato è impazzito, il petrolio è crollato, il petrolio è a 73-74 dollari e si sta avvicinando molto al livello pre-crisi, la differenza è che ora abbiamo l'Iran senza armi nucleari, quindi vedremo come andrà a finire", ha aggiunto. "Penso che la gente sarà molto contenta, ma non c'è niente di più intelligente del mercato, e il mercato lo apprezza più di quanto io abbia mai visto", ha ribadito Trump.
Trump: “Nessuno sa in che cosa consiste l’accordo, ma è molto forte”
"Nessuno sa in cosa consista l'accordo, ma è molto forte. E le maggior parte delle persone ne sembrano molto felici". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dell'intesa con l'Iran a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump ha aggiunto che rivelerà ulteriori dettagli sul memorandum nel corso della conferenza stampa prevista per le 16.
Tajani riunisce sistema imprese per aggiornamento Hormuz
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto alla Farnesina una riunione con i rappresentanti delle principali associazioni del mondo produttivo italiano e con i presidenti di ICE e SIMEST. All'incontro hanno inoltre preso parte rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti, SACE e gli ambasciatori italiani nei principali Paesi del Medio Oriente. L'incontro è stato convocato per fare il punto sulle prospettive di ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, valutare gli effetti della crisi in Medio Oriente sull'economia italiana e fare il punto sulle misure di sostegno alle imprese maggiormente esposte. Tajani ha sottolineato che la ripresa del traffico attraverso Hormuz dovrà avvenire in condizioni di piena sicurezza e nel rispetto della libertà di navigazione, principio richiamato anche nella recente dichiarazione dei Leader del G7. L'Italia è impegnata insieme ai partner internazionali nelle iniziative volte a garantire la sicurezza della navigazione e il regolare ripristino dei traffici commerciali nell'area. Tajani ha inoltre annunciato che il personale dell'ambasciata d'Italia a Teheran rientrerà progressivamente in sede. I presidenti di ICE e SIMEST hanno inoltre illustrato gli strumenti messi a disposizione dalle rispettive strutture per sostenere le imprese più esposte agli effetti della crisi. Il ministro ha infine evidenziato come la stabilizzazione dell'area e la piena riapertura dello Stretto di Hormuz siano elementi essenziali per ridurre l'impatto che l'aumento dei costi energetici e dei trasporti sta avendo sul sistema produttivo italiano. Ha inoltre sottolineato l'importanza di continuare a sviluppare collegamenti e rotte commerciali alternative, a partire dal corridoio IMEC e dalle opportunità offerte dalla rotta artica. Tajani ha infine rilevato come le imprese italiane abbiano dimostrato una straordinaria capacità di adattamento anche nelle fasi più complesse dello scenario internazionale, come dimostra la continua crescita dell'export.
Aoun incontra capo Unifil per discutere condizioni a sud del Libano
Il presidente libanese Joseph Aoun ha incontrato il comandante delle forze Unifil, il generale Diodato Abagnara, per discutere della situazione nel Libano meridionale e del futuro delle operazioni della missione Onu in un contesto di crescenti difficoltà che ostacolano gli spostamenti delle truppe nella zona. All'incontro, riporta un comunicato della presidenza libanese, ha partecipato anche il coordinatore speciale delle Nazioni Unite, Imran Riza. I colloqui hanno riguardato "le difficoltà e le vessazioni" che la missione di pace incontra negli spostamenti nell'area delle operazioni. Aoun ha rinnovato le sue condoglianze per i soldati dell'Unifil caduti in servizio e ha elogiato il loro sacrificio per la pace in Libano.
Sirene d'allarme nel nord di Israele per il lancio di droni
Le sirene d'allarme stanno suonando a Zar'it, nell'Alta Galilea, in Israele. L'Idf riferisce che è in corso un'infiltrazione. Probabilmente si tratta di droni lanciati da Hezbollah.
Teheran: “Bozza accordo filtrata inesatta su Hormuz”
Fonti del team negoziale di Teheran hanno comunicato che la bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti pubblicata dall'agenzia Bloomberg "non è accurata e presenta numerose inesattezze", soprattutto sulla gestione dello stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran. Il memorandum "è composto da 14 articoli e gli argomenti trattati in questi articoli sono stati ripetutamente riportati dai media, ma i dettagli forniti da Bloomberg per ciascun articolo sono, sotto aspetti significativi, incompleti", ha spiegato la fonte. "Per esempio, la prima clausola e quella relativa allo stretto di Hormuz, così come pubblicate da Bloomberg, sono particolarmente inesatte e omettono alcune parole chiave importanti", ha assicurato ancora Tasnim. Il testo del memorandum "sarà pubblicato dopo la firma, prevista per venerdì, come concordato da entrambe le parti", ha confermato l'agenzia.
Rutte: “Sminamento Hormuz è iniziativa Francia e Regno Unito”
Per lo sminamento e la messa in sicurezza dello stretto di Hormuz "sono Francia e Gran Bretagna che guidano la coalizione, non noi". Lo ricorda il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles, alla vigilia della ministeriale Difesa. Si tratta, aggiunge, di una "iniziativa a guida franco-britannica per aiutare ad assicurare la libertà di navigazione", che riguarda soprattutto lo "sminamento", nel quale "gli europei hanno molte capacità", anche "più degli Usa. Ma non siamo noi che la conduciamo, sono Francia e Gran Bretagna", conclude.
Cina: annunciati aiuti a Iran e Libano per "crisi umanitaria"
La Cina offrirà aiuti a Iran e Libano a causa della "catastrofe umanitaria" in atto nei due Paesi. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, promettendo che Pechino contribuirà agli sforzi di "ripresa e ricostruzione". "La Cina è profondamente addolorata per la catastrofe umanitaria" causata dalle guerre in Iran e Libano, ha dichiarato Lin in un briefing con la stampa come riporta Al Jazeera. "Considerata la reale situazione nei Paesi interessati, la Cina ha deciso di offrire aiuti umanitari a Iran e Libano per assistere ulteriormente le popolazioni locali nella ripresa e nella ricostruzione, nonchè nel miglioramento della loro economia e delle loro condizioni di vita", ha affermato Lin. E' la seconda volta da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato la guerra contro l'Iran il 28 febbraio che Pechino offre aiuti a Teheran. La decisione giunge mentre Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo, mediato dal Pakistan, su un Memorandum d'intesa volto a porre fine alla guerra. La cerimonia di firma si terrà venerdì in Svizzera.
Rutte: “Bene l'accordo con l'Iran, azione Usa migliora la sicurezza”
"Desidero davvero esprimere il mio plauso all'accordo raggiunto dal presidente Trump con l'Iran. L'azione intrapresa dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di un Iran dotato di armi nucleari e per ridurne la capacità missilistica balistica migliora la sicurezza di tutti noi. Inoltre, l'accordo raggiunto dal presidente Trump ha creato l'opportunità di garantire che l'Iran non entri mai in possesso di un'arma nucleare". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla viglia della ministeriale Difesa.
Deputato iraniano contro Italia e altri Paesi europei su Stretto Hormuz: “Adottano una politica di due Paesi due misure”
Mohammad Reza Sabaghian Bafeghi, membro della Commissione Affari Interni del Parlamento iraniano, ha criticato le posizioni di Italia, Francia, Germania e Inghilterra riguardo allo Stretto di Hormuz, affermando che questi Paesi hanno adottato una politica di "due pesi e due misure" nei confronti della Repubblica Islamica. Lo scrive Iran International, media con sede a Londra. Bafeghi - secondo quanto riportato - ha affermato che i paesi europei dovrebbero assumere una posizione "logica e basata sul diritto internazionale" sullo Stretto di Hormuz, aggiungendo che la Repubblica islamica ha il diritto di "gestire" questa via navigabile in conformità con il diritto internazionale. Il parlamentare ha aggiunto che la richiesta di un'apertura immediata dello Stretto di Hormuz e di una libertà di navigazione incondizionata e illimitata rappresenta un "disprezzo" per il legittimo diritto della Repubblica islamica di controllare la sicurezza del traffico marittimo lungo la rotta.
Iran avverte Israele, "risposta dura" se prosegue raid
Teheran ha avvertito Israele che ci sarà una risposta dura se proseguirà con gli attacchi in Libano, nonostante l'accordo annunciato tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra su tutti i fronti. Lo ha riferito il quotidiano libanese L'Orient le Jour citando una dichiarazione del comandante delle forze armate iraniane, Khatam al-Anbiya, diffusa dalla televisione di Stato Irib. "Se l'esercito infanticida del regime sionista non cesserà la sua aggressione nel Libano meridionale, dovrà aspettarsi una dura risposta dalle potenti forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran", ha avvertitoal-Anbiya, sostenendo che Israele ha violato il cessate il fuoco in Libano 84 volte da quando è stata annunciata l'intesa tra Washington e Teheran domenica notte.
Macron: “Abbiamo sostenuto accordo, Hormuz riaprirà e darà stabilità alla regione”
"Abbiamo tutti sostenuto l'accordo concluso tra gli Stati Uniti d'America e l'Iran. Questo accordo è una buona cosa. Il presidente Trump è con noi. Lo è stato durante questi due giorni. Sarà con noi domani". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando durante l'ultimo giorno del G7 in corso a Evian, in Francia, aggiungendo che "questo accordo permetterà di ricreare stabilità nella regione, di riaprire lo Stretto di Hormuz, di consentire la pace in Libano e il lavoro delle forze armate libanesi e internazionali. E questo accordo permetterà anche di ridurre la tensione, di abbassare i prezzi del petrolio, del gas, dei fertilizzanti".
Colloquio telefonico Araghchi-Lavrov
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sentito al telefono il suo omologo russo Serghei Lavrov. Ne hanno dato notizia i media iraniani.
Ambasciatore Usa in Israele: “Deportare membri di Hezbollah e Hamas a Teheran”
"L'Iran chiede a Israele di interrompere la difesa del confine contro Hezbollah. Il piano di pace per Gaza dipende dal disarmo di Hamas. Idea: tutti i membri di Hezbollah e Hamas deportati sulla 'nave madre' in Iran". E' la proposta dell'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, in vista della firma dell'intesa tra Usa e Iran venerdì in Svizzera. "Risultato? Il Libano e Israele liberi dai proxy terroristici dell'Iran. Diamo una possibilità alla pace!", ha aggiunto su X.
Coloni israeliani incendiano moschea a nord di Ramallah
Diversi coloni israeliani hanno incendiato una moschea nel villaggio palestinese di Jiljilya, situato a circa 13 chilometri a nord di Ramallah. Lo hanno riferito alcuni attivisti locali che hanno pubblicato video che mostrano un gruppo di coloni israeliani appiccare il fuoco alla moschea durante la notte. Sulla facciata sono state lasciate scritte in ebraico con parole come "vendetta". I video, diffusi intorno alle 2:30 ora locale, mostrano anche un camion dei pompieri che arriva sul posto prima che l'incendio venga spento. Il 13 maggio, un palestinese di 16 anni è stato ucciso in un attacco coordinato tra milizie di coloni e soldati israeliani vicino al villaggio di Jiljilya, durante il quale sono stati rubati anche centinaia di capi di bestiame e trattori agli agricoltori palestinesi. Negli ultimi tre anni, la violenza contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata è aumentata e la polizia di frontiera e le forze israeliane non stanno facendo nulla per fermarla. Nel frattempo, sta diventando sempre più frequente che coloni armati in uniforme militare - anche quando non sono in servizio - compiano questi attacchi. Inoltre, questa mattina presto, coloni israeliani provenienti dall'insediamento illegale di Yitzhar hanno lanciato pietre contro un'abitazione palestinese nel villaggio di Burin, a sud di Nablus, secondo quanto riportato dallo stesso gruppo di attivisti.
Reporters Senza Frontiere condanna attacco a giornalista in Cisgiordania
Reporters Senza Frontiere ha condannato gli attacchi dell'esercito israeliano contro Motassem Saqf al-Hayt, giornalista di Quds News Network. In un post su X, il gruppo per i diritti umani ha affermato che il giornalista stava svolgendo un servizio da Deir Abu Mashaal, vicino a Ramallah, quando è stato ferito a un piede ed è stato trasportato in ambulanza. Secondo fonti di informazione locali, stava documentando un raid dell'esercito nella zona quando è stato colpito al piede da un lacrimogeno.
Leader G7: “Accordo opportunità storica per impedire a Iran di avere armi nucleari”
Per i leader del G7 l'accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran "offre un'opportunità storica per impedire all'Iran di acquisire armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche". I capi di stato e di governo sostengono "con forza un accordo diplomatico solido e globale, complementare al memorandum d'intesa raggiunto dal presidente Donald Trump, che possa portare alla pace e alla sicurezza per tutti nella regione" e sottolineano "che i negoziati condotti a tal fine devono tenere conto delle minacce che l'Iran rappresenta per la regione e oltre, e devono garantire che questo Paese non acquisirà mai armi nucleari". "Abbiamo convenuto che il contributo dei partner regionali e internazionali competenti, tra cui l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, sarebbe utile a questi negoziati. Ribadiamo che l'Iran non si doterà mai di armi nucleari".
Leader G7: “Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania”
"Nella Striscia di Gaza, accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle opportune misure politiche e di sicurezza. Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania". Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche dei capi di stato e di governo del G7.
Leader G7: “Sosteniamo le autorità del Libano per il disarmo Hezbollah”
"In Libano, sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco fermo e immediato, gli sforzi delle autorità libanesi per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio statale sulle armi, nonché per proteggere l'integrità territoriale e la sovranità del Paese attraverso adeguate garanzie di sicurezza internazionali". Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche dei capi di stato e di governo del G7.
Libano: attacchi israeliani sul sud e sulla costa
Israele ha attaccato il sud del Libano. Lo riferiscono media libanesi secondo cui caccia israeliani hanno colpito Nabatieh al-Fawqa e un drone ha preso di mira Ansariyeh, sulla costa.
Leader G7: “Bene accordo Usa-Iran, pronti a contribuire”
I leader del G7 accolgono "con favore l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori" e ne sostengono l'attuazione "pronti a contribuire". Lo si legge in una dichiarazione. "Abbiamo convenuto che l'iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine".
Teheran: “Israele fermi l'aggressione al Libano o reagiremo”
Il quartier generale operativo delle Forze armate iraniane ha avvertito che se l'esercito israeliano non fermerà la sua aggressione nel Libano meridionale "dovrà aspettarsi una dura reazione da parte delle potenti forze armate della Repubblica islamica dell'Iran". Lo riporta Tasnim. "Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha violato il cessate il fuoco nel Libano meridionale per ben 84 volte, nonostante la dichiarazione del presidente statunitense sulla fine delle ostilità, continuando a perpetrare atrocità e a uccidere la popolazione oppressa del Libano".
Gli Usa: “L’IA di Musk utilizzata in Iran”
Grok, l'intelligenza artificiale di Elon Musk, è stata utilizzata negli attacchi contro l'Iran. Lo ha rivelato il governo degli Stati Uniti nel corso di una causa ambientale intentata da un'associazione contro l'inquinamento determinato dalle turbine a gas che alimentano i data center di Musk. La causa, afferma in un documento il Dipartimento di giustizia americano, "minaccia la sicurezza nazionale, economica ed energetica americana, poichè volta a spegnere l'energia necessaria all'intelligenza artificiale impiegata operazioni militari del Dipartimento della guerra". È stato poi il responsabile dell'IA del Pentagono, Cameron Stanley, ad affermare sotto giuramento che Grok è nel Progetto Maven, il programma di targeting assistito dall'IA dell'esercito statunitense, inizialmente basato sul modello Claude di Anthropic. Il progetto Maven Smart Systems (MSS) "ha permesso alle forze statunitensi di schierare oltre duemila munizioni su duemila obiettivi distinti in 96 ore durante l'operazione Epic Fury", ha detto Stanley, che ha lodato "la maggiore efficienza operativa resa possibile dal modello Grok Gov". Per la Naacp, organizzazione per i diritti civili che difende i diritti degli afroamericani e che ha intentato la causa, decine di turbine vengono gestite abusivamente e stanno inquinando i quartieri a maggioranza afroamericana, mentre per xAI, l'azienda di Musk, si tratta di infrastrutture temporanee e mobili e dunque non soggette a regolamentazione.
Petroliere iraniane superano il blocco navale Usa
Alcune petroliere iraniane hanno lasciato la zona del Golfo in cui è presente il blocco navale statunitense. "Si tratta della prima esportazione di greggio iraniano in due mesi", spiega il sito TankerTrackers, che monitora il traffico marittimo delle petroliere. "Almeno due petroliere della National Iranian Tanker Company (NITC), denominate Dioan (9569695) e Hero2 (9362073), hanno lasciato il perimetro del blocco navale statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano", ha scritto TankerTrackers in un post su X, citando dati di tracciamento digitali corroborati da immagini satellitari. Il sito ha poi aggiunto che una terza petroliera Nitc aveva "superato il blocco con un milione di barili di petrolio greggio iraniano".
L’accordo Usa-Iran sarà firmato venerdì vicino Lucerna
L'accordo tra Iran e Stati Uniti verrà firmato venerdì in un resort di Burgenstock, vicino a Lucerna, in Svizzera.
Bombardamenti di Israele nel sud del Libano
Nonostante l’accordo di pace, le bombe in Libano continuano a cadere. Al Jazeera nella serata di ieri ha riferito che Israele ha effettuato bombardamenti di artiglieria sulle alture di Ali al-Taher e nei dintorni della città di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale.