Nella notte l'Ucraina ha lanciato un nuovo attacco contro l'area del ponte di Kerch, collegamento strategico tra la Russia e la Crimea occupata. La contraerea russa è entrata in azione per respingere un'incursione di droni, mentre sui social sono circolate immagini di un vasto incendio e di diverse esplosioni. Non è ancora chiaro se il rogo abbia colpito direttamente il ponte o strutture vicine. L'attacco segue i raid dei giorni scorsi contro i porti dello stretto e alcune batterie missilistiche russe in Crimea. Obiettivo di Kiev sarebbe interrompere le linee di rifornimento verso la penisola e le forze russe al fronte
Zelensky: “I russi devono rendersi conto che la guerra deve finire”
"La maggioranza dei russi sta già prendendo le distanze da Putin perché non si intravede la fine della sua guerra. E tutte le difficoltà che i russi stanno affrontando oggi dovrebbero portarli a rendersi conto che la loro guerra è reale, che non si tratta solo di 'pietre che cadono dal cielo' e che la loro guerra deve finire". A scriverlo, in un post su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Kiev: “Raid russo con droni su Nikopol, 3 morti”
Stasera l'esercito russo ha attaccato il distretto di Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk con i droni: tre persone sono rimaste uccise e cinque ferite. Lo afferma la Procura regionale di Dnipropetrovsk, ripreso dai media ucraini.
Produzione benzina in Russia crolla del 25% in terza settimana di giugno
La produzione di benzina in Russia è crollata del 25% la scorsa settimana, rispetto alla media quotidiana del giugno del 2025, rendono noto fonti del settore citate da Reuters in un lancio ripreso da Meduza, in seguito alla nuova ondata di raid delle forze di Kiev contro raffinerie e altre infrastrutture legate al trattamento del petrolio. Vedomosti precisa che il governo russo sta valutando la possibilità di aumentare le importazioni di combustibili.
In diverse regioni del Paese sono stati introdotti limiti alla vendita di carburanti, ultima delle quali a farlo in ordine di tempo è stata la regione di Vologda dove saranno disponibili un massimo di 30 litri di benzina a persona e non più di 60 di diesel. In Crimea è stata proibita la vendita di carburante ai residenti.
Putin: “Con i raid di droni Kiev cerca una posizione di forza per negoziare”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che, con i bombardamenti di droni in Russia, Kiev vuole dare l'impressione di essere in una "posizione di forza" in vista della possibile ripresa di negoziati con Mosca. Nel corso di una riunione di governo, Putin ha detto che l'Ucraina "ha un solo obiettivo: creare condizioni favorevoli per sé stessa in caso di avvio, o meglio, di ripresa, dei negoziati di pace, interrotti su iniziativa dell'Ucraina, da una cosiddetta posizione di forza". Ma "la realtà sul campo di battaglia è completamente diversa", ha aggiunto il capo del Cremlino. Nelle ultime settimane le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi con i droni, specie su impianti energetici, in profondità nel territorio russo. Da parte sua, il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Serghei Shoigu, ha dichiarato che il governo sta lavorando per migliorare la capacità di reazione agli attacchi. "Si sta lavorando intensamente per contrastare e sviluppare nuovi sistemi di difesa contro i droni. Il capo dello Stato, il ministero della Difesa, i governatori e l'industria stanno prestando grande attenzione a questo aspetto", ha affermato Shoigu. "Pertanto, spero che con l'implementazione di nuovi progetti e nuovi sistemi, la situazione migliorerà naturalmente", ha aggiunto il Segretario del Consiglio di Sicurezza.
Putin: “Pronti a colloqui di pace con Ucraina sulla base di Istanbul 2022”
La Russia è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina sulla base degli accordi di Istanbul del 2022, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "La Russia, come è stato ripetutamente affermato, è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina. Siamo pronti sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul e siglati dalla delegazione ucraina", ha detto Putin durante un incontro con membri del governo russo. "Non vedo alcun motivo per cui dovremmo discostarci da questi accordi", ha aggiunto. Il leader del Cremlino ha anche affermato che gli accordi raggiunti ad Anchorage e la realtà sul campo devono essere presi in considerazione nei negoziati con Kiev. "Sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul, delle modalità discusse ad Anchorage e della realtà sul campo. E anche in base al principio che ho delineato un paio di anni fa durante il mio discorso al ministero degli Esteri russo", ha affermato Putin. "Procederemo partendo da quanto già stabilito. Continueremo ad avanzare con fiducia in tutti i settori, garantendo la sicurezza dei nostri cittadini. Affronteremo le questioni economiche a livello nazionale e in tutte le regioni della Russia, basandoci su quanto stiamo facendo in termini di stabilizzazione economica, finanze pubbliche e rafforzamento delle Forze Armate russe", ha concluso il presidente russo.
Kubilius: “Putin disperato ma ancora pericolo per Europa”
"Putin sta rispondendo ai successi ucraini con attacchi sempre più disperati, come l'attentato al complesso del monastero di Pechersk Lavra di Kiev, patrimonio Unesco". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, intervenuto all'European defence and security summit, a Bruxelles. "Un attacco brutale, ma non sorprendente. Putin non ha rispetto per la storia, per l'umanità o per il cristianesimo", ha aggiunto Kubilius. "Le provocazioni si stanno intensificando anche contro i Paesi baltici e il fianco orientale. La scorsa settimana, in Polonia, è stato assassinato Semyon Skrepetsky, un dissidente russo. Ucciso, a quanto pare, a causa dei suoi dipinti su Putin. Purtroppo, potrebbero esserci altri attacchi di questo tipo. Attacchi ancora peggiori. Non solo in Ucraina, ma anche in Europa", ha proseguito il commissario europeo. "Il fatto che l'Ucraina stia prevalendo non significa che la guerra sia finita o che la Russia sia debole. La Russia continua a superarci nella produzione bellica ed è in grado di utilizzare milioni di droni. Putin rappresenta ancora un pericolo per la sicurezza europea ed è ancora disposto e in grado di mettere alla prova l'articolo 5", ha concluso.
Cremlino: “Rappresentanti Ue hanno tentato di stabilire contatti con Mosca”
I rappresentanti dell'Unione Europea hanno tentato di stabilire contatti con la Russia. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Interfax. "Ci sono stati alcuni tentativi", ha dichiarato ai giornalisti. "Noi siamo pronti", ha aggiunto.
Putin: “La lettera di Zelensky non offre basi per negoziare”
La lettera aperta di Volodymyr Zelensky indirizzata a Mosca non fornisce basi per un negoziato ma, al contrario, crea un potenziale di conflitto, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Tali appelli non forniscono i presupposti [per i negoziati]. A cosa servono? In realtà creano una sorta di potenziale di conflitto", ha detto Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di formazione militare, quando gli è stato chiesto se la lettera di Zelensky a lui indirizzata fornisse una base per i negoziati. A Kiev "continuano a dire che vogliono un incontro di persona e poi tre giorni dopo c'è un attacco a Starobelsk", ha detto Putin. "Come si dovrebbe interpretare questo? Che tipo di presupposti per incontri e negoziati personali possono essere questi?", ha denunciato
Putin: “Kiev attacca le infrastrutture civili per destabilizzare la Russia”
Le forze armate ucraine stanno attaccando infrastrutture civili in Russia nel tentativo di destabilizzare la società. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro informale con i laureati delle accademie militari. Lo riporta la Tass. Gli attacchi alle infrastrutture civili hanno lo scopo di "destabilizzare la società", ha spiegato. "Naturalmente, con un impatto così massiccio, con tutto l'Occidente che lavora per loro, questi droni volano in gran numero, per creare incertezza sulle azioni delle forze armate russe", ha spiegato Putin
Lavrov: “Gli Usa si stanno allontanando dal ruolo di mediatore imparziale”
Gli Stati Uniti "sembrano allontanarsi dalla loro pretesa di essere un mediatore imparziale" nella risoluzione del conflitto in Ucraina "e stanno seguendo una linea di crescente pressione sanzionatoria sulla Russia. Oltre a estendere tutte le sanzioni di Biden, l'amministrazione Trump ha già adottato un consistente pacchetto di sanzioni contro la Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, citato dall'agenzia Tass
Seul: “Pronti ad accogliere i prigionieri nordcoreani catturati da Kiev”
Il ministero degli Esteri sudcoreano ha dichiarato che Seul accoglierà tutti i prigionieri di guerra nordcoreani catturati dall'Ucraina mentre combattevano per la Russia, qualora lo vogliano. L'annuncio giunge mentre l'Ucraina continua a detenere due soldati nordcoreani catturati dalle forze ucraine all'inizio del 2025, dopo essere stati schierati nella regione russa di Kursk per combattere al fianco delle truppe russe. I due militari avevano precedentemente espresso l'intenzione di disertare e rifugiarsi in Corea del Sud piuttosto che tornare in Corea del Nord. Il ministero ha dichiarato di opporsi a qualsiasi trasferimento forzato di prigionieri di guerra nordcoreani in Russia o in Corea del Nord e di aver comunicato tale posizione alle autorità ucraine. Il 13 maggio, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha affermato che il principio di non respingimento si applica ai prigionieri nordcoreani detenuti dall'Ucraina. Tale principio vieta di rimpatriare individui in paesi in cui rischiano di subire persecuzioni, torture o altri gravi danni. Alla fine del 2024, la Corea del Nord ha schierato un numero di soldati stimato tra i 14.000 e i 15.000 nell'oblast' di Kursk, in Russia, e, secondo le stime dell'intelligence sudcoreana, all'inizio del 2026 circa 6.000 di loro erano rimasti uccisi o feriti. Secondo quanto riportato da Daily NK, alle truppe nordcoreane inviate a supporto delle forze russe sarebbe stato ordinato di evitare la cattura in qualsiasi modo, eventualmente ricorrendo al suicidio, se necessario, piuttosto che essere fatte prigioniere. L'esercito nordcoreano starebbe inoltre promuovendo quelle che definisce "azioni eroiche " dei soldati che si sono suicidati in Ucraina per non essere catturati
Tre morti e 23 feriti nell’attacco russo, Zelensky: “La pressione su Mosca è insufficiente”
Un attacco missilistico balistico russo contro un'infrastruttura civile a Kryvyi Rih, nel sud est dell'Ucraina, ha causato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre 23. Secondo Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città, uno dei principali centri industriali dell'oblast di Dnipropetrovsk, è stato colpito da un missile balistico russo intorno alle 11 del mattino ora locale. Tra i 23 feriti, almeno tre versano in gravi condizioni, secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky . "Ogni giorno come questo e ogni attacco russo dimostrano che la pressione sull'aggressore in questa guerra è insufficiente", ha scritto Zelensky su X. "È importante che il mondo non rimanga in silenzio sul fatto che la Russia non ha ancora compiuto alcun passo concreto verso la fine di questa guerra", ha aggiunto il presidente
Tajani: “Draghi mediatore con Mosca? Credo sia meglio una persona delle istituzioni Ue”
"Dobbiamo trovare un soggetto, uno o una, che parli con Mosca in nome e per conto di tutti in Europa. Schroeder certamente no, ce lo scegliamo noi chi è l'interlocutore. Potrebbe essere un leader di un Paese medio europeo, potrebbe essere un'autorità istituzionale, il presidente Costa per esempio ma non c'è stata nessuna decisione". E in merito alla possibilità Draghi, "deve essere una scelta europea, però io credo che sia meglio sempre avere una persona delle istituzioni". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla terza edizione de "Il giorno de La Verità" a Roma
Putin: "Pronti a rispondere a ogni minaccia esterna o interna"
La Russia "è pronta a rispondere prontamente e in modo adeguato a qualsiasi minaccia esterna o interna", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i laureati dell'università militare
Putin: “I Paesi Nato si preparano a una guerra con la Russia”
I Paesi della Nati dichiarano apertamente di prepararsi alla guerra con la Russia, ha affermato il leader del Cremlino, Vladimir Putin. "Mentre in precedenza i Paesi della Nato si limitavano a sostenere il regime di Kiev, salito al potere con mezzi illegali e un colpo di Stato, ora l'Occidente dichiara apertamente di prepararsi alla guerra con noi e sta aumentando le spese militari", ha affermato Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di istruzione militare superiore
Attacco russo causa tre morti a Kryvyi Rig
Un attacco russo sulla città ucraina di Kryvyi Rig, città natale del Presidente Volodymyr Zelensky, ha ucciso tre persone e ne ha ferite almeno 19. Lo hanno affermato le autorità locali. La città, situata a circa 80 chilometri dalla linea del fronte, è stata spesso presa di mira dagli attacchi russi da quando Mosca l'ha invasa nel febbraio 2022. "E' stata colpita una infrastruttura civile. Purtroppo sono state uccise tre persone", ha dichiarato su Telegram Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città. Vilkul ha detto che 19 persone sono rimaste ferite, "cinque delle quali gravemente". Il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, ha pubblicato una foto che mostra il luogo dell'attacco con macerie fumanti e un guscio carbonizzato di un edificio distrutto. L'aeronautica militare di Kiev ha dichiarato che la Russia ha lanciato 135 droni contro l'Ucraina durante la notte, di cui 118 abbattuti
Lavrov: “Nessuna speranza nei mediatori occidentali, anche gli Usa si allontanano”
La Russia ora è concentrata "sul raggiungimento degli obiettivi" del conflitto in Ucraina, ritenendo che "tutte le speranze nell'Occidente come mediatore onesto siano fallite da tempo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Interfax. "Semplicemente non c'è bisogno di prenderli sul serio", ha aggiunto Lavrov, sottolineando che anche gli Usa sembra si stiano allontanando dal ruolo di "mediatore imparziale e seguano il corso di rafforzare la pressione sanzionatoria sulla Russia"
La crisi con la Polonia: “Zelensky diserta il summit sulla ricostruzione”
Il presidente Volodymyr Zelensky non sarà presente a Danzica, in Polonia, alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, secondo quanto riferito da fonti vicine al ministero degli Esteri di Kiev, citate dall'agenzia di stampa Polsat. A rappresentare l'Ucraina al vertice in programma dal 25 al 26 giugno sarà la premier Yulia Svyrydenko. La presenza del presidente ucraino alla conferenza era stata annunciata prima della crisi diplomatica scoppiata tra Kiev e Varsavia, scatenata dalla denominazione di "Eroi dell'Upa" di un'unità delle Forze armate ucraine. L'Upa, Esercito insurrezionale ucraino, è stata un'organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale ritenuta responsabile del massacro di oltre 100mila polacchi.
Varsavia ha condannato la decisione e il presidente Karol Nawrocki ha annunciato la revoca dell'Ordine dell'Aquila Bianca a Zelensky, il quale l'ha rimandata al mittente via corriere scatenando la solidarietà di altri funzionari ucraini che per protesta hanno rinunciato alle onorificenze ricevute dalla Polonia
Mosca: “Pronti a riprendere i negoziati con Kiev”
La Russia è pronta a riprendere i negoziati con l'Ucraina in qualsiasi momento e da dove sono stati interrotti, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Siamo pronti a riprenderli in qualsiasi momento, da dove sono stati interrotti", ha affermato Lavrov durante una tavola rotonda con il corpo diplomatico
Cremlino: “I rappresentanti dell'Ue hanno tentato di stabilire contatti con Mosca”
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, ha dichiarato che l'Unione Europea ha tentato di stabilire contatti con Mosca e la Russia è pronta al dialogo con Bruxelles. "Ci sono stati alcuni tentativi", ha detto Ushakov a Interfax. "Noi siamo pronti", ha aggiunto il consigliere del presidente Vladimir Putin. La scorsa settimana il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa aveva confermato che il suo ufficio aveva contattato rappresentanti russi con l'obiettivo di aprire un canale per i negoziati Ue-Russia sulla risoluzione della crisi ucraina
Lavrov: “Zelensky un Fuhrer e Ue aderisce a nazismo”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha definito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, un "Fuhrer", accusandolo anche di porre condizioni inaccettabili per i negoziati sulla fine della guerra. "Lui il Fuhrer. E' stato nominato al ruolo di Fuhrer", ha detto Lavrov, intervenendo alla tavola rotonda degli ambasciatori presso l'Accademia diplomatica del ministero degli Affari Esteri russo, come riporta Ria Novosti. Il capo della diplomazia di Mosca ha poi ribadito la condanna all'"Unione europea di "aderire ai valori del nazismo" per il suo sostegno a Kiev. Lavrov ha anche accusato Zelensky di porre "condizioni inaccettabili e irrealistiche per la risoluzione del conflitto in Ucraina". "Zelensky, che insiste sui negoziati, proponendo condizioni del tutto irrealistiche e persino scortesi non solo a Mosca ma anche ai suoi interlocutori europei, ha affermato senza mezzi termini l'altro giorno: 'l'Europa dovrebbe valutare il formato negoziale e proporre diverse opzioni, ma sarà Kiev a decidere chi sarà il negoziatore europeò", ha ricordato Lavrov dichiarando che "è inutile commentare tali dichiarazioni"
Mosca: “La posizione Ue sui colloqui è un guazzabuglio"
La posizione dell'Ue sui colloqui per risolvere la crisi ucraina è "un completo guazzabuglio". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un evento pubblico come riporta Ria Novosti. Secondo il capo della diplomazia di Mosca, uno degli errori è che l'Unione europea "continua a sostenere di rappresentare l'intero Occidente, Stati Uniti compresi, in tutte le sue azioni sulle questioni riguardanti l'Ucraina". Mosca, ha aggiunto il ministro, "non si fa illusioni sui veri piani dell'Ue riguardo alla sua partecipazione alla soluzione del conflitto in Ucraina"
Lavrov: “Pronti a tutto per proteggere la Bielorussia”
Mosca è pronta ad adottare tutte le misure previste dal trattato per proteggere lo Stato dell'Unione - l'entità intergovernativa formata da Russia e Bielorussia - ha avvertito il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, sullo sfondo dell'escalation di tensione tra Kiev e Minsk. "Se necessario, siamo pronti ad adottare tutte le misure previste dal trattato per garantire la sicurezza del nostro alleato e, naturalmente, la sicurezza dello Stato dell'Unione", ha dichiarato Lavrov intervenendo alla dodicesima tavola rotonda degli ambasciatori presso l'Accademia diplomatica del ministero degli Affari Esteri russo
Mosca: “Intercettati nella notte 143 droni di Kiev”
I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 143 droni ucraini durante la notte sopra regioni russe, nonché sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, spiegando che le forze di Mosca hanno intercettato e distrutto i velivoli nelle regioni di Kursk, Belgorod, Bryansk, Astrakhan e Rostov, nei territori di Krasnodar e Stavropol, in Crimea, in Adighezia, nel Mar Nero e nel Mar d'Azov
Russia, pattugliamento bombardieri su mari Barents e Norvegia
Bombardieri strategici Tu-160 delle Forze Aerospaziali russe hanno effettuato una missione di pattugliamento sulle acque neutrali dei mari di Barents e di Norvegia. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "I bombardieri strategici a lungo raggio Tu-160 hanno effettuato un volo di routine nello spazio aereo sopra le acque neutrali dei mari di Barents e di Norvegia", ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato. Durante la missione, durata circa 16 ore, i Tu-160 sono stati scortati da caccia russi MiG-31, aggiunge il comunicato. Nell'ambito della missione, gli equipaggi hanno effettuato esercitazioni di rifornimento in volo. "Tutti i voli degli aerei delle Forze Aerospaziali russe sono condotti nel rigoroso rispetto delle normative internazionali sullo spazio aereo", ha sottolineato il ministero della Difesa. Tuttavia, in alcuni punti del percorso, i bombardieri russi sono stati monitorati da caccia di altri paesi. L'aviazione strategica russa, composta da bombardieri Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3, effettua regolarmente voli di pattugliamento sulle acque neutrali dell'Artico, dell'Atlantico settentrionale, del Mar Nero e del Mar Baltico, dell'Oceano Pacifico e di altre aree. Questi voli non sono stati interrotti dalla guerra in Ucraina
L'Ucraina bombarda strutture energetiche russe in Crimea: l'attacco nella zona di Kerch
L'Ucraina bombarda strutture energetiche russe in Crimea: l'attacco nella zona di Kerch
Sei feriti nella notte in Ucraina, allarme aereo a Kiev
Almeno sei persone sono rimaste ferite in Ucraina durante la notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Kiev ha diramato un allarme aereo nelle prime ore di stamattina, invitando i residenti a cercare riparo. Così il Kiev Post. Tra le vittime figurano due anziani nella regione di Zaporizhzhia, tre persone a Sumy e una donna a Kharkiv, secondo quanto dichiarato dalle autorità locali. Due anziani hanno richiesto assistenza medica dopo che le forze russe hanno colpito il distretto di Zaporizhzhia, ha affermato il governatore Ivan Fedorov. L'attacco ha danneggiato abitazioni private, annessi, una stazione di servizio e un distributore di benzina. Sono scoppiati incendi in alcune abitazioni, successivamente domati dai soccorritori. Nella regione settentrionale di Sumy, altre tre persone sono rimaste ferite nella tarda serata di ieri, secondo quanto riportato dai servizi di emergenza ucraini. Un attacco di droni su Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, ha ferito una donna, ha dichiarato il sindaco Ihor Terekhov su Telegram ieri sera. Nelle prime ore di oggi, le autorità di Kiev hanno diramato un allarme aereo e invitato i residenti a rifugiarsi nei bunker. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito la settimana scorsa che la Russia si stava preparando a un nuovo massiccio attacco
Droni ucraini su Kerch: nel mirino il ponte che collega la Crimea alla Russia
È in corso un attacco ucraino contro il ponte di Kerch, l'opera simbolo dell'occupazione russa della Crimea. Nella notte è iniziato un violento fuoco della contraerea per respingere un'incursione di droni ucraini. I filmati diffusi sui social mostrano un grande rogo: nell'oscurità non si capisce se l'incendio è scoppiato sul ponte o nel confinante porto. Gli abitanti della zona hanno descritto una serie di potenti esplosioni.
Gli ucraini sono riusciti a danneggiare gravemente il viadotto - che ha binari e corsie automobilistiche - con un camion bomba nell'ottobre 2022. Poi lo hanno bersagliato più volte con battelli telecomandati e bombe volanti. Le difese russe sono poderose: missili terra-aria di ogni tipo e dozzine di mitragliere binate o quadrinate. Nelle acque ci sono barriere per fermare i motoscafi.
Sabato notte un pesante raid di droni ha preso di mira i due porti sul versante russo e su quello della Crimea, distruggendo traghetti e cisterne di carburante. L'obiettivo di Kiev è paralizzare i rifornimenti nella penisola, soffocando l'invio di munizioni e combustibile alla prima linea del Cremlino. Nell'assalto sono state pure messe fuori uso batterie di missili terra-aria S400 - con prestazioni simili ai Patriot americani- e Pantisir. Una mossa destinata ad aprire un varco per l'incursione scattata lunedì notte, che sembra essere condotta con un significativo potere di fuoco: non è escluso l'uso dei nuovi missili a lungo raggio ucraini.
(di Gianluca Di Feo)
Cinque vittime dopo il raid di Kiev sulla città russa di Voronezh
Cinque persone sono rimaste uccise in un attacco missilistico ucraino sulla città di Voronezh, in Russia. Lo ha detto Il governatore della regione, Alexander Gusev, sul suo canale Telegram. "I danni maggiori - ha aggiunto Gusev - sono stati provocati in un'impresa industriale dove è scoppiato un incendio". Anche un centro di comunicazione spaziale a Dubna, a circa 120 km a nord di Mosca, è stato preso di mira in un attacco massiccio di droni delle forze armate ucraine, senza interruzioni del funzionamento.