Danzica ospita la nuova Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina. Non ci sarà Zelensky, a causa di tensioni con Varsavia. Von der Leyen annuncia l’erogazione dei primi 3,2 miliardi del prestito Ue a Kiev.
Attacco russo su Kiev, ci sono feriti
I russi hanno attaccato questa sera Kiev con missili balistici. L'attacco ha provocato incendi in città e feriti. Lo riporta RBC-Ucraina, citando il canale Telegram del sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, e il canale del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina. Il sindaco di Kiev Klitschko ha scritto che un magazzino nel quartiere di Darnytskyi ha preso fuoco. Il Servizio statale per le emergenze ha ora confermato questa informazione.
Klitschko ha inoltre reso noto che al momento ci sono due feriti nella capitale, ai quali i medici hanno prestato soccorso sul posto
Russia, equipaggio petroliera sequestrata non ha russi
Non ci sono cittadini russi tra l'equipaggio della petroliera Deliver fermata dalla Francia al largo della Sicilia. Lo ha riferito a un corrispondente della TASS l'ambasciata russa a Parigi. "Secondo le nostre informazioni preliminari, non ci sono cittadini russi tra l'equipaggio", ha precisato la missione diplomatica, aggiungendo che le autorità francesi non avevano notificato all'ambasciata il fermo della nave. L'ambasciata ha inoltre definito inaccettabili le azioni della Marina francese, che ha sequestrato la petroliera battente bandiera camerunese, sottolineando che il fermo è illegale secondo il diritto internazionale e costituisce l'ennesimo caso di pirateria.
Ucraina e Banca Mondiale firmano accordo da 3,39 miliardi
L'Ucraina e la Banca Mondiale hanno firmato un accordo per 3,39 miliardi di dollari. I fondi saranno utilizzati per sostenere la stabilità macrofinanziaria del Paese e finanziare le spese prioritarie. Lo ha annunciato la premier Yulia Svyrydenko su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform.
Lukashenko, 'incontrati inviati di Zelensky, ho detto di non trascinarci in guerra'
Se l'Ucraina trascinerà nel conflitto la Bielorussia, "la qualità della guerra cambierà completamente". Lo ha dichiarato il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, raccontando di un suo recente incontro a Minsk con i rappresentanti dell'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. In precedenza, Zelensky aveva chiesto che fossero spenti i ripetitori utilizzati da Mosca per dirigere i raid aerei sull'Ucraina dal territorio bielorusso, altrimenti l'esercito ucraino avrebbe provveduto autonomamente a disattivarli. "I rappresentanti di Zelensky sono stati qui di recente. Ho detto loro: 'Ragazzi, dite al vostro presidente che se pensa di poterci parlare in questo modo e poi trascinarci in guerra, deve capire che la qualità del conflitto cambierà all'istante. Sarà una guerra completamente diversà", ha affermato Lukashenko, citato dall'agenzia nazionale bielorussa Belta.
Von der Leyen: Russia sta portando la guerra alle nostre porte
"Con le recenti incursioni dei droni, la Russia sta portando la guerra alle nostre porte. Stiamo rendendo operativo il programma di sorveglianza del Fianco Orientale con SAFE e lo stiamo sviluppando in un pilastro fondamentale dell'architettura di sicurezza europea". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Cremlino: “Apprezziamo gli sforzi Usa per mettere fine al conflitto in Ucraina”
La Russia apprezza molto gli sforzi degli Usa per cercare una soluzione al conflitto ucraino. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo alcuni giorni in cui sembravano rafforzarsi i segnali di tensione tra Mosca e Washington. "Avete sentito di recente la dichiarazione di Trump che, una volta conclusa la loro faccenda con il conflitto in Iran, intende riprendere gli sforzi per la risoluzione ucraina", ha ricordato Peskov. "Naturalmente, compiere tali sforzi essendo coinvolti in una guerra, è impossibile. Naturalmente - ha concluso il portavoce - sappiamo che la squadra negoziale statunitense lo capisce perfettamente, ne è consapevole, e partiamo da questo".
Macron: “Fermata petroliera russa al largo della Sicilia”
- "Il 23 giugno la Marina Nazionale" francese "ha fermato la petroliera Deliver mentre transitava al largo della Sicilia in violazione del diritto del mare". Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X, aggiungendo che "questa nuova azione contro la flotta ombra, condotta pochi giorni dopo un'operazione simile da parte del Regno Unito, dimostra la determinazione degli europei". "Non permetteremo alla flotta ombra di aggirare le sanzioni e finanziare lo sforzo bellico russo. L'Europa è determinata", ha affermato Macron, aggiungendo che l'Europa "continuerà a compiere tutti gli sforzi necessari per aumentare il costo della guerra per la Russia e consentire una pace solida e duratura in Ucraina".
Zelensky: “Colpite due raffinerie in Russia a 1500 chilometri”
"Le nostre operazioni a lungo raggio sono risposte precise e coerenti al prolungamento della guerra e agli attacchi contro le città e le comunità ucraine. Stanotte, le unità delle forze di difesa hanno colpito la raffineria di Poltava nella regione di Krasnodar. La distanza dall'obiettivo è di circa 300 chilometir dalla linea del fronte. Al mattino, l'Sbu ha colpito due raffinerie a Ufa a 1500 chilometri dalla linea del fronte. Stiamo attuando il piano delle nostre sanzioni a lungo raggio”. Così sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invitando "i russi a pensare a una vera diplomazia, invece di cercare di ingannare qualcuno".
Raid nel sud della Russia, in fiamme deposito di petrolio
Detriti di un drone hanno provocato un incendio al deposito petrolifero Poltavskaya nel territorio di Krasnodar, nel Sud della Russia. Le fiamme sono in fase di spegnimento. In un altro episodio nella stessa regione detriti sono caduti sul terreno di un'azienda ad Abinsk, provocando un incendio, rapidamente spento, come hanno fatto sapere le autorità locali.
Costa: “Impegno per apertura di tutti i capitoli negoziali con Kiev”
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha detto che l'impegno dei leader europei è quello di aprire tutti i gruppi di capitoli negoziali per l'adesione dell'Ucraina all'Ue al più presto. "Ribadisco l'impegno assunto dai leader dell'Unione europea quattro anni e mezzo fa: il futuro dell'Ucraina è nell'Unione europea. Come primo passo importante, la scorsa settimana si sono aperti formalmente i negoziati di adesione e puntiamo ad aprire al più presto tutti i restanti cluster", ha detto Costa nel suo intervento alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina. "Il processo rimane basato sul merito, ma l'Ucraina ha già realizzato riforme notevoli in circostanze straordinarie. Continueremo a lavorare insieme per sostenere questi progressi", ha aggiunto il presidente del consiglio europeo.
Von der Leyen: “Fondo per Kiev deciso a Roma pronto a partire”
"Alla Conferenza sulla ricostruzione dello scorso anno, a Roma, abbiamo annunciato la creazione del Fondo europeo di punta, il più grande fondo di capitale dedicato alla ricostruzione dell'Ucraina – ha aggiunto von der Leyen - Oggi quel fondo è pronto a partire e investirà in alcuni dei settori più strategici per il futuro dell'Ucraina: dall'energia pulita alle infrastrutture, fino alle imprese ad alto potenziale di crescita che guideranno l'economia ucraina nei prossimi decenni”. Il Fondo, sostenuto da Ue, Polonia, Francia, Germania e Italia, ha ricordato von der Leyen, "potrà mobilitare fino a mezzo miliardo di euro già entro quest'anno, con l'obiettivo di raggiungere nel tempo 1 miliardo di euro. Il capitale pubblico assumerà la prima quota di rischio. Questo crea la fiducia necessaria per attrarre investimenti privati su larga scala. Il messaggio agli investitori è semplice: quando investite in Ucraina, non investite soltanto nel suo futuro, ma anche nel futuro dell'Europa", ha poi concluso.
Prestito Ue a Kiev, oggi prima tranche da 3,2 miliardi
Sarà erogata oggi la prima tranche di 3,2 miliardi di euro del prestito da 90 miliardi per l'Ucraina. Lo ha annunciato von der Leyen nel suo intervento alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina. "Oggi stiamo trasferendo la prima tranche di questo prestito, oltre 3 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria. Nei prossimi giorni inizieremo a erogare la prima tranche dei 6 miliardi di euro destinati alla produzione di droni", ha detto von der Leyen. "Questa è la solidarietà in azione. Dimostra che il sostegno dell'Europa all'Ucraina è destinato a durare", ha aggiunto. "Allo stesso tempo, continuiamo a sollecitare tutti i nostri partner a mantenere il loro supporto, perché un'Ucraina forte e indipendente è nell'interesse di tutti. La nostra ambizione non è solo quella di aiutare l'Ucraina a resistere, ma di aiutarla a crescere e prosperare come Paese libero ed europeo", ha concluso.
Von der Leyen: “Scelta Kiev adesione certa e basata su merito”
Il percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue rimane basata sul merito e sulle riforme da portare a termine, ma "la determinazione del popolo ucraino ha dimostrato al mondo che la sua scelta europea non può essere messa in discussione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, a Danzica. L'avvio del primo gruppo di capitoli negoziali per Kiev, quello dei "fondamentali", ha aggiunto von der Leyen, "è stato un momento storico, un riconoscimento dei notevoli progressi già compiuti dall'Ucraina e un segnale forte che il futuro di Kiev appartiene alla nostra famiglia europea".
Tusk: “Danzica è stata ricostruita dopo la guerra, l'Ucraina avrà lo stesso destino”
"È stato qui a Danzica che l'Europa ha visto uno degli eventi più tristi della storia europea, con i primi spari della Seconda guerra mondiale. La città e poi stata ricostruita non solo in termini architettonici ma anche di spirito. E questo sarà la stesso destino dell'Ucraina. In Unione europea tutti crediamo che il Paese possa resistere all'invasione russa". Lo ha detto il premier polacco, Donald Tusk, aprendo la Conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina in corso a Danzica.
"La ricostruzione delle città non è solo un miraggio, ma un evento possibile grazie alla nostra solidarietà: l'Ucraina vuole essere dell'Unione europea e la condizione principale per l'unificazione è la comprensione della propria storia", ha aggiunto Tusk, portando l'esempio di "Danzica, dove è iniziata una guerra e nessuno avrebbe immaginato che gli stessi paesi europei" che hanno iniziato il conflitto "avrebbero poi potuto parlare assieme per costruire un nuovo futuro".
Media, incendio vicino a due raffinerie russe a Ufa
Droni ucraini hanno attaccato una raffineria di petrolio a Ufa, dove è scoppiato un incendio. Lo riporta il sito indipendente russo Meduza, citando i canali Telegram ucraini Exilenova e Supernova, che hanno pubblicato diverse foto e video dall'accaduto. Secondo i media locali, gli abitanti di Ufa hanno notato una densa colonna di fumo nero levarsi da Chernikovka, dove si trovano due raffinerie di petrolio della società Bashneft. Il ministero delle Situazioni di emergenza non ha fornito ufficialmente alcun dettaglio, affermando che le informazioni sono in fase di verifica. Fonti anonime nel ministero hanno però riferito alla testata Mkset che "un drone potrebbe essere atterrato" nei pressi delle raffinerie petrolifere. Prima del raid, era stato diramato un allarme per un possibile attacco con droni nella regione degli Urali. Le autorità della regione del Bashkortostan, dove si trova Ufa, non hanno per ora commentato l'accaduto.
Polonia, al via la Conferenza sulla ricostruzione. Ma Zelensky dà forfait per la crisi con Varsavia
Una conferenza storica sulla ricostruzione postbellica dell'Ucraina si è aperta in Polonia senza il presidente Volodymyr Zelensky, che ha dato forfait a causa della crisi diplomatica aperta con Varsavia, stretta alleata di Kiev. L'Ucraina ha bisogno di centinaia di miliardi di dollari per riparare i danni causati dall'invasione russa e sta cercando di ottenere il sostegno internazionale per gli investimenti. Ma l'evento si svolge senza che si intraveda la fine dei combattimenti e potrebbe essere oscurato dalla disputa tra Ucraina e Polonia, scatenata dal fatto che Kiev ha intitolato un'unità militare a un gruppo militare che prese parte ai massacri di polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale.L'area intorno al centro congressi Amberexpo di Danzica è stata transennata da numerosi agenti di polizia armati, schierati per prevenire provocazioni, poichè un partito ultranazionalista polacco ha indetto una manifestazione anti-ucraina nel corso della giornata. I leader di Polonia, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Romania e Svezia, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, si incontreranno nella città portuale nord-orientale di Danzica per esortare le imprese e i paesi a investire capitali in Ucraina al termine del conflitto. La delegazione di Kiev sarà guidata dalla prima ministra Yulia Svyrydenko. Un rapporto congiunto di Ucraina, Banca Mondiale, Nazioni Unite e Ue, pubblicato a febbraio, ha stimato che la ricostruzione postbellica costerà circa 588 miliardi di dollari. Tuttavia, senza progressi nei colloqui mediati dagli Stati Uniti per porre fine ai combattimenti, convincere gli investitori a sostenere la ripresa di Kiev si è rivelato difficile.
Tre morti negli attacchi notturni in Crimea e Belgorod: c’è anche un bambino
"Due persone, tra cui un bambino, sono state uccise a seguito degli attacchi nemici notturni", ha dichiarato su Telegram Sergei Aksyonov, governatore della Crimea nominato da Mosca. Ha aggiunto che altre due persone sono rimaste ferite. Un civile è stato ucciso durante la notte "in un attacco delle forze ucraine" nella regione di Belgorod, secondo una dichiarazione delle autorità locali. Nella regione di Krasnodar (Russia meridionale), nel distretto di Krasnoarmeysky, è scoppiato un incendio nel deposito di petrolio di Poltavskaya "a seguito della caduta di detriti da un drone", ha scritto sui social media il funzionario Alexander Kharitonov. Secondo il ministero della Difesa russo, un totale di 269 droni ucraini sono stati abbattuti durante la notte sul territorio russo e in Crimea.
Raid nel distretto ucraino di Poltava, incendio in un impianto industriale
Un incendio in un impianto industriale nel distretto ucrainio di Poltava è stato spento in seguito a un attacco di droni avvenuto durante la notte, hanno detto le autorità locali su Telegram giovedì.
Trump: “Zelensky se la sta cavando bene, tiene duro”
Donald Trump ha affermato che Volodymyr Zelenskyy se la sta cavando "abbastanza bene" nella guerra dell'Ucraina contro la Russia. Il presidente statunitense, che in precedenza aveva dichiarato che il presidente ucraino non aveva le "carte" per vincere, ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale che Zelenskyy "se la sta cavando bene, almeno. Molte persone muoiono da entrambe le parti, ma penso che se la stia cavando piuttosto bene". Gli analisti affermano che l'Ucraina sta resistendo sempre meglio sul campo di battaglia, ma le sue città sono ancora bersaglio di attacchi russi mortali. Trump e Zelenskyy si sono incontrati di recente al vertice del G7 in Francia, dove i leader hanno concordato di intensificare la pressione sulla Russia per porre fine a oltre quattro anni di guerra.
Media: “Forti esplosioni e blackout in Crimea”
Nella notte tra mercoledì e giovedì, la Crimea è stata attaccata da numerosi droni provenienti da tutte le direzioni verso la penisola. Nelle città e nei centri abitati si registrano esplosioni e interruzioni di corrente. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc citando fonti Osint (Open Source Intelligence). Le centrali termiche di Tavricheskaya e Balaklava sono state prese di mira, causando, secondo quanto riferito, interruzioni di corrente su larga scala. Yalta è rimasta completamente al buio per diverse ore.