Guerra Ucraina - Russia. Zelensky: “Pronti a colloqui, ora Mosca faccia un passo”

Guerra Ucraina - Russia. Zelensky: “Pronti a colloqui, ora Mosca faccia un passo”
Il presidente ucraino rilancia la disponibilità a un vertice tra i leader per discutere la fine della guerra. Intanto continuano i colloqui tra Putin e Lukashenko e la Crimea dichiara lo stato d'emergenza dopo i raid di Kiev che hanno colpito infrastrutture e depositi di carburante
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Volodymyr Zelensky ribadisce la disponibilità dell'Ucraina ad avviare colloqui per mettere fine alla guerra, ma chiede alla Russia di fare "un passo verso la pace". Nel frattempo resta alta la tensione sul terreno: le autorità della Crimea hanno dichiarato lo stato d'emergenza dopo le ultime ondate di attacchi ucraini contro la penisola annessa da Mosca nel 2014.

Prosegue anche oggi il colloquio tra Putin e Lukashenko

Il presidente russo Vladimir Putin ha continuato oggi il suo colloquio con l'omologo bielorusso, Alexander Lukashenko, presso la sua residenza a Valdai, come confermato all'agenzia Tass dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.
"Posso confermare - afferma Peskov - che, effettivamente, il presidente Putin e il presidente Lukashenko hanno continuato oggi il loro colloquio presso la residenza presidenziale russa a Valdai".
Lukashenko è arrivato ieri in Russia per una visita di lavoro. Secondo Peskov, i due leader hanno discusso dello sviluppo dello Stato dell'Unione, della cooperazione commerciale ed economica, dell'attuazione di progetti economici congiunti e di questioni relative alla sicurezza regionale.

Aeronautica Ucraina perde un caccia “ma il pilota è al sicuro”

"Nella notte del 27 giugno 2026 si sono persi i contatti con un caccia MiG-29 dell'Aeronautica Militare delle Forze Armate dell'Ucraina, impegnato in una missione di combattimento nella regione di Poltava". Così su Telegram l'Aeronautica di Kiev.
"Confermiamo la perdita del velivolo - aggiunge - tuttavia il pilota ucraino si è eiettato con successo, ha contattato la squadra di ricerca e soccorso ed è stato prontamente trasportato in una struttura medica per accertamenti e le cure necessarie.
Le cause e le circostanze sono oggetto di indagine".

Il bilancio degli attacchi incrociati con la Russia è di 6 morti

E' di sei morti il bilancio degli attacchi aerei sferrati da Russia e Ucraina contro l'un l'altra nella notte. Secondo quanto riferito da Kiev, i raid di Mosca hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite più di venti nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Sumy e Zaporizhzhia. Le rappresaglie ucraine contro i territori occupati dalla Russia e all'interno della Federazione hanno causato tre morti e decine di feriti, stando a quanto dichiarato dalle autorità locali. Nel dettaglio, una persona è morta nel Donetsk e altre due, rispettivamente, a Belgorod e Volgograd

Un morto e 11 feriti in un attacco ucraino a Volgograd

E' di un morto e undici feriti, due dei quali gravi, il bilancio dell'attacco missilistico ucraino che ha colpito una fabbrica di componenti per missili a Volgograd. Lo riferiscono le autorità della regione russa

Intelligence di Kiev: "Colpito oleodotto che rifornisce Mosca”

I droni del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) hanno colpito la stazione di pompaggio petrolifero di Vtorovo, nella regione russa di Vladimir, un'infrastruttura che rifornisce di carburante l'area di Mosca. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando un comunicato dell'intelligence di Kiev. Secondo la Sbu, l'operazione è stata condotta dalle unità speciali Alpha "nell'ambito dell'operazione di 40 giorni di pressione sulla Russia" disposta dal presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy. La stazione di Vtorovo appartiene alla società russa Transneft-Verkhnyaya Volga ed è indicata come un nodo logistico strategico per il trasporto di prodotti petroliferi leggeri. Attraverso l'impianto transiterebbe il gasolio destinato all'anello degli oleodotti di Mosca e ai principali depositi della capitale russa, oltre ai prodotti destinati all'esportazione attraverso i porti sul Mar Baltico. In base alle informazioni preliminari diffuse dalla Sbu e riportate da Rbc-Ucraina, i droni avrebbero colpito alcuni edifici tecnici della struttura, provocando una detonazione. L'impianto era già stato preso di mira il 10 giugno, insieme alla stazione di Lobkovo, sempre nella regione di Vladimir, mentre un precedente attacco contro Vtorovo era stato segnalato anche il 24 maggio

Tajani: “In futuro vogliamo tornare a buone relazioni con la Russia”

"In futuro vogliamo avere buone relazioni con la Russia come in passato". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il forum di Dubrovnik, spiegando che ciò al momento è impossibile a causa della guerra in Ucraina che l'Europa, pur sostenendo Kiev, "non sta combattendo". "Ora dobbiamo rispettare il diritto internazionale e porre fine a questa incredibile guerra", ha aggiunto il vicepremier, "dobbiamo combattere utilizzando la diplomazia. Vogliamo essere protagonisti della pace"

Zelensky: “I missili flamingo hanno colpito la base di Volgograd”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato in un post su X l'attacco su Volgograd di cui era stata data notizia da parte russa. "Missili FP-5 Flamingo hanno colpito con successo la notte scorsa l'impianto Titan-Barrikady a Volgograd. Si tratta di un importante complesso industriale dove il nemico produce sistemi di artiglieria e attrezzature militari specializzate, inclusi componenti per sistemi di lancio missilistico utilizzati negli attacchi contro il nostro popolo. Agli attacchi è seguito un incendio all'interno dell'impianto. Ringrazio i soldati delle nostre Forze di Difesa per la loro precisione", ha scritto. "La portata delle sanzioni a lungo raggio contro l'Ucraina continua ad espandersi. Ed è proprio la nostra pressione, giorno dopo giorno, che getta le basi per una pace dignitosa. Sono grato a ogni ingegnere e soldato ucraino che rende possibili le nostre capacità a lungo raggio
Gloria all'Ucraina!", ha concluso.

Almeno dieci feriti a Volgograd

Almeno dieci persone sono rimaste ferite oggi nella città di Volgograd, nel sud-ovest della Russia, in seguito a un attacco sferrato dalle Forze Armate ucraine contro alcune installazioni militari russe. A riferirlo sono state le autorità locali. Il governatore della regione, Andrei Bocharov, ha confermato il bilancio dei feriti a seguito degli attacchi diretti contro la base militare, che hanno provocato incendi, ormai spenti, senza causare danni agli edifici residenziali.

Media: “Raid ucraino su struttura militare russa a Volgograd”

Secondo quanto riportato dal media indipendente russo Astra, nella notte tra il 26 e il 27 giugno un attacco missilistico ucraino avrebbe preso di mira una struttura militare russa nella città di Volgograd.
Citando alcuni residenti locali, Astra ha riferito di esplosioni e di un incendio in città, mentre le autorità hanno diramato un allarme per minaccia missilistica nella regione di Volgograd. Alcuni video diffusi sui social media sembravano mostrare del fumo che si alzava sopra la città. Secondo le riprese di testimoni oculari, il fumo proveniva dallo stabilimento militare Titan-Barrikady, un'importante struttura della difesa che produce lanciatori per sistemi missilistici strategici.

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