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Guerra Ucraina - Russia, le news del 30 giugno. Zelensky: “Mosca vuole il Donetsk entro fine anno, ha spostato la scadenza 15 volte”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 30 giugno. Zelensky: “Mosca vuole il Donetsk entro fine anno, ha spostato la scadenza 15 volte”
Il presidente ucraino commenta le nuove minacce. Intanto nel principato di Monaco attentato ferisce gravemente un oligarca ucraino, coinvolti anche la moglie e il figlio
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È un oligarca ucraino l’obiettivo dell’attentato avvenuto nel Principato di Monaco nella tarda serata di ieri: un’esplosione ha ferito gravemente Vadim Ermolaev e la moglie, ferite più lievi per il figlio adolescente. A Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla delle nuove minacce di Mosca: "La Russia prevede di conquistare la regione del Donetsk entro il 31 dicembre di quest'anno. Il Cremlino ha già posticipato questa scadenza per ben 15 volte".

Kiev firma contratto con Stoccolma per l’acquisizione di 16 caccia Gripen

L'Ucraina ha firmato oggi un contratto con la Svezia che formalizza l'acquisizione di 16 caccia Gripen E, per un valore di 24,6 miliardi di corone svedesi. Ad annunciarlo è stato il produttore aeronautico Saab. "In collaborazione con la Svezia, continuiamo a rafforzare l'aviazione da combattimento dell'Ucraina", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un comunicato su Facebook. Il Gruppo Saab ha indicato che prevede di consegnare gli aerei all'Amministrazione svedese tra il 2029 e il 2030. Il contratto include anche pezzi di ricambio, componenti e attrezzature correlate. Durante una visita in Scandinavia alla fine di maggio, Zelensky aveva annunciato che Kiev avrebbe formalizzato l'acquisizione di fino a 20 aerei Gripen E, mentre la Svezia aveva dichiarato che avrebbe donato 16 modelli C/D più vecchi per rafforzare le difese aeree del paese. Zelensky ha affermato oggi che questi 16 aerei più vecchi saranno trasferiti all'Aeronautica militare ucraina all'inizio del 2027, come precedentemente concordato con il Primo Ministro svedese Ulf Kristersson.

Ambasciatrice francese a Roma: “Tenere a bordo gli Usa sull'Ucraina un successo collettivo del G7”

"Sull'Ucraina Italia e Francia condividono il sostegno incrollabile a Kiev, e questo è stato ribadito ad Antibes", nel vertice tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron, mentre il G7 di Evian è riuscito a "mantenere gli Stati Uniti a bordo" e questo è stato "un successo collettivo". Lo ha detto l'ambasciatrice francese a Roma, Anne-Marie Descôtes, intervenuta a un Forum ANSA. "L'anno scorso i media hanno molto insistito sulle differenze di approccio di Roma e Parigi sulla la coalizione dei Volenterosi. Oggi queste divergenze sono dietro di noi e la coalizione dei Volenterosi, come lascia intendere il nome, è basata sulla volontà, la disponibilità e la capacità di ciascuno di contribuire: l'obiettivo è mettere in evidenza che l'Europa è un attore che conta nelle discussioni perché si tratta della sicurezza del Continente", ha spiegato. "In questo contesto l'idea non è solo dire che l'Europa deve occuparsi di questa questione. L'obiettivo comune è anche quello di mantenere gli Stati Uniti a bordo per sostenere l'Ucraina, sia con equipaggiamenti che nelle eventuali trattative con Mosca. E questo è stato un successo del G7 ed è stato un successo collettivo, una forma di ritrovata convergenza tra europei e americani sull'Ucraina", ha concluso.

Kiev: “Raid russo su Zaporizhzhia, una vittima e danni a un asilo nido”

Le forze russe hanno bombardato Zaporizhzhia, uccidendo una persona e ferendone altre dieci. Lo ha riferito Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare dell'omonimo oblast, ripreso da Ukrainska Pravda. "Ci sono stati feriti, case distrutte, un incendio e danni a un asilo nido", ha dichiarato Fedorov, aggiungendo che "una guardia di sicurezza è rimasta ferita" in seguito ai raid di Mosca. L'esercito russo ha inoltre attaccato Sumy, colpendo undici persone con bombe aeree guidate contro un'infrastruttura civile. A dichiararlo sono stati Oleg Hrygorov e Serhiy Kryvosheyenko, a capo dell'amministrazione militare regionale e locale, ripresi dal media ucraino. Una donna è stata estratta viva delle macerie e versa in gravi condizioni, mentre si valuta ancora la portata dell'attacco.

Estonia: “La serie animata Masha e Orso è soft power di Mosca e va boicottata”

"La Russia fa guerra non solo con i missili, ma anche con le narrazioni. Masha e Orso è parte del soft power del Cremlino, che incorpora messaggi militaristi e filorussi filo-Cremlino, normalizzando l'immagine della Russia e le sue ambizioni imperiali". Lo ha affermato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, commendando la notizia dell'acquisto dei diritti della serie animata russa Masha e Orso per altre due stagioni da parte di Netflix. "Il mondo non tollererebbe mai contenuti per bambini che contengano simboli nazisti. I simboli del potere sovietico meritano un giudizio morale analogo", ha aggiunto Tsahkna, invocando la revoca degli abbonamenti in segno di protesta da parte degli utenti del suo Paese.

La Danimarca lancia pacchetto aiuti militari da 672 milioni di dollari per l'Ucraina

La Danimarca annuncia un nuovo pacchetto di donazioni militari all'Ucraina del valore di circa 4,4 miliardi di corone (671,8 milioni di dollari). Lo riporta il sito della Reuters. "Circa 1,3 miliardi di corone sono stati stanziati per il 'modello danese', che consente di finanziare i costi di approvvigionamento dello Stato ucraino attraverso la propria industria della difesa", ha dichiarato il governo in un comunicato. "Inoltre, sono stati stanziati ulteriori fondi per munizioni di artiglieria a lungo raggio". Si tratta del 30° pacchetto di supporto militare della Danimarca all'Ucraina.

Kiev sull’attentato all’oligarca ucraino: “Siamo in contatto con autorità locali”

L'ambasciata dell'Ucraina in Francia, responsabile anche per il Principato di Monaco, è in contatto con le autorità locali. Lo ha riferito il ministero degli Esteri ucraino, in riferimento all'esplosione avvenuta ieri sera all'ingresso di una palazzina a Monaco, in cui è rimasto ferito l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, insieme alla moglie e al figlio. Il ministero di Kiev aggiunge che alcuni diplomatici ucraini sono sul posto per fornire assistenza.

Kiev: “Arrestato ex ministro della Crimea, lavorava per Mosca”

L'ex ministro dell'energia della Crimea, nominato da Mosca, è stato arrestato a Kiev. Lo rende noto il Servizio di sicurezza ucraino. Il nome del sospettato non è stato reso noto ma secondo i media locali si tratta di Serhii Kolobov, di 65 anni. I funzionari nominati dal Cremlino nei "territori occupati" e i funzionari ucraini che hanno disertato in Russia vengono solitamente incriminati in contumacia da Kiev e hanno in gran parte evitato la reclusione, spiegeno i media ucraini. L'arresto di Kolobov rappresenta un caso raro. E' stato arrestato mentre si trovava a Kiev per motivi personali. I servizi di intelligence di Kiev hanno dichiarato che il sospettato aveva ottenuto la cittadinanza russa dopo l'occupazione della Crimea da parte della Russia nel 2014 e che era a capo del Ministero del Carburante e dell'Energia dell'amministrazione di occupazione nella penisola.
Secondo la dichiarazione, avrebbe aiutato la Russia a prendere il controllo delle infrastrutture energetiche della Crimea, tra cui centrali elettriche, impianti per le energie rinnovabili, infrastrutture del gas e terminal petroliferi. Kolobov ha anche trascorso due anni a registrare nuovamente le risorse energetiche della Crimea secondo la legge russa, prima di continuare a lavorare per Mosca e dirigere diverse società del settore estrattivo. Gli inquirenti hanno sequestrato passaporti russi, carte di credito e documenti presumibilmente collegati alla collaborazione di Kolobov con la Russia. Kiev accusa Kolobov di alto tradimento: se riconosciuto colpevole, rischia fino a 15 anni di carcere.

Media, arrestato a Kiev ex ministro del governo filorusso della Crimea

L'ex capo del ministero dell'Energia della Crimea installato dai russi, Sergei Kolobov, è stato arrestato a Kiev. Lo riporta l'Ukrainska Pravda, citando la procura generale ucraina. "I procuratori della Repubblica Autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli, insieme agli investigatori della Direzione Generale del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina nella Repubblica Autonoma di Crimea, hanno individuato a Kiev un ex 'ministro' proveniente dalla Crimea temporaneamente occupata. Gli è stata notificata l'accusa di tradimento", ha riferito la procura generale. Kolobov, 65 anni, è cittadino ucraino. All'uomo viene contestato di avere accettato di guidare il cosiddetto 'Ministero dei Combustibili e dell'Energia della Repubblica di Crimea' durante l'occupazione, "entrando a far parte dell'amministrazione di occupazione dello Stato aggressore", sottolinea l'Ukrainska Pravda. "Il sospettato si è successivamente dimesso dal cosiddetto 'ministero' e ha continuato a lavorare nella Crimea occupata in qualità di 'direttore' di diverse società controllate dalla Russia", prosegue il giornale, aggiungendo che "nel 2026 l'ex funzionario è giunto nel territorio controllato dall'Ucraina e si è stabilito a Kiev (l'Sbu ha precisato che il suo arrivo era motivato da ragioni personali)" e qui è stato individuato e arrestato.

Starmer annuncia: “300 miliardi di sterline in quattro anni per la Difesa”

La Gran Bretagna spenderà quasi 300 miliardi di sterline nei prossimi quattro anni per ammodernare le proprie forze armate. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer che dovrebbe lasciare l'incarico il mese prossimo dopo aver perso il sostegno dei parlamentari laburisti. L'aumento della spesa per la difesa, annunciato in occasione del lancio del piano decennale di investimenti, sarà destinato soprattutto all'acquisto di droni per scoraggiare Russia e Iran.
Le controversie sulla necessità di colmare un deficit di finanziamento di 18 miliardi di sterline avevano portato alle dimissioni di John Healey e sollevato interrogativi sugli impegni assunti dalla Gran Bretagna nei confronti della Nato, sebbene ieri il capo dell'alleanza abbia dichiarato al Guardian di essere convinto che il Regno Unito rispetterà i propri impegni.
Secondo due fonti citate dal Guardian, il deficit è stato ridotto di 15 miliardi di sterline dopo che Dan Jarvis è riuscito a convincere la cancelliera, Rachel Reeves, a concedere al ministero della Difesa una somma leggermente superiore ai 13,5 miliardi di sterline promessi al suo predecessore, che si era dimesso per protesta contro il pacchetto di aiuti. I fondi hanno permesso a Jarvis di aumentare la spesa già promessa di 4 miliardi di sterline per i droni a 5 miliardi di sterline nei prossimi quattro anni, nell'ambito di un accordo che Keir Starmer era ansioso di concludere prima di lasciare l'incarico.

(afp)

Procuratore di Monaco: “Si indaga per omicidio, escluso il terrorismo”

"Questo non è un attacco che può essere classificato come terrorismo". Lo ha detto il Procuratore generale di Monaco riguardo allo scoppio in cui sono rimasti feriti tre ucraini. Stéphane Thibault, Procuratore Generale di Monaco, in una conferenza stampa riportata da Bfm, ha confermato che "due delle vittime" sono ancora stamattina "in condizioni critiche" dopo l'esplosione di ieri sera. L'indagine, scrive l'Afp, prosegue per tentato omicidio.

Ue, prima erogazione di prestito all’Ucraina: 3,9 miliardi per i droni

La Commissione europea avvia oggi l'erogazione di 3,9 miliardi di euro come primo pagamento nell'ambito della prima tranche di circa 6 miliardi di euro destinata all'acquisto di droni, una capacità fondamentale che consente all'Ucraina di resistere alla guerra di aggressione della Russia.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "L'ingegnosità dell'Ucraina è alla base del suo successo nel resistere all'invasione su vasta scala della Russia. Un'ingegnosità che vogliamo sostenere. Oggi eroghiamo una prima tranche di 3,9 miliardi di euro per l'acquisto di droni di ultima generazione, al fine di rafforzare la difesa dell'Ucraina. E ne seguiranno altri. Questi investimenti aiuteranno l'Ucraina a proteggere i propri cittadini, a difendere la propria sovranità e a rafforzare la sicurezza dell'Europa. L'Europa è fermamente al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario a raggiungere una pace giusta e duratura".
Questo esborso fa seguito alla prima rata di 3,2 miliardi di euro erogata dalla Commissione all'Ucraina il 25 giugno nell'ambito del programma dedicato di assistenza macrofinanziaria. Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori pagamenti fino a coprire interamente la prima tranche destinata ai droni, in conformità con le richieste di pagamento presentate dall'Ucraina.

Mosca: “Conquistati un villaggio nel Donetsk e due a Zaporizhzhia”

Il ministero della Difesa russo, citato da Tass, ha riferito che le forze armate hanno preso il controllo dei villaggi di Lesnoye e Rivne, nella regione di Zaporizhzhia, e del centro abitato Malinovka, nella regione di Donetsk.

Zelensky: “Colpito di nuovo il centro per comunicazioni spaziali russo a Dubna”

Il centro per comunicazioni spaziali russa di Dubna, nella regione di Mosca, è stato "nuovamente colpito" in un attacco ucraino: lo ha affermato su X il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. "Si tratta di una struttura speciale di comunicazioni satellitari utilizzata, in particolare, per attività di ricognizione e per il coordinamento delle attività del contingente di occupazione russo in Ucraina", ha spiegato il presidente ucraino, ricordando che la distanza del centro dal confine ucraino "è di oltre 500 chilometri".
"Recentemente, le nostre Forze di Difesa dell'Ucraina hanno già raggiunto quattro di questi centri russi, non solo nella regione di Mosca ma anche nella regione di Vladimir", ha aggiunto Zelensky, "passo dopo passo, stiamo attuando il nostro piano di sanzioni a lungo raggio".

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Dnipro sale a sette

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo alla città di Dnipro di ieri è salito a sette, dopo che uno dei feriti è deceduto in ospedale questa mattina. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare dell'Oblast di Dnipropetrovsk.
"Un uomo di 59 anni, gravemente ferito durante l'attacco nemico di ieri a Dnipro, è deceduto in ospedale questa mattina.
I medici hanno fatto tutto il possibile, ma purtroppo non sono riusciti a salvarlo", ha scritto su Telegram. Hanzha ha aggiunto che l'attacco missilistico russo ha causato la morte di sette persone: sei uomini e una donna. "Sedici residenti rimangono ricoverati in ospedale, sette dei quali in condizioni critiche", ha concluso. (ANSA).

Governatore della regione di Mosca: “Bimbo di sei mesi ucciso in un attacco di droni”

Un'abitazione privata a Yegoryevsk ha preso fuoco dopo lo schianto di un drone. Un neonato di sei mesi che si trovava all'interno è morto durante il trasporto in ospedale e altre tre persone sono rimaste ferite. Lo ha annunciato il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobyov, come riportato da Tass. Secondo quanto dichiarato dal governatore, alcune persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie e i soccorritori hanno estratto due adulti e due bambini. Uno dei bambini è poi deceduto. I feriti sono stati ricoverati in ospedale e stanno ricevendo le cure necessarie. Secondo Vorobyov, 60 droni sono stati abbattuti nella regione durante la notte: un edificio amministrativo è stato danneggiato a Dubna e un drone si è schiantato contro un'abitazione privata nel villaggio di Fateyevo. Non ci sono stati feriti. Il ministero della Difesa russo ha riferito che le forze di difesa aerea hanno distrutto 419 droni ucraini durante la notte. Secondo il sindaco Sergei Sobyanin, 56 droni sono stati abbattuti mentre si avvicinavano a Mosca; non ha fornito dettagli sulle conseguenze degli attacchi. Più di 60 droni sono stati distrutti nella regione di Rostov; secondo il governatore regionale Yuri Slyusar, non si sono registrate vittime né danni a terra.

Monaco, oligarca ucraino Ermolaev tra i feriti esplosione. Attentatore in fuga

L’esplosione provocata da un ordigno nella notte in un edificio residenziale del Principato di Monaco avrebbe ferito gravemente l'oligarca ucraino dell'edilizia Vadym Ermolaev, due adulti e un bambino. Secondo le autorità, il presunto responsabile è riuscito a fuggire oltreconfine, in Francia. Il principe Alberto II ha definito l'episodio "un atto odioso", assicurando che tutte le forze di sicurezza del Principato sono state mobilitate per garantire la protezione dei cittadini e individuare il responsabile. Il ministro di Stato di Monaco, Christophe Mirmand, ha riferito che l'esplosione si è verificata intorno alle 21 all'ingresso di una residenza situata nei pressi del confine francese. I tre feriti sono stati trasportati in ospedali francesi, dove ricevono cure. Secondo le ricostruzioni, il sospettato avrebbe attraversato il confine a piedi subito dopo l'attacco. Le telecamere di videosorveglianza lo avrebbero ripreso sia a Monaco sia nella vicina città francese di Beausoleil, consentendo agli investigatori di seguirne i movimenti. Le autorità monegasche e francesi stanno conducendo una caccia all'uomo congiunta. Al momento il movente dell'attentato resta sconosciuto ed è oggetto di indagine. L'emittente francese BfmTv e il sito ucraino Ukrainska Pravda hanno identificato uno dei feriti come Vadym Ermolaiev, imprenditore ucraino attivo nel settore delle costruzioni. Secondo Ukrainska Pravda, nel 2023 Iermolaiev era stato colpito da sanzioni imposte dall'Ucraina per presunti legami con la Russia. Le autorità non hanno però confermato che l'attacco sia collegato a tali circostanze.

(reuters)

Mosca: “Abbattuti nella notte 419 droni”

Le difese aeree russe hanno distrutto nella notte 419 droni ucraini sul territorio della Russia. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca. "Tra le 17 Gmt del 29 giugno e le 4 Gmt del 30 giugno, 419 velivoli senza pilota ucraini ad ala fissa sono stati intercettati e distrutti sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Vladimir, Volgograd, Voronezh, Kaluga, Kursk, Oryol, Ryazan, Lipetsk, Rostov, Saratov, Smolensk, Tambov, Tver e Tula, sulla regione di Mosca, sul territorio di Krasnodar e sulla Repubblica di Crimea", ha detto il ministero.

Zelensky: “Mosca prevede di conquistare il Donetsk entro il 31 dicembre”

"La Russia prevede di conquistare la regione del Donetsk entro il 31 dicembre di quest'anno. Il Cremlino ha già posticipato questa scadenza per ben 15 volte". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, stando a quanto riporta Rbc-Ucraina. "La leadership politica russa sogna costantemente il Donbass. Hanno già fatto questo sogno 15 volte, come se potessero conquistare completamente il Donbass", ha affermato il presidente.

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