Wp:”Gli Usa si preparano a un conflitto più ampio”
Washington si starebbe preparando all'eventualità di un conflitto più ampio con l'Iran e il Pentagono avrebbe già disposto un rafforzamento del dispositivo aereo nella regione. Lo riporta il Washington Post citando un funzionario statunitense a conoscenza delle discussioni interne all'amministrazione, secondo il quale gli Stati Uniti si stanno predisponendo a un possibile allargamento delle operazioni militari. La stessa fonte, che ha parlato in forma anonima, ha tuttavia avvertito che un'eventuale espansione delle operazioni sarebbe limitata dalla riduzione delle scorte di sistemi di difesa aerea e di munizioni a lungo raggio, oltre che dalle difficoltà nel dispiegare ulteriori uomini e velivoli nell'area a causa dei danni subiti. "Non abbiamo risorse sufficienti per sostenere le operazioni in condizioni di sicurezza e non credo che la Casa Bianca ne sia pienamente consapevole", ha affermato il funzionario.
Anche il Qatar e gli Emirati condannano gli attacchi dell'Iran
Il ministro degli Esteri del Qatar ha avuto colloqui telefonici separati con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Giordania e Oman, condannando gli ultimi attacchi dell'Iran ed esortando tutte le parti a perseguire il dialogo e la diplomazia.
Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato i "rinnovati attacchi ostili" dell'Iran contro Bahrein, Giordania e Kuwait, condotti con missili e droni.
Gli attacchi costituiscono una "flagrante violazione" della sovranità dei tre Paesi, si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri. L'emirato ha inoltre ribadito la sua "piena solidarietà" nei loro confronti, affermando di sostenere "tutte le misure volte a salvaguardare la loro sicurezza e stabilità".
Usa: “Un militare ucciso in Iraq durante la detonazione di un drone iraniano”
Il Comando centrale americano ha annunciato la morte di un soldato Usa in Iraq durante la detonazione controllata di un ordigno inesploso proveniente da un drone iraniano abbattuto. Un secondo militare è rimasto ferito in modo non grave.
Centcom conferma il decesso di altri due militari Usa
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha reso noto che sono stati trovati resti umani non identificati nel luogo dell'attacco iraniano del 17 luglio in Giordania, dove due militari statunitensi erano stati dichiarati morti e un terzo risultava disperso. "In seguito a un'approfondita operazione di ricerca, il personale militare statunitense ha rinvenuto oggi resti umani non identificati. E' in corso il processo di identificazione", si legge nella nota del Centcom.
Separatamente, il Comando ha annunciato che un militare americano è morto il ieri nel nord dell'Iraq durante la detonazione controllata di un ordigno inesploso appartenente a un drone kamikaze iraniano abbattuto. Un secondo militare è rimasto ferito in modo lieve ed è tuttora sottoposto a cure mediche.
Israele: “Livello allerta elevato, per ora non rilevata minaccia di attacco dall'Iran”
Le autorità di difesa israeliane non prevedono al momento lanci missilistici dall'Iran verso Israele nell'immediato futuro. Tuttavia, il livello di allerta di Israele rimane elevato, sebbene non abbia ancora raggiunto il picco massimo. Lo riporta The Times of Israel.
Giordania convoca incaricato d'affari iraniano dopo gli attacchi
La Giordania ha convocato l'incaricato d'affari iraniano dopo il lancio di missili sul suo territorio. Amman intende protestare contro "le aggressioni" delle forze di Teheran.
L’esercito israeliano: “Monitoriamo gli sviluppi in Iran, pronti a riprendere i combattimenti”
Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che le forze armate "stanno monitorando attentamente gli sviluppi in Iran e mantenendo un elevato livello di prontezza operativa". Lo scrive The Times of Israel. "Oggi abbiamo monitorato l'area di Aqaba e il nostro sistema di difesa aerea è in stato di allerta per proteggere i cittadini di Israele", ha dichiarato Zamir durante una visita in Cisgiordania, secondo quanto riportato dalle dichiarazioni dei militari. "Siamo pronti a riprendere immediatamente i combattimenti e agiremo con grande forza contro chiunque ci arrechi danno", aggiunge.
Wright: “Avanti raid Usa in Iran fino a raggiungimento obiettivi”
La missione militare degli Stati Uniti contro l'Iran "continuerà finchè non saranno stati raggiunti gli obiettivi che il presidente Trump si è prefissato". Lo ha dichiarato il segretario all'Energia Chris Wright in un'intervista ad Abc News. "La missione del presidente è essenziale per la pace in Medio Oriente e per la pace nel mondo: impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari e ridurre la sua capacità di terrorizzare i Paesi vicini, il resto del mondo e il commercio globale. Sì, questa missione continuerà finché non sarà portata a termine", ha affermato Wright.
Rubio incontra Aoun a Washington
Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato a Washington il presidente libanese Joseph Aoun. "Il segretario ha elogiato il coraggio del governo libanese, sotto la guida del presidente Aoun, per il suo determinato impegno nel rivendicare la sovranità del Libano, disarmare Hezbollah e smantellarne le infrastrutture terroristiche, nonché nel procedere verso la pace", ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott, citato dalla Cnn. "Il segretario ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti a sostenere l'attuazione efficace dell'accordo trilaterale". Aoun ha dichiarato che si terrà un vertice libanese-statunitense alla Casa Bianca.
Katz: “Se l’Iran ci attacca risponderemo con la forza”
"Abbiamo chiarito che, se l'Iran dovesse lanciare missili contro Israele, lo colpiremo con la forza, senza alcuna approvazione esterna né condizioni". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, dopo che l'Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Aqaba, città nel sud della Giordania poco distante dal confine con Israele.
Al via a Gaza le ricerche dei corpi di oltre mille dispersi
Sono iniziate a Gaza nuove operazioni di recupero dei corpi di oltre mille persone uccise durante l'offensiva israeliana e i cui corpi sono rimasti finora sepolti sotto le macerie. Lo ha annunciato la Protezione Civile della Striscia. "Questa fase durerà 800 ore e interesserà i governatorati Centrale, Gaza e Nord", si legge in un comunicato, si scaverà in "147 abitazioni distrutte sotto le quali rimangono 1.072 martiri dispersi". C'era già stata una prima operazione in cui erano state rimosse le macerie di 54 edifici e recuperato 333 salme. Le missioni sono svolte dalla Protezione Civile in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, che le finanzia.
Aiea: “Verifiche in corso dopo l'attacco a Darkhovin, ma non c'era materiale nucleare”
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica "sta verificando le notizie relative a un attacco avvenuto nella notte contro il cantiere di una centrale nucleare in progetto a Darkhovin, in Iran": lo si legge in un comunicato della stessa Aiea. "L'impianto si trova ancora nelle primissime fasi di costruzione e, al momento dell'ultima ispezione dell'Aiea, non conteneva materiale nucleare", aggiunge la nota. L'agenzia internazionale per l'energia atomica afferma inoltre che, "sebbene l'attacco segnalato non sia ritenuto in grado di comportare alcun rischio radiologico", il suo direttore Rafael Grossi "ribadisce l'appello alla massima moderazione militare nelle vicinanze di tutti i siti legati al nucleare".
Araghchi: “La falla nella sicurezza che ha permesso l’omicidio di Khamenei è ancora aperta. Mai più incontrato Mojtaba”
A consentire a Stati Uniti e Israele di uccidere la Guida suprema Ali Khamenei il primo giorno della guerra, il 28 febbraio, è stata una falla nella sicurezza iraniana che probabilmente ancora non è stata chiusa. Ne è certo il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, che in una lunga intervista al giornalista Javad Mogui ha ricostruito quelle tragiche ore. Il complesso di edifici governativi a Teheran fu preso di mira nelle prime ore del conflitto, mentre erano in corso incontri degli alti comandi iraniani. "Il nemico sapeva che si stavano tenendo quelle riunioni e questo indica l'esistenza di una falla nella sicurezza, una falla che probabilmente non è stata ancora completamente eliminata e che deve essere affrontata. I servizi di sicurezza stanno indagando sulla questione”. il ministro ha poi ammesso di non aver incontrato da allora la nuova Guida suprema: "Non ho visto Mojtaba Khamenei durante questo periodo e non credo che qualcuno, a parte un numero limitato di persone, lo abbia visto".
Teheran, sale a 57 morti e 517 feriti il bilancio della nuova escalation
salito a 57 morti e 517 feriti il bilancio in Iran degli attacchi statunitensi condotti nel sud del Paese dall'inizio della nuova escalation. Lo ha riferito il ministero della Salute di Teheran, secondo quanto riporta Press Tv.
Comandante forze armate iraniano: “Qualsiasi ambizione o brutalità Usa avrà una risposta devastante”
L'Iran è tornato a minacciare gli Stati Uniti di pesanti conseguenze se continuerà ad attaccare il Paese. "Agendo in conformità con le direttive e gli orientamenti della nostra Guida Suprema, l'ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei, ricordiamo al Grande Satana e nemico americano criminale, doppiogiochista e ingannatore che qualsiasi atto di bramosia, coercizione, ambizione egemonica o brutalità sarà accolto da una risposta decisiva e devastante dei fedeli, coraggiosi e potenti membri delle Forze Armate", ha dichiarato il comandante del Quartier Generale Centrale Khatam al-Anbia, il generale Ali Abdollahi, in un comunicato riportato dall'agenzia Fars. "Imporremo loro costi ancora maggiori di quelli sostenuti durante la seconda e la terza guerra”.
Idf, intercettati i missili diretti in Giordania
I missili lanciati dall'Iran contro Aqaba, città nel sud della Giordania non lontana dal confine con Israele, sono stati intercettati poco fa dai sistemi di difesa aerea statunitensi. Lo riferiscono le Idf, precisando che anche l'esercito israeliano ha attivato gli intercettori Iron Dome per abbattere eventuali frammenti che avrebbero potuto rappresentare una minaccia per la vicina città di Eilat, nel sud di Israele. Non sono scattati allarmi a Eilat, dove i detriti dei missili sono stati neutralizzati prima di raggiungere l'area urbana.
Idf, rilevato lancio di missili nel sud della Giordania
L'esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato un lancio di missili balistici dall'Iran verso Aqaba, città nel sud della Giordania e non lontana dal confine con Israele. "Potrebbero verificarsi ripercussioni anche in territorio israeliano a seguito dei bombardamenti", hanno avvertito le Idf, mentre secondo la tv di Stato di Amman sirene d'allarme stanno suonando in tutto il regno hashemita.
Trump: “Aggiungere Teheran alle sanzioni contro la Russia”
"I repubblicani dovrebbero aggiungere l'Iran" al pacchetto di sanzioni contro la Russia, che un gruppo bipartisan del Congresso intende approvare velocemente. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social. "Questo è ciò che Lindsey voleva fare, e che sarebbe accaduto. È importante", ha aggiunto Trump.
Kuwait, incendio in centrale elettrica dopo nuovo raid
Colpita per la seconda volta in due giorni da attacchi iraniani, è in fiamme una centrale elettrica e di desalinizzazione dell'acqua in Kuwait. Lo ha reso noto il ministero dell'energia in una nota diffusa dai media kuwaitiani. Il bombardamento "ha interessato un gran numero di unità di generazione di energia elettrica, il che ha richiesto l'attivazione dei piani di emergenza e la gestione immediata dell'evento per limitarne gli effetti e preservare la stabilità del sistema elettrico", si spiega nella nota.
Kuwait: a Mangaf fiamme alte e fumo denso da un impianto petrolifero colpito dall'Iran
Teheran: “Usa hanno attaccato sito nucleare civile di Darkhovin”
L'Iran condanna un attacco statunitense al sito della centrale nucleare civile in costruzione di Darkhovin. L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, responsabile dell'impianto, ha deprecato in una dichiarazione "l'attacco terroristico perpetrato dal regime statunitense contro il sito della centrale nucleare di Darkhovin, ancora in costruzione". Lo riporta Tasnim. "Il regime terroristico e criminale degli Stati Uniti" si legge, "domenica 19 luglio intorno alle 3:39 ora locale ha attaccato con diversi proiettili il cantiere della centrale elettrica di Darkhovin, ancora in costruzione". L'impianto civile da 300 megawatt è situato nella provincia del Khuzestan, ricca di petrolio, vicino al confine occidentale con l'Iraq.
Governo Giordania smentisce evacuazione
Non è stata presa alcuna decisione di evacuare il porto o l'aeroporto internazionale di Aqaba, in Giordania, dopo l'allerta di sicurezza diffusa dall'ambasciata degli Stati Uniti, che ha parlato di "minaccia credibile". Lo ha dichiarato ad Al Arabiya il ministro giordano della Comunicazione e portavoce del governo, Mohammad al-Momani, precisando che entrambe le infrastrutture "stanno operando normalmente". Al-Momani ha aggiunto che il porto di Aqaba continua a funzionare "a pieno regime".
Ambasciata Usa in Giordania: “Evacuati aeroporto e porto per minaccia credibile”
"A causa di una minaccia specifica e credibile, le autorità giordane hanno evacuato l'aeroporto internazionale ed il porto di Aqaba. Consigliamo vivamente a tutti i cittadini americani di evitare di recarsi in aeroporto o al porto. Continuate a seguire tutte le direttive di sicurezza delle autorità giordane". Lo afferma in una nota l'ambasciata Usa ad Amman all'indomani dei raid iraniani che hanno preso di mira il regno hashemita, oltre a Bahrein e Kuwait, in risposta agli attacchi statunitensi.
Pasdaran: “Fermate 4 navi che cercavano di uscire da Hormuz, 2 coinvolte in un incidente”
Due navi sono state coinvolte in un "incidente" e altre due sono state costrette a interrompere la navigazione dopo aver tentato di attraversare una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, accusando le imbarcazioni di aver agito con il "sostegno" degli Stati Uniti. Secondo la nota diffusa dai Pasdaran, quattro navi avrebbero tentato "con intenzioni ostili ed il sostegno dei terroristi americani" di attraversare lo Stretto utilizzando una rotta "non sicura", spegnendo i sistemi di navigazione e ignorando gli avvertimenti della loro Marina. Due delle imbarcazioni sarebbero state "coinvolte in un incidente e fermate", mentre alle altre due sarebbe stato impedito di proseguire lungo quella rotta.
L'Iran afferma di aver abbattuto un drone Usa ad Ahvaz
Le Guardie della Rivoluzione hanno dichiarato che le forze iraniane hanno abbattuto un drone statunitense MQ-9 nei cieli di Ahvaz, nella provincia sudoccidentale del Khuzestan, nella giornata di oggi. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Irna.
Teheran rivendica attacchi con droni contro due basi Usa in Kuwait
L'Iran afferma di aver attaccato con droni installazioni e attrezzature militari americane presso Camp Al-Adeeri e la base di Ali Al-Salem in Kuwait. L'agenzia di stampa iraniana Tasnim riporta di attacchi missilistici contro obiettivi in Kuwait e a Erbil, nel Kurdistan iracheno, mentre l'esercito del Kuwait in precedenza aveva reso noto che le difese aeree stavano intercettando attacchi missilistici e di droni iraniani.
Scattano sirene d’allarme in Bahrein
Sono scattate le sirene d'allarme in Bahrein. Lo rende noto al-Arabiya, precisando che il ministero dell'Interno della monarchia del Golfo ha esortato cittadini e residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino.
Moschea incendiata in Cisgiordania, polizia indaga sui coloni
Un incendio in una moschea nel sud della Cisgiordania è al centro di un'indagine della polizia israeliana per un possibile atto criminale, dopo le accuse dei residenti locali secondo cui il rogo sarebbe stato appiccato da coloni israeliani. L'incendio è avvenuto nella notte ad al-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron. La polizia ha riferito che gli agenti hanno effettuato ricerche per individuare i responsabili e che sono stati raccolti elementi sul posto. Secondo le autorità, un'auto è stata data alle fiamme e una "casa di preghiera" è stata danneggiata, insieme alla comparsa di scritte sui muri. Le immagini diffuse dalla scena mostrano una Stella di David e la scritta "Havat Gilad", riferimento a un insediamento nel nord della Cisgiordania dove sabato erano stati segnalati incendi in alcune abitazioni.
La lettera di ex funzionari israeliani ed ebrei italiani: “Stop importazioni dai Territori occupati”
Kuwait segnala un nuovo attacco di missili e droni
Il Kuwait ha segnalato un nuovo attacco dell'Iran con missili e droni. L'allarme, hanno fatto sapere le forze armate del Paese del Golfo, è scattato a seguito di un attacco missilistico e con droni da parte dell'Iran, in quello che sembra essere il secondo attacco al piccolo Paese del Golfo in poche ore. Le difese aeree sono al lavoro per intercettare la minaccia. L'Iran aveva dichiarato domenica di aver preso di mira obiettivi e attrezzature militari statunitensi presso il campo di Al-Adiri e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, in rappresaglia per gli attacchi statunitensi contro l'Iran avvenuti durante la notte.
Fonte sicurezza israeliana, Mojtaba Khamenei non è nel Paese e non scrive i suoi messaggi
Una fonte della sicurezza israeliana citata dall'organo di stampa saudita al-Hadath ha affermato che la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei "non è in Iran". Khamenei, nominato Guida Suprema poco dopo l'uccisione del padre negli attacchi israeliani-americani del 28 febbraio e che da allora ha comunicato solo tramite dichiarazioni scritte, non ha fatto alcuna apparizione pubblica. La fonte ha riferito ad al-Hadath che i messaggi di Khamenei sono scritti dal nuovo capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Ahmad Vahidi, e da altri membri del Corpo. "Le divisioni interne all'Iran sono profonde e minacciano l'esistenza stessa del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche", ha aggiunto la fonte spiegando che gli Stati Uniti non vogliono che Israele partecipi agli attacchi contro l'Iran, nemmeno in caso di attacco da parte di Teheran.
Teheran: “Se i soldati Usa sapessero cos’ha in serbo Khamenei, fuggirebbero”
"Se i soldati americani sapessero cosa intende il saggio e risoluto Leader con 'lezioni indimenticabili', non perderebbero un solo secondo prima di fuggire". Lo ha affermato su X Ebrahim Azizi, presidente della Commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano, riferendosi alle dichiarazioni della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che ha minacciato di dare "lezioni indimenticabili" agli Stati Uniti dopo i raid americani contro obiettivi in Iran.
Khamenei: “Gli Stati Uniti criminali hanno capito che il dominio nella regione è fantasia”
"Il Grande Satana - gli Stati Uniti criminali - ha ormai capito che la continuazione della sua presenza incontrastata e dominante nella regione non è altro che una fantasia ingenua". E' quanto si legge sull'account X della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, nel pieno dell'escalation militare tra Iran e Stati Uniti.
Esercito Kuwait: “Stiamo intercettando attacchi missilistici”
"Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente intercettando attacchi missilistici e con droni ostili a seguito della vile aggressione iraniana". Lo ha indicato lo Stato maggiore dell'esercito del Kuwait in una nota diffusa dall'agenzia di stampa Kuna minuti dopo che sirene d'allarme erano risuonate nell'emirato. "Qualsiasi esplosione udita è il risultato dell'intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea", ha aggiunto lo Stato maggiore, che esorta tutti ad "attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti".
Usa: “Colpiti siti di sorveglianza e stoccaggio missili”
"Durante l'ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del CentCom hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane. Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania". Lo annuncia il CentCom in un post sul profilo X. "Oltre 50.000 uomini e donne in divisa degli Stati Uniti sono impegnati in tutto il Medio Oriente - si legge -. Essi rimangono altamente vigili, concentrati, letali e pronti all'azione".
Centcom, colpite strutture militari iraniane nell'ottava notte di attacchi
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran. L'annuncio sul profilo del social X del Centcom. "Durante l'ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del Centcom - si legge nella nota del Comando centrale - hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane. Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania".
L'Iran rivendica attacchi con droni contro due basi Usa in Kuwait
L'esercito iraniano afferma di aver sferrato un attacco su larga scala con droni contro due "strutture militari statunitensi" in Kuwait. Lo riporta Al Jazeera. In una dichiarazione diffusa dall'emittente statale Irib, l'esercito ha dichiarato che i suoi "droni distruttivi" hanno colpito un deposito di munizioni a Camp Al Adiri, nonché sistemi Patriot e radar di difesa aerea presso la base aerea di Ali Al Salem.
Esplosioni sull'isola di Qeshm nel sud del Paese
Oltre a diverse esplosioni udite nella città di Bandar Abbas, altre deflagrazioni ci sono state sull'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran, vicino allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna.
Media, in serata diversi raid israeliani con droni nel sud del Libano
Diversi raid con droni attribuiti a Israele hanno colpito in serata località situate nel Libano meridionale, in particolare nel distretto di Nabatiyeh: lo riferisce il giornale L'Orient-Le Jour, citando un corrispondente sul posto. In uno di questi attacchi, che ha colpito un terreno alla periferia di Haris, situato al di fuori della "zona cuscinetto", due persone sono rimaste ferite, aggiunge la stessa fonte. Tra gli obiettivi dei raid figura in particolare l'area delle alture di Ali Taher, attualmente circondata dall'esercito israeliano. L'Idf accusa infatti Hezbollah di avervi installato una base e una rete di tunnel. Prese di mira anche zone nei pressi di Nabatiyé el-Faouqa, Mayfadoun e Kfartebnit.
Usa: iniziati nuovi attacchi contro l'Iran in risposta a raid in Giordania
Gli Stati Uniti hanno iniziato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. "Oggi alle 18 (mezzanotte in Italia) le forze americane hanno avviato nuovi attacchi aerei contro l'Iran su disposizione del commander-in chief", si legge in un post su X del Comando Centrale. "Tali attacchi mirano a ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz e a punire tempestivamente le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che la scorsa notte hanno sferrato attacchi contro militari americani in Giordania".
Dipartimento di Stato Usa emette allerta globale per i viaggi
Il dipartimento di Stato Usa ha emesso un avviso a livello mondiale, consigliando agli americani, in particolare a quelli residenti in Medioriente, di “esercitare maggiore cautela”, mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran continua. “A causa dell'aumento delle tensioni in Medioriente, il contesto di sicurezza rimane complesso, con il potenziale di un'escalation imprevista. Ricordiamo agli americani nella regione la continua necessità di cautela", ha dichiarato il Dipartimento sui social. “Le sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medioriente, sono state prese di mira. Gruppi filo-iraniani potrebbero colpire altri interessi statunitensi all'estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo”. Il dipartimento di Stato aveva emesso un avviso di questo tipo l'ultima volta a marzo.
Wsj: gli Usa stanno inviando in Iran F-16 e F-35
Gli Stati Uniti stanno inviando d'urgenza altri aerei da combattimento in Iran. Lo rivela il Wall Street Journal citando fonti informate. Dalla base aerea di Spangdahlem, in Germania, stanno arrivando F-16 in grado di colpire i radar iraniani utilizzati per il lancio di missili terra-aria. Mentre caccia stealth F-35 stanno partendo dalla base aerea britannica di Lakenheath, in Inghilterra, insieme ad aerei cisterna per il rifornimento in volo.
Trump: “Triste per la morte dei soldati Usa, non mi interessa lo stop di Teheran al memorandum”
"Sono molto triste, è terribile quanto accaduto, erano al lavoro per il nostro paese". Così il presidente degli Usa, Donald Trump, a NewsNation, sulla morte dei due soldati americani in Giordania. Il numero uno Usa ha poi ribadito che l'Iran non deve avere l'arma nucleare e che che la decisione di Teheran di sospendere l'adesione al memorandum d'intesa "non potrebbe interessarmi di meno".