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Guerra in Iran, le news del 20 luglio

Guerra in Iran, le news del 20 luglio
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Riad, le accuse degli Houthi sono senza fondamento

L'Arabia Saudita ha condannato le dichiarazioni degli Houthi, che accusano il regno di assediare lo Yemen, e l'annuncio del gruppo di voler impedire la navigazione marittima verso i porti sauditi. In una dichiarazione, il Ministero degli Esteri saudita ha definito le accuse "prive di fondamento".

Pasdaran: “Missile cruise Usa intercettato sopra il Kerman”

Secondo quanto riferito dall'ufficio stampa delle Guardie Rivoluzionarie, un missile da crociera appartenente alle forze statunitensi è stato intercettato e neutralizzato con successo nei cieli sopra Rudbar-e Jonubi, nella provincia di Kerman, la scorsa notte. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna.

Iran: esplosioni nei pressi di Sirik

L'agenzia di stampa iraniana Fars riporta diverse esplosioni nei pressi di Sirik, nella provincia orientale di Hormozgan. La notizia aggiunge che l'ubicazione esatta e la natura di queste esplosioni sono ancora sconosciute.

Pasdaran: “Trump è un folle, abbiamo missili ancora per anni”

"Ieri sera, lo sciocco presidente degli Stati Uniti ha rivelato ancora una volta la sua ignoranza e la sua follia affermando che all'Iran stanno finendo missili e droni". Lo ha dichiarato l'Irgc, in un comunicato riportato dalla agenzia iraniana Irna. Le Guardie Rivoluzionarie hanno avvertito il presidente degli Stati Uniti, scrive la Irna, che se questa guerra dovesse protrarsi per anni "i nostri missili e droni continueranno a piovere sui criminali americani fino all'ultimo giorno".

Pasdaran: “Contro gli Usa un attacco in tre fasi, inflitti duri colpi”

"Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha annunciato che le sue forze navali hanno inflitto duri colpi alle forze terroristiche statunitensi nella regione con un attacco simultaneo in tre fasi, nell'ambito della 23ma ondata dell'operazione Nasr 2". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Irna. In un comunicato, i pasdaran hanno affermato "che l'operazione ha comportato attacchi coordinati contro posizioni statunitensi in Bahrein e Kuwait. La prima fase ha preso di mira gli hangar per la manutenzione e lo stoccaggio dei droni presso la base aerea di Al-Sakhir, in Bahrein, appartenenti a unità statunitensi, provocandone la completa distruzione". La seconda fase ha colpito gli hangar di preparazione delle navi della TF-59 presso il porto di Salman, in Bahrein, causando ingenti danni alle strutture e alle imbarcazioni lì ormeggiate, secondo quanto riportato nel comunicato. "La terza fase ha visto la completa distruzione degli hangar di supporto e equipaggiamento per le forze speciali Navy Seal statunitensi presso la base di Arifjan, in Kuwait".

Esercito Giordania, abbattuti tre missili

L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto tre missili iraniani diretti verso il territorio del regno.

Kuwait: “Condanna per attacchi Iran, difenderemo la nostra sicurezza”

"Condanniamo la continua aggressione iraniana, che viola la sovranità del nostro Paese e rappresenta una minaccia diretta alla sua sicurezza. Ci riserviamo il diritto intrinseco e legittimo di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la sovranità del Paese e proteggerne la sicurezza". Così, riportato da Al-Jazeera, il ministero degli Esteri del Kuwait.

Kuwait: a Mangaf fiamme alte e fumo denso da un impianto petrolifero colpito dall'Iran

Trump parteciperà domani a rientro salme soldati uccisi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parteciperà domani sera alla cerimonia del rimpatrio delle salme dei militari americani uccisi nella guerra con l'Iran, presso la base aerea di Dover, nel Delaware. Lo ha annunciato la Casa Bianca. "Il presidente Trump parteciperà domani sera al rientro dei nostri eroi caduti alla Dover Air Force Base. Il presidente e l'intera Casa Bianca pregano per le loro famiglie", ha scritto su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Attivate le sirene antimissili in Giordania

Sono di nuovo scattate le sirene antimissili in Giordania. Lo riferiscono i media locali. Nei giorni scorso sono stati uccisi tre militari americani raggiunti da missili iraniani in una base della Giordania.

Ukmto, Colpita una nave negli Emirati Arabi

Una nave è stata colpita a est del porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Lo riporta l'UK Maritime Trade Operations (Ukmto). Secondo l'agenzia, è stata colpita a 17 miglia nautiche a est di Dibba. L'equipaggio ha riferito che "la nave è stata colpita da un proiettile non identificato che ha causato danni al sistema di governo. Tutti i membri sono al sicuro. Non si registrano impatti ambientali". L'Ukmto segnala che le autorità stanno indagando e consiglia alle navi di navigare con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.

Trump: “Netanyahu non verrà arrestato in nessun modo in America”

"Benjamin Netanyahu non verrà arrestato, in nessun modo, forma o maniera, mentre si trova negli Stati Uniti d'America". Lo annuncia su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Sta combattendo contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che recentemente ha ucciso 52 mila manifestanti innocenti e ha passato gli ultimi 47 anni a uccidere soldati americani e altri. Gli unici che dovrebbero essere arrestati sono coloro che hanno condotto l'Iran in questa spirale di morte e distruzione senza precedenti, qualcosa che avrebbe dovuto essere affrontato anni fa dai precedenti presidenti!", aggiunge.

Trump: “L’Iran pagherà molte volte per ogni soldato americano ucciso”

"Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per quell'uccisione molte volte!". Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth. "Questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Daniel Caine, e a tutti i leader militari".

Media, esplosione in due province nel sud dell’Iran

Nelle province meridionali di Hormozgan e di Fars, in Iran, si sono sentite questa sera delle esplosioni, riporta l'agenzia semi-ufficiale iraniana Mehr News.

Centcom, in azione per mantenere blocco marittimo

Il Comando centrale delle forze armate americane ha reso noto di "essere in azione per mantenere in vigore il blocco marittimo contro i porti iraniani". Ha aggiornato a sette il bilancio delle navi deviate, mentre una è stata bloccata.

Media iraniani pubblicano foto del nuovo capo di Hamas con Ali Khamenei

Foto che ritraggono Khalil al-Hayya, neo nominato al vertice dell'Ufficio politico di Hamas, assieme alla defunta Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, sono state pubblicate dal Teheran Times sul suo account X. Il media in lingua inglese, pur non essendo di proprietà statale, è considerato controllato dallo Stato e strettamente legato alle fazioni più intransigenti all'interno del governo iraniano.

Parigi denuncia: “Due diplomatici francesi intimiditi da servizi sicurezza iraniani”

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha denunciato quella che ha definito "un'azione di intimidazione estremamente grave" da parte dei servizi di sicurezza iraniani nei confronti di due diplomatici francesi in servizio a Teheran, uno dei quali sarebbe stato anche aggredito.
"In serata, domenica, due funzionari dell'ambasciata di Francia in Iran sono stati oggetto di un'azione di intimidazione estremamente grave da parte dei servizi di sicurezza iraniani, in flagrante violazione delle immunità diplomatiche di cui beneficiano", ha dichiarato Barrot in una nota. Secondo il capo della diplomazia francese, i due diplomatici sono stati "trattenuti senza alcuna ragione per diverse ore, interrogati e, nel caso di uno di loro, anche malmenati", prima di poter fare rientro all'ambasciata francese.

Esplosioni udite a Shiraz in Iran

Esplosioni a Shiraz, nel sud-ovest dell'Iran. L'agenzia di stampa Fars. Secondo il media di opposizione Iran International le prime informazioni suggeriscono che un raid aereo abbia colpito la località anche se non ci sono dettagli sulla posizione esatta dell'attacco, su possibili danni o sulle vittime. Tuttavia, secondo testimonianze oculari citate da Iran International, sono stati presi di mira gli impianti della Iran Electronics Industries.

Iran: “Daremo agli Usa lezione che aprirà la strada al dominio globale degli oppressi”

“Impartiremo agli Stati Uniti una lezione che annienterà qualsiasi aggressore e aprirà la strada al dominio globale degli oppressi”, ha dichiarato il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Vahidi.

“Obbediremo alla Guida (Mojtaba Khamenei) e non legheremo mai il destino dell'Iran alle promesse di un nemico assassino di bambini, noto per non rispettare gli impegni presi e per l'uso dell'inganno», ha aggiunto, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato.

Usa: “Avvio operazioni nelle zone pilota in Libano è un importante traguardo”

“Oggi sono state avviate le operazioni nella zona pilota nei villaggi di Froun, Srifa e Zawtar Al-Gharbiya, in conformità con il quadro trilaterale e sotto l'egida del Gruppo di coordinamento militare per il Libano. Questo importante traguardo è il risultato diretto delle discussioni tenutesi la scorsa settimana a Rom a tra Israele e Libano". Lo afferma il Dipartimento di Stato, sottolineando che gli Stati Uniti "continueranno a collaborare strettamente con entrambe le parti per attuare il Quadro fino al suo esito positivo".


Il Dipartimento di Stato Usa ha quindi spiegato che Israele ha ceduto al governo di Beirut parte della zona cuscinetto occupata dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel sud del Libano, in conformità con l'accordo mediato dagli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato fa anche sapere che "gli Stati Uniti continueranno a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per portare a termine con successo l'attuazione dell'Accordo Trilaterale".

Houthi annunciano blocco navale contro Arabia Saudita

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita, dopo che la scorsa settimana le due parti si sono scambiate colpi d'arma da fuoco per la prima volta da anni. I ribelli "dichiarano un embargo marittimo contro il criminale nemico saudita, basato sul principio 'occhio per occhio', con effetto immediato a partire dalla pubblicazione di questa dichiarazione", ha affermato il portavoce militare Yahya Saree. Lo riporta Al Jazeera.

Reuters: “Mediatori propongono 10 giorni tregua”

I mediatori tra Iran e Stati Uniti hanno proposto alle parti una sospensione di 10 giorni degli attacchi. Lo riferisce la Reuters citata da Middle East Eye. La pausa, ha spiegato, proposta mira a creare spazio diplomatico per rilanciare l'intesa tra Teheran e Washington.

Ghalibaf: “Usa pensano che siamo poco intelligenti come loro”

Gli Stati Uniti pensano che l'Iran abbia il loro stesso quoziente intellettivo, basso, ma Teheran comprende bene i loro giochi. A sostenerlo è stato il presidente del parlamento, Mohammed Ghalibaf, in un post su X.
"Gli americani continuano a trasportare nuove attrezzature militari nella regione e affermano di voler fermare la guerra. Hanno fatto i conti con la nostra intelligenza, misurata sul loro ridicolo quoziente intellettivo", ha scritto. "Noi, nel riconoscere questi giochetti americani, abbiamo raggiunto il livello di maestri assoluti e su questa base ci siamo preparati. Le azioni devono confermare le dichiarazioni, non smentirle", ha assicurato.

Khalil al-Hayya nominato nuovo leader di Hamas

Khalil al-Hayya è stato nominato nuovo leader di Hamas. Lo annuncia l'organizzazione in una dichiarazione ripresa dai media israeliani. Al-Hayya, che in precedenza ha ricoperto il ruolo di capo dell'ufficio politico di Hamas a Gaza, è stato eletto nuovo leader nelle elezioni interne.

(afp)

L'alto funzionario era il capo negoziatore di Hamas durante i colloqui per il cessate il fuoco volti a porre fine alla guerra a Gaza, iniziati dopo l'attacco del 7 ottobre 2023.

Bahrein: “Colpiti sistemi navigazione aerea da attacchi iraniani”

Gli ultimi attacchi iraniani hanno preso di mira i sistemi di navigazione aerea del Bahrein, ma questo non ha avuto ripercussioni sui voli. Lo ha reso noto un comunicato dell'Autorità dell'aviazione civile riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Bna. "L'aggressione iraniana colpevole ha preso di mira i dispositivi di navigazione aerea civile senza impatto sulle operazioni, il traffico non è stato influenzato", si legge nella nota.

Gli Stati Uniti rendono noti i nomi dei soldati caduti in Giordania: c’è anche una 19enne

L'amministrazione Trump ha reso noti i nomi dei due soldati caduti in azione la scorsa settimana nel contesto del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Dipartimento della Difesa ha dichiarato in un comunicato che il primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, di Ewa Beach, nelle Hawaii, e la soldata Isabella Gonzales, 19 anni, di Carrollton, in Texas, sono stati uccisi in Giordania, dove stavano fornendo supporto a una missione statunitense contro l'Isis. L'esercito statunitense ha dichiarato che il numero totale delle vittime nella guerra con l'Iran è pari a 17.

Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza in serata

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per stasera il gabinetto di sicurezza alla luce delle preoccupazioni per l'escalation con l'Iran. Lo riferiscono i media israeliani.

Iran: “Nessun cittadino Usa è stato rilasciato, Dena Karari non era detenuta”

"Nessun cittadino statunitense è stato rilasciato dal carcere, contrariamente a quanto affermato dal presidente Usa Donald Trump". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riferendosi alle parole di Trump su Dena Karari, donna con la doppia cittadinanza Usa e iraniana accusata di spionaggio di cui il capo della Casa Bianca aveva annunciato la liberazione qualche giorno fa.
"La persona da lui menzionata non era né una detenuta né era coinvolta in alcun procedimento giudiziario", ha aggiunto Baghaei.

Pezeshkian: “La gioia dell'amica Spagna è la nostra”

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian si è unito alle congratulazioni alla Spagna per la vittoria ai Mondiali di calcio. "Esprimo le mie congratulazioni al popolo e al governo di questo paese per il meritato successo della nazionale di calcio spagnola e per aver conquistato il titolo di campione del mondo. La gioia del popolo e del governo amico di Spagna è la gioia del popolo e del governo iraniano", ha scritto su X.

Teheran: “Aiea e Grossi condannino l'attacco Usa al sito nucleare”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha invitato la comunità internazionale e, "personalmente", il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, a condannare il recente attacco degli Stati Uniti contro il sito nucleare di Darkhovein.

Iran: “Minacce Usa ricordano Isis. Risponderemo con fermezza”

L'Iran resta determinato "a rispondere con fermezza alle minacce contro le infrastrutture del Paese" che ricordano quelle dell'Isis. A chiarirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "Attacchi contro una torre di osservazione a Chabahar e le minacce contro infrastrutture, ponti e centrali elettriche del Paese richiamano i comportamenti di gruppi terroristici come l'Isis e non sono compatibili con alcun principio umanitario o internazionale", ha detto nella conferenza stampa quotidiana, a quanto riportano i media iraniani. Ma "se i nemici pensano che danneggiando infrastrutture e ospedali o causando la morte di cittadini iraniani possano indebolire la resistenza di questa nazione, si sbagliano di grosso", ha assicurato, "nessuna ferita può indebolire la volontà e la determinazione dell'Iran nel difendere la propria sovranità nazionale e la dignità del suo popolo".

Cremlino, Putin aperto a contatti con Mojtaba Khamenei

Una fonte iraniana aveva dichiarato all'agenzia Tass che il primo contatto internazionale della Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei avrebbe potuto essere una conversazione telefonica o un incontro con il presidente della Russia Vladimir Putin. "Non ci sono ancora accordi concreti riguardo a questa telefonata. Pertanto, non possiamo dire nulla di specifico al riguardo. Ma, naturalmente, il presidente Putin è aperto a tali contatti", ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Pasdaran: “Finché subiremo attacchi non passerà una goccia di petrolio a Hormuz”

Lo Stretto di Hormuz "è il nostro territorio e l'interferenza dell'esercito terrorista americano, proveniente da migliaia di chilometri di distanza, non ha alcuna validità legale e sarà affrontata con certezza. Finché le azioni malvagie dell'America nella regione continueranno, questo passaggio non sarà sicuro per il transito di fertilizzanti, e nemmeno di una singola goccia di petrolio e gas". Lo affermano le Guardie della Rivoluzione dell'Iran citate da Tasnim. "L'esercito invasore si prepari a subire le nostre conseguenze", ha aggiunto.

Iran: “Giunte proposte da mediatori. Non lasciamo diplomazia”

Mentre si intensificano gli attacchi incrociati tra Iran e Stati Uniti, la via della diplomazia per tentare di risolvere la crisi nel Golfo Persico non sembra del tutto chiusa. "Abbiamo ricevuto proposte dai mediatori", ha rivelato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, che ha confermato la volontà di Teheran di trattare. "Insistere sulla contrapposizione 'negoziato o guerra' oppure 'diplomazia o guerra' non è utile per il nostro Paese. Pensare che la diplomazia escluda la difesa, o che la difesa sia incompatibile con la diplomazia, non è una logica corretta", ha tenuto a sottolineare nella conferenza stampa quotidiana. "I diplomatici combattono al fianco dei difensori della patria per un unico obiettivo", ha insistito, dunque "se vi aspettate che i vostri diplomatici abbandonino il campo per paura dell'inaffidabilità o dell'inganno del nemico, certamente non lo faranno".

Ministro dell’Interno Momeni a Islamabad per colloqui

Il ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni è a Islamabad, per colloqui che sarebbero collegati alla mediazione pakistana tra Teheran e gli Stati Uniti. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Isna citando fonti del governo pakistano.

Media: “Assassinato in Iran un leader religioso sunnita”

Un leader religioso sunnita e guida della preghiera del venerdì di Mirjaveh, nella provincia del Sistan-Baluchestan, Mawlavi Mohammadanvar Rigi, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nelle prime ore di oggi da persone non identificate, riferisce l'agenzia Tasnim. Secondo la ricostruzione, gli assalitori hanno aperto il fuoco contro Rigi all'interno della moschea Jamè della città e sono poi riusciti a fuggire.

Regno Unito, nave in fiamme in Stretto di Hormuz al largo dell'Oman


Questa mattina presto una nave ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz, vicino alla costa dell'Oman. Lo ha riferito l'esercito del Regno Unito. Non è chiaro cosa abbia provocato l'incendio lungo la rotta che l'esercito degli Stati Uniti ha consigliato alle navi di percorrere per evitare il controllo iraniano. I pasdaran hanno successivamente affermato di aver preso di mira petroliere nello Stretto.

Raid Usa a Bushehr, sede di una centrale nucleare

La città di Bushehr, sede di una delle centrali nucleari dell'Iran, è stata bombardata dalle forze americane, Lo ha riferito l'agenzia Irna. "Diversi punti della città sono stati colpiti da proiettili nemici", ha reso noto citando il governatore di Bushehr, Mohammad Mozaffari.

Scattano sirene allarme in Bahrein, esplosioni a Manama

Le sirene di allarme aereo sono scattate a Manama, in Bahrein, dove sono state udite esplosioni. Lo riferiscono i media della regione. Il regno era stato obiettivo nei giorni scorsi di attacchi iraniani. Deflagrazioni sono state segnalate vicino alla base navale americana.

Pasdaran affermano di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Kuwait

Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Kuwait, tra cui un sistema radar di allerta precoce che è stato "completamente distrutto". Lo riporta l'agenzia Irna. In un comunicato i pasdaran sostengono di aver "completamente distrutto un sistema radar di allerta precoce statunitense con un attacco con droni. In un attacco separato, hanno colpito un magazzino di attrezzature e parti di aeromobili e un hangar per droni Mq-9 presso la base aerea di Ali Al Salem, incendiando diversi droni".

Petrolio: Brent sopra 90 dlr dopo notte di attacchi

I prezzi del petrolio balzano nelle contrattazioni asiatiche dopo che gli Stati Uniti hanno colpito l'Iran per la nona notte consecutiva e una nave ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz. I rialzi riflettono i crescenti timori che la ripresa dei combattimenti in Medio Oriente possa interrompere il trasporto di greggio. Il Brent guadagna il 2,6% a 90,4 dollari al barile nei mercati asiatici dopo aver superato i 91 dollari, il prezzo più alto da giugno. Il Wti sale del 2,3% a 84,4 dollari.
L'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha dichiarato che una nave ha preso fuoco nello stretto questa notte, in acque a circa 15 chilometri a nord-ovest dell'Oman.
Non ha specificato la causa dell'incendio.

Centcom, colpite reti di comunicazioni e centri di comando in Iran

Il Centcom statunitense ha annunciato di aver "completato con successo" la nuova ondata di attacchi, per la nona notte consecutiva, contro l'Iran. "Sono stati presi di mira i centri di comando militari iraniani, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione - si legge nella nota diffusa su X - al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare le navi commerciali e i marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz"

Trump, “L'Iran distrutto militarmente, noi controlliamo lo stretto di Hormuz”

"Noi controlliamo lo stretto di Hormuz, l'Iran non controlla nulla". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a Washington. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti "hanno quasi distrutto militarmente l'Iran". "Non hanno più niente", ha aggiunto.

Ukmto, imbarcazione a fuoco nello Stretto di Hormuz

Un'imbarcazione è a fuoco nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato lo United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) Centre su X. Secondo quanto riferito dal bollettino, l'incidente sarebbe in corso a 8 miglia nordovest di Kumzar, in Oman. "La causa dell'incendio - scrive l'agenzia - non è stata ancora verificata".

Trump, 'abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti'

"Questa sera abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti di ritorno a Washington.
"Sono due, forse tre", ha detto il presidente riferendosi alle vittime dell'attacco iraniano in Giordania.

Usa, lanciata una nuovo ondata di attacchi contro l'Iran

"Il Centcom ha avviato oggi, alle 19:00 (l'1 di lunedì in Italia), una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, per la nona notte consecutiva. Tali attacchi continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello stretto di Hormuz". Lo annuncia su X il Comando centrale americano.

Iran, ''Attaccato centro di comando del nemico'' in Siria

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato un ''centro di comando del nemico'' nella regione di Al-Tanf, in Siria. Lo riporta dall'agenzia Irna. I
pasdaran hanno condotto ''un attacco a sorpresa contro il centro di comando delle operazioni speciali del nemico nella regione di Al-Tanf, in Siria, come rappresaglia per il sangue dei soldati caduti come martiri a Iranshahr'', una città nel sud-est dell'Ira

Pentagono, trasferiti in Medio Oriente altri 51 cacciabombardieri

Il Pentagono nelle ultime ore avrebbe trasferito in Medio Oriente altri 51 cacciabombardieri. Il dato è stato diffuso dagli spotter che analizzano i tracciati del traffico aereo. Nel dettaglio si tratterebbe di 15 F35 e 12 F15E Strike Eagle partiti dalla base britannica di Lakenheath; 12 F16 da quella tedesca di Spangdahlem e 12 F16 da quella di Aviano. Il sito Itamilradar ha individuato due cisterne KC135 decollate da Sigonella e probabilmente destinate a rifornire i jet di Aviano. Particolarmente interessante l'invio dei velivoli di Spangdahlem: sono caccia specializzati nella distruzione di radar e postazioni della contraerea. A marzo missioni simili - chiamati in gergo Wild Weasel ossia Donnola Selvaggiola - hanno scortato i raid dei bombardieri stealth B1 Spirit contro gli impianti di ricerca nucleare della Repubblica Islamica. Azioni che potrebbero ripetersi presto.

Usa: “Un militare ucciso in Iraq durante la detonazione di un drone iraniano”

Il Comando centrale americano ha annunciato la morte di un soldato Usa in Iraq durante la detonazione controllata di un ordigno inesploso proveniente da un drone iraniano abbattuto. Un secondo militare è rimasto ferito in modo non grave.

Trump: “Aggiungere Teheran alle sanzioni contro la Russia”

"I repubblicani dovrebbero aggiungere l'Iran" al pacchetto di sanzioni contro la Russia, che un gruppo bipartisan del Congresso intende approvare velocemente. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social. "Questo è ciò che Lindsey voleva fare, e che sarebbe accaduto. È importante", ha aggiunto Trump.

Idf, intercettati i missili diretti in Giordania

I missili lanciati dall'Iran contro Aqaba, città nel sud della Giordania non lontana dal confine con Israele, sono stati intercettati poco fa dai sistemi di difesa aerea statunitensi. Lo riferiscono le Idf, precisando che anche l'esercito israeliano ha attivato gli intercettori Iron Dome per abbattere eventuali frammenti che avrebbero potuto rappresentare una minaccia per la vicina città di Eilat, nel sud di Israele. Non sono scattati allarmi a Eilat, dove i detriti dei missili sono stati neutralizzati prima di raggiungere l'area urbana.

Pasdaran: “Fermate 4 navi che cercavano di uscire da Hormuz, 2 coinvolte in un incidente”

Due navi sono state coinvolte in un "incidente" e altre due sono state costrette a interrompere la navigazione dopo aver tentato di attraversare una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, accusando le imbarcazioni di aver agito con il "sostegno" degli Stati Uniti. Secondo la nota diffusa dai Pasdaran, quattro navi avrebbero tentato "con intenzioni ostili ed il sostegno dei terroristi americani" di attraversare lo Stretto utilizzando una rotta "non sicura", spegnendo i sistemi di navigazione e ignorando gli avvertimenti della loro Marina. Due delle imbarcazioni sarebbero state "coinvolte in un incidente e fermate", mentre alle altre due sarebbe stato impedito di proseguire lungo quella rotta.

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