Berlino è piombata nel terrore. Ieri, sabato 25 luglio, intorno alle 22, un furgone è entrato nel parco cittadino di Tiergarten durante il Pride e si è lanciato contro la folla investendo diverse persone, una donna è morta e altre 16 sono ferite, tre delle quali in modo grave. Stando ad alcuni testimoni, l'attentatore avrebbe abbandonato il veicolo e poi avrebbe aggredito alcune persone con con un'arma da taglio. C'è un sospetto: è il 21enne Abdul Ballout che è stato ucciso in un’operazione di polizia. Secondo la Bild e il Der Spiegel, “il sospettato avrebbe tentato di unirsi all’Isis in Siria”
Il ministro dell’Interno tedesco: “Nessun pericolo immediato dopo la morte dell’attentatore”
Dopo la morte del sospetto attentatore islamista a Berlino, il ministro tedesco dell'Interno Alexander Dobrindt (Csu) non ritiene al momento che sussista ulteriore pericolo. "Sono state adottate ulteriori misure, ma al momento non riteniamo che vi sia un ulteriore pericolo. Si tratta sempre di una situazione momentanea", ha affermato il politico della Csu nel programma Brennpunkt dell'emittente Ard. "Puntare esclusivamente sulla deradicalizzazione sarebbe sicuramente ingenuo", ha proseguito in risposta all'affermazione secondo cui probabilmente molti cittadini penserebbero che sia stato ingenuo far partecipare Abdul Ballout a tale programma
Sindaco di Londra: “Solidarietà alla comunità Lgbtq+ di Berlino, orribile attacco”
"I miei pensieri sono rivolti a tutti quelli che sono stati colpiti dall'orribile attacco a Berlino e alle loro famiglie. Questo sconcertante atto di violenza non ha posto nella nostra società". Lo scrive su X il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, commentando l'attacco al Pride di Berlino. "Londra si stringe in solidarietà con la comunità Lgbtq+ di Berlino. È per questo che il Pride conta. Coloro che cercano di diffondere odio e divisione non vinceranno mai", aggiunge Khan
Sindaco Berlino: “Individuato in meno di 24 ore il sospettato dell'attacco al Pride”
"Il fatto che la polizia di Berlino abbia individuato il sospettato" dell'attacco avvenuto ieri al Pride, "nel giro di 24 ore rappresenta un grande successo per le autorità investigative". Lo ha dichiarato in serata all'emittente tedesca Rbb il sindaco di Berlino Kai Wegner. "E di questo sono molto grato", ha aggiunto
La polizia conferma la morte dell’attentatore: “E’ corso verso agenti con un’arma da taglio”
La polizia di Berlino ha confermato che l'uomo sospettato per l'attacco di ieri al Pride nella capitale tedesca è morto in un'operazione della polizia. "Verso le 18, il sospettato dell'attacco di ieri nel Großer Tiergarten è stato localizzato in un complesso di orti urbani a Spandau", ha riferito la polizia di Berlino, aggiungendo che "secondo le informazioni disponibili finora, l'uomo sarebbe corso verso le nostre forze di intervento con un'arma da taglio, provocando così l'uso delle armi da fuoco da parte della nostra Sek di Berlino". "Nonostante le misure di rianimazione avviate immediatamente dai vigili del fuoco di Berlino, è deceduto sul luogo dell'operazione", aggiunge la polizia di Berlino
Polizia di Berlino: “Il sospettato è stato ucciso”
La polizia di Berlino ha scritto su X che “il sospettato ricercato in relazione all’attentato al Pride di Berlino è morto dopo essere stato colpito da un colpo di pistola durante un’operazione di polizia”
Media: “Polizia tedesca fa irruzione, l'attentatore è morto”
Secondo le informazioni fornite dal quotidiano Bild, il presunto autore della corsa in auto a Berlino Abdul Ballout è morto. La polizia ha fatto irruzione in un capanno da giardino nel quartiere berlinese di Spandau, dove c'è stato uno scontro a fuoco. Secondo la Bild, gli agenti sono stati attaccati e hanno risposto
Media: “Il sospettato è stato ucciso dalla polizia”
Secondo l’emittente Rbb, il sospettato dell’attentato al Pride di Berlino sarebbe stato ucciso a colpi di pistola durante un’operazione di polizia
Merz giunto sul luogo dell'attacco
Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt, la ministra della Giustizia Stefanie Hubig e la ministra dell'Istruzione Karin Prien sono giunti sul luogo dell'attacco a Berlino. Tutti tengono in mano una rosa bianca. Lo riporta la Bild
Merz: “Nessun ferito nell’attacco vicino al Pride è più in pericolo di vita”
Nessuna delle persone ferite nell'attacco mortale avvenuto vicino alla parata del Pride di Berlino è in pericolo di vita. Lo ha dichiarato il cancelliere Friedrich Merz. "I miei pensieri vanno alla donna che è morta e alla sua famiglia, così come ai feriti negli ospedali di Berlino, dai quali, fortunatamente, apprendiamo che nessuno è più in pericolo di vita", ha detto Merz, intervenendo a una cerimonia commemorativa per le vittime nella chiesa Marienkirche di Berlino
Media: “La polizia di Berlino aveva posto alcune persone in stato di fermo”
Secondo quanto riportano diversi media, tra cui lo Spiegel e Bild, la polizia di Berlino non parla ancora di indagati in relazione all'attacco al Pride. Secondo le informazioni fornite da Bild, provenienti da fonti delle forze dell'ordine, gli investigatori hanno fermato e interrogato tre persone vicine al sospettato. Due di loro sono state nel frattempo rilasciate, mentre un'altra è ancora in stato di fermo. Il portavoce della polizia Florian Nath ha dichiarato: "Dobbiamo però attribuire a queste persone indizi concreti di reato. Se non siamo in grado di farlo, queste persone dovranno essere rilasciate allo scadere delle 48 ore"
Polizia Berlino: “Non è ancora chiaro se l'attentatore avesse complici”
"Non sappiamo se ci fossero complici o persone che lo hanno sostenuto": lo ha detto, come riporta la Bbc, Florian Nath, portavoce della polizia di Berlino riferendosi al sospettato per l'attacco al Pride di Berlino. Nath ha aggiunto che da ieri sera più di mille agenti di polizia stanno lavorando al caso
Merz: “Nonostante tutte le differenze politiche, difenderemo le nostre libertà”
Attentati come quello che ha provocato un morto e 29 feriti al Pride di Berlino "vogliono solo dividerci". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, alla cerimonia di commemorazione delle vittime dell'attacco islamista di ieri, presso la chiesa di Santa Maria in Karl-Liebknecht-Strasse, nella capitale tedesca. "Non fatevi intimidire", ha aggiunto Merz, "nonostante le divergenze politiche, difenderemo le nostre libertà"
Momento di preghiera previsto nel pomeriggio
Dopo l'attacco avvenuto ai margini del Pride di Berlino, nel pomeriggio (alle 16.30) è previsto un momento di preghiera nella chiesa di Santa Maria a Berlino al quale parteciperà il cancelliere tedesco, Friedrich Merz che terrà un breve discorso. Lo ha comunicato una portavoce della Chiesa evangelica di Berlino-Brandeburgo-Alta Lusazia slesiana. "Tutti sono cordialmente invitati a unirsi nel lutto, a commemorare la persona deceduta e a sostenere con la preghiera i feriti, le persone coinvolte e i familiari".
Il portavoce della polizia: “Nessuno dei feriti è in pericolo di vita”
"Al momento nessuno dei feriti è in pericolo di vita", ha riferito nel pomeriggio il portavoce della polizia Florian Nath. Precedentemente invece la polizia aveva riferito di 3 persone in pericolo di vita.
La commemorazione alla Porta di Brandeburgo
Dopo l'aggressione avvenuta ai margini del Christopher Street Day di Berlino, centinaia di persone si sono radunate alla Porta di Brandeburgo per commemorare le vittime. “Quello di ieri è stato un attacco contro tutti noi, contro tutte le nostre manifestazioni, contro le nostre vite, contro la nostra comunità e la nostra democrazia. E non ci lasceremo abbattere", si è detto in uno degli interventi dal palco come riporta la Dpa.
Le persone hanno deposto fiori, acceso candele e si sono abbracciate, mentre altre hanno sventolato bandiere arcobaleno e alzato cartelli e striscioni con scritte quali "L'odio uccide", "Un attacco contro una di noi è un attacco contro tutte noi" o "We will dance again". Per permettere il tranquillo svolgimento della manifestazione, la piazza è stata circondata dalla polizia che gli ha fatto da scudo con le camionette disposte in cerchio intorno ai manifestanti.
(di Natasha Caragnano)
Il ministro degli Interni: “Non si può escludere che attacchi ancora, tutte le risorse concentrate sulla cattura”
"La cattura del sospetto ora è il focus principale, la polizia sta usando al momento tutte le sue risorse per condurre la ricerca". Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, sottolineando che, considerato che vi saranno altri Pride nel resto del Paese, "devono essere valutate", tutte le misure per impedire altri incidenti. "Non possiamo escludere la possibilità che possano avvenire altri attacchi terroristici - ha aggiunto - non è una cosa solita in questa circostanze, ma non si può escludere".
Fiori e bandiere sul luogo a Tiergarten
Fiori, bandiere arcobaleno, lettere e pensieri raccolti un diario. La gente da stamattina si raduna a Tiergarten intorno all’albero dove ieri sera un furgone è piombato sulla folla a Berlino, durante i festeggiamenti del Pride.
Doveva essere un giorno di celebrazione e festa. “Eravamo tutti qui per dire basta all’odio e celebrare l’amore”, racconta Erik, 29 anni. Lui, come tanti altri, increduli oggi davanti al memoriale si abbracciano e si stringono le mani. “Dobbiamo essere più forti”, dice Alicia, 20 anni, dopo aver messo una lettera scritta tra le lacrime sotto quell’albero.
(di Natasha Caragnano)
Dobrindt: “L’autore dell'attentato ha usato anche un machete”
Il sospettato dell'attentato terroristico ai margini del Christopher Street Day (CSD) a Berlino non ha usato solo la propria auto come arma. Secondo quanto riferito dal ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt (Csu) a Berlino, avrebbe anche aggredito i passanti con un machete e un coltello.
Ministro degli Interni tedesco: “L'attacco è stato un attentato terroristico islamista”
L'attacco al Pride di Berlino è stato "un attentato terroristico islamista". Lo ha detto il ministro degli Interni tedesco Alexander Dobrindt, che ha aggiunto che la madre di Abdul Ballout ha ottenuto la cittadinanza tedesca nel 2002. La famiglia è originaria del Libano.
Ministro tedesco: “I feriti al Pride di Berlino sono 29”
Sono 29 le persone rimaste ferite nell'attentato di ieri sera a Berlino: lo ha annunciato il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, in conferenza stampa, aggiornando le stime. Dobrindt ha affermato che il sospettato ha usato un van per investire la folla e poi ha usato un coltello o "un altro strumento contundente" per aggredire i passanti, causando gravi ferite
Il sospettato doveva seguire un percorso di deradicalizzazione, era già stato a due incontri
Secondo il quotidiano "Die Welt", Abdul Ballout doveva partecipare a 26 incontri presso un centro di consulenza specializzato in deradicalizzazione e prevenzione dell'estremismo. Il motivo erano alcuni post sui social media in cui avrebbe dichiarato il proprio sostegno a un gruppo terroristico. Non è ancora chiaro di quale gruppo si tratti. Ballout avrebbe partecipato ai primi due incontri, il 15 giugno e il 9 luglio, su base volontaria. Un terzo incontro era previsto per il 27 luglio, ovvero domani. Successivamente, secondo la Bild, si sarebbe dovuto decidere se fosse opportuno proseguire con la consulenza. Si trovava nel cosiddetto "processo di valutazione". Die Welt riferisce che Ballout si era rivelato "un caso complesso per quanto riguarda la sua posizione ideologica" e che "pur mostrandosi amichevole e collaborativo, i consulenti nutrivano dubbi sulla sincerità delle discussioni".
Il van era stato noleggiato, dentro trovato il cellulare di Ballout
Il sospettato ricercato dalla polizia tedesca per i fatti di Berlino avrebbe noleggiato il van usato ieri sera tramite contatti privati. È quanto risulta a Sueddeutsche Zeitung, Ndr e Wdr, secondo cui nell'auto sarebbe stato rinvenuto un cellulare riconducibile al sospettato.
Attentato Berlino, alla Farnesina non risultano coinvolti italiani
Dalle informazioni fornite dalle Autorità locali alla nostra Ambasciata a Berlino, non si hanno notizie di italiani coinvolti nell'attentato al Pride nella capitale tedesca. Lo riferisce la Farnesina. L'Ambasciata d'Italia a Berlino, in raccordo con la Farnesina, sta seguendo il caso con la massima attenzione.
Abdul Ballout già condannato per piano terroristico a maggio, poi rilasciato
Abdul Ballout è stato condannato lo scorso maggio ad un anno e 10 mesi per la preparazione di un piano terroristico, ma era poi stato rilasciato in libertà vigilata. E' quanto riferiscono i media tedeschi sulla base di informazioni ottenute da fonti investigative.
Bild: “Il sospettato avrebbe tentato di unirsi all'Isis in Siria”
Secondo i siti web della rivista Der Spiegel e del quotidiano Bild, Abdul Ballout, aveva tentato di raggiungere l'Isis in Siria nel 2025, ma era stato arrestato in Libano. Cittadino tedesco, era stato rimpatriato nel suo Paese.
Arrestato presunto passeggero del van, sarebbe iraniano
Durante la notte è stato arrestato un uomo che la polizia tedesca ritiene che si trovasse nel van che ieri sera è piombato sulla folla al Pride di Berlino. Lo riporta l'emittente tedesca rbb, citando informazioni in proprio possesso, aggiungendo che si tratterebbe di un uomo con cittadinanza iraniana.
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