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Guerra in Iran, le news dell’11 agosto. Gli Usa annunciano nuovi negoziati a Roma tra Israele e Libano

Guerra in Iran, le news dell’11 agosto. Gli Usa annunciano nuovi negoziati a Roma tra Israele e Libano
(reuters)
Wsj, Usa hanno aperto il fuoco contro nave che cercava di forzare il blocco. Attacco Houthi in Yemen nel Mar Rosso, quattro vittime. Araghchi: “Trump chiedeva la resa ma poi ha implorato negoziati”. Il presidente Usa: “Hanno inflazione al 300%, sono il loro banchiere”
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Botta e risposta tra Teheran e Washington sul negoziato in stallo su Hormuz. Se ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto: “Controlliamo lo Stretto al 100%, lo abbiamo sminato tutto” e, ancora, “l’Iran vuole un risarcimento, dovrei chiederlo io”, oggi è arrivata pronta la replica del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: “Donald chiedeva la resa incondizionata all’inizio della guerra, ora ci implora”. L’Ukmto segnala un incidente tra una petroliera e forze militari nel Golfo, ci sarebbero delle vittime.


Trump: “Senza guerra l’Iran avrebbe l'arma nucleare”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che "senza la guerra iniziata a febbraio, Teheran sarebbe stata oggi in possesso di un'arma nucleare". Trump lo ha detto parlando alla rete conservatrice Real America’s Voice. I funzionari iraniani hanno da tempo negato qualsiasi intenzione di costruire armi nucleari e Trump aveva dichiarato a giugno dell'anno scorso, dopo un raid americano, che gli Usa avevano "spazzato via" tutti gli impianti nucleari iraniani.

Media, Houthi rivendicano l'attacco ad una nave a Bab el-Mandeb

Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco condotto nello stretto di Bab el-Mandeb. Secondo l'agenzia di stampa Sana, gestita dagli stessi ribelli, gli Houthi yemeniti hanno affermato di aver preso di mira una nave saudita che trasportava equipaggiamento militare e stava transitando nello stretto.

Trump: “Gli iraniani negoziatori subdoli e disonesti”

"Sono negoziatori subdoli perché accettano qualcosa e poi vanno fuori e dicono di non averlo mai accettato. Sono persone disoneste". quanto ha detto Donald Trump, intervistato da Wayne Allyn Root, parlando degli iraniani, aggiungendo che "possiamo continuare così e falliranno, possiamo continuare così in modo facile, rilassato, come ho detto una sorta di negoziati". Trump ha infatti affermato che l'Iran si trova in una situazione di enorme difficoltà non solo militare ma anche economica: "noi controlliamo i loro soldi, quello che hanno, che è molto, abbiamo il controllo totale. Io sono il loro banchiere". "Hanno il 300% di inflazione, la loro valuta non ha quasi valore - ha continuato - non stanno pagando i loro soldati, i loro soldati stanno abbandonando. Così non è sostenibile per loro andare avanti".

Pezeshkian: “La guida suprema Mojtaba Khamenei gode di ottima salute”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che la Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di "ottima salute", mentre l'Iran sta attraversando un rimpasto ai vertici della sicurezza con la nomina di diversi alti comandanti a nuovi incarichi, e Washington e Teheran continuano a recriminare a vicenda per la guerra. Lo riporta al Jazeera.

Teheran: “Hormuz aprirà quando gli Usa cambieranno comportamento. Pongano fine a guerra anche in Libano e a Gaza”

Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, ha accusato gli Stati Uniti di essere "la causa dell'instabilità nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman". Ha aggiunto che "lo Stretto di Hormuz non si aprirà finché gli Stati Uniti non cambieranno il loro comportamento e accetteranno le condizioni dell'Iran. Washington deve porre fine alla guerra e sbloccare i fondi iraniani congelati. Deve porre fine alla guerra in tutta la regione, compresi il Libano e Gaza, oltre ad accettare le altre condizioni che le verranno comunicate tramite i mediatori. Se si raggiungerà un accordo tra Iran e Oman riguardo al passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz, tale accordo sarà separato dalla questione della chiusura dello stretto".

Gli Usa annunciano un nuovo round di negoziati tra Israele e Libano a Roma

Una nuova serie di colloqui tra Israele e Libano si terrà all'inizio di settembre a Roma. Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota. Gli Stati Uniti li guideranno come mediatori.

Araghchi incontra il ministro degli Interni del Pakistan

Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che il ministro degli Interni pachistano, Mohsin Naqvi, ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Lo rende noto Al Jazeera. Naqvi si trova a Teheran nell'ambito della nuova serie di colloqui con funzionari iraniani.

Trump: “In Iran hanno un’inflazione del 300%, sono il loro banchiere”

Il presidente americano Donald Trump ha nuovamente difeso la sua strategia nella guerra contro l'Iran e ha suggerito che la situazione economica di Teheran sia diventata ormai insostenibile, definendosi "il loro banchiere". In un'intervista preregistrata con l'emittente di destra Real Americàs Voice, le osservazioni del tycoon si sono concentrate su possibili misure economiche per esercitare pressione sull'Iran, nel contesto dell'apparente stallo negoziale riguardante lo Stretto di Hormuz.
"Basta lasciar correre e guardare come vanno male le cose per loro: hanno un'inflazione del 300%, non hanno valore. La loro valuta non vale quasi nulla. Non pagano i soldati. I soldati se ne vanno - ha aggiunto Trump -. Quindi bisogna continuare così, perché la situazione non è sostenibile".

Mercantile colpito nel Mar Rosso, due i marittimi uccisi

È di due marittimi morti, uno di cittadinanza pachistana e l'altro indonesiana, il bilancio di quanto accaduto nelle scorse ore all'imbocco del Mar Rosso, presso lo stretto di Bab el-Mandeb, al largo della costa dello Yemen, dove un mercantile è stato colpito da proiettili di provenienza non precisata. A renderlo noto è la società di sicurezza marittima britannica Vanguard, dopo le prime notizie diffuse da Dubai dall'Ukmto, agenzia di sorveglianza della navigazione commerciale. Secondo Reuters, se fosse confermato che il raid è degli Houthi sarebbero le prime vittime degli attacchi dei ribelli nello stretto.

Rezaei: “L’Iran non si ritirerà di fronte ad alcuna minaccia”

“L'Iran non rinuncerà ai suoi diritti e interessi, di fronte a qualsiasi minaccia", ha affermato oggi Mohsen Rezaei, il neonominato segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, aggiungendo: "In quest'ottica, dobbiamo prendere decisioni con maggiore fermezza e coraggio". "La sicurezza dell'Iran, la Rivoluzione Islamica e i nostri valori saranno rafforzati dalla potenza difensiva, dalla forza diplomatica e dalla stabilità economica del Paese", ha aggiunto l'ex comandante conservatore delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato da Mehr.
"Faremo tutto il possibile per rafforzare il nostro potere di deterrenza, resistere alle prepotenze dei nemici e rispondere a qualsiasi aggressione in modo immediato e deciso. Garantiremo inoltre gli interessi della Repubblica Islamica in ambito regionale e internazionale e promuoveremo la prontezza del Paese ad affrontare qualsiasi minaccia", ha sottolineato.

Guardie Rivoluzionarie: “L'Iran ha fatto pagare agli Usa i costi della guerra”

"Gli Stati Uniti hanno sempre cercato di circoscrivere i costi di qualsiasi conflitto al di fuori dei propri confini e di coinvolgere altri Paesi senza che il proprio territorio ne subisse le conseguenze; tuttavia, nell'attuale confronto con l'Iran, abbiamo fatto ricadere parte dei costi bellici su quel Paese e sui suoi alleati", ha dichiarato il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, aggiungendo: "Attualmente, centinaia di migliaia di miglia di linee di trasmissione energetica, migliaia di centrali elettriche, nonché tutti i sistemi - americani e non - e persino le infrastrutture globali connesse a Internet sono minacciati dall'Iran".
"Risponderemo a qualsiasi minaccia statunitense con una contro-minaccia, imponendo loro un prezzo elevato sfruttando i punti critici per il transito energetico che controlliamo nello Stretto di Hormuz"

Proiettile contro nave a Hormuz, il Wsj: “Gli Usa hanno aperto il fuoco perché tentava di forzare il blocco”

Le forze armate degli Usa hanno aperto il fuoco stamani contro una nave battente bandiera panamense che ha tentato di forzare il blocco navale americano dei porti iraniani. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense, come riporta il Wall Street Journal. Un elicottero militare Usa ha sparato contro il timone dell'imbarcazione, dopo che l'equipaggio aveva ignorato gli avvertimenti del personale americano impegnato a far rispettare il blocco navale dei porti iraniani, secondo quanto ha spiegato il funzionario. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime nell'incidente, avvenuto prima dell'alba di oggi. In precedenza, sempre oggi, la società di sicurezza marittima Vanguard aveva riferito che una portacontainer battente bandiera panamense, la Vela Nova, era stata colpita da un missile lanciato da un elicottero mentre navigava in direzione ovest attraverso il Golfo d

Pakistan: “Gli Usa e l'Iran sono vicini a una sorta di accordo”

Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha affermato che gli Stati Uniti e l'Iran sono vicini a "una sorta di accordo", aggiungendo che una pace duratura sarebbe nell'interesse della regione. "La situazione si sta nuovamente evolvendo a favore di un accordo di pace o di una intesa - ha dichiarato Islamabad a Bloomberg News - I segnali degli ultimi due o tre giorni indicano che siamo vicini a una sorta di accordo". Il prezzo del petrolio, scrive Bloomberg, è sceso sulla scia delle rinnovate speranze di un accordo a seguito della dichiarazione di Asif, mentre secondo alcune fonti il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi è giunto a Teheran per dei colloqui.

Qatar, i colloqui tra Oman e Iran su Hormuz sono in fase avanzata

I colloqui tra Oman e Iran sul futuro della navigazione nello Stretto di Hormuz sono ora in fase avanzata: lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri del Qatar in un briefing.

Nave colpita da proiettile nel Mar Rosso, ci sono vittime

Una nave mercantile è stata colpita da un proiettile vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, al largo della costa dello Yemen meridionale, provocando un numero imprecisato di vittime: lo ha riferito l'agenzia britannica Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations). "È stato segnalato che una nave mercantile nel Mar Rosso meridionale è stata colpita da un proiettile di origine ignota, causando vittime", ha dichiarato l'agenzia in un comunicato.

Il ministro degli interni pakistano è arrivato in Teheran

Il ministro dell'Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi, è arrivato a Teheran per colloqui con funzionari iraniani. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr senza aggiungere dettagli. Negli ultimi mesi Naqvi ha assunto un ruolo di primo piano nei contatti indiretti tra Iran e Stati Uniti. Ha effettuato più visite a Teheran e, secondo fonti iraniane, ha trasmesso messaggi tra le due parti nel quadro degli sforzi di Islamabad per riaprire il negoziato.

Il Libano abolisce la pena di morte

Il parlamento libanese ha abolito la pena di morte, primo paese del mondo arabo a sostituirla con l'ergastolo con lavori forzati. Il Libano rispetta una moratoria non ufficiale sulle esecuzioni dal gennaio 2004. Da allora sono state comunque emesse decine di condanne a morte, poi sospese o commutate. La maggioranza dei 128 deputati ha votato a favore dell'abolizione, con l'eccezione del blocco parlamentare di Hezbollah.

Tre morti nell’attacco Houthi a mercantile nello stretto di Bab el-Mandeb

Una nave mercantile è stata attaccata dagli Houthi yemeniti, alleati dell'Iran, nello stretto di Bab el-Mandeb, provocando la morte di tre membri dell'equipaggio, secondo quanto riferito da due fonti della guardia costiera yemenita e due funzionari militari del governo. Lo riportano i media israeliani, citando inoltre fonti della sicurezza marittima che hanno parlato con la Reuters, secondo cui una nave mercantile è stata colpita nel Mar Rosso, ma il destino dell'equipaggio è ancora incerto.

Ukmto: “Nave colpita da proiettile nel mare dell'Oman”

Un'imbarcazione a 18 miglia a est di Khasab in Oman è stata colpita da un proiettile non identificato, che ha provocato un incendio, ora spento. Lo scrive l'agenzia di monitoraggio marittimo Ukmto. "Non si segnalano impatti ambientali. L'imbarcazione e l'equipaggio sono al sicuro. Le autorità stanno indagando".

Missile Houthi colpisce nave saudita, tre morti

L'emittente saudita Al-Hadath riferisce che un missile Houthi ha colpito una nave mercantile dell'Arabia Saudita nella zona di Bab al-Mandab, uccidendo due pakistani e un membro dell'equipaggio indonesiano.

Drone israeliano colpisce un veicolo a Nabatieh

I media libanesi riferiscono che questa mattina, alla periferia di Nabatieh, un veicolo è stato colpito da un attacco sferrato da un drone israeliano. L'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna) aggiunge che una squadra di paramedici dell'Autorità Sanitaria Islamica, legata a Hezbollah, dell'Associazione degli Esploratori del Messaggio Islamico e altro personale medico è stata colpita da un secondo attacco mentre trasportava un ferito nella zona. L'esercito israeliano non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo, riferisce Times of Israel.

Teheran condanna “i brutali attacchi di Israele nel Sud del Libano”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha "condannato fermamente i brutali attacchi" sferrati da Israele contro il Libano meridionale negli ultimi giorni, che hanno provocato morti e feriti tra i civili, nonché la distruzione di infrastrutture e abitazioni. Lo riporta Al Jazeera, sottolineando che gli attacchi da parte dello Stato ebraico sono continuati nonostante la conclusione del settimo round di colloqui tra Libano e Israele, terminato giovedì a Roma sotto l'egida degli Stati Uniti, con discussioni incentrate sull'attuazione dell'accordo quadro raggiunto il 26 giugno.

Araghchi: “Trump chiedeva la resa incondizionata ma poi ha implorato negoziati”

"Il presidente degli Stati Uniti ha scritto due parole sui social media all'inizio della guerra: 'Resa incondizionata'. Questo era ciò che volevano da noi e, 20 giorni dopo, lo stesso nemico implorava i negoziati". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante una conferenza stampa televisiva trasmessa dalla televisione di Stato iraniana e rilanciata da Al Jazeera.

Media, proseguono attacchi e raid Israele in tutta la Cisgiordania

L'esercito israeliano continua gli attacchi e le incursioni in tutta la Cisgiordania, con arresti, perquisizioni domiciliari e sfollamenti forzati segnalati in diverse aree. A fare il punto è Al-Jazeera, citando fonti locali e proprie.
Sei palestinesi, tra cui due bambini, sono rimasti feriti stamattina presto dopo essere stati picchiati dalle forze israeliane durante un raid nella città di Burqa, a nord-ovest di Nablus, secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese. Le forze israeliane hanno arrestato cinque palestinesi in diverse zone del governatorato di Betlemme, secondo l'agenzia di stampa Wafa. Wafa ha anche segnalato raid israeliani ad al-Khader, Tuqu, al-Obeidiya, Dar Salah, al-Shawawra e Zaatara, nonché nel villaggio di Jaba.

Libia, media: “Ucciso il capo dell’intelligence militare di Haftar”

Il capo dell'intelligence militare dell'esercito nazionale libico, il generale di brigata Fawzi Mansouri, è stato ucciso da un ordigno esplosivo piazzato nella sua auto fuori dalla sua abitazione nel quartiere di Al-Hawari a Bengasi. Lo riporta il sito israeliano Ynet News, citando fonti della sicurezza che hanno parlato con Reuters. L'esplosione è avvenuta nella serata di ieri e al momento non è stato reso noto il presunto mandante dell'assassinio.

Trump: “Situazione a Hormuz un po' complessa”

Il presidente Trump ha ribadito che gli Usa controllano lo Stretto di Hormuz, pur ammettendo che l'Iran "può creare problemi" in quel tratto di mare strategico attraverso il quale passa il 20% circa del petrolio mondiale. "Controlliamo lo stretto al 100%", ha dichiarato il tycoon nello Studio Ovale. "Ora, possono creare problemi? Sì, possono farlo, ma sono al verde, non hanno soldi". Trump ha definito il blocco navale statunitense contro le imbarcazioni dirette in Iran un "muro d'acciaio" e un sistema "infallibile", descrivendo la situazione nello stretto con l'Iran come "un pò complessa. Di tanto in tanto piazzano una mina, e noi le troviamo", ha aggiunto il presidente.

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