“L’avanzata delle forze armate russe in Ucraina continuerà, nessuno dovrebbe avere dubbi al riguardo”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo l'attacco di ieri condotto da un drone russo contro un treno al confine con la Polonia. Il raid è avvenuto a pochi chilometri da un altro convoglio su cui viaggiavano consiglieri della sicurezza di Francia, Germania, Regno Unito e Italia. L’allarme del cancelliere tedesco Merz: “Pace a rischio in Europa”.
Allarme per l’avvistamento di droni in Lituania: la Nato fa decollare i caccia
Caccia militari della Nato sono stati fatti decollare a causa di un possibile avvistamento di droni vicino a Vilnius. Lo ha reso noto il centro nazionale lituano per la gestione delle crisi.
Financial Times: “Un accordo sulla tregua energetica è in discussione ma Putin è riluttante”
Una fonte vicina alla posizione russa ha detto al Financial Times che Mosca e Kiev hanno ripreso i colloqui su un possibile cessate il fuoco nel settore energetico. Tuttavia, fonti vicine al Cremlino affermano che il presidente russo Vladimir Putin è riluttante a raggiungere un accordo prima dell'inverno, periodo in cui ritiene che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia concessioni. Due alti funzionari ucraini hanno detto di ritenere che Trump volesse dimostrare all'opinione pubblica Usa, stanca degli alti prezzi del carburante, di essere al lavoro per ridurli.
Zelensky sanziona la sua ex portavoce. Lei: “Incostituzionale”
Volodymr Zelensky sanziona la sua ex portavoce Iulia Mendel, oltre a nove cittadini russi. Lo riporta il Kyiv Post. Il presidente ucraino ha firmato il decreto che recepisce la decisione del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale (Nsdc) sull'applicazione di sanzioni personali.
Le restrizioni sono state introdotte su proposta del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) e rimarranno in vigore per 10 anni; alcune misure, come la revoca di onorificenze statali, si applicheranno a tempo indeterminato.
Mendel, unica cittadina ucraina presente nell'elenco, ha ricoperto il ruolo di portavoce di Zelensky dal 2019 al 2021, dopo aver vinto un concorso per la posizione. Prima di entrare nell'amministrazione presidenziale, ha lavorato come giornalista e collaboratrice per diverse testate ucraine e internazionali.
Oltre alle restrizioni standard, a Mendel è vietato accedere alle sue pagine social su Instagram, X e Facebook dal territorio ucraino. Dopo le dimissioni, ha lavorato come editorialista e commentatrice di politica ucraina per i media esteri. A metà del 2026, Mendel si è trovata al centro di una controversia in seguito a un'intervista rilasciata a maggio al conduttore di talk show statunitense Tucker Carlson, dove ha lanciato una serie di accuse contro Zelensky, ad esempio che sarebbe un dittatore, utilizzerebbe la mobilitazione come punizione e avrebbe accettato di cedere il Donbass nel 2022. Affermazioni, secondo il Kiev Post, risultate fuorvianti o prive di fondamento. Mendel ha duramente criticato la decisione di imporre sanzioni nei suoi confronti in un post su X. "Qualche giorno prima del mio intervento al Parlamento europeo, Volodymyr Zelensky — il mio ex capo — mi ha imposto delle sanzioni", ha scritto. L'ex portavoce era stata invitata a parlare a un evento collaterale su iniziativa del partito tedesco di estrema destra Afd, come aveva reso noto lei stessa nei giorni precedenti.
"Avevo previsto la possibilità di sanzioni. Ciò non cambia la mia posizione", ha spiegato "Le sanzioni contro i cittadini ucraini sono incostituzionali, proprio come molte altre decisioni di Zelensky. Volodymyr Zelensky le usa contro chiunque sostenga la pace in Ucraina. Sapevo che si stavano preparando accuse di 'alto tradimento' in relazione alla mia intervista con Tucker Carlson", ha aggiunto.
Salvini alle agenzie russe: “L'Italia può svolgere un ruolo per la pace in Ucraina”
L'Italia potrebbe "svolgere un ruolo" nella risoluzione del conflitto in Ucraina. Lo ha detto il vice premier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, citato dall'agenzia Tass, che ha parlato con lui in occasione di un incontro informale a Milano con imprenditori italiani che lavorano in Russia. Salvini ha inoltre detto che, quando il conflitto sarà finito, l'Italia potrà riprendere gli acquisti di gas dalla Russia, secondo quanto riferisce l'agenzia Vesti.
"L'Italia potrebbe svolgere un ruolo, e non escludo nulla nei prossimi mesi", ha dichiarato Salvini, citato dalla Tass, in merito a una possibile mediazione per mettere fine al conflitto.
Il ministro ha quindi evidenziato la totale assenza di un ruolo dell'Ue nella risoluzione del conflitto, affermando che si deve "trovare una soluzione a medio e lungo termine tra Russia e Ucraina". "Dobbiamo agevolare questo processo - ha sottolineato -. Leggo della mediazione di Trump, Xi Jinping e India. Più parti saranno coinvolte nella ricerca di una soluzione, meglio sarà".
"Spero che le due parti in conflitto trovino un terreno comune - ha detto ancora Salvini, secondo Vesti - affinché l'Italia possa finalmente riprendere i legami commerciali, sportivi, accademici e culturali con la Federazione Russa. È
importante che nessuno vada oltre il quadro del conflitto stesso sostenendo che non dovremmo mai più mantenere relazioni con la Russia; sarebbe sciocco, inutile e dannoso".
Infine, quando Vesti gli ha chiesto se l'Italia potrebbe riprendere gli acquisti di gas dalla Russia, Salvini ha risposto: "Quando il conflitto finirà, assolutamente sì; i numeri parlano da soli. Basta guardare i costi attuali, così come quelli di due, tre, quattro o cinque anni fa".
Tajani sui fondi a Kiev: “Continuare come sempre fatto”
"Dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto." E' la risposta secca del ministro degli Esteri Antonio Tajani interpellato, a margine della giornata dello sport italiano nel mondo, sulle recenti dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini in merito allo stop dei finanziamenti a Kiev per evitare rincari sul prezzo del petrolio.
Al via domani in Lettonia l'esercitazione 'Baltic Blade'
Inizierà domani in Lettonia 'Amber Blade', un'esercitazione militare avente come principale obiettivo il rafforzamento delle capacità di difesa del Paese migliorando il coordinamento dell'esercito e dei membri della Guardia nazionale, la forza paramilitare ufficiale della Lettonia. L'esercitazione, che si svolgerà presso il poligono militare di Adazi, si concluderà il prossimo 20 settembre.
Zelensky: “L'Ucraina non è sicura che la Russia voglia rispettare alcun accordo”
"La guerra deve finire, e un passo per la de-escalation riguardo alle infrastrutture critiche potrebbe essere il primo passo verso la pace". Tuttavia, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "l'Ucraina non è sicura che la Russia abbia la volontà di rispettare qualsiasi accordo". E per questo sono necessarie garanzie dei "partner" di Kiev "per rendere questo accordo affidabile, duraturo e con un reale impatto sulla vita delle persone" e perché "non venga annullato dopo che i russi avranno tenuto le loro 'elezioni' e avranno ottenuto un temporaneo allentamento delle tensioni sui prezzi di benzina e diesel". Da venerdì a domenica sono in programma in Russia le elezioni per il rinnovo della Duma, la camera bassa del Parlamento.
Zelensky su tregua energetica: “Ci aspettiamo dettagli concreti”
"Se i partner sono disposti a garantire che la Russia smetta di colpire la nostra rete elettrica, le nostre altre infrastrutture energetiche, le infrastrutture critiche e il flusso di cibo, noi, ovviamente, siamo pronti a garantire una corrispondente cessazione dei nostri attacchi". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, dopo che Donald Trump ha annunciato una tregua negli attacchi reciproci sulle raffinerie. "Ci aspettiamo che i partner forniscano dettagli concreti", aggiunge Zelensky.
Zelensky: “Pronti a sospendere attacchi se Russia fa lo stesso”
L'Ucraina è pronta a sospendere gli attacchi alle infrastrutture russe, se anche Mosca farà lo stesso. Lo ha dichiarato sui social il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, dopo che Donald Trump ha annunciato che sia l'Ucraina che la Russia hanno accettato di fermare i raid su obiettivi energetici.
Prorogate le sanzioni a Mosca ma per soli 7 giorni: “Serve più tempo”
"Al fine di concedere agli Stati membri più tempo per esaminare in modo approfondito le proposte di rinnovo, il Coreper ha deciso di prorogare il regime per un periodo di 7 giorni, fino alla mezzanotte di martedì 22 settembre. Verranno ora completate le procedure giuridiche necessarie per dare attuazione a tale decisione". Lo fa sapere la presidenza di turno irlandese a proposito delle sanzioni individuali alla Russia. La scadenza era fissata per domani, pena la rimozione dalla lista nera per quasi 3000 persone.
Decreto di Zelensky sospende il procuratore generale
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sospeso dall'incarico il procuratore generale Ruslan Kravchenko con un decreto presidenziale. La decisione arriva nel contesto di un crescente scontro tra la procura generale e le agenzie anticorruzione ucraine, Nabu e Sapo, che avevano avviato l'operazione "Cartagine": secondo l'inchiesta, un gruppo criminale interno alla procura generale proteggeva una rete di call center dediti alle truffe. Kravchenko ha rassegnato le dimissioni l'8 settembre e ha accusato il capo del Nabu di falsificazione di documenti e di un'adozione fittizia; accuse respinte dalle agenzie anticorruzione. Zelensky aveva chiesto al Parlamento la rimozione di Kravchenko. "Per questo procuratore generale c'è una sola strada: lasciare l'incarico", aveva dichiarato il leader di Kiev.
Trump: “Ucraina e Russia hanno accettato stop dei raid sulle raffinerie”
Il presidente americano, Donald Trump, comunica sul suo social Truth che sia Kiev che Mosca hanno accettato di fermare i raid sulle raffinerie. "L'Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto! L'aumento del prezzo del diesel a livello mondiale è dovuto principalmente alla guerra tra Russia e Ucraina, non all'Iran", scrive il capo della Casa Bianca su X.
Ucraina: secondo attacco a impianto ArcelorMittal, due morti
Due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite sabato scorso in un attacco con missili balistici contro lo stabilimento ArcelorMittal di Kryvyi Rih, in Ucraina, il secondo di questo tipo subito dall'impianto da agosto. Lo ha reso noto oggi l'azienda. L'attacco ha colpito il complesso di produzione siderurgica; squadre specializzate stanno attualmente valutando l'entità dei danni e gli interventi necessari per riprendere le attività, sebbene il gruppo abbia dichiarato in un comunicato stampa che è "prematuro" fornire una stima attendibile sui tempi di riparazione. A metà agosto, un altro attacco missilistico russo contro lo stabilimento ArcelorMittal in Ucraina aveva causato la morte di altre due persone. La produzione primaria di acciaio è stata sospesa per consentire le riparazioni, mentre le altre strutture dell'impianto sono ferme o operative a livelli minimi, ha precisato l'azienda.
ArcelorMittal ha dichiarato che la sua "priorità" è sostenere le famiglie e gli amici delle vittime e assistere i dipendenti colpiti dall'attacco missilistico. Le vittime dell'ultimo attacco erano lavoratori di ditte esterne, mentre i due feriti - attualmente ricoverati in ospedali locali - erano dipendenti dello stabilimento.
Ucraina, membro delle forze armate britanniche è morto in un incidente stradale
Un membro delle forze armate britanniche è morto in un incidente stradale in Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico. Secondo quanto appreso dalla Bbc, la morte del cittadino britannico "non è avvenuta a seguito di un atto ostile". "I nostri pensieri e le nostre condoglianze vanno ai cari della persona scomparsa in questo momento difficile", ha dichiarato il ministero della Difesa britannico.
Zelensky chiede la destituzione del procuratore generale Kravchenko
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al Parlamento di procedere rapidamente alla destituzione del procuratore generale Ruslan Kravchenko, dimessosi la scorsa settimana dopo che un'indagine per corruzione ha coinvolto il suo ufficio. Kravchenko non è indagato né è stato formalmente accusato, ma un suo subordinato è sospettato di aver orchestrato una frode. L'ex procuratore ha poi accusato di irregolarità il direttore dell'Ufficio nazionale anticorruzione (NABU), Semen Kryvonos. Nanbu e Procura specializzata anticorruzione (SAPO) hanno respinto le accuse, definendole parte di un attacco sistematico contro gli organismi anticorruzione indipendenti. "Per questo procuratore generale c'è una sola strada da percorrere: la destituzione dall'incarico. È esattamente ciò che gli ho detto", ha scritto Zelensky su Telegram.
Autorità russe: “1 ucciso e 1 ferito in attacchi dell'esercito ucraino a Belgorod”
Le forze armate dell'Ucraina hanno attaccato diversi comuni nella regione russa di Belgorod, causando la morte di un civile e il ferimento di un altro. Lo ha riferito su Telegram il centro operativo regionale per la risposta alle emergenze. "Nel distretto di Grayvoron, un quadricottero è esploso presso una struttura nel villaggio di Novostroyevka-Pervaya; un uomo è deceduto sul posto a causa delle ferite riportate", ha riferito il centro, citato dall'agenzia Tass. Nella città di Shebekino, al confine con l'Ucraina, una donna ha riportato una ferita da scheggia alla spalla in seguito all'esplosione di un ordigno", si legge nella nota.
Ambasciatori Ue a lavoro per nuove sanzioni a Mosca entro domani
Prosegue il lavoro degli ambasciatori della Ue che questa mattina si sono riuniti per definire il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia. Senza aver raggiunto un accordo, i diplomatici torneranno a riunirsi nel pomeriggio con l'obiettivo di arrivare a un'intesa entro domani.
Rutte (Nato): “Attacco a treno mostra Putin è disperato”
"La Russia è in difficoltà in Ucraina e continua a reagire con attacchi sconsiderati e pericolosi, anche contro infrastrutture civili vicine al territorio della Nato. L'attacco di ieri contro un treno passeggeri in Ucraina dimostra quanto Putin sia diventato disperato". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al premier sloveno, Janez Jansa. Per Rutte, Vladimir Putin "crede di poter impedirci di sostenere l'Ucraina e di poter minare la nostra unità. Si sbaglia. La nostra risposta è aumentare il sostegno all'Ucraina, affinchè abbia ciò di cui ha bisogno per difendersi. E il nostro impegno per la difesa collettiva della Nato è incrollabile", ha affermato.
Londra condanna raid russo al treno: “Non scoraggerà nostro sostegno a Kiev”
Il governo britannico di Andy Burnham condanna l'attacco russo di ieri contro un treno ucraino non lontano dal confine polacco, andato a segno pochi minuti dopo il passaggio d'un altro convoglio sul quale era bordo l'ex premier conservatore Boris Johnson, di ritorno da una kermesse a Kiev con il generale americano a riposo David Petraeus, ex direttore della Cia, e con altri dignitari occidentali. Lo afferma oggi un portavoce di Downing Street, parlandone come di un atto intimidatorio di Mosca, ma assicurando che il Regno Unito non si lascerà spaventare né "scoraggiare" nel suo "sostegno" inflessibile all'Ucraina.
Polonia: “Non servono Usa per attacco Nato a territorio russo”
"In caso di aggressione russa alla Nato, grazie alla nostra superiorità aerea, l'aviazione della parte europea della Nato sarebbe in grado, anche senza la partecipazione degli Stati Uniti, di distruggere metà delle raffinerie russe più velocemente di quanto sta facendo l'Ucraina". Il monito è arrivato dal ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, su X. "Se gli ucraini hanno distrutto metà della capacità di raffinazione della Russia in sei mesi, noi in sei settimane potremmo distruggere l'altra metà", ha avvertito Sikorski. Ieri droni hanno colpito un treno passeggeri in Ucraina vicino al confine con la Polonia, per l'attacco sia Kiev sia l'Ue hanno puntato il dito contro la Russia.
La Polonia trova presunto drone russo vicino a una spiaggia del Mar Baltico
L'esercito polacco ha trovato quello che sembra essere un drone militare russo vicino a una spiaggia sulla costa del Mar Baltico nella Polonia settentrionale. "Nella zona della spiaggia nel comune di Rusinowo vicino a Jarosławiec, l'esercito ha localizzato e recuperato dal Mar Baltico un drone.
Le prime ispezioni indicano che si tratta di un velivolo senza equipaggio militare proveniente dalla Russia. Sul posto, le autorità stanno eseguendo le operazioni relative alla messa in sicurezza del luogo dell'incidente e dell'attrezzatura recuperata", ha dichiarato il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz su X.
L'episodio segue un fine settimana di massima allerta nell'Est del Paese, dopo che le difese polacche hanno rilevato un massiccio attacco di droni nell'Ucraina occidentale. Le incursioni hanno danneggiato la locomotiva di un treno passeggeri a due chilometri dal confine polacco e hanno colpito una stazione di servizio nei pressi del valico di frontiera di Dorohusk-Yagodzin.
Ieri, il primo ministro polacco Donald Tusk ha avvertito che le "azioni di escalation" della Russia si stanno verificando "sempre più vicino al nostro confine" mentre il ministro degli Esteri Sikorski ha ventilato l'ipotesi di un attacco alla Russia da parte dell'aviazione dei membri europei della Nato.
Cremlino: “Ogni Paese può spingere Kiev alla flessibilità”
"Qualunque Paese potrebbe usare la propria influenza su Kiev per spingerla a una maggiore flessibilità, che rappresenterebbe un contributo significativo alla risoluzione del conflitto". Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda sul potenziale ruolo dei Paesi del Sud del mondo nella crisi ucraina. Il portavoce del Cremlino ha osservato che durante gli incontri a New Delhi, in occasione del recente summit dei Brics, sia il presidente cinese Xi Jinping che il primo ministro indiano Narendra Modi "hanno espresso un vivo interesse per la questione ucraina e hanno parlato della disponibilità dei loro Paesi a svolgere, se necessario, un ruolo nella risoluzione".
Il Cremlino: “Bene l'appello di Trump a Kiev su stop a raid sulle raffinerie”
"Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che ieri il presidente americano Donald Trump ha fatto appello a quello ucraino Volodymyr Zelensky perché cessino i bombardamenti delle forze di Kiev sulle raffinerie russe che producono carburante diesel.
Il Cremlino dopo raid sul treno: “Continueremo a operare su tutto territorio ucraino”
Le forze russe "stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell'Ucraina, continuano e continueranno a farlo". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo alle denunce di Kiev e della Ue per l'attacco al treno ieri vicino al confine con la Polonia. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Merz: “Pace a rischio in Europa, esorto a prendere sul serio la minaccia”
"Qui, nell'estremo nord dell'Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa. Non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Rovaniemi, in Finlandia, vicino al Circolo Polare Artico, dove si è incontrato con altri capi di Stato e di governo dell'Ue.
Tre morti in un raid russo su un'azienda agricola a Chernihiv
Un attacco russo contro il magazzino di un'azienda agricola nel nord dell'Ucraina ha provocato lunedì almeno tre morti e sette feriti, secondo la polizia, mentre Mosca intensifica gli attacchi contro le infrastrutture logistiche ucraine.
"Secondo i primi accertamenti, tre persone sono state uccise e sette sono rimaste ferite", ha dichiarato la polizia nazionale in un comunicato.
L'attacco ha colpito un magazzino situato a Pryluky, nella regione di Chernihiv, a circa 130 chilometri a nord-est di Kiev, secondo la stessa fonte, che non ha precisato quale tipo di proiettile sia stato utilizzato. La polizia ha inoltre diffuso immagini che mostrano un piccolo edificio in mattoni squarciato dall'esplosione.
Barrot: “Attacco al treno mira a dividere gli alleati di Kiev”
Gli attacchi russi di questo fine settimana in Ucraina, uno dei quali ha colpito un treno vicino al confine polacco, mirano a "dividere" e "intimidire" gli alleati europei di Kiev. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot. Questi attacchi hanno "un obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto dividerli", ha dichiarato Barrot a margine di un vertice artico in Finlandia, sottolineando che gli attacchi sono avvenuti "mentre l'Ucraina ospitava un importante forum di sostegno economico, a cui hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale e diplomatici provenienti da tutto il mondo, in particolare dall'Europa".
Kallas: “Attacco russo a treno messaggio per Occidente”
Il raid russo al treno al confine fra Ucraina e Polonia aveva "è un messaggio al mondo occidentale". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo all'European Artic Summit, a Rovaniemi, in Finlandia. "Credo che l'intento fosse chiaramente quello di dissuadere i Paesi occidentali dal sostenere l'Ucraina o dal recarvisi per manifestare solidarietà", ha aggiunto Kallas. "Come dobbiamo interpretare quel messaggio? Ritengo che dovremmo agire in modo opposto.
Dobbiamo dimostrare di essere al fianco dell'Ucraina e di non lasciarci intimidire, perché altrimenti la Russia otterrà esattamente ciò che vuole: la sottomissione dell'Ucraina", ha proseguito Kallas. "Come ho già detto più volte, questo non è il loro obiettivo finale; puntano a molto di più. Dobbiamo mantenere una posizione ferma su questo punto", ha concluso.
Tajani: “Mosca provoca, non ci facciamo intimidire”
"La Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell'Occidente, bisogna sempre essere fermi ma senza perdere mai l'obiettività, la capacità di serietà, di mediazione, di dialogo, quindi fermi nella risposta". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai microfoni di Radio24 Mattino, facendo riferimento all'attacco di droni russi contro un treno in Ucraina nei pressi del confine con la Polonia.
"E' chiaro che la Russia non può continuare con questa aggressività e mandare segnali all'Europa. Certamente non ci facciamo intimidire ma siamo sostenitori di una forte azione di pace e ci auguriamo che i colloqui si possano realizzare, tra tutti, magari con la mediazione americana o anche con la mediazione dell'India e della Cina".
Trump: “Ho chiesto a Zelensky di non colpire le raffinerie russe”
"Il problema che ho con l'Ucraina e la Russia è che gran parte del gasolio arriva dalla Russia, e questo è ciò che sta causando un grosso aumento delle importazioni, e gli impianti russi vengono colpiti dall'Ucraina. Ho chiesto al presidente Zelensky di non colpire gli impianti di gasolio e le raffinerie". Così il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti. Lo riporta Rbc Ucraina. A Trump è stato anche chiesto se Kiev otterrà l'autorizzazione sui Patriot. Il presidente americano ha chiarito che si sta discutendo di una versione "meno sofisticata" dei sistemi missilitici.
Incendi ed esplosioni nella città russa di Sochi
Le forze ucraine hanno colpito la città russa di Sochi, provocando incendi ed esplosioni nell'area urbana, come sembrerebbero mostrare alcuni video girati da testimoni oculari. Lo scrive The Kyiv Independent. Stando a quanto riportato dai canali di monitoraggio ucraini Exilenova+ e Supernova+, un massiccio attacco con droni ha preso di mira alcuni siti nella località balneare sul Mar Nero - situata nella regione russa di Krasnodar - a una distanza compresa tra i 650 e i 700 chilometri dal confine ucraino. Le immagini riprese dai residenti di Sochi mostrano esplosioni che illuminano il cielo notturno e almeno un vasto incendio in corso in città. Il sindaco di Sochi, Anatoly Pakhomov, ha confermato l'entrata in azione dei sistemi di difesa aerea russi.