Tutelare le api, con la costruzione di arnie urbane, l'incremento di specie vegetali a loro gradite e la diffusione tra i cittadini, specie tra i ragazzi nelle scuole, del valore dell'apicoltura come bene comune. La città di Roma ha approvato una delibera a favore di “spazi pubblici da dedicare all'apicoltura urbana, coinvolgendo le giovani generazioni e la cittadinanza tutta, nella realizzazione di arnie urbane, arnie artistiche, api-didattica, educazione alimentare e ambientale, manifestazioni apistiche, mostre, conferenze e installazioni dedicate al tema della sostenibilità urbana e della salvaguardia delle api". L'ape, in qualità di impollinatore, è artefice di circa il 70% di ciò che mangiamo. Si capisce dunque l'importanza di questo insetto e della sua eventuale estinzione. Le api sono creature fondamentali per la tutela della biodiversità e per il benessere e la sopravvivenza dell’uomo. Negli ultimi 15 anni, a causa del cambiamento climatico e della deforestazione selvaggia, sono scomparse con percentuali che vanno dal 30 al 90% a seconda della zona del mondo presa a riferimento. Ed è la specie di insetti più importanti sul Pianeta. La stragrande maggioranza delle piante – non solo nel comparto agroalimentare – sopravvive grazie a questi insostibuibili impollinatori. La loro estizione è dovuta in parte all’inquinamento, in parte all’azione di alcuni parassiti. Fra questi, molto temuti sono l’acaro Varroa Destructor e il calabrone asiatico (Vespa velutina), detto anche ‘calabrone dalle zampe gialle’. Le api vanno perciò protette attraverso la costruzione di arnie – le loro ‘casette’ - per metterle in sicurezza e aiutarle a riprodursi. Oltre a ciò, è indispensabile sensibilizzare i giovani alla cultura della salvaguardia delle api all'interno delle scuole e dei centri culturali. Su una questione così importante e delicata la città di Roma, attraverso la decisione del Comune, intende proporsi come capofila della tendenza. E' un atto che rientra in un piano d'azione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, per la lotta agli agenti inquinanti, per la salvaguardia della biodiversità e anche per la difesa della produzione agroalimentare. Tutti problemi scottanti alla soluzione dei quali la politica, come sta facendo l'Europa, ha il dovere di dare un contributo.