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Servizio civile agricolo, apre il bando. Coinvolti mille giovani, assegno di 507 euro al mese. Lollobrigida: “Non è sfruttamento”

Servizio civile agricolo, apre il bando. Coinvolti mille giovani, assegno di 507 euro al mese. Lollobrigida: “Non è sfruttamento”
(ansa)

Diventa realtà il progetto voluto dal ministro dell’Agricoltura. La prima fase riguarda ragazzi tra i 18 e i 28 anni

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Il Servizio civile agricolo ai blocchi di partenza: è stato pubblicato il bando rivolto agli enti iscritti all’Albo, che hanno tempo fino al 28 novembre per presentare i propri progetti. La prima fase sperimentale riguarderà 1.000 giovani volontari, con uno stanziamento da 7 milioni di euro. Parallelamente, è stato pubblicato anche il bando per il Servizio civile ambientale, previsto dal PNRR.

Il programma prende il via tra numerose polemiche, con accuse da parte delle opposizioni rivolte al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, di voler introdurre un “caporalato di stato” o di “ripristinare la leva”. Critiche a cui il ministro ha risposto dal palco dell'Assemblea di Legacoop Agroalimentare: "Penso che i miei avversari politici siano in malafede quando affermano che il ministro Lollobrigida vuole mandare a tre euro l'ora i ragazzi a raccogliere i pomodori".

I volontari coinvolti, tutti giovani tra i 18 e i 28 anni, percepiranno un assegno di 507 euro al mese per 25 ore di servizio settimanale, come già avviene per gli altri progetti del Servizio civile universale. Su questo tema insiste il ministro Lollobrigida: "Dire che qualcuno viene sfruttato perché guadagna 507 euro al mese non è solo un problema degli agricoltori. Vale per Legacoop, per i comuni, per i sindacati, voi fate servizio civile, e non immagino possa essere un trattamento in violazione del diritto dei lavoratori. Considero un assurdo dire che chi lavora in agricoltura con il servizio civile sia sfruttato, e invece ad esempio chi fa servizi di tutela ambientale non lo sia".

Il Servizio civile agricolo, come si legge nei documenti allegati all’avviso, si pone l’obiettivo di offrire “competenze trasversali in ambito agricolo e agroalimentare” per avvicinare i giovani al settore. I campi in cui i giovani potranno essere impiegati spaziano dalle attività terapeutiche a quelle educative, da svolgere in collaborazione con i servizi sociosanitari o con scuole, centri estivi o orti sociali. I progetti potranno poi riguardare la promozione e la tutela del made in Italy e la collaborazione all’interno di eventi dedicati al settore primario. Spazio anche per il tema della corretta alimentazione e per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare, così come per la sostenibilità e la lotta allo spreco.

Tra i contrari al progetto anche la Flai Cgil: "Lo Stato deve combattere lo sfruttamento, non incentivarlo. Il lavoro agricolo deve essere riconosciuto e valorizzato, non ridotto a un'esperienza di servizio civile che rischia di abbassare ulteriormente i già fragili standard retributivi del settore”.

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