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Döllner: “La nuova era Audi parte dal design”

Il ceo Audi Gernot Döllner presenta la Concept C all'evento Strive for clarity a Milano

Il ceo Audi Gernot Döllner presenta la Concept C all'evento Strive for clarity a Milano

 
Il ceo presenta Concept C, roadster che anticipa il prossimo stile della casa tedesca: “Ora inizia la nostra ricerca di chiarezza, l’essenzialità sarà la nostra bussola”
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MILANO – «Il progresso è opera degli insoddisfatti. E noi lo siamo». Il ceo di Audi Gernot Döllner ha citato Jean-Paul Sartre, tra i massimi rappresentanti dell’esistenzialismo, per presentare la nuova filosofia di design e di organizzazione della casa dei Quattro Anelli. Una filosofia all’insegna del motto “Strive for clarity”, cioè “Alla ricerca della chiarezza”, ben rappresentata dal Concept C: una roadster a due posti 100% elettrica, caratterizzata dalla purezza delle linee e dall’essenzialità del design, svelata nel corso di una serata-evento svoltasi non a caso a Milano, capitale italiana del design e al Portrait, complesso rinascimentale aperto per la prima volta al pubblico nel 2017.

Audi Concept C
Audi Concept C 

Presentando il nuovo concept che anticipa la prossima cifra stilistica del marchio, infatti, Döllner ha annunciato un vero e proprio “rinascimento” per Audi. «Questa casa - ha detto - ha fatto la storia. Eppure abbiamo perso la strada, abbiamo provato a fare di più in ogni direzione. Abbiamo provato a fare le cose come le facevano tutti gli altri. Ma avremmo dovuto continuare a farle alla maniera Audi. Abbiamo perso la nostra chiarezza e il nostro carattere. Oggi però - ha aggiunto - inizia qualcosa di nuovo: la nostra ricerca di chiarezza. Ora l’essenzialità sarà la nostra bussola, tanto nel modo in cui disegniamo le vetture quanto nella struttura organizzativa. Il modo in cui progettiamo le nostre auto è il modo in cui plasmeremo la nostra azienda».

Il richiamo alle radici è forte: la storia di Audi è fatta di innovazioni radicali, dal sistema quattro che rivoluzionò la trazione integrale alle vittorie nel motorsport con motori evoluti, anche elettrici, materiali innovativi e soluzioni aerodinamiche avanzate. «I nostri modelli più iconici – ha ricordato Döllner – sono la perfetta combinazione di avanguardia tecnologica e purezza del design».

Ma la nuova filosofia non riguarda soltanto lo stile: è un principio aziendale. Dal 2023, con la Audi Agenda, la Casa dei Quattro Anelli ha avviato una trasformazione profonda per rafforzare la capacità d’innovare e rendere il business più solido. «La fase d’analisi è terminata. Ora è il momento di accelerare», ha dichiarato il ceo.

I primi risultati sono già visibili: un portafoglio rinnovato, una gamma che entro la fine dell’anno avrà introdotto oltre 20 nuovi modelli in 24 mesi, e investimenti per 8 miliardi di euro nei siti tedeschi entro il 2029. Tra i lanci imminenti, le nuove generazioni di A6 e Q3, oltre alla Q3 Sportback e-hybrid in anteprima al Salone di Monaco. Nel 2026 arriveranno un modello entry-level elettrico prodotto a Ingolstadt e nuove sportive Audi Sport. «Noi - ha affermato il ceo - siamo “Vorsprung durch technik”, all’avanguardia della tecnica. E d’ora in avanti torneremo a essere riconosciuti per il vorsprung nelle nostre auto: una tecnologia con anima, capace di arricchire le vite dei nostri clienti. Auto con carattere che si elevano al di sopra della massa».

Audi Concept C e il ceo Gernot Döllner (a sinistra) e il chief creative officerive Officer Massimo Frascella

Audi Concept C e il ceo Gernot Döllner (a sinistra) e il chief creative officerive Officer Massimo Frascella

 

Döllner ha anche sottolineato il ruolo cruciale della Cina – con l’introduzione del marchio gemello Audi – e delle partnership tecnologiche, come quella tra Volkswagen e Rivian per accelerare lo sviluppo software. «L’essenzialità guiderà le nostre scelte», ha ribadito, «ma sempre con lo sguardo rivolto all’innovazione». E l’innovazione passa anche dallo sport. Audi si prepara infatti a entrare in Formula 1 nel 2026. «I preparativi procedono a pieno ritmo», ha annunciato Döllner. «La F1 è il laboratorio più esigente al mondo per testare materiali, processi e tecnologie. Non vediamo l’ora».

Per il numero uno della casa tedesca, però, tutto questo «non è la missione di pochi, ma di oltre 80.000 dipendenti Audi. Molti di loro hanno scritto pagine decisive della nostra storia. Ora si assumono la responsabilità del prossimo grande capitolo. Con chiarezza, coerenza e determinazione. E con un’emozione potente».

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