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Lancia Gamma, Cappellano: “La conferma dell’impegno di Stellantis per l’Italia”

Il ministro Adolfo Urso (a sinistra) e il capo Europa di Stellantis Emanuele Cappellano (a destra) dopo aver svelato la Lancia Gamma in via Vittorio Veneto davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy
Il ministro Adolfo Urso (a sinistra) e il capo Europa di Stellantis Emanuele Cappellano (a destra) dopo aver svelato la Lancia Gamma in via Vittorio Veneto davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy (lapresse)

Il nuovo modello progettato in Italia e prodotto a Melfi. Il responsabile Europa di Stellantis avverte Bruxelles: “L’industria dell’auto è a un bivio, non c’è più tempo, bisogna decidere cosa fare”

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ROMA – La nuova Lancia Gamma come conferma degli impegni industriali assunti da Stellantis in Italia e come simbolo del rilancio di uno dei marchi storici dell’automobilismo nazionale. È il messaggio lanciato da Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo, alla presentazione della vettura al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. «La Gamma rappresenta una conferma: abbiamo preso degli impegni e li stiamo portando avanti con forza e molta determinazione», ha dichiarato Cappellano. Il modello, inserito nel Piano Italia di Stellantis, è stato disegnato e progettato nel Paese e prodotto nello stabilimento di Melfi. «È una vettura con una storia molto italiana e per questo abbiamo deciso di presentarla qui», ha spiegato il manager, sottolineando la volontà di «portare avanti il lavoro dell’industria italiana, dei nostri fornitori, delle nostre imprese e dei nostri lavoratori».

La scelta del Mimit richiama anche il legame che unisce da decenni Lancia alle istituzioni. «Quello tra Lancia e le istituzioni italiane è sempre stato un rapporto profondo», ha ricordato Cappellano. «Dal 1961 la Lancia Flaminia presidenziale accompagna il presidente della Repubblica negli eventi ufficiali del Quirinale». Una vicinanza celebrata alla vigilia di una ricorrenza importante: «Nel 2026 Lancia compie 120 anni, un traguardo straordinario per uno dei marchi più iconici dell’automobilismo italiano».

La Gamma sarà chiamata a interpretare in chiave contemporanea i valori costruiti dal marchio dal 1906. «Lancia significa eleganza, innovazione, design e cultura tecnica», ha osservato Cappellano. «I suoi modelli hanno attraversato epoche diverse, entrando nell’immaginario collettivo. La nuova Gamma raccoglie questa eredità e la sviluppa con un linguaggio coerente con i gusti e le esigenze di mobilità espressi oggi dal mercato».

Melfi e la sfida commerciale in Europa

La produzione del nuovo modello rafforzerà la missione industriale dello stabilimento lucano, dove la Gamma si aggiungerà a Jeep Compass, DS N°8 e DS N°7. «Melfi rappresenta un punto di riferimento per competenze, tecnologia e qualità», ha affermato Cappellano. «Grazie alla produzione di questa vettura, lo stabilimento conferma il proprio ruolo centrale nella nostra strategia industriale».

Dal punto di vista commerciale, il nuovo modello consentirà a Lancia di raggiungere un pubblico più ampio rispetto a quello della Ypsilon. «La cosa interessante della Gamma è che si presta molto bene sia a un cliente privato sia a un cliente di tipo flotta», ha spiegato il responsabile Europa di Stellantis. «Questo è particolarmente importante in Europa, dove il segmento rappresenta un’opportunità aggiuntiva ed è molto presente e rilevante».

La prospettiva è europea, ma il baricentro rimarrà nazionale. «Il cuore di Lancia è italiano e la nostra rete di distribuzione è molto italiana», ha chiarito Cappellano. «Guardiamo a tutto il mercato europeo, ma c’è un grande focus sull’Italia e sui Paesi vicini».

L’industria europea è a un bivio

La presentazione della Gamma ha offerto a Cappellano anche l’occasione per chiedere all’Unione europea una scelta netta sul futuro dell’automotive. «L’industria europea è a un bivio: è il momento di decidere in modo chiaro quale sarà il suo futuro», ha avvertito. «Non c’è più tempo, perché le aziende automobilistiche richiedono investimenti di lungo termine».

Secondo il manager, il confronto in corso a Bruxelles sarà determinante: «Le decisioni dell’Unione europea stabiliranno la rilevanza dell’industria automobilistica nel continente, delle case che lavorano qui, dei fornitori e di tutta la catena del valore». Da quelle scelte, ha aggiunto, dipenderà la possibilità di avere «un’industria automotive ancora rilevante in Europa».

La richiesta di Stellantis è quella di garantire condizioni di concorrenza omogenee. «Chiediamo all’Unione europea di creare condizioni eque per chiunque voglia operare e vendere vetture in Europa», ha detto Cappellano. Questo significa, nella visione del gruppo, «produrre in Europa, utilizzare parti provenienti da fornitori europei e, in prospettiva, progettare in Europa». Se le regole saranno uguali per tutti, ha concluso, «il mercato europeo potrà avere un futuro».

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