Non ci stancheremo mai di parlare del “Drake”, il papà delle “Rosse di Maranello” che a 30 anni dalla sua morte è ancora presente nei cuori degli appassionati. Un uomo sul quale è stato detto tutto e il contrario di tutto, un burbero dal cuore tenero, un mito che rivive a ogni occasione, come nel caso dell’anniversario della sua nascita che il canale tv online in streaming gratuito, ViblixTv, ha voluto ricordare con una trasmissione speciale.
Enzo Anselmo Ferrari nasce il 18 febbraio 1898, anche se il padre lo iscriverà nel registro delle nascite soltanto due giorni dopo – dirà per via di una nevicata eccezionale che bloccò le strade, anche se le cronache dell’epoca riportano soltanto temperature rigide senza precipitazioni nevose. La sua data di nascita ufficiale è quindi il 20 febbraio.
Enzo crebbe in una famiglia semplice, una madre, un fratello maggiore, Alfredo Junior detto Dino, e un padre che guidava una piccola carpenteria meccanica che lavorava per le ferrovie. Enzo Ferrari si appassionò subito al mestiere, tralasciando la scuola, e quando il padre e il fratello morirono prematuramente nel giro di un anno (tra il 1915 e il 1916), lui si ritrovò a fare il capofamiglia ad appena 17 anni. Si cimentò in diversi lavori, sempre in officine meccaniche, finché quasi per caso finì nel mondo delle auto da corsa e si mise alla prova come pilota. Fu rifiutato dalla Fiat di Torino. Partecipò alla 10° Targa Florio senza grandi risultati. Poi, nel 1920, entrò in Alfa Romeo e nel 1923 vinse finalmente la sua prima gara sul Circuito di Savio.
Ed è qui che inizia il mito Ferrari, anche se forse nemmeno Enzo ne è ancora consapevole: per festeggiare la vittoria, la contessa Paolina Bianco, madre di Francesco Baracca, asso dell’aviazione italiana, regala al promettente Enzo un portafortuna, il simbolo che il figlio pilota portava sulla fusoliera dell’aereo, ovvero il celebre Cavallino Rampante che diventerà, qualche anno dopo, il marchio automobilistico più amato e ambito del mondo.
Nel 1933 Alfa Romeo lascia il mondo delle competizioni a causa della crisi economica, fino al ’37. Anche Enzo Ferrari si ritira dal mondo delle corse e fonda a Modena, nel ’39, l’Auto Avio Costruzioni – AAC. Enzo Ferrari trasferì poi l’azienda in uno stabilimento di Maranello nel 1943, per paura dei bombardamenti. E al termine della guerra, nel 1947, nasce ufficialmente la Scuderia Ferrari, quella che ancora oggi ci fa sognare. (s.b.)
Enzo Anselmo Ferrari nasce il 18 febbraio 1898, anche se il padre lo iscriverà nel registro delle nascite soltanto due giorni dopo – dirà per via di una nevicata eccezionale che bloccò le strade, anche se le cronache dell’epoca riportano soltanto temperature rigide senza precipitazioni nevose. La sua data di nascita ufficiale è quindi il 20 febbraio.
Enzo crebbe in una famiglia semplice, una madre, un fratello maggiore, Alfredo Junior detto Dino, e un padre che guidava una piccola carpenteria meccanica che lavorava per le ferrovie. Enzo Ferrari si appassionò subito al mestiere, tralasciando la scuola, e quando il padre e il fratello morirono prematuramente nel giro di un anno (tra il 1915 e il 1916), lui si ritrovò a fare il capofamiglia ad appena 17 anni. Si cimentò in diversi lavori, sempre in officine meccaniche, finché quasi per caso finì nel mondo delle auto da corsa e si mise alla prova come pilota. Fu rifiutato dalla Fiat di Torino. Partecipò alla 10° Targa Florio senza grandi risultati. Poi, nel 1920, entrò in Alfa Romeo e nel 1923 vinse finalmente la sua prima gara sul Circuito di Savio.
Ed è qui che inizia il mito Ferrari, anche se forse nemmeno Enzo ne è ancora consapevole: per festeggiare la vittoria, la contessa Paolina Bianco, madre di Francesco Baracca, asso dell’aviazione italiana, regala al promettente Enzo un portafortuna, il simbolo che il figlio pilota portava sulla fusoliera dell’aereo, ovvero il celebre Cavallino Rampante che diventerà, qualche anno dopo, il marchio automobilistico più amato e ambito del mondo.
Nel 1933 Alfa Romeo lascia il mondo delle competizioni a causa della crisi economica, fino al ’37. Anche Enzo Ferrari si ritira dal mondo delle corse e fonda a Modena, nel ’39, l’Auto Avio Costruzioni – AAC. Enzo Ferrari trasferì poi l’azienda in uno stabilimento di Maranello nel 1943, per paura dei bombardamenti. E al termine della guerra, nel 1947, nasce ufficialmente la Scuderia Ferrari, quella che ancora oggi ci fa sognare. (s.b.)