"Cosa penserebbe oggi Enzo Ferrari delle vetture che portano il suo nome?" A questa domanda - che da sempre si fanno i più nostalgici, oggi risponde direttamente la Ferrari. E lo fa - nel giorno del 121esimo anniversario della nascita del Drake - con un video pubblicato su Instagram che accosta i gli insegnamenti più celebri del Commendatore a derapate dei modelli recenti e a sofisticatissime tecnologie produttive. Bello.
Bello ma anche coraggioso perché Enzo Ferrari - si sa - era un uomo durissimo. E fra le tante citazioni del Drake è stata scelta una delle più spettacolari e profonde: "La macchina da corsa è come un figlio", con relativa spiegazione di come la vita del bolide sia paragonabile a quella di un bimbo che cresce.
Anniversario della nascita di Enzo, la Ferrari lo celebra così
"Coraggioso" anche perché tutti sappiamo quanta sofferenza Enzo Ferrari abbia patito per la terribile malattia del figlio Dino. E che per il Commendatore la vita si trasformò in un inferno. Iniziò una personale battaglia con medici e scienziati vari, ma senza nessun risultato. «Io mi ero illuso che le nostre cure potessero ridargli la salute – scrisse Enzo Ferrari stesso -. Un padre si illude sempre. M’ero convinto che egli fosse come una mia macchina, uno dei motori. E così mi ero fatto una tabella delle calorie di tutti gli alimenti che Dino doveva ingerire e che non avrebbero nuociuto ai suoi reni, tenevo un aggiornatissimo diagramma quotidiano delle albumine, del peso specifico dell’urina, del tasso azotemico del sangue, della diuresi eccetera, che mi dava l’indice dell’andamento della malattia. La realtà, tristissima, era ben altra: mio figlio deperiva costantemente perché colpito da distrofia muscolare progressiva. Si spegneva per questa terribile malattia che nessuno ha mai potuto individuare né curare, che nessuna difesa consente all’infuori della profilassi genetica. Fin quando una sera, in quella agenda dove annotavo tutti questi dati, scrissi: la partita è perduta».
Quando Enzo Ferrari paragonò - nel video riproposto dalla Ferrari - la macchina da corsa ad un figlio, Dino era già morto. Un dettaglio significativo per capire quanto trasporto, quanta passione, quanto amore ci possa essere in un uomo, ormai anziano, che definisce una Ferrari “Una meccanica vivente”, “Un’armonia di suoni”, “Come un figlio”.
Poi ti credo che nessuna possa mettere in discussione il concetto - ripreso non a caso nel video - “Nelle nostre macchine c’è qualcosa di diverso”: come potrebbe essere altrimenti per uno che paragona una macchina da corsa ad un figlio?
Così, sulla scia di questo - tremendo - coinvolgimento emotivo, la Ferrari raccoglie la sfida lanciata da Enzo difendendo quella unicità e rilanciandola nel futuro.