Alla Volkswagen basta una breve sigla per identificare la massima performance. Tre lettere, GTI, contraddistinguono da sempre i modelli più sportivi della casa tedesca. Una sigla che è quindi indissolubilmente legata alla storia del marchio e che allo stesso tempo rappresenta la denominazione per vetture high performance compatte più famosa al mondo.
Oggi l’offerta Volkswagen rivolta agli appassionati della guida sportiva comprende tre versioni GTI di altrettanti modelli, ovvero la compatta Up, la citycar Polo e l’intramontabile Golf. La nuova Up GTI è capace di una potenza di 115 Cv e una coppia di 200 Nm e viene offerta per la prima volta in versione GTI entrando così nel mondo di queste icone sportive.
Considerando le dimensioni, le prestazioni di questa “piccola belva” sono di tutto rispetto considerando che per scattare da 0-100 km/h le bastano 8,8 secondi ed è possibile raggiungere una velocità di poco inferiore ai duecento chilometri orari (196 km/h).
Appena un gradino più in alto la Volkswagen offre la nuova Polo GTI, la più potente della gamma Polo, presente nella famiglia GTI oramai da venti anni. In questo caso la potenza sale a 200 Cv e la coppia a 320 Nm mentre le prestazioni si fanno decisamente più sportive con uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi per una velocità di punta pari a 237 km/h.
Regina della famiglia GTI che è la Golf in versione Performance, la “mamma” di tutte le GTI il cui debutto risale a ben 42 anni fa ed evoca alla memoria sfide e diatribe epocali tra i sostenitori di questo modello e quelli di Peugeot 205 Gti o di Renault R5 Turbo.
La GTI Performance eroga una potenza di 245 Cv con una coppia di 370 Nm che gli consentono di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 6,2 secondi per una velocità massima di 250 km/h.
Da segnalare infine che mentre per la Polo è stata realizzata una versione rally Wrc, per la Golf esiste il modello da competizione GTI Tcr da ben 350 cavalli di potenza.
A livello storico, l’offerta di versioni GTI di tre modelli in casa Volkswagen risale al periodo compreso tra il 2000 e 2005, quando toccava alla compatta Lupo GTI completare l’offerta della serie GTI insieme alle sorelle maggiori Polo e Golf.
Già nel 1977 però, 41 anni fa, ci si era avvicinati a una triade, quando alla Golf GTI fecero compagnia anche la Scirocco GTI e la Passat GTI che sfoggiavano le tre leggendarie lettere sulla calandra e sul cofano posteriore. La Passat tuttavia comparve solo come prototipo poiché quando fu prodotta in serie, nel 1979, ebbe in dote la sigla GLI al posto di GTI.
“In ogni caso, a partire dal 1976 tutte le Volkswagen GTI si distinguono per un dinamismo perfettamente bilanciato – sottolineano al quartier generale – Il segreto alla base del successo del concept GTI è presto svelato: un connubio di motore brillante, peso ridotto, assetto sportivo e confortevole al contempo, trazione anteriore sicura e posizione di seduta sempre molto ergonomica dietro a un volante sportivo che assicura una presa ottimale”.