Oncoline

Hpv, una guida alla vaccinazione femminile e maschile

L'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) ha realizzato il primo opuscolo informativo dedicato al vaccino anti Papilloma virus. Si chiama "Giochiamo d'anticipo" ed è distribuito nelle oncologie e nelle farmacie del nostro paese
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Dal 2008 il vaccino anti-Hpv è offerto gratuitamente alle dodicenni in tutte le regioni italiane 
Dal 2008 il vaccino anti-Hpv è offerto gratuitamente alle dodicenni in tutte le regioni italiane  
SONO ancora poche le adolescenti immunizzate contro il papilloma virus umano: il 70 per cento per l'esattezza, un numero lontano dall'obiettivo fissato del 95%. Eppure l'Hpv rappresenta la causa principale del tumore del collo dell'utero, una patologia che solo nel 2015 ha fatto registrare nel nostro paese 2100 nuovi casi, e che preferisce colpire donne giovani, di meno di 50 anni. E dal 2008 tutte le regioni italiane hanno avviato piani di vaccinazione contro l'infezione da Hpv, grazie a cui questa forma di prevenzione è offerta attivamente e gratuitamente alle dodicenni.  

Leggi: Cancro, quei vaccini profilattici che ci proteggono dalla malattia

La campagna informativa Aiom. L'Associazione italiana di oncologia medica, per sensibilizzare la popolazione sull'importanza della profilassi, ha realizzato la prima guida al vaccino anti-Hpv. Si chiama "Giochiamo d'anticipo" ed è distribuita nei dipartimenti di oncologia e nelle farmacie del nostro paese. 

Non solo donne. L'Hpv, che si trasmette principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti - vaginali o anali - con partner portatori, non è virus solo femminile: è più ubiquitario di quanto si pensi. Infatti oltre che nel collo dell'utero, nella vulva e nella vagina, può annidarsi e trasformare cellule sane in cellule maligne anche nell'ano, nella bocca e nella faringe, e sul  pene (circa la metà dei tumori del pene è associata a infezione del papilloma umano). È stato calcolato che la  probabilità di infettarsi è per gli uomini 5 volte superiore rispetto a quella misurata nelle donne. Ma mentre le signore, tramite pap test, colposcopia, hpv-dna test hanno la possibilità di individuare le lesioni precancerose prima che la malattia si manifesti, e di trattarle, per l'uomo non ci sono programmi di screening adeguati e il trattamento delle lesioni avviene tardivamente, il che li rende portatori, oltre che potenziali vittime, inconsapevoli. 

Vaccini anche per gli uomini. Da tempo si discute sulla possibilità di estendere il vaccino anti-Hpv pure ai ragazzi. Perché la vaccinazione in entrambi i sessi aiuterebbe a ridurre la circolazione del virus nella popolazione (effetto gregge) e l'Ema, l'Agenzia europea per i farmaci, ormai dal 2011 ha dato parere positivo all'estensione delle immunizzazioni anche agli adolescenti maschi. "La vaccinazione è indicata sia nei maschi che nelle femmine a partire dai 9 anni di età - conferma Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom -. La decisione di alcune regioni (Liguria, Puglia, Sicilia, Friuli, Calabria, Molise e le asl sarde di Sassari e Olbia, ndr) di includere gli uomini nei programmi di vaccinazione è un provvedimento importante che dovrà essere esteso anche al resto del territorio per portare a una riduzione significativa del numero di cittadini infettati e portatori del virus". Contro l'Hpv, conclude Pinto, "disponiamo oggi di un'arma decisamente importante, che permette di giocare d'anticipo: la vaccinazione. Rappresenta uno strumento di prevenzione primaria contro i tumori, l'unica strategia veramente efficace per non entrare in contatto con il virus".

Le varianti del virus. Il virus del papilloma umano in realtà non è uno, ma ce ne sono molti. Esistono infatti oltre 120 varianti di Hpv, differenti tra loro a seconda del tessuto bersaglio e in base alla gravità degli effetti che provocano. Una quarantina di tipi hanno come bersagli la cervice uterina, la vagina e la vulva, l'ano, il pene e l'orofaringe. Alcuni di questi sono ad alto rischio, cioè sono associati a tumori e infezioni. Gli  Hpv più responsabili delle patologie Hpv-correlate, maligne e benigne, sono quattro: il 6, l'11, il 16 e il 18. Il 6 e l'11 sono responsabili del 90% dei condilomi, infezioni contagiose che interessano gli organi genitali ma anche altre mucose, come il cavo orale. E  che possono provocare bruciore, prurito, anche dolore e sanguinamento, sia nelle donne che negli uomini. I tipi 16 e 18, invece, sono responsabili di circa il 70% di tutti i tumori del collo dell'utero ma possono anche  causare il cancro a vulva, vagina e ano e pene e del distretto testa-collo. 

Le vaccinazioni disponibili. I vaccini anti Hpv sono tre: un bivalente, che immunizza contro i tipi 16 e 18, indicato per le femmine  a partire dai 9 anni, un quadrivalente contro 6, 11, 16, 18, per maschi e femmine, sempre a partire dai 9 anni, e un nonavalente (non in Italia) attivo contro il 6, l'11, il 16, il 18, il 31. Attualmente il Piano nazionale vaccini 2016-2018, che dovrebbe prevedere l'inserimento della vaccinazione anti-Hpv anche per i maschi  di 12 anni è al vaglio del Ministero dell'economia, in attesa che termini l'iter legislativo.