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Cancro della vescica, tre trattamenti per combatterlo

Si tratta di chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Ecco come vengono impiegate queste cure
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IL TUMORE della vescica può essere curato usando chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Ecco in dettaglio come vengono impiegate queste terapie.

Chirurgia. Il trattamento può essere di diversi tipi:
•    deviazione urinaria: operazione che consiste nella creazione di un canale alternativo per l’espulsione dell’urina
•    resezione transuretrale: introducendo un tubicino sottile dotato anche di apparato illuminante nella vescica attraverso l’uretra, si asporta il tumore oppure lo si brucia tramite una tecnica definita folgorazione con elettricità ad alta energia;
•    cistectomia segmentale: consiste nell’asportazione della parte dell’organo interessato dal cancro. Si esegue su pazienti con neoplasia tumore a basso grado di malignità, circoscritto ad un’area della vescica;
•    cistectomia radicale: è l’intervento che prevede la rimozione della vescica, dei tessuti e linfonodi adiacenti. Si esegue quando il tumore è esteso alla parete muscolare o interessa gran parte dell’organo. Nell’uomo saranno asportati gli organi adiacenti, cioè la prostata e le vescicole seminali. Nella donna utero, ovaie e una parte di vagina. Nei casi in cui il cancro si estende al di fuori della vescica, e non è possibile asportarlo completamente, verrà creato un percorso alternativo per espellere l’urina.
Se ritenuto necessario, per eliminare eventuali cellule tumorali ancora presenti, all’intervento chirurgico potranno seguire chemioterapia o radioterapia adiuvanti.

Chemioterapia. Prevede la somministrazione di farmaci per via endovenosa al fine di distruggere le cellule tumorali che si sono sviluppate nella vescica e negli eventuali altri organi colpiti. La chemioterapia può avere effetti collaterali, a volte anche importanti, tra questi nausea e vomito, perdita di appetito, perdita dei capelli, piaghe alla mucosa della bocca, suscettibilità alle infezioni (per mancanza di globuli bianchi), emorragie o ematomi frequenti (da mancanza di piastrine) e stanchezza o fiato corto (per riduzione dei globuli rossi). La maggior parte degli effetti collaterali scompaiono quando viene interrotto il trattamento.

Radioterapia. Questa tecnica utilizza radiazioni ad alta frequenza per demolire le cellule tumorali e ridurre le dimensioni del cancro. Questa strategia terapeutica può causare, a volte, effetti collaterali, quali: arrossamento della pelle; nausea; fatigue.