Politica

Fassina: "Inaccettabile un diktat sullo Statuto"

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ROMA - "Agire per decreto sullo statuto dei lavoratori è inaccettabile". Stefano Fassina (Pd) chiede al premier Matteo Renzi un confronto sulla riforma del lavoro dentro al Pd e nella maggioranza, respingendo l'idea di procedere d'urgenza su "una legge fondamentale".

Il premier afferma che se il Parlamento non fa le riforme si va al voto. Come risponde?
"Che le riforme dobbiamo farle bene e nel più breve tempo possibile perché è diventato stucchevole continuare a discuterne in termini generici. Le riforme possono essere di destra o sinistra, progressive o regressive, dobbiamo entrare nel merito e farle in fretta. D'altra parte andare al voto senza averle portate a termine sarebbe una sconfitta per tutta la classe politica, in particolare per chi ha maggiore responsabilità".

Cosa pensa della possibilità ventilata di agire per decreto sul lavoro nel caso le Camere non fossero rapide?
"Il necessario compromesso all'interno della maggioranza va trovato in Parlamento, sarebbe inaccettabile un intervento per decreto sullo statuto dei lavoratori che è una legge fondamentale. Poi ovviamente c'è il merito: stiamo andando in direzione diametralmente opposta rispetto a quella sulla quale si era impegnato Renzi, andiamo verso una precarietà finalizzata a ridurre le retribuzioni per inseguire una impossibile competitività".

Il premier è sembrato mettere in discussione l'articolo 18.
"Appunto, il governo si era impegnato su un contratto unico a tutele crescenti che disboscasse la giungla di contratti precari e che finanziasse l'estensione dell'indennità di disoccupazione ai precari che oggi ne sono esclusi. Invece approdiamo all'emendamento Sacconi-Ichino che mantiene tutte le forme contrattuali precarie e cancella le tutele. È preoccupante che si continui a ritenere utile ai fini della ripresa l'ulteriore precarizzazione del lavoro quando ormai anche l'Ocse riconosce che il problema è la domanda aggregata ".

Come trovare un accordo se la distanza è tale?
"Nella veste di segretario del Pd Renzi ha proposto una direzione a fine mese su Legge di Stabilità e lavoro, spero sia un'occasione vera di discussione e ascolto, non il solito passaggio in streaming".

Altrimenti?
"Altrimenti produciamo un'agenda che non funziona, negli ultimi quattro anni abbiamo cambiato quattro governi conservando la stessa agenda, io vorrei conservare il nostro governo e cambiare l'agenda".