Scontro nel Pd, Orlando: "Discutere di un congresso che non c'è, che astuzia". Gori: "Siamo 4 punti sotto le europee"
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini (agf)
Botta e risposta social fra il vicesegretario dem e il sindaco di Bergamo che ha aperto la polemica contro Zingaretti e che su Repubblica chiede un congresso in tempi rapidi. Il Pd della Puglia a Italia Viva: "Chi lavora per dividere il centrosinistra fa un favore ai sovranisti"
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Se il governatore emiliano Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria dagli ex renziani con a capo Giorgio Gori, non ci sta a diventare un elemento di divisione nel Pd e offre la sua collaborazione a Nicola Zingaretti, sul tema di un eventuale nuovo congresso da aprire in tempi rapidi posto da Gori su Repubblica interviene oggi il vicesegretario Andrea Orlando. Al quale risponde prontamente il sindaco di Bergamo, in un botta e risposta sui social che rinfocola lo scontro.
Orlando stronca con uno dei suoi tweet sagaci l'appello di Gori che, dalle pagine di Repubblica torna a chiedere un assise in tempi rapidi, perché, dice, "serve un cambio di marcia", con un Pd meno "accondiscendente" verso gli alleati cinquestelle "e ministri dem in ruoli chiave nell'esecutivo".
"È scritto nei manuali - ironizza Orlando - Se dopo una pandemia (forse non ancora conclusa) nel pieno di una crisi economica e dopo due scissioni un partito riesce quasi a raggiungere la principale forza avversaria la cosa migliore da fare è una discussione su un congresso che non c'è. #astuzia".
È scritto nei manuali. Se dopo una pandemia (forse non ancora conclusa) nel pieno di una crisi economica e dopo due scissioni un partito riesce quasi a raggiungere la principale forza avversaria la cosa migliore da fare è una discussione su un congresso che non c’è. #astuzia.
"L'ultimo sondaggio SWG dà il Pd al 19% - è la risposta di Gori su Twitter - 4 punti sotto le Europee, al livello del disastroso risultato del marzo 2018, il peggiore di sempre. Nel frattempo la destra si è rimescolata (ma è sempre vicina al 50%). I 5Stelle si sono dimezzati. Ma il Pd non ha guadagnato nulla. Vedi tu...".
L’ultimo sondaggio SWG dà il Pd al 19%, 4 punti sotto le Europee, al livello del disastroso risultato del marzo 2018, il peggiore di sempre Nel frattempo la destra si è rimescolata (ma è sempre vicina al 50%). I 5Stelle si sono dimezzati. Ma il Pd non ha guadagnato nulla. Vedi tu
Passano pochi minuti ed è nuovamente il vicesegretario a prendere la parola sul social network, evocando il tema delle scissioni. "Comunque vedrai dopo questo dibattito aperto cosi'(c'è stata una direzione pochi giorni fa) e in questo momento (nel pieno della manovra economica più difficile della storia recente) che balzo in avanti!", dice al compagno di partito.
Anche Goffredo Bettini, sempre su Repubblica, ha mosso critiche al tempismo con cui Gori chiede l'assise. "Il gruppo dirigente del Pd mai stato coeso come ora. Invece Gori, all'improvviso, ha posto la questione assai destabilizzante di una presunta insufficienza di Zingaretti. Tutto legittimo. Ma c'è un'evidente ingenuità rispetto ai tempi che ha scelto: siamo nel mezzo di una fase drammatica e al tempo stesso non priva di possibilità di riscatto".
Ma un'altro fronte si apre adesso nel Pd, dopo che Ivan Scalfarottosottosegretario agli Esteri di Italia Viva ha ufficializzato su Repubblica la sua candidatura a governatore della Puglia.
"Tale divisione è illogica e fa un favore alle forze della conservazione", commenta il deputato Marco Lacarra, segretario regionale del Pd della Puglia, rammaricandosi che la prima risposta all'appello all'unità rivolto da Orlando alle forze che sostengono il governo Conte e che non intendono sostenere Michele Emiliano alle prossime regionali sia stata la formalizzazione della corsa in solitaria della coalizione formata da Italia Viva, Azione e +Europa.
+Europa invece esulta sulla candidatura di Scalfarotto, che unisce "il pragmatismo riformatore dell'uomo di governo e una duratura e tenace battaglia per i diritti civili ed è un convinto europeista: il candidato giusto in Puglia per +Europa", afferma il segretario Benedetto Della Vedova.