FIRENZE - Simona Bonafè, cosa pensa di una candidatura di Giuseppe Conte alle suppletive a Siena?
"Non c'è alcuna questione personale, questo è chiaro. Però c'è un problema di metodo, le candidature nei seggi toscani devono essere espressione dei territori o comunque condivise con questi. Tra l'altro stiamo parlando di un Pd che in Toscana negli ultimi anni ha sempre ottenuto ottimi risultati. Il partito regionale è in salute, le scelte calate dall'alto sono incomprensibili".
Alla fine anche Zingaretti ha frenato. Si sente rassicurata?
"Penso che il segretario abbia detto bene. In un momento come questo, in cui la politica è sempre più distante dalla gente, è importante che a decidere sia il territorio. La Toscana non può essere solo un bacino di voti".
Altri toscani, come il sindaco di Firenze Nardella e la deputata Di Giorgi, la pensano come lei...
"Anche il segretario provinciale di Siena, Valenti, pure lui zingarettiano, è uscito con un comunicato per dire che è contrario. C'è una classe dirigente, ma anche un popolo, che merita rispetto".
E se la candidatura di Conte fosse all'interno di una trattativa più ampia con il M5S che coinvolga anche le amministrative?
"Io faccio la segretaria regionale e mi fermo qui. Se si vuole discutere del profilo migliore per il collegio di Siena che rappresenti un territorio e sia competitivo, facciamo un percorso dentro la coalizione del centrosinistra e confrontiamoci sui nomi e sulle idee. Se invece si vuole calare dall'alto Conte, in virtù di uno schema politico deciso altrove, per decidere le alleanze non servono le suppletive, ma un congresso nei tempi che decideremo".
L'ex governatore della Toscana Enrico Rossi, tra i possibili candidati, invece sarebbe favorevole...
"Mi dispiace che non faccia una partita per il territorio".