I dem all'attacco delle Sardine dopo l'intervista di Mattia Santori a Repubblica, in cui il portavoce del movimento definisce "tossico" il Partito democratico, dopo l'addio di Nicola Zingaretti alla segreteria. Particolarmente risentita è la presidente Valentina Cuppi, che sabato scorso ha ricevuto una delegazione delle Sardine al Nazareno con cui ha tenuto un colloquio durato ben quattro ore. Ma le Sardine rilanciano: "State tranquilli, non dovete temere noi né le nostre tende -scrivono in un comunicato- Non siamo noi i nemici del "vostro" partito. (..) Abituatevi all'idea che nell'ampio campo progressista ci saranno nostre azioni, che potete anche chiamare occupazioni o denigrare per paura che si intacchi lo status quo. Eravate abituati solo agli spifferi delle correnti, oggi grazie a delle semplici provocazioni vi riscoprite comunità. A volte, per far uscire l'aria stantia, basta aprire una porta e con quell'aria va via anche la vergogna".
Intanto a Bologna la Lega chiede alla giunta Bonaccini di condannare le Sardine che hanno violato la zona rossa per andare a manifestare a Roma sotto alla sede del Pd.
"È un momento molto complesso per la storia del Partito democratico - scrive Cuppi in una nota - Non ci siamo sottratti al confronto, io ho ascoltato anche le dure critiche che sono state fatte, promosso l'autocritica. Ma una comunità va rispettata, è fatta di persone, del lavoro e dell'impegno di tanti che anche nei territori hanno sempre portato avanti l'idea di un partito fondato su valori e principi ben saldi. Ciò che è stato detto, la definizione data di 'partito tossico', è un'offesa a tutta la comunità del Pd e non è per nulla costruttivo, è solo distruttivo".
"Sabato scorso ho accolto la delegazione delle 6000 sardine - ricorda - rispondendo alla loro richiesta di voler essere ascoltati, di voler costruire e mettersi al servizio di un processo. Così avevano dichiarato di voler fare. Le porte sono state aperte, con l'intento di confrontarsi e dialogare, con la volontà di costruire un Pd aperto e inclusivo, capace di essere parte di un campo democratico e progressista, capace di essere vicino alle sue e ai suoi militanti, alla base". "Continueremo ad ascoltare e ad essere aperti al dialogo, nella consapevolezza di un cambiamento necessario, ma in maniera costruttiva e nel rispetto di tutte e tutti", aggiunge.
Il comunicato di Cuppi raccoglie di fatto il disappunto di molti esponenti del Pd che nel corso della mattinata si sono espressi con toni critici contro le Sardine. Come nel caso della vicepresidente Debora Serracchiani: "Benvenuto a chi vuole aiutare il Pd a uscire da un difficile passaggio politico, ma se il contributo consiste nel darci per 'tossicì e nell'invitarci a 'seppellire i nostri mortì allora non ci siamo proprio. Per lavorare insieme occorre rispetto reciproco. Nonostante tutto, malgrado tutto, il Pd è vivo, è capace di soffrire e di lottare ancora: non ci sto a liquidare il partito che ho contribuito a fondare".
"Ascoltiamo insulti e offese dalle sardine. È Mortificante che in un Paese piegato dalla pandemia la principale forza riformista si occupi delle sciocchezze di Santori"; aggiunge l'eurodeputata Pina Picierno.