"Il piano nazionale di ripresa e resilienza è stato impostato bene, i prossimi 12 o 15 mesi saranno fondamentali. È ora che cittadini vivano questa cosa in positivo, ma noto nel Paese troppo scetticismo, alimentato dal fatto che di queste cose si parla da anni e non siamo mai riuscite a realizzarle. Oggi però ci sono i quattrini e le condizioni perchè succeda". Lo sostiene Paolo Gentiloni, commissario europeo agli Affari economici. Intervistato a Mezzo in più su Rai3, Gentiloni ha ricordato che "l'Italia ha avuto un terzo di tutte le risorse dell'Unione europea distribuite ai 23 Paesi".
Per l'attuazione del Pnrr è dunque fondamentale il ruolo del governo e "Mario Draghi - ha sottolineato il commissario - è tra le figure più autorevoli in Europa, e la sua conferma è vista da Bruxelles come una chance di andare avanti con il programma. L'esecutivo sa che la continuità della legislatura non è in discussione". Alla stessa maniera, "il messaggio di stabilità e la reputazione del presidente della Repubblica Mattarella e del premier che resta alla guida del governo hanno entusiasmato molti Paesi europei, perchè la paura era quella di una fase di instabilità e di poca affidabilità dell'Italia. Con Mattarella e Draghi questa paura di instabilità non c'è più".