"Inaccettabile". La condanna della politica italiana all'invasione russa dell'Ucraina è bipartisan. Anche se non mancano polemiche tra i partiti sui toni delle prese di posizione. Nel giorno della decisione di Putin di aprire il conflitto, i partiti chiedono a Mario Draghi di riferire al più presto in Parlamento e l'appuntamento per l'informativa urgente del premier alla Camera è fissato domani alle ore 10.30. Subito dopo andrà al Senato mentre già oggi dopo il consiglio dei ministri Draghi rilascerà dichiarazioni alla stampa. Martedì, poi le comunicazioni del premier alle Camere e il successivo voto sulle risoluzioni parlamentari. Le Camere, scrive su Twitter il segretario dem Enrico Letta, "si riuniscano per votare la condanna senza ambiguità della Russia di Putin". "Non ci possono essere spazi per distinguo o per ambiguità. Per questo chiediamo che il presidente Draghi, dopo le riunioni che si svolgeranno oggi in ambito europeo e Nato, venga in Parlamento", dice la capogruppo pd a Palazzo Madama, Simona Malpezzi.
Il Partito Democratico intanto accusa la Lega di mantenere un atteggiamento ambiguo sulla Russia. Manca, per i dem, una "ferma condanna" a Mosca. Letta e dei suoi dirigenti puntano il dito sulla dichiarazione 'a caldo' rilasciata da Matteo Salvini sull'inizio delle ostilità: "La Lega condanna con fermezza ogni aggressione militare, l'auspicio è l'immediato stop alle violenze. Sostegno a Draghi per una risposta comune degli alleati", parole che non contengono alcun riferimento a Vladimir Putin e alla Russia e che, perciò, tornano ad alimentare i sospetti dem su una presunta 'simpatia' dei leghisti nei confronti del Cremlino.
Un sospetto che viene rilanciato sui social degli alti esponenti Pd sotto forma di una fotografia di qualche anno fa che ritrae Matteo Salvini con indosso una maglietta che reca l'immagine di Putin. "E' il momento dell'unità del nostro Paese, non si può mettere in gioco la libertà, la democrazia, non ci si può mettere a discutere di ambiguità", dice Letta al Giornale Radio 1. il segretario Pd lancia l'appello per una manifestazione pubblica davanti all'ambasciata russa a Roma, oggi alle 16,00. Ma il leghista replica: "Se devo scegliere non vado a protestare ma porto aiuto concreto. I miei primi interlocutori sono l'ambasciata ucrania e il Vaticano".
Salvini poi, per la prima volta, prende le distanze da Mosca: "La Russia sgancia missili, ha torto". E ancora: "Conto che si sia tutti uniti per fermare quello che rischia di essere un disastro planetario. Oggi è il momento dell'unità nazionale". La lega aderisce "a qualunque iniziativa e proposta politica che possa servire a fermare" la guerra in ucraina. "La prima persona con cui ho parlato stamattina è stato l'ambasciatore ucraino che mi ha girato delle immagini che nel 2022 non si dovrebbero vedere", sottolinea. Il leader del carroccio critica "le piccole dichiarazioni di politica spiccia italiana: non bisogna inventare polemiche in una giornata tragica come quella di oggi".
Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, parla di "un attacco gravissimo a uno stato sovrano e ai principi fondamentali del diritto internazionale. L'Italia condanna fermamente l'ingiustificabile decisione russa ed esprime sostegno e solidarietà all'Ucraina e al suo popolo. La comunità internazionale deve rispondere in maniera ferma e coesa". E aggiunge: "Ci stiamo confrontando coi nostri alleati e forniremo il nostro pieno supporto alle misure che insieme decideremo".
Da FdI Francesco Lollobrigida insiste: "Da giorni chiedevamo la presenza del presidente Draghi per un confronto parlamentare su quello che stava accadendo e quali azioni l'Italia dovesse intraprendere sul piano nazionale ed internazionale".
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel condannare l'attacco dice: "Confidiamo ancora in una risposta europea e nel contributo che l'Italia può dare in questo senso alla comunità internazionale. In questo momento, però, il mio pensiero va anche a alla popolazione civile, per la quale sono profondamente preoccupato". La Lega, intanto, annuncia che "vista la situazione di emergenza, i parlamentari del Caroccio torneranno già da questa mattina alle riunioni del Copasir. L'obiettivo è portare un contributo per favorire la pace". Matteo Salvini ha convocato un vertice della segretaria che sottolinea come la guerra provochi anche "un'emergenza economica". Poi però, rivolgendosi agli alleati della maggioranza accusa: "Se qualcuno usa questa crisi in chiave interna per equilibri di maggioranza è veramente fuori dal mondo".
Giorgia Meloni definisce "inaccettabile" l'attacco russo all'Ucraina e chiede che "l'Occidente e la comunità internazionale siano uniti nel mettere in campo ogni utile misura a sostegno di Kiev e del rispetto del diritto internazionale". E parlando della sanzioni, da Forza Italia Antonio Tajani a Rainews24 sottolinea: "Sono indispensabili, ma devono essere mirate affinchè la Russia si fermi. Se sono sanzioni che si ritorcono contro l'Occidente non servono a granchè. È una partita molto difficile, molto dipende da come l'Occidente sarà capace di restare unito".
Intanto, Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera, chiarisce: "La questione della sicurezza nel continente europeo può e deve essere affrontata sui tavoli della diplomazia e non con i morti sulle strade delle città ucraine. Mai come in questo momento - conclude - è necessaria un'azione straordinaria delle diplomazie di tutto il mondo per fermare un conflitto che richiama alla memoria i giorni piu' bui del secolo scorso".