Contro i rincari (in particolare del prezzo del carburante) dovuti alla guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia, la Lega intraprende le vie legali. Ad annunciarlo è Matteo Salvini che, a margine di LetExpo a Verona, ai giornalisti dice: "La Lega presenterà in tutti i tribunali italiani un esposto-denuncia perché ci sono aumenti assolutamente fuori dal mondo che non c'entrano niente col Covid e con la guerra, e che sono assolutamente ingiustificati".
Per il leader del Carroccio è necessario dunque che il governo stanzi immediatamente altri fondi di sostegno per famiglie e imprese. "Se serve mezzo miliardo in più per abbattere le accise e l'Iva e permettere alla gente di andare a lavorare, di fare il pieno e di pagare un po' di meno acqua e latte, carne, frutta e verdura - dice Salvini - la Lega chiede al governo di trovare questi soldi e di farlo subito a marzo".
Rispetto allo stanziamento di nuovi fondi di sostegno contro il caro-carburante, Salvini ricorda che "qualcuno in Parlamento" dice di aspettare "aprile-maggio, ma la gente fa fatica oggi a fare il pieno. Già mancano alcuni generi nei mercati e nei supermercati, quindi se al Covid aggiungiamo la guerra occorre intervenire presto e bene". Del resto, ricorda il leader della Lega, "si parla di abbattere di 15 centesimi il costo del carburante. Ma bisogna fare di più, alcuni Paesi europei salgono fino a 40 centesimi di taglio: penso che siano soldi ben spesi".
Sui rincari comunque il senatore del Carroccio sostiene di non avere dubbi: "Ci sono pochi che stanno guadagnando miliardi, sulla pelle di tanti che rischiano di chiudere, di fermare macchine e camion o di spegnere il riscaldamento. Qualcuno sta speculando su guerra e Covid".