"La guerra non è più una scelta". È questo il titolo del post pubblicato da Beppe Grillo sul blog. Un messaggio pacifista e contro la corsa al riarmo che il fondatore del Movimento (che grazie ad un accordo da 300mila euro è tornato ad avere un ruolo di primo piano come organizzatore della comunicazione del partito) ha deciso di diffondere sui suoi canali social il giorno dopo il 25 aprile. Schierandosi per la fine del'invasione russa in Ucraina (ma senza citare mai i due Paesi, né Putin o Zelensky), Grillo prende spunto da un brano tratto da Salva la Terra di James Bruges per ricordare che "nel 1948 Josè Figueres, presidente del Costa Rica, smantellò l'esercito. I fondi per la difesa furono assegnati all'istruzione e alla sanità".
Grillo sembrerebbe sottolineare che per raggiungere la pace la soluzione non passa attraverso l'invio di armi e l'aumento dei fondi per le spese militari. "Gli Stati Uniti - prosegue Grillo nel post continuando a citare il libro di Bruges - cercarono di cacciare Figueres nel 1950 e tentarono per due volte di assassinarlo. Una disputa vecchia di cent'anni col Nicaragua per lo sfruttamento del fiume San Juan s'infiammò nel 1998, ma fu sedata dopo due anni di pazienti negoziati senza ricorrere alle armi. E, cosa significativa, il Costa Rica è l'unico Stato della regione a non essere stato invaso o usato come base dagli Stati Uniti".
Ora, però, prosegue il Garante del M5S, "il Paese è democratico, relativamente ricco e regolarmente nelle prime 50 posizioni dell'Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite. La gente istruita lo rende una nazione attraente per gli investimenti. Ma la 'violenza economica' potrebbe distruggere il suo sogno. Le privatizzazioni in seguito alle pressioni del Fmi di recente hanno causato rivolte diffuse". Insomma, precisa Grillo, "i costaricani hanno coltivato uno spirito di civiltà, antitetico alla militarizzazione e alla violenza, capace di trovare soluzioni pacifiche ai conflitti e rispettose dei diritti altrui. In assenza di armi per mezzo delle quali imporre un'idea, l'unica arma che resta è la ragione. Oggi - conclude proseguendo con le parole di Bruges - le persone come me sono pienamente convinte del fatto che uno Stato che organizza un esercito diventa aguzzino di se stesso'...".
Prendendo poi in presito le paroel di Arthur Miller, Grillo conclude il suo post osservando: "Pochi di noi riescono facilmente ad abbandonare la convinzione che la società debba avere in qualche modo un significato. Il pensiero che lo Stato abbia perso la testa è insopportabile, quindi bisogna negare l'evidenza".