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Il videomessagio di Berlusconi al Ppe: "Il Consiglio europeo passi dal voto all'unanimità a quello a maggioranza qualificata"

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi 
Il leader di Forza Italia ha disertato il vertice di Rotterdam dopo i festeggiamenti per la promozione del Monza in serie A. Ma ha inviato una registrazione: "Rimpiango che siano falliti i miei tentativi di avvicinare l'Ue alla Russia"
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Nonostante non sia partito dopo la notte di festeggiamenti per la promozione in serie A del Monza, Silvio Berlusconi ha voluto comunque essere presente al vertice del Partito popolare europeo a Rotterdam. Lo ha fatto con un videomessaggio in cui auspica che, per avere un'unica politica estera ed esercitare un ruolo nel mondo, "in seno al Consiglio Europeo si deve passare dal voto all'unanimità a quello a maggioranza qualificata, in alcune materie, a partire appunto dalla politica estera e della difesa". Secondo il leader di Forza Italia l'unità  politica e militare dell'Europa è indispensabile. "Siamo legati da un debito inestinguibile di gratitudine e di lealtà agli Stati Uniti. Ma, al di là della crisi ucraina - sottolinea il Cavaliere nel videomessaggio - sono sempre più evidenti i segni di un cambiamento delle priorità di Washington conseguente alle sfide della Cina nel Pacifico. Ecco dunque che la unità politica e militare dell'Europa diventa indispensabile, una vera necessità". Perchè "la situazione è tale da far temere che l'Europa possa correre un rischio".

Berlusconi ha poi parlato del conflitto a Kiev. "Seguiamo con dolore e angoscia l'evolversi della crisi ucraina - ha sottolineato - Di fronte alla palese aggressione russa l'Europa e l'Occidente hanno saputo reagire in modo equilibrato e unitario". Poi però domanda: "Cosa intendiamo noi oggi come Occidente? Gli Stati Uniti, l'Europa, alcuni Paesi del Pacifico come Australia e Giappone e pochissimo altro". Ed evoca il ricordo della stretta di mano tra Bush e Putin di 20 anni fa a Pratica di Mare e il suo ruolo tra Russia e Ue quando era premier: "Ancora una volta io rimpiango che i miei tentativi di avvicinare la Russia all'Unione europea non abbiano avuto seguito per l'opposizione di alcuni Paesi Ue: se questi tentativi si fossero realizzati, oggi lo scenario mondiale sarebbe molto diverso".

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