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Mattarella in Zambia: "Non respingere i migranti sulle navi"

Il discorso del presidente della Repubblica all'Assemblea nazionale a Lukasa: "Ue e Africa hanno un destino comune"
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Non respingere i migranti mentre sono sulle navi. E' questo il monito lanciato da Sergio Mattarella durante la visita di Stato in Zambia. Parlando all'assemblea parlamentare di Lukasa il presidente della Repubblica ha ricordato: "Il presidente zambiano ha detto a Strasburgo che serve la apertura di canali formali per arrestare il problema dei migranti alla fonte lavorando insieme, nella convinzione che non sia salutare respingere le persone sulle navi una volta che hanno avuto accesso nei vostri Paesi mentre è possibile evitare questo in anticipo, in modo proattivo. Io sottoscrivo queste parole". Mattarella ha poi parlato delle nuove migrazioni, dei rapporti con l'Africa e della guerra in Ucraina.

Le nuove migrazioni

Per il Capo dello Stato "oggi rischiamo un nuovo impoverimento, rappresentato dall'emigrazione disordinata e irregolare verso Occidente di tante energie giovanili che sarebbero utili allo sviluppo del continente". Inoltre, ha chiarito, "le crisi internazionali, pandemica, climatica, unitamente alle conseguenze della guerra scatenata dalla Federazione Russa, aprono a spinte accentuate di nuove emigrazioni".

Gli investimenti in Africa

Intervenendo nell'assemblea parlamentare zambiana Mattarella ha osservato: " L'Africa è il presente su cui investire per promuovere un futuro migliore. Oltre il 60% dei 1,4 miliardi di africani ha meno di 25 anni e entro il 2050 si stima che i giovani africani costituiranno oltre un quarto della forza lavoro mondiale. Abbiamo una responsabilità condivisa: le enormi potenzialità, che possono recare beneficio all'intera umanità, non devono andare disperse". Inoltre, Unione europea e Africa hanno un destino comune. "Le numerose distorsioni al commercio internazionale e al flusso di merci e persone - ha detto il presidente della Repubblica - hanno riportato al centro della riflessione, soprattutto a livello europeo, l'esigenza di creare partenariati più solidi con le regioni più vicine. È la conferma - ove ve ne fosse stato bisogno - del valore della cooperazione euro-africana e della comunanza di destino dei due continenti".

La pandemia, i vaccini e la cooperazione

La pandemia, sostiene il Capo dello Stato, rende necessaria maggiore cooperazione con l'Africa. "L'Africa, al pari dell'Europa e dell'Asia - ha chiarito - è stata duramente colpita, non solo per la triste contabilità delle vittime, ma perché la crisi globale legata alla pandemia ha indebolito un percorso di progresso. L'esigenza di superare l'emergenza sanitaria e le sue pesanti conseguenze socio-economiche - ha concluso - ha posto al centro del dibattito mondiale, per la prima volta, temi quali l'accesso universale ai vaccini per la tutela della salute e le conseguenze sulle economie più fragili, imponendo modalità nuove e più efficaci di cooperazione".

La Nato

Infine, parlando della guerra in Ucraina, Mattarella ha ribadito l'importanza dell'alleanza atlantica. "Quanto sta avvenendo in Ucraina costituisce una minaccia al principio della pari dignità degli Stati, a un sistema internazionale fondato sulle Nazioni unite e sul diritto - ha sottolineato - Un sistema che postula l'eguaglianza di tutti gli Stati, grandi e piccoli, e ne tutela la sovranità e l'integrità territoriale. Un sistema che impedisce al più forte di prevalere sul più debole".

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