Politica

Sondaggi politici, FdI continua a crescere. A pari merito Pd e M5S

Dall'ultima rilevazione di Swg: il partito di Meloni al 29,1% (+0,8% rispetto al 24 ottobre), i dem (-0,7%) e il Movimento di Conte (-0,1%) al 16,3%. Il 50% degli italiani è insoddisfatto della squadra di governo (solo il 35% è soddisfatto, il 15% non si esprime). E il 42% chiede interventi contro il caro-vita
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FdI al 29,1%, seguito, a pari merito, da Pd e M5S, al 16,3%. Ecco le indicazioni dell'ultimo sondaggio di Swg sulle intenzioni di voto realizzato il 31 ottobre. Il terzo polo di Azione-Italia Viva si posiziona all'8,6%, la Lega al 7,9% e Forza Italia ora al 6,5%. Rispetto ai sondaggi precedenti e soprattutto a quello del 24 ottobre Fratelli d'Italia è salito del +0,8%, il partito di Enrico Letta è sceso dello 0,7%, il Movimento di Giuseppe Conte è dato in calo dello 0,1%. Il terzo polo è salito dello 0,2%, la Lega scesa dello 0,7% e Fi salita dello 0,3%. 

Swg, il 50% degli italiani insoddisfatto dalla squadra di governo

"La squadra di governo uscita dalla trattativa tra i partiti della maggioranza suscita reazioni prevalentemente negative tra i cittadini" anche se "l'esecutivo di Draghi aveva ottenuto un giudizio ancora peggiore nel febbraio 2021", risulta sempre dal sondaggio Radar Swg tra il 26 e il 31 ottobre. Alla domanda su quanto l'intervistato si ritenga "soddisfatto dalla composizione del nuovo governo" il 50% si è detto insoddisfatto e solo il 35% soddisfatto (il 15% non si esprime).  "Di fatto, gli elettori che hanno votato per i 4 partiti del centrodestra il 25 settembre, in termini assoluti, pesano per il 27% sull'elettorato totale, per cui nei giudizi la base di sostegno per il governo parte da una posizione minoritaria" spiega Swg. La critica più comune (37%) è che "i ministri siano mediamente poco competenti". Per il 17% sono mediamente "troppo anziani" mentre per il 12% sono "troppo politici". I nomi più stimati dal complesso degli elettori sono Nordio, Giorgetti e Crosetto seguiti da Piantedosi a pari merito con Tajani; tra l'elettorato del centrodestra figura in una posizione elevata anche Adolfo Urso.  In generale, continua Swg, "tra chi vota i partiti della maggioranza, due terzi confidano nel fatto che il governo Meloni sarà migliore se confrontato con il predecessore, mentre gli elettori di Pd e Azione-IV prevedono un peggioramento. Molti sostenitori del M5S invece non vedono particolari differenze".

Swg, 42% degli italiani chiede interventi contro il caro-vita

Urgenza assoluta per il potere d'acquisto, ma attenzione anche il capitolo sanità, emerge ancora dal sondaggio Radar Swg realizzato tra il 26 e il 31 ottobre 2022 su un campione di 1.200 intervistati, da cui risulta invece la scarsa rilevanza attribuita dagli italiani ad alcuni temi di cui, nel dibattito politico, si parla molto: la riforma della giustizia e l'aumento della sicurezza è indicato solo dal 12%, la riforma costituzionale dal 3%. Se per il 42% di intervistati la priorità è intervenire  per ridurre gli effetti del carovita, il 31% indica l'aumento degli stipendi dei lavoratori e, con la stessa percentuale, il sostegno alle famiglie senza reddito o reddito basso. La riforma fiscale viene indicata come priorità solo dal 21% degli intervistati e sulla scala delle urgenze arriva dopo il miglioramento dei servizi sanitari (28%). Poi c'è la riduzione della burocrazia (19%); il sostegno alle piccole e medie imprese (18%); interventi per una maggiore tutela dell'ambiente (17%); maggiore controllo del flusso di immigrati (15%); riforma delle pensioni (14%); riforma della giustizia (12%), aumento della sicurezza dei cittadini (12%),  riforma della Costituzione (3%).

Swg, 60% degli italiani è per l'ora legale contro caro-bollette

In Italia prevale nettamente la preferenza per il mantenimento dell'ora legale anche durante l'inverno, nell'ottica di ottenere qualche risparmio sul consumo di energia: 6 cittadini su 10 preferirebbero evitare il cambio dell'ora e mantenere in vigore l'ora legale anche in inverno. E' quanto risulta ancora dal sondaggio effettuato da Swg su un campione di 1.200 italiani, intervistati anche sull'eccezionale ondata di caldo che si sta verificando in questo periodo. L'incidenza sulle bollette sarà senz'altro benefica, ma la constatazione diretta degli effetti del riscaldamento globale porta a ritenere la questione ambientale più pregnante, soprattutto tra i giovani. Per il 56% degli intervistati, infatti, il caldo anomalo è considerato una fonte di preoccupazione perché dimostra gli effetti del riscaldamento globale: tra questi il 64% ha tra i 25 e i 34 anni e il 61% è residente nel Sud o nelle isole.  Il terzo "dilemma" si riferisce al conflitto in Ucraina. Per poter sperare di porre fine alla crisi energetica è necessario che la guerra finisca. Gli italiani su questo nodo sono piuttosto divisi, ma prevale l'auspicio per una risoluzione rapida del conflitto anche a costo di cedere alla Russia i territori conquistati. Il 46% degli italiani auspica infatti che si trovi "un accordo a costo di concedere alla Russia una parte del territorio ucraino, pur di attenuare la crisi energetica": tra questi il 52% risulta avere tra i 35 e i 54 anni.

 

 

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