ROMA - Sono 5.500 i gazebo che il Pd ha messo a disposizione in tutta Italia - dalla Valle d'Aosta alla Sicilia - per le primarie di domani. La sfida è tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein per la segreteria del Pd. I seggi saranno aperti dalle 8 alle 20. Oltre 20 mila volontari sono mobilitati.
Quindi domani è il giorno dei gazebo. Per votare occorre portare con sé un documento di identità, la tessera elettorale e due euro. Ma sul sito "primariepd" è possibile cercare il proprio seggio in base appunto al certificato elettorale, così da andare a colpo sicuro. Ovviamente nei piccoli centri il gazebo è uno solo e la tessera elettorale superflua.
Ma non ci sono solo i gazebo dove votare: è previsto, anche se in misura ridotta e non come avrebbe voluto Schlein, il voto online. Gli elettori che si sono pre-registrati per potere votare online sono 1.055. Il ricorso al voto online è stato limitato attraverso appunto la pre-registrazione con lo Spid ed è stato previsto solo ad alcune condizioni, tra cui la distanza di almeno venti chilometri dai seggi.
Se le primarie sono sempre state aperte - e ancora di più lo sono questa volta, proprio per avviare quel percorso che il segretario uscente Enrico Letta ha voluto, cioè di rifondare un nuovo Pd - chi, appartenendo a altri partiti e formazioni politiche, intenda "manomettere" l'appuntamento dem, sarà allontanato.
Alle primarie infatti possono votare coloro che si dichiarino, sottoscrivendo un apposito documento, elettori del Pd. Per i Democratici la posta in gioco è conciliare partecipazione e rigore. "Nessuno deve "sporcare" le primarie": è il leit motiv del Nazareno, la sede dem. Ma la scommessa è raggiungere un milione di partecipanti domani, evitando il flop.
La commissione congresso, presieduta da Silvia Roggiani, è sentinella della correttezza dello svolgimento del rush finale per la leadership, che ha avuto un primo tempo nei circoli. Qui hanno votato oltre 150 mila iscritti che hanno scelto i due candidati da mandare al ballottaggio dei gazebo. Gianni Cuperlo e Paola De Micheli, gli altri competitor, sono arrivati rispettivamente terzo e quarto, perciò esclusi. Nel voto dei circoli Bonaccini è stato il più votato con 18 punti di distacco su Schlein. Ma domani non conta: la sfida ricomincia daccapo e i due candidati si giocano il tutto per tutto. Schlein è convinta di potere ribaltare il risultato, Bonaccini di avere un solido consenso che reggerà la prova dei gazebo.
Da segnalare che la pre-registrazione per gli italiani all'estero, conclusa il 22 febbraio, ha visto 1.740 registrati. Duemilaottocento sono invece gli elettori preregistrati per il voto online. I gazebo sono già in gran parte allestiti. La Campania, nel mirino delle critiche dei supporter di Schlein per l'alto numero di schede richieste, in particolare in provincia di Salerno. Ha fatto sapere che saranno 220 mila in totale quelle distribuite: a Napoli (80 mila), Caserta (30 mila), Salerno (65 mila), Avellino (25 mila), Benevento (20 mila). Proprio per evitare che si sospettino giochetti di truppe cammellate.