Fratelli d’Italia riesce ad arrivare alla prima assemblea col ruolo di partito traino del governo senza la preoccupazione di un segno meno nei sondaggi. Ma è un sollievo relativo. Secondo la nuova rilevazione Swg-Radar, il calo di consensi registrato al termine della pausa estiva si è fermato e Giorgia Meloni può presentare una ripresa di tre decimi rispetto alla settimana scorsa e si attesta al 28,5 per cento. Non è ancora abbastanza per ritornare ai livelli di fine luglio, quando il partito con la fiamma nel simbolo viaggiava su cifre da 19,4 per cento ancora sulla scia della luna di miele post elettorale. L’ombra delle ristrettezze economiche, i tagli di Superbonus e reddito di cittadinanza e lo scontro sul salario minimo sembrano insomma avere ancora un rilievo negativo sull’orientamento dell’elettorato.
Ma se la principale forza di governo rincorre le posizioni perdute, fatica pure il primo partito di opposizione: il Pd nell’ultima settimana ha visto svanire quasi mezzo punto percentuale di consenso, nonostante l’onda lunga della “estate militante” voluta da Elly Schlein e la vetrina della festa nazionale dell’Unità. I dem arretrano al 19,4 per cento, tormentati dai malumori emersi nei giorni scorsi e solo parzialmente sopiti dopo il discorso pacificatore pronunciato dalla segretaria a Ravenna. Sembra approfittarne Carlo Calenda, che ha accolto i transfughi dem liguri e vede la sua Azione avanzare di tre decimi e arrivare a un 3,8 per cento che stacca sensibilmente l’ex partner del terzo polo Matteo Renzi: Italia Viva – brand che alle Europee verrà soppiantato dal Centro – perde due decimi e si ferma al 2,6 per cento.
A sinistra guadagna in modo consistente il Movimento 5 Stelle che si conferma terza forza col 17,4. Nel campo del centrodestra anche Lega e Forza Italia conservano le posizioni: 9,6 per cento e 6,4 per cento.