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Caso Giambruno, Meloni diserta la festa di FdI e manda video: "Chi ci attacca rotola nel fango". La sorella Arianna la difende: "Questo è gossip, così prendiamo più voti"

La leader non partecipa alla manifestazione di Fratelli d'Italia, al teatro Brancaccio di Roma: “Anche io sono un essere umano”. Venerdì l’annuncio della separazione dal compagno. Per il primo anniversario del Governo le rivendicazioni dei ministri e le critiche delle opposizioni

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Giorgia Meloni non c’è. Ha preferito restare con sua figlia Ginevra. E si è collegata con un videomessaggio alla festa di FdI "L'Italia vincente - Un anno di risultati" nell'anniversario della nascita del governo. “Mi dispiace non essere lì con voi, ma anche io sono un essere umano e se a qualcuno posso chiedere comprensione" sono i militanti di FdI, dice nel video registrato e trasmesso al teatro Brancaccio di Roma. “Io sono fiera di quanto fatto, fiera di voi, ho sempre camminato a testa alta, non sono scesa a compromessi. La cattiveria e i metodi che usano per indebolirci hanno raggiunto vette mai viste prima. Testa dritta, sguardo rivolto verso l'alto – continua Meloni – Gli altri continuino a rotolarsi nel fango, noi continueremo a volare alto".

Il momento delicato

La festa del partito arriva in un momento delicato per la premier, a pochi giorni dalla rottura pubblica con il compagno Andrea Giambruno finito nel mirino di Striscia la notizia per alcuni fuorionda imbarazzanti. La leader era attesa sul palco, poi il forfait arrivato all’ultimo. Reduce da una doppia trasferta per agevolare la descalation della tensione in Medio Oriente (ieri era al Cairo al vertice per la pace convocato dal presidente egiziano Al Sisi, poi è volata a Tel Aviv per incontrare il primo ministro Netanyahu e il presidente israeliano Herzog), la premier non si presenta al teatro Brancaccio di Roma per l'iniziativa organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia di Camera e Senato, un anno di governo. "È giusto che Giorgia trovi il tempo per riposarsi – commenta il ministro della Difesa e co-fondatore di FdI, Guido Crosetto – Non è fisicamente qui ma è a casa con sua figlia, il posto dove doveva stare, dove è giusto che sia. E noi, che siamo una comunità, dobbiamo comprenderlo. Non la vedo indebolita, la vedo sempre più forte. Ci sono sempre i tentativi di indebolire i governi, con alcuni si riesce con altri no", aggiunge il ministro.

Il videomessaggio di Meloni

Crosetto annuncia quindi l’assenza di Meloni ma per il suo partito c’è un messaggio della leader da ascoltare. "Sono orgogliosa per la compattezza della maggioranza perché sono falliti tutti i tentativi di dividerci e sono fiera dei tanti risultati e degli obiettivi già raggiunti. Non li elenco, il video sarebbe troppo lungo, lo faranno i ministri nella manifestazione di oggi – precisa la premier – Mi sono chiesta un anno fa perché in così tanti si commuovessero anche nel momento del giuramento. Ora, con tutto quello che è successo, mi sono tornata a chiedere come mai intorno a noi ci sia ancora così tanto affetto e sostegno da parte degli italiani, distanti anni luce da quello che dicono i giornaloni, e ora lo so, è perché noi diamo rappresentanza all'Italia vera, quella di chi si rimbocca le maniche e lavora e che sono stati scavalcati da furbi e raccomandati”.

Poi il controattacco dopo giorni di tensione culminati con la separazione dal compagno Giambruno e ripercussioni politiche nella maggioranza. "Quello che noi stiamo dimostrando è che si potevano raggiungere risultati inimmaginabili e fare cose straordinarie senza dover essere meschini o dover prendere scorciatoie o fare cose impresentabili o dover compiacere persone impresentabili – dice Meloni in schermo – Se noi riusciamo e stiamo riuscendo tutta questa gente dovrà fare i conti con la propria coscienza e vi garantisco che li farà. Dunque, nessuna paura, testa dritta, sguardo rivolto verso l'alto e sorriso sul volto. Abbiamo grandi cose da realizzare per il nostro popolo e le realizzeremo. Gli altri continuino pure a rotolarsi nel fango, noi voleremo alti. Noi siamo il nemico da abbattere perché siamo uno specchio, uno specchio alla loro meschinità. Se noi riusciamo a portare avanti il nostro progetto e a fare tutto quel che abbiamo in mente, questa gente dovrà fare i conti con la propria coscienza. Sono convinti che alla fine riusciranno a farci perdere la calma? Sinora l'hanno persa solo loro perché le nostre spalle sono larghe, la nostra coscienza è a posto. I nostri obiettivi sono grandi e quello che ha importanza per noi è non deludere l'Italia e gli italiani. Vi voglio bene", conclude Meloni il suo messaggio.

Arianna Meloni difende la sorella

Intercettata mentre lascia il teatro Arianna Meloni difende la sorella e, ripresa in un video, 'fredda' alcuni cronisti: "Se a voi sembra normale questo tipo di stampa... ragazzi ditemi voi, grazie per il lavoro che fate, perché secondo me ci fate prendere un sacco di voti, questo non è giornalismo è pettegolezzo". La premier come sta? Le chiedono ancora, secca la risposta di Arianna: "Secondo voi come sta?".

La premier cita Wojtyla: “Io libera nonostante tutto”

Sui social, Meloni dedica un post alla odierna memoria liturgica di Karol Wojtyla. “Giovanni Paolo II mi ha insegnato tante cose. Di una ne ho fatto tesoro e orienta il mio impegno. "La libertà", diceva, "non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che si deve"”, scrive la premier citando la stessa frase che aveva citato nel discorso di insediamento a Montecitorio un anno fa. “Io – chiosa oggi – sono una persona libera, lo sarò nonostante tutto, e cercherò di fare sempre ciò che devo”.

La manifestazione di FdI

La kermesse era in programma un mese fa, poi rimandata per la morte di Giorgio Napolitano. Un'occasione per un bilancio dell'attività dell'esecutivo e per tracciare una 'road map' in vista dei prossimi appuntamenti. Fari puntati sulla Legge di bilancio con l'obiettivo di far presto e di evitare l'assalto alla diligenza. Ma riflettori accesi anche sulle riforme costituzionali, con l'intenzione di far partire il treno a novembre. Eventi analoghi si svolgono in contemporanea in diverse città italiane, con un collegamento streaming della manifestazione.

L’evento si è aperto con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. “Giorgia Meloni è forte, credo che stia dimostrando anche in queste ore capacità di avere come priorità l'Italia e, sul piano internazionale, anche un quadro di tenuta dei valori di pace, di democrazia, di libertà che ci devono essere in un momento in cui c'è un'aggressione terroristica – commenta Lollobrigida, cognato della presidente del Consiglio – Questi sono i primi elementi da tutelare insieme, evidentemente, al senso di umanità che ci appartiene e che in questa condizione di crisi medio orientale deve essere posto come fattore importante".

Sangiuliano su tax credit

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, durante la tavola rotonda è tornato a parlare di tax credit: "Sono stato crocifisso sui giornali da una casta molto, molto ricca, solo perché mi sono permesso di dire che" film che "ricevono milioni e milioni di contributi pubblici e vengono visti da pochissime persone", attaccato "solo perché mi sono permesso di toccare questo santuario di potere. Il tax credit è passato dai 400 milioni del 2019 ad oltre 800 milioni, una cifra enorme con cui si potrebbero fare tante cose", osserva il ministro “faremo un piccolo taglio, ma vogliamo incidere sul meccanismo di spesa e renderlo più efficiente".

Roccella sulla genitorialità

"La prima presidente del Consiglio donna è non a caso una donna di destra". A sottolinearlo, dal palco del Teatro Brancaccio di Roma è la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, che respinge ogni accusa "della sinistra" di essere una forza politica "anti-femminista". "Siamo accusati di voler far tornare le donne a casa - dichiara - e invece noi rilanciamo il lavoro femminile. Ci hanno accusato di volere solo 'figli bianchi', non si sa perché, quando invece siamo noi ad aver ripristinato i flussi per l'immigrazione regolare. Ma questo non viene considerato. Ci accusano di volere la 'famiglia da mulino bianco' - prosegue - quando è invece la sinistra ad aver innescato la polemica sullo spot della Esselunga...Noi non siamo dirigisti - osserva Roccella - non vogliamo cambiare l'uomo", ma "vogliamo che le coppie possano avere i figli che vogliono". Citando un'indagine svolta sui desideri delle coppie sposate, la ministra assicura che la maggior parte delle donne vorrebbe avere "almeno due figli". "Ma non li fanno - spiega – perché non ci sono le condizioni", che ora invece, a suo dire, con le "misure introdotte con la manovra ci saranno". Roccella sottolinea infatti l'importanza di aver inserito nella legge di Bilancio le "misure per il secondo figlio", come la "decontribuzione per le madri con due figli". "La genitorialità è il lavoro più socialmente utile che esista", afferma la ministra che definisce anche "preziose" le figure dei nonni.

Schillaci: “Riportata la Sanità al centro dell’agenda politica”

Prende la parola anche il ministro della Salute Orazio Schillaci: "In questo anno incredibile abbiamo riportato la sanità all'attenzione dell'agenda politica. Siamo partiti aumentando il fondo sanitario nazionale: ci contestano spesso le cifre che invece sono vere – spiega il ministro che partecipa alla tavola rotonda al teatro Brancaccio – Abbiamo iniziato con il decreto bollette, ci siamo occupati del pronto soccorso, aumentato l'indennità per chi lavora nei pronto soccorso. Siamo intervenuti contro le aggressioni al personale aumentando le pene. Il 70% di aggressioni, lo voglio sottolineare, avviene verso le donne e questo è terribile. Siamo intervenuti anche mettendo una stretta ai medici gettonisti. I cittadini hanno diritto di essere curati da chi è specializzato".

Schillaci tracciando quindi un bilancio del lavoro svolto in questo anno, ricorda poi quella che ha definito una cosa "rivoluzionaria: abbiamo approvato dopo sei anni, il decreto tariffe. Dal primo gennaio i cittadini avranno esami e presidi che aspettavano da anni a favore di tutti. Abbiamo semplificato per rendere meno burocratico, il lavoro del medico di famiglia rendendo più accessibile la medicina di base".

Trancassini: "Risultati del tesseramento straordinari nel Lazio”

Il deputato di Fratelli d'Italia e coordinatore del partito nel Lazio, Paolo Trancassini dà qualche numero: “I risultati del tesseramento nel Lazio sono straordinari: abbiamo registrato il 150% di adesioni in più rispetto allo scorso anno. Questo significa che i cittadini continuano a riconoscersi nel nostro partito e premiano il lavoro del nostro leader. Per questa importante stagione del tesseramento un ringraziamento particolare va ad Arianna Meloni, una colonna e un punto di riferimento per tutto il nostro partito".

Le critiche e le ironie delle opposizioni al Governo

Tute le opposizioni hanno criticato il primo anno di governo Meloni.Il leader del M5S Giuseppe Conte ha postato un video con tanto di stellina luminosa tra le mani e musica natalizia in sottofondo: "Vi starete chiedendo cosa c'è da festeggiare", ha detto: "Hanno voltato le spalle a chi non ha niente, al ceto medio affossato dal carovita. Oggi con loro possono brindare però corrotti, evasori, qualche colletto bianco e sicuramente tutta l'industria bellica". Dal fronte Pd, la vicepresidente della Camera Anna Ascani ha affermato che "dopo un anno di governo Meloni l'Italia arranca. Tanti spot e nessun risultato". Secondo il collega Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro, "i risultati sono così magri che l'unica cosa che sa fare Giorgia Meloni è attaccare l'opposizione. La propaganda della destra ha sempre lo stesso registro: il vittimismo". Per Matteo Renzi "dopo un anno di governo l'Italia sta peggio" e secondo Carlo Calenda “l'Italia 'vincente' di Fratelli d'Italia è un Paese in cui i salari non crescono da trent'anni e in cui più di 3 milioni di italiani, lavoratori poveri, ancora aspettano di ricevere una retribuzione adeguata". Critico anche il segretario di +Europa Riccardo Magi, secondo il quale "il vittimismo di Meloni copre la mancanza di risultati". Per Nicola Fratoianni di Sinistra italiana, "da destra solo slogan buoni per la propaganda", mentre Angelo Bonelli di Europa Verde stigmatizza il fatto che “al contrario dei librettini agiografici che stanno facendo girare, in un anno il governo Meloni si è dimostrato il governo dell'ingiustizia sociale e ambientale". I radicali si sono presentati al teatro Brancaccio per un flash mob consegnando al responsabile nazionale dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, un cesto di sveglie: "In un anno sui diritti non è stato fatto niente. Abbiamo portato le nostre sveglie per dire che il tempo dei diritti è scaduto".

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