Manifestazione Pd, Schlein: “In piazza solo bandiere dem e della pace”. E il Nazareno allerta il servizio d’ordine
di Lorenzo De CiccoLa segretaria del Pd, Elly Schlein
(fotogramma)“Il servizio d’ordine c’è”, assicura Igor Taruffi, braccio destro di Elly Schlein e responsabile Organizzazione del Pd. Mancano 48 ore alla piazza che i dem hanno convocato contro il governo: l’appuntamento è alle 14 di sabato, in piazza del Popolo, a Roma. Avrebbe dovuto essere la grande adunata contro i tagli alla sanità e alle pensioni del governo Meloni, contro il premierato e a difesa della Costituzione, per il salario minimo che la destra ha affossato alla Camera. Ma sarà, inevitabilmente, anche una piazza “per la pace”, parola di segretaria. E qui nasce la preoccupazione, al Nazareno e dintorni: perché il variegato mondo della sinistra, sulla guerra in Medio Oriente si è sfilacciato, molto più che sull’Ucraina, animato da pulsioni contrapposte. Non il Pd, perché Schlein è riuscita finora a governare le sfumature evitando che si trasformassero in dissenso, tenendo la barra dritta su alcuni punti fondamentali: condanna dei terroristi di Hamas, diritto di Israele a difendersi nel …
“Il servizio d’ordine c’è”, assicura Igor Taruffi, braccio destro di Elly Schlein e responsabile Organizzazione del Pd. Mancano 48 ore alla piazza che i dem hanno convocato contro il governo: l’appuntamento è alle 14 di sabato, in piazza del Popolo, a Roma. Avrebbe dovuto essere la grande adunata contro i tagli alla sanità e alle pensioni del governo Meloni, contro il premierato e a difesa della Costituzione, per il salario minimo che la destra ha affossato alla Camera. Ma sarà, inevitabilmente, anche una piazza “per la pace”, parola di segretaria. E qui nasce la preoccupazione, al Nazareno e dintorni: perché il variegato mondo della sinistra, sulla guerra in Medio Oriente si è sfilacciato, molto più che sull’Ucraina, animato da pulsioni contrapposte. Non il Pd, perché Schlein è riuscita finora a governare le sfumature evitando che si trasformassero in dissenso, tenendo la barra dritta su alcuni punti fondamentali: condanna dei terroristi di Hamas, diritto di Israele a difendersi nel solco del diritto internazionale, sì a un cessate il fuoco umanitario. Ma se la piazza, come i dem si augurano, farà da collettore anche a chi non ha la tessera in tasca, insomma a cittadini qualsiasi, non disciplinati alla linea del partito, il rischio è che qualcosa sfugga di mano. A cominciare dall’elemento chiave di qualsiasi manifestazione riuscita: le bandiere.
Giocando d’anticipo, Schlein negli ultimi giorni ha avvisato a più riprese: “In piazza ci saranno solo bandiere del Pd e della pace”. Non quelle della Palestina, non quelle di Israele. Addirittura l’altro ieri, a chi le chiedeva se avrebbe tollerato vessilli pro Hamas sotto al palco del comizio, ha risposto in modo ovvio, ma severo: “Ma scherziamo? Assolutamente no”. Però appunto l’idea che qualche bandiera fuori da quelle auspicate, soprattutto pro-Pal, possa spuntare anima le discussioni fra i parlamentari dem. Certo, se la manifestazione sarà popolata solo da iscritti ordinati, è difficile. Ma se riuscirà a catalizzare anche un pezzo di opinione pubblica, può succedere. Taruffi, il regista dell’adunata, che ha organizzato decine di pullman e treni da tutto lo Stivale, garantisce che “il servizio d’ordine sarà presente”. Insomma, vigilerà. E se spuntano bandiere palestinesi? “Non credo che ci saranno, vedrete: solo quelle della pace e del Pd”. Della serie: calma e gesso. E se la situazione lo richiedesse, toccherà al servizio d’ordine. Non saranno più i portuali di Livorno, come ai tempi del Pci, ma, assicurano al Nazareno, sanno farsi rispettare.