Il pm Albamonte: “I test psicoattitudinali sono un dito nell’occhio: cosa direbbero se li proponessimo per i politici?”
Liana MilellaEugenio Albamonte, lei da anni è un pm della procura di Roma. Ma è stato anche il segretario di Area, la corrente nel mirino di Crosetto. Le risulta che esistano in Italia indagini su di lui o sul suo partito?
“Che io sappia no, ma anche tra colleghi vige il segreto istruttorio”.
E allora come se lo spiega l’attacco a testa bassa contro le toghe?
“Temo che nel cerchio magico della premier, di cui fa parte Crosetto, si coltivi l’idea sbagliata che la magistratura voglia fare opposizione politica. O peggio ancora un golpe giudiziario, tornando alla teoria berlusconiana peraltro mai dimostrata”.
La inquieta la frase: “Mi aspetto che si apra questa stagione prima delle Europee”?
“Proprio questa frase sibillina mi fa pensare che il ministro tema qualche iniziativa giudiziaria a ridosso del voto, quasi per mettere le mani avanti e preparare il terreno sciorinando l’usurata tesi della giustizia ad orologeria”.
Ha sentito che volevano inserire test psicoattitudinali per entrare in magistratur…
Eugenio Albamonte, lei da anni è un pm della procura di Roma. Ma è stato anche il segretario di Area, la corrente nel mirino di Crosetto. Le risulta che esistano in Italia indagini su di lui o sul suo partito?
“Che io sappia no, ma anche tra colleghi vige il segreto istruttorio”.
E allora come se lo spiega l’attacco a testa bassa contro le toghe?
“Temo che nel cerchio magico della premier, di cui fa parte Crosetto, si coltivi l’idea sbagliata che la magistratura voglia fare opposizione politica. O peggio ancora un golpe giudiziario, tornando alla teoria berlusconiana peraltro mai dimostrata”.
La inquieta la frase: “Mi aspetto che si apra questa stagione prima delle Europee”?
“Proprio questa frase sibillina mi fa pensare che il ministro tema qualche iniziativa giudiziaria a ridosso del voto, quasi per mettere le mani avanti e preparare il terreno sciorinando l’usurata tesi della giustizia ad orologeria”.
Ha sentito che volevano inserire test psicoattitudinali per entrare in magistratura, quello che propose Berlusconi?
“Qualcuno ricorderà che quell’idea fu percepita come una grave offesa per la magistratura ed è forse l’ennesimo modo per metterci un dito nell’occhio”.
Costa di Azione dice che anche piloti e agenti di polizia fanno i test.
“Come reagirebbe la politica se io oggi controproponessi un identico test per candidarsi al Parlamento?”.
Il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano ha portato la toga quando FdI era tutta per i magistrati, mentre ora li accusa di essere “opposizione giudiziaria”. Cos’è cambiato?
“Che adesso Mantovano sta seduto a palazzo Chigi e il governo, investito di un ampio consenso maggioritario, pensa che le toghe debbano obbedire alla sua linea politica e non rispettare la Costituzione e le fonti sovranazionali”.
Crosetto diffonde il video di Area e l’accusa di tramare contro il governo. Lei sta pagando il fatto di aver detto prima del congresso che il Quirinale “è sul filo e se ne viene messo in discussione il ruolo non c’è più argine”? Ha toccato in anticipo un punto debole della legge costituzionale?
“È un fatto che la loro riforma priva il capo dello Stato del suo ruolo fondamentale di primo controllore delle leggi e di garante degli equilibri politici e istituzionali, anche ponendo argine alle maggioranze quando travalichino i principi della Carta, come questa maggioranza sembra voler fare”.
Per questo viene diffuso il video del suo congresso di fatto criminalizzandolo?
“A Palermo il nostro dibattito è stato pubblico, ripreso e diffuso da Radio radicale come ogni nostra riunione, avvenuto alla presenza del vice presidente del Csm Pinelli, del Guardasigilli Nordio, di molti avvocati, di membri del Csm eletti dal Parlamento. Non era certo una riunione clandestina”.
Il video ha lo stesso effetto di quello di Apostolico?
“La verità è che si vuole una magistratura silente, che non manifesti le sue opinioni, che non partecipi al dibattito pubblico, che non eserciti i propri diritti costituzionali, a meno che non sia plaudente rispetto alla linea politica del governo in carica. È un modo per intimidirci e marginalizzarci”.
Però lei ha invitato solo i leader dell’opposizione.
“Allora se l’è presa solo perché non l’abbiamo invitato?”.
Come Md, pensa di finire alla stregua dei giudici polacchi, ungheresi e turchi?
“Anche in questi Paesi prima hanno contestato il potere dei giudici di interpretare le leggi secondo la Costituzione e le norme Ue, poi hanno vietato ai colleghi di partecipare e intervenire a dibattiti pubblici, perfino nelle università. Purtroppo c’è più di una somiglianza”.
Area è protagonista di un complotto, assieme a Magistratura democratica, per far cadere il governo?
“Se la prova del complotto sta nelle riprese di Radio radicale forse dice bene Calenda che si tratta di chiacchiere da bar, anche se mi costa dargli ragione”.