Dalla strategia di Gelli agli attacchi di Berlusconi: l’ossessione ricorrente per la psiche dei magistrati
di Lorenzo Sangermano
Silvio Berlusconi con Roberto Castelli, ministro della Giustizia nel secondo governo del Cavaliere
Il Cavaliere definì le toghe “mentalmente disturbate” e tentò più volte il blitz sui test. E cercò la sponda di Cossiga, che però lo arginò: “Se apriamo una breccia, crolla la diga”