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Le braccia tese ad Acca Larentia, l’allarme dell’Ue: “I gruppi neofascisti un rischio per l’Europa. Agire subito”

La Commissaria Ue agli Affari Interni Johansson contro le manifestazioni di estrema destra nella sessione plenaria a Strasburgo, al suo fianco il centrosinistra italiano. FdI e Lega ridimensionano l’episodio: “Chi fa un saluto romano sono poche decine”
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STRASBURGO – “Dobbiamo agire rapidamente contro il neofascismo”. La Commissaria Ue agli Affari Interni, la svedese Ylva Johansson, parte all’attacco contro le manifestazioni di estrema destra, in particolare quella di Acca Larentia. Il Parlamento europeo, nella sessione plenaria a Strasburgo, si interroga sui saluti romani che hanno segnato pochi giorni fa la commemorazione romana. In aula si dividono destra e sinistra. Con Fratelli d’Italia e la Lega decise a ridimensionare l’episodio. Definendo addirittura la manifestazione di Roma “solo un piccolo gesto funebre”.

Fortunatamente la Commissione europea non la pensa così e non usa mezzi termini per bocciare stigmatizzare questi episodi. “Molti attori stranieri vogliono erodere i nostri valori – ha avvertito Johansson - e anche negli Stati membri dell’Ue ci sono soggetti che vogliono l’uomo forte”. Quindi “l’attività dei gruppi neofascisti sono un rischio” per l’Europa. Quindi, è la posizione della Commissaria, “è fondamentale agire ra…

STRASBURGO – “Dobbiamo agire rapidamente contro il neofascismo”. La Commissaria Ue agli Affari Interni, la svedese Ylva Johansson, parte all’attacco contro le manifestazioni di estrema destra, in particolare quella di Acca Larentia. Il Parlamento europeo, nella sessione plenaria a Strasburgo, si interroga sui saluti romani che hanno segnato pochi giorni fa la commemorazione romana. In aula si dividono destra e sinistra. Con Fratelli d’Italia e la Lega decise a ridimensionare l’episodio. Definendo addirittura la manifestazione di Roma “solo un piccolo gesto funebre”.

Fortunatamente la Commissione europea non la pensa così e non usa mezzi termini per bocciare stigmatizzare questi episodi. “Molti attori stranieri vogliono erodere i nostri valori – ha avvertito Johansson - e anche negli Stati membri dell’Ue ci sono soggetti che vogliono l’uomo forte”. Quindi “l’attività dei gruppi neofascisti sono un rischio” per l’Europa. Quindi, è la posizione della Commissaria, “è fondamentale agire rapidamente e tutti insieme. Il neofascismo è una sfida al sistema democratico. È un tarlo che erode tutto”. L’esponente dell’esecutivo europeo, ha sottolineato che anche il ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani, “ha condannato l’episodio di Roma saluto romano. La Commissione intende lottare contro l’incitamento all’odio e anche la disinformazione porta al fascismo”.

Il centrosinistra italiano si è schierato al fianco della Commissaria. “Le organizzazioni fasciste e neonaziste vanno sciolte – ha ammonito Brando Benifei, il capogruppo del Pd – Acca Larentia offende la nostra storia, è uno sfregio che ha fatto il giro del mondo”. “Dietro il fascismo di forma – ha avvertito Pina Picierno – c’è un fascismo di sostanza. Viva l’Europa antifascista”.

Anche la verde Rosa D’Amato è stata netta: “In Italia ci sono adesso rappresentanti istituzionali che vengono dalla tradizione fascista. E Giorgia meloni tace. È un silenzio assenso”

Contro il centrosinistra è intervenuto Nicola Procaccini, di Fratelli d’Italia, che ha cercato di ridurre il caso a un banale episodio. “Questa Aula vuota – ha detto provocatoriamente - spiega quanto sia importante per gli antifascisti da salotto trovare posto al ristorante. Diffamano l’Italia”. A suo giudizio, poi, quella di Acca Larentia è “la stessa cerimonia funebre che si ripete da 40 anni. Purtroppo ci sono anche i saluti romani. La commemorazione è sempre la stessa, chi fa un saluto romano sono poche decine. È un saluto grottesco ma non apologia di fascismo. Solo un gesto funebre piccolo. Un ricordo per le vittime del terrorismo comunista. A sinistra ancora non sono sazi di odio politico”. Così come Carlo Fidanza, sempre di FdI, ha cercato di difendere Giorgia Meloni: “Non c’è alcun pericolo fascista, il pericolo viene dal terrorismo islamico”. Ma, ha chiuso l’ex grillino Dino Giarrusso, “il fascismo è merda”. E Sandro Gozi, di Renew, ha ripetuto: “Come è possibile che Giorgia Meloni non abbia avuto l’occasione per parlare. Ci batteremo sempre contro questo vostro silenzio”.

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