È da poco passata l’una di notte quando Alessandra Todde, candidata del centrosinistra targato Pd-M5S si presenta ai microfoni e afferma: “Sono felice e orgogliosa, dai dati si profila la vittoria”. Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, è sconfitto sul filo di lana. Quando mancano circa 70 sezioni su 1.844, il testa a testa si èridotto a circa 1.500 voti. FdI chiede il riconteggio in alcuni Comuni. Secondo i dati ufficiali forniti alle elezioni regionali, Todde vola a Cagliari, Sassari e Nuoro. Staccato Renato Soru con la Coalizione sarda, chiude Lucia Chessa di Sardigna R-esiste con l'uno per cento. Tra i partiti il Pd e FdI sono praticamente appaiati. Forza Italia doppia la Lega. Tajani commenta: “Per il governo non cambia nulla”. I leader di M5S e Pd, Giuseppe Conte ed Elly Schlein, si sono imbarcati in aereo verso la Sardegna e hanno festeggiato con Todde. Anche Stefano Bonaccini si congratula: “Applausi a Schlein e al Pd”. E intanto è scontro sui numeri e sui tempi dello scrutinio, che comunque è proseguito oltre le 19 in deroga al meccanismo della cosiddetta “tagliola”. L’affluenza è stata del 52,4.
Bonelli-Fratoianni: “Con Todde vittoria straordinaria, da Avs contributo fondamentale”
"Quella di Alessandra Todde e della sua coalizione è una vittoria straordinaria. A lei e a tutte le cittadine e i cittadini sardi che hanno scelto il cambiamento va il nostro ringraziamento. Ha perso la premier Meloni che ha imposto il pro-console Trux che anche nella città dove è sindaco ha subito una sonora bocciatura". Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra. "È altrettanto straordinario il risultato dell'Alleanza Verdi Sinistra che diventa la terza forza politica dell'alleanza in Sardegna. Alleanza Verdi e Sinistra è stata determinante per vincere le elezioni in Sardegna e lo sarà per costruire l'alternativa di governo alla destra meloniana che sta demolendo diritti sociali , ambientali e che vorrebbe cambiare la Costituzione italiana per marginalizzare il presidente della Repubblica. Dalla Sardegna arriva un segnale per tutto il Paese. Ora uniti per liberare l'Italia da questa destra", concludono.
Schlein: “Adesso cambia il vento”. Conte: “Con progetto serio risultati sorprendenti”
Sono arrivati sullo stesso volo da Roma. E nel comitato elettorale di Alessandra Todde i leader di Pd e M5S esultano insieme alla neo-presidente della Sardegna: “Il vento è cambiato”, commenta Elly Schlein, che aggiunge: “Il risultato conferma la scelta del territorio”. E Giuseppe Conte parla di “giornata storica” per la Sardegna, aggiungendo poi: “Con progetto serio risultati sorprendenti. Ha vinto il campo largo? Ha vinto il campo giusto”
Todde: “Si profila vittoria storica, sarò la prima presidente donna”. Foto con Schlein e Conte
Alessandra Todde si presenta davanti ai microfoni nel suo comitato elettorale: “Dai dati in nostro possesso si profila una vittoria e io sarò la prima presidente della Regione Sardegna. Dai dati che abbiamo avuto e verificata, si profilerebbe questo. Sono molto contenta e molto orgogliosa, credo oggi si possa scrivere una pagina di storia per la Sardegna. Sarò la prima presidente della Regione Sardegna”. Poi un abbraccio a tre con Schlein e Conte.
Bonaccini: “Complimenti a Todde, applausi a Schlein e al Pd”
"La destra si può battere. Complimenti e buon lavoro alla presidente Alessandra Todde. Ma anche tanti applausi ad Elly Schlein ed all'intera comunità del Partito Democratico. Adesso unire il centrosinistra e costruire l'alternativa nel Paese. Forza e coraggio!". Lo scrive sui sociale network il presidente del Pd e dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.
Nella città di Cagliari mancano 3 sezioni: Todde al 53%, Truzzu al 34%
Nella città di Cagliari, mentre lo scrutinio per le elezioni regionali è ancora in corso, è avanti la candidata del campo largo Alessandra Todde su Paolo Truzzu, nella città dove l'esponente FdI è sindaco. In base ai dati pubblicati sul sito del Comune di Cagliari e relativi alla scrutinio di 170 sezioni su 173, Todde è al 53,09% e Truzzu è al 34,54%. Renato Soru (Coalizione sarda) è al 10,80% mentre Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) è all'1,56%.
Todde rosicchia un altro decimo: mancano 167 sezioni, il vantaggio su Truzzu è dello 0,3%
Torna a salire il vantaggio della candidata alla presidenza della Regione Sardegna del campo largo Alessandra Todde sul candidato del centrodestra Paolo Truzzu. Quando sono state scrutinare 1676 sezioni su 1844, Todde recupera lo 0,1 e torna al 45,3% con 300.392 voti mentre Truzzu scende al 45% con 298.478 voti.
FdI contesta voti in alcuni Comuni: “Serve riconteggio in tribunale”
In alcuni Comuni della Sardegna si andrà al riconteggio dei voti in Corte d'appello. Lo annuncia il deputato di Fratelli d'Italia, Gianni Lampis, arrivato in tarda serata nella sede del comitato elettorale del candidato presidente del centrodestra Paolo Truzzu. Problemi sul conteggio dei voti sarebbero stati riscontrati - secondo quanto si apprende - in particolare a Luras (in provincia di Sassari) e Narcao (provincia Sud Sardegna).
Zingaretti e Serracchiani si congratulano con Todde: “Complimenti alla nuova presidente”
Due diversi post sui social, da parte di Debora Serracchiani, responsabile giustizia e deputata dem, e da Nicola Zingaretti, ex segretario del Pd. Entrambi si congratulano con Alessandra Todde e la salutano come “presidente della Sardegna”. Lo scrutinio, arrivato all’86% delle sezioni, vede la candidata di centrosinistra avanti su Paolo Truzzu per uno 0,4%.
Testa a testa nelle ultime 300 sezioni: Todde in vantaggio
Un vantaggio di quattro decimi e un rush finale da vivere testa a testa: mancano meno di 300 sezioni, sono scrutinate 1.586 su 1.844 e Alessandra Todde, candidata del campo largo M5S-Pd è al 45,4% mentre Paolo Truzzu è al 45%. In termini assoluti ballano meno di tremila voti: Todde è a 283.083, Truzzu a 280.877. A Cagliari, la città in cui Truzzu è sindaco e dove Todde sta costruendo una parte significativa del suo risultato elettorale, l’esponente di centrosinistra conserva oltre 19 punti percentuali di vantaggio quando sono state scrutinate 161 sezioni su 173.
FdI: “Aspettiamo fino all’ultima scheda”
"Aspettiamo fino all'ultima scheda dell'ultima sezione....". Fonti di Via della Scrofa, parlando con l'Adnkronos, fanno sapere che la partita delle regionali in Sardegna per Fratelli d'Italia può dirsi chiusa soltanto in presenza di un dato definitivo, certo, inappellabile. Il lungo scrutinio che sta accompagnando il day-after del voto nell'Isola - condito dalle polemiche per i ritardi nelle comunicazioni dei risultati - consegna un testa a testa tra la candidata del campo progressista, la pentastellata Alessandra Todde, e il sindaco Fdi di Cagliari Paolo Truzzu, frontman del centrodestra fortemente voluto dalla premier Giorgia Meloni al posto del governatore uscente Christian Solinas. In vantaggio la candidata del centrosinistra, che incassa un ottimo risultato a Cagliari, Sassari e nella suo Nuoro. Per quanto riguarda il voto delle liste, il Partito democratico e Fratelli d'Italia sono al momento appaiati intorno al 14%, mentre Forza Italia doppia la Lega di Matteo Salvini. In casa FdI c'è chi attribuisce la causa del mancato exploit di Truzzu al malcontento per il governo uscente targato Solinas, l'uomo di Matteo Salvini sull'Isola che FdI non ha voluto ricandidare: "Paghiamo il fatto che forse, in cinque anni, non abbiamo governato proprio brillantemente", ha detto chiaro e tondo il deputato sardo di Fratelli d'Italia Salvatore Deidda: "Io sono sempre ottimista, la partita si gioca fino all'ultima sezione. Mi aspettavo questo risultato a Cagliari, sapevo che non sarebbe stata una passeggiata", ha proseguito il presidente della Commissione Trasporti commentando il voto del capoluogo che ha 'punito' il suo sindaco.
Franceschini: “Sardegna indica che la strada del 2019 era giusta”
"La Sardegna indica che la strada imboccata tra mille difficoltà nel settembre 2019 era quella giusta. Ora va percorsa con convinzione e generosità". Lo scrive sui social network il senatore del Pd, Dario Franceschini, riferendosi all’alleanza giallorossa che portò all’esperienza del secondo governo Conte. E proprio Giuseppe Conte viene taggato nel post, insieme a Elly Schlein e Alessandra Todde.
Il senatore Pd Verducci già esulta: “In Sardegna una bellissima vittoria”
"In Sardegna è una bellissima vittoria. Vince una donna capace, coraggiosa e l'alleanza di sinistra intorno a lei. Per Meloni e la destra è una sconfitta pesante. Dopo le immagini tremende del sangue sui visi degli studenti, oggi è un voto che dalla Sardegna parla a tutta l'Italia". Così il senatore Pd, Francesco Verducci, su X.
Soru: “I miei auguri a Todde: sono deluso, siamo sotto al 10%”
Se il trend in crescita del campo largo a trazione M5s-Pd dovesse essere confermato "ne approfitto per fare i migliori auguri ad Alessandra Todde, e a tutta la Sardegna perché possano superare il mal governo piuttosto disastroso di questi ultimi cinque anni e possano davvero fare bene per la nostra regione". Lo ha detto Renato Soru, candidato governatore della Coalizione sarda, appena arrivato nella sede del comitato elettorale commentando i risultati. "È chiaro - ha aggiunto - che non supereremo la soglia del 10%. Da una parte sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto - ha ribadito Soru - è stata una bellissima campagna elettorale, abbiamo incontrato tantissima gente, siamo stati in tanti ad aver vissuto questa avventura e l'abbiamo fatta tutti con fiducia, con generosità e in maniera anche molto affettuosa. Non nascondo la delusione profonda - ha aggiunto l'ex segretario del Pd sardo - perché tutti i dati che avevamo sia dai sondaggi che dalla percezione, evidentemente sbagliata, ci lasciavano intravedere un esito diverso. Però questo è quanto, questa è la voce vera della Sardegna e quindi ne prendo atto". Soru ironizza poi sul viaggio in Sardegna di Conte e Schlein: “Sono contento del loro turismo. Come si dice, le vittorie hanno sempre tanti supporter e le sconfitte un pochino meno. Lasciamo godere anche a loro questa vittoria. Ci sta”.
Il leghista Giagoni: “Ora serve una riflessione, si deve cambiare rotta”
“Ormai è chiaro che serve un cambio di rotta”, commenta all’agenzia Dire Dario Giagioni, deputato della Lega ed ex coordinatore del Carroccio in Sardegna. "Il risultato, ancora parziale, di queste regionali ci deve far riflettere per vari motivi” dice. “Aumenta il numero delle persone che non votano più, cosa che denota un distacco della politica dal popolo sardo. A prescindere dal risultato finale, serve un cambio di rotta la politica deve iniziare ad avere una comunicazione costante con le persone, che evidentemente sono stanche. Ma il cambio di rotta non deve essere solo annunciato, deve andare verso il pragmatismo: sulla sanità, le infrastrutture, la continuità territoriale i sardi vogliono risposte certe. E negli ultimi anni, a prescindere dai governi, non ci sono state risposte esaurienti".
Scrutinate tre sezioni su quattro: Todde allunga su Truzzu
Alessandra Todde sembra allungare su Paolo Truzzu, quando sono state scrutinate tre sezioni su quattro. Dopo una giornata segnata da sorpassi e controsorpassi, la rimonta appena concretizzata dalla candidata del centrosinistra vede un dato che, con i risultati di 1.405 sulle 1.844 sezioni complessive, porta Todde al 45,7% mentre Truzzu arretra al 44,9%. Renato Soru è all’8,4%, Lucia Chessa all’1%.
Todde stravince nella sua Nuoro, il dato è definitivo: 53,8% contro 32,8% di Truzzu
Alessandra Todde stravince nella sua città, Nuoro, ottenendo il 53,8%. La candidata del centrosinistra, che ha votato nel seggio n. 4 allestito alle scuole elementari "Podda" di Via Matteotti, ha lasciato indietro il candidato del centrodestra Paolo Truzzu che ha ottenuto il 32,8% delle preferenze. I dati sono definitivi sulle 44 sezioni e sono stati pubblicati sul portale della Regione.
Tajani: “Aspettiamo dati finali ma non cambia nulla per governo e maggioranza”
"Un comunicato congiunto del centrodestra sul voto in Sardegna? Aspettiamo i risultati finali. Quando ci saranno i risultati definitivi parleremo". Così il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, lasciando palazzo Chigi dopo la riunione del Consiglio dei ministri. Nel centrodestra spicca il risultato proprio di Forza Italia che al momento si aggira attorno al 7% e doppia la Lega ferma al 3,7%. "Se cambieranno gli equilibri dopo il voto sardo? Non cambia nulla, né nella maggioranza né nel governo, né nelle scelte - aggiunge il titolare della Farnesina -. Siamo tutti calmissimi, nessuno è nervoso. Siamo serafici". Tajani infine si sofferma anche sui prossimi appuntamenti elettorali: "Andiamo avanti per vincere in Abruzzo, in Basilicata dove sono assolutamente convinto che il candidato sarà Bardi”. Dello stesso tenore le dichiarazioni di Maurizio Lupi, leader di noi moderati, che però aggiunge una postilla sibillina: "Per una valutazione definitiva attendiamo l'esito del testa a testa in Sardegna. In ogni caso il voto non avrà ripercussioni sul governo e sulla maggioranza, ma – sottolinea – potrà essere utile spunto di riflessione".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) Incontro fra Meloni, Salvini e Tajani a Palazzo Chigi]]
Tra i partiti il Pd è primo, in vantaggio su FdI. E Forza Italia sta doppiando la Lega
Quando ormai ci si appresta ad arrivare al 70% di sezioni scrutinate si consolidano i risultati delle singole liste a livello regionale nelle elezioni per il rinnovo dell'assemblea legislativa sarda e l'elezione del governatore. Allo stato attuale il Partito democratico è il primo partito con il 14,2%, segue Fratelli d'Italia col 13,8%, quindi M5s al 7,7%. Ma il dato significativo riguarda la contesa interna al centrodestra con Forza Italia che si attesta attorno al 7% e di fatto doppia la Lega ferma al 3,7%. Il Partito sardo d'Azione, movimento del governatore uscente e non ricandidato, Christian Solinas, è attualmente al 5,5%.
Da Forza Italia arriva il commento di Francesco Cannizzaro, vice capogruppo e Coordinatore regionale della Calabria. “Siamo molto soddisfatti per il risultato del nostro partito, la rivitalizzazione impressa da Tajani sta dando i primi frutti". Ospite di Metropolis sulle piattaforme del gruppo Gedi, afferma poi: "Ritardi? Non è la prima volta che accade, in diverse regioni sia alle politiche che alle amministrative si sono registrati in passato. Una delle ragioni a mio avviso potrebbe essere riconducibile alla norma sull'indicazione dei presidenti di seggio che andrebbe cambiata o la scelta degli scrutatori per sorteggio, che fanno correre il rischio di avere persone inadeguate al ruolo", ha concluso.
Il voto disgiunto non premia Soru e potrebbe punire Truzzu
Il voto disgiunto non ha premiato Renato Soru, terzo con la sua Coalizione sarda, dietro ad Alessandra Todde (centrosinistra) e Paolo Truzzu (centrodestra) che viaggiano ravvicinati alle elezioni regionali in Sardegna. Alla sua terza ricandidatura, l'ex presidente della Regione - con risultati ancora parziali - è all'8,4%. Le sue cinque liste (Liberu, Progetto Sardegna, +Europa-Azione con Soru, Vota Sardigna e Rifondazione comunista) fanno peggio: al momento sono al 7,7% e non superano lo sbarramento del 10% previsto dalla legge statutaria elettorale per le coalizioni. Di conseguenza, la Coalizione sarda rischia di non piazzare nessun consigliere.
Idem per Lucia Chessa, candidata di Sardigna R-esiste: le percentuali per lei oscillano fra lo 0,9 e l'1%, mentre la sua lista (0,6%) è ben lontana dal 5% di sbarramento previsto per le liste singole.
Il meccanismo del voto disgiunto, che consente all'elettore di esprimersi per un candidato non collegato alla coalizione o alla lista prescelta, ha penalizzato pesantemente Truzzu: le sue liste superano il 49%, mentre il candidato presidente è attorno al 45% quando le sezioni scrutinate sono poco più di 1.200 su 1.844. Lo scarto di circa quattro punti fra candidato presidente e la sua coalizione è una costante della storia elettorale del centrodestra in Sardegna. Era accaduto anche a Christian Solinas, vincitore nel 2019, e a Ugo Cappellacci (Forza Italia), che perse con Francesco Pigliaru nel 2014. Todde, invece, sta andando meglio delle sue liste che raccolgono finora poco più del 42,3%.
Pd, Braga a Metropolis: “Progetto credibile con i 5S, si può replicare altrove”
"Todde era la candidata giusta per la Sardegna. Per lei si sono spesi molti dirigenti perché il progetto portato avanti con i 5 stelle e le altre forze locali era credibile a differenza di quello della maggioranza. Credo che anche in altri territori si possa proseguire con questo modello che credo convinca". Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga commentando i primi dati delle elezioni in Sardegna a Metropolis, webtalk del gruppo Gedi.
Metropolis/509 Live - "Sardo nel voto". Con Ainis, Baldino, Braga, Cannizzaro, De Cicco, Diamanti, Di Feo, Giubilei e Moual
Arriva il sorpasso di Todde: è al 45,5%, Truzzu al 45,1%
Iniziano ad arrivare sulla piattaforma informatica regionale i dati dei grandi Comuni – a partire da Cagliari e Sassari – ed è sorpasso. Alessandra Todde ritorna in vantaggio su Paolo Truzzu nella competizione elettorale per la guida della Regione Sardegna. Quando sono state scrutinate 1228 sezioni su 1844 (il 66,6%), la candidata del campo largo a trazione Pd-M5s passa nuovamente avanti col 45,5%, in vantaggio sullo sfidante del centrodestra - che durante la serata aveva allungato di 4 punti percentuali, resta per ora al 45,1%. Seguono sempre Renato Soru con la Coalizione Sarda all'8,5% e Lucia Chessa con Sardigna R-esiste allo 0.9%.
La partita di Cagliari: mancano 24 sezioni, Todde è al 53%
Nella città di Cagliari, mentre lo scrutinio per le elezioni regionali è ancora in corso, è avanti la candidata del campo largo Alessandra Todde su Paolo Truzzu, nella città dove l'esponente FdI è sindaco. In base ai dati pubblicati sul sito del Comune di Cagliari e relativi alla scrutinio di 147 sezioni su 173, Todde è al 53,13% mentre Truzzu è al 34,57%. Renato Soru (Coalizione sarda) è al 10,78% mentre Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) è all'1,51%. Proprio i ritardi nella registrazione dei dati di Cagliari, insieme a quelli Sassari, sono al centro delle contestazioni dello staff di Alessandra Todde, secondo cui si tratta di una “voluta strategia comunicativa”.
Todde rimonta: è parità con Truzzu quando mancano 700 sezioni
In Sardegna è perfetta parità tra Alessandra Todde e Paolo Truzzu. La candidata del centrosinistra ha recuperato lo svantaggio sullo sfidante, i due sono ora al 45,3% e li separa una manciata di voti: 190.394
preferenze per la parlamentare del campo largo M5S-Pd, 190.747 per l’esponente FdI e sindaco di Cagliari. Dai dati della regione risultano scrutinate 1.139 sezioni su 1.844.
La Regione replica alle accuse: “Ritardo dei dati è responsabilità dei Comuni”
Risponde alle accuse la Regione Sardegna. Se lo staff di Alessandra Todde contesta l’arrivo di dati a rilento “dove il centrosinistra è in vantaggio", i vertici del servizio elettorale ribattono: “Il sistema informatico della Regione funziona perfettamente, se i dati vengono caricati dai comuni, e vengono caricati correttamente, sono immediatamente evidenti". L'ha detto ai giornalisti della sala stampa della regione il direttore del servizio elettorale Sergio Loddo. "Lo scrutinio è complesso, la scheda elettorale è complicata, le procedure sono articolate e dunque serve tempo. Ma sono i Comuni che devono caricare correttamente i dati, se i comuni non li caricano noi dalla regione non possiamo fare nulla".
Tra i partiti in vantaggio il Pd, segue FdI. E Forza Italia sta doppiando la Lega
Quando ormai ci si appresta ad arrivare al 70% di sezioni scrutinate, si consolidano i risultati delle singole liste a livello regionale nelle elezioni per il rinnovo dell'assemblea legislativa sarda e l'elezione del governatore. Allo stato attuale Il Partito democratico è il primo partito con il 14,2%, segue Fratelli d'Italia col 13,8%, quindi M5s al 7,7%. Significativo il voto per Forza Italia che viaggia attorno al 7% e di fatto sta doppiando la Lega che è al 3,7%. Il Partito sardo d'Azione, movimento del governatore uscente e non ricandidato, Christian Solinas, è attualmente al 5,5%
Camilla Soru: “Se vince Todde aspetto una chiamata da mio padre”
"Mio padre? A Cagliari è bassino, in generale penso che in Sardegna abbia 'tolto' un po’ a destra e un po’ a sinistra... Se lo chiamerò in caso di vittoria di Alessandra Todde? se vince Alessandra il primo passo lo deve fare lui...". Così Camilla Soru, figlia di Renato e candidata al consiglio regionale della Sardegna con il Pd, a "Un giorno da pecora", su Rai Radio 1. "Non crediamo di aver già vinto, i dati sono confortanti ma parziali - spiega la dem -. A Cagliari stiamo andando molto bene, siamo al 53%, e lo stacco di Alessandra Todde rispetto a Paolo Truzzu è del 16%. Abbiamo un tono dell'umore abbastanza alto, il Pd sta performando molto bene, il partito ha retto: è un momento di speranza- sperare è gratuito- e per il momento ci teniamo su".
A Olbia vince Truzzu, il candidato più votato è del Pd e si chiama Meloni
Mancano quattro sezioni per conoscere i risultati definitivi a Olbia, ma i dati aggiornati dell'ufficio elettorale del Comune confermano la tendenza delineata nelle prime ore delle operazioni di spoglio: in testa c'è la coalizione di centrodestra a sostegno di Paolo Truzzu, con quasi 12 mila voti contro i 7.783 collezionati dal Campo Largo per Alessandro Todde. A trainare la coalizione, Forza Italia con quasi 5300 voti, primo partito in città dopo un testa a testa con il Partito Democratico, vicino al 23 per cento. Forza Italia è seguito da Fratelli d'Italia con 2246 preferenze e l'11 per cento e dai Riformatori con 1.515 voti e oltre il 7,4 per cento. Nella roccaforte forzista, il candidato più votato della coalizione per Truzzu è il consigliere regionale uscente e consigliere comunale di Olbia, Angelo Cocciu, con 2.361 voti (45,58 per cento) delle preferenze, in quota Forza Italia, seguito dalla vicesindaca, Sabrina Serra, con 1.690 voti (32,7 per cento) di preferenze, rincorsa dal consigliere comunale, Bastianino Monni con 1.029 voti. Con 964 preferenze entra nella rosa dei più votati in città anche l'ex vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio, Giuseppe Fasolino, in quota Riformatori, e il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Gigi Carbini, con 865 voti. Si conferma, come nella precedente tornata elettorale, il più votato in assoluto, però, l'ex consigliere regionale uscente del Pd, Giuseppe Meloni, con 3.048 voti (55,47 per cento) di preferenze, seguito dalla capogruppo in Consiglio comunale di Olbia democratica, Ivana Russu con 1.828 voti (33,2 per cento). Sono 2.349 gli elettori che hanno espresso la preferenza per il Movimento 5 Stelle, con il consigliere regionale uscente, Roberto Li Gioi, che conta oltre mille voti di preferenza.
Boccia (Pd): “Aspettiamo chiarimenti dalla Regione sul ritardo nel caricamento dei dati”
"Dalle 7 del mattino dopo quasi 12 ore, tutti hanno percepito una grande e grave lentezza nel caricamento dei dati riguardanti le elezioni in Sardegna da parte della Regione. Non sappiamo se si tratti di problemi tecnici, lungaggini nel servizio o altro. Auspichiamo una rapida definizione della questione fondamentale per l'esercizio del diritto democratico di votare ma anche di sapere in tempi celeri chi ha vinto e chi ha perso. Confidiamo nel senso di responsabilità della dirigenza della Regione Sardegna". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in una nota, riprendendo quanto contesta lo staff di Alessandra Todde secondo cui “questi ritardi della Regione non sono solo un problema tecnico, qua c'è un problema di informazione e mancanza di rispetto per gli elettori che aspettano i risultati”.
Quartier generale di Truzzu deserto, nessuno commenta
Atmosfera sospesa nella sala stampa allestita all'hotel Regina Margherita di Cagliari, 'quartier generale' di Paolo Truzzu, candidato alla presidenza del centrodestra. Dal primissimo pomeriggio non si intravede più alcun rappresentante politico. Anche se lo scrutinio è ancora parziale, per adesso non è possibile avere alcun commento non solo sull'imminente arrivo a Cagliari del presidente del M5S, Giuseppe Conte, e della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, ma anche su quanto sta accadendo in questo spoglio, dove la candidata presidente della Regione per il Campo largo del centrosinistra, Alessandra Todde, risulta nettamente in vantaggio in alcune delle principali città della Sardegna, come Cagliari, Sassari e Quartu Sant'Elena (quest'ultima terza città dell'Isola per numero di abitanti) e la stessa Nuoro (comune di cui Todde è originaria).
Truzzu e Todde appaiati: lo scarto tra i due scende allo 0,6%
Col 45,6% dei voti Paolo Truzzu, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Sardegna, resta in testa ma il suo vantaggio si assottiglia, quando sono state scrutinate 991 sezioni su 1.840 è ormai un testa a testa. Il dato è ancora parziale, considerato che non è stato ancora concluso lo scrutinio delle principali città, in cui l'avversaria Alessandra Todde (Campo largo del centrosinistra) appare nettamente in testa. A Sassari la candidata ha un vantaggio di oltre 17 punti, in base ai dati parziali elaborati dal Comune; a Nuoro, la sua città, a scrutinio chiuso, ha circa 20 punti; a Cagliari, capoluogo di cui Truzzu è sindaco, Todde è 18 punti avanti.
Secondo i dati aggregati dalla Regione, Todde segue col 45%, mentre Renato Soru (Coalizione sarda) è all'8,4% e Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) scende allo 1%.
A metà scrutinio solo un punto e mezzo di distacco tra Truzzu e Todde
Lo spoglio dei voti ha superato metà delle sezioni. Il contatore riporta 939 sezioni scrutinate su 1.844 e la contesa tra il candidato di centrodestra Paolo Truzzu e la candidata del campo largo M5S-Pd Alessandra Todde appare sempre più serrata. La distanza tra i due è ora di appena un punto e mezzo percentuale. Truzzu è infatti attestato al 46,1% con 166.038 voti, mentre Todde è al 44,6% con 160.701 voti. Significativo il dato nella città di Cagliari dove è in vantaggio Todde con il 53,2% dei consensi sul rivale che è al 34,4%, quando sono state scrutinate 130 sezioni su 173 secondo il Comune. A Sassari, secondo il sito del Comune, quando sono state scrutinate 104 sezioni su 140, Todde è al 53.66% mentre Truzzu è al 36.18%.
Toti: “Il voto in Sardegna conferma che i territori hanno tante variabili”
“Mi sembra un testa a testa, vedremo l'esito. Rilevo una sola cosa, studiando un po’ i numeri: come sostengo da molto tempo, i numeri delle elezioni amministrative, regionali e comunali, e i numeri nazionali sia per quanto riguarda il consenso dei singoli partiti sia gli equilibri tra coalizioni, hanno molte variabili che dipendono dai candidati, dalla situazione, dall'amministrazione in campo, da sensibilità territoriali particolari, da spostamenti dell'opinione pubblica che non sempre si comporta allo stesso modo. E di questo credo si debba tenere conto, territorio per territorio”. A dirlo il presidente della Liguria Giovanni Toti, che ha commentato i primi esiti delle elezioni in Sardegna a margine dell'incontro con i lavoratori dell'edilizia di Filca Cisl. Toti, eletto nel 2015 e confermato nel 2020 alla guida della Regione per il centrodestra, ambirebbe a una conferma nelle elezioni che si terranno nel 2025, ma dovrà fare i conti con lo scoglio del limite dei mandati.
Anche Schlein in viaggio per la Sardegna: sullo stesso aereo di Conte
Anche la segretaria Pd Elly Schlein è in partenza per Cagliari dove seguirà le ultime fasi dello spoglio per le Regionali, che vedono la candidata del campo largo, Alessandra Todde, impegnata in un testa a testa con il sindaco di Cagliari e candidato del centrodestra Paolo Truzzu. La leader dem, secondo quanto si apprende, è sullo stesso volo del leader 5S, Giuseppe Conte.
Scrutinate 800 sezioni: si assottiglia vantaggio di Truzzu
Si assottiglia di nuovo il vantaggio di Paolo Truzzu su Alessandra Todde, mentre lo scrutinio in Sardegna prosegue a rilento in un’altalena che ha già registrato sorpassi e controsorpassi. A poco più del 40 per cento dello spoglio, il divario è ora attorno ai due punti percentuali. Il candidato del centrodestra, quando sono stati acquisiti i risultati di 800 sezioni su 1.844, è al 46,6% (131.141 voti), la parlamentare e vicepresidente del M5S insegue al 44,3% (127.242 preferenze). Terzo – e molto staccato - Renato Soru a capo della coalizione sarda (8,1%, 23.351 voti). Ultima Lucia Chessa di Sardigna R-esiste (1%, 2.745 voti).
Conte in partenza per Cagliari: “Todde merita il nostro abbraccio”
"Sono in partenza, comunque vada voglio abbracciare la nostra Alessandra Todde". Così Giuseppe Conte intercettato dall'Ansa, in partenza per Cagliari. "Non erano tanti quelli che immaginavano una sfida così aperta in Sardegna. Si va al fotofinish, il risultato è sul filo di lana e può essere deciso da una manciata di voti. Che si vinca o che si perda, però, sarà stato comunque un risultato straordinario e Alessandra Todde merita l'abbraccio di tutta la nostra comunità per il gran lavoro fatto". Secondo i dati ufficiali, la candidata del campo la candidata del campo largo M5S-Pd è a ridosso di Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, che la precede di circa due punti percentuali, ma Todde ha un vantaggio molto ampio nelle città di Cagliari, Sassari e Nuoro.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) Regionali: Conte chiude a Cagliari, 'Todde capace e onesta']]
Soru all’8% ma rischia di restare fuori dal consiglio regionale
“Sicuramente la legge elettorale penalizza fortemente le alternative, perché il voto è molto polarizzato fra centrodestra e centrosinistra a causa delle liste di sbarramento. Se abbiamo sbagliato qualcosa? Chi perde sbaglia sempre qualcosa, ora bisognerà ragionare per capire cosa”. Così l'ex deputata del Pd Romina Mura, uscita dal partito in polemica con le scelte delle segreterie nazionali e regionali sull'indicazione del candidato presidente, e capolista di Progetto Sardegna a Cagliari con la Coalizione sarda di Renato Soru. Al momento, l'ex governatore è all'8% dei consensi, mentre le sue liste sono ferme intorno al 3,5%: un risultato deludente rispetto alle aspettative, tanto che in virtù delle soglie di sbarramento la Coalizione di Soru rischia di non far entrare neanche un consigliere nell'assemblea regionale. “Il nostro progetto politico continuerà, lo dobbiamo ai tanti giovani che ci hanno creduto e hanno contribuito al percorso di questi mesi”, assicura Mura.
Le accuse dello staff di Todde: “Dalla Regione dati a rilento dove il centrosinistra è in vantaggio”
Mentre lo scrutinio prosegue a rilento soprattutto nelle città più grandi, fonti dello staff di Alessandra Todde fanno trapelare forte “disappunto per la scelta della Regione di non caricare i dati dei grandi comuni dove Todde sarebbe molto avanti”. Si tratterebbe, denunciano, di “una voluta strategia comunicativa nata per allungare sino a domani l’incertezza sul vincitore”.
Dati a rilento nelle grandi città: Todde in netto vantaggio a Cagliari, Sassari e Nuoro
Paolo Truzzu avanti di quasi quattro punti (47,4%) secondo il portale della Regione dove vengono caricati i dati elettorali ufficiali per le regionali in Sardegna. Ma il caricamento dei risultati va a rilento e, in molti casi, mancano diversi numeri che riguardano le grandi città e che stentano ad arrivare al centro di elaborazione dati. Più veloci i Comuni dove lo spoglio sembra procedere più celermente. Sul sito istituzionale del comune di Cagliari con 108 sezioni scrutinate su 173 la leader della coalizione del centrosinistra Alessandra Todde è ancora avanti con il 53.41%, mentre Truzzu insegue al 34.31%. Renato Soru si ferma per ora al 10.73% e Lucia Chessa all'1.55%. A Sassari, sempre secondo i dati pubblicati sul sito del comune dove sono state caricate 87 sezioni su 140, Todde è in vantaggio con il 53.62%, mentre Truzzu è al 36.18%. Dietro Soru con il 9,56% e Chessa con lo 0.64%. Todde a valanga anche a Nuoro col 53,6%, a fronte del 33,1% del candidato del centrodestra (37 sezioni su 44). E il divario è molto ampio pure a Quartu Sant'Elena, terza città della Sardegna per numero di abitanti: Todde è al 50,9%, Truzzu al 41,4%, con 30 sezioni scrutinate su 66.
Tra i partiti è testa a testa Pd-FdI. E Forza Italia risale: è secondo nel centrodestra
Non solo il testa a testa tra Paolo Truzzu e Alessandra Todde alle regionali sarde. Nell'isola si sta giocando un'altra partita che riguarda le forze politiche, e anche in questo caso si registra una lotta all'ultimo voto, con il Pd primo partito, tallonato da FdI. I dem, quando sono state scrutinate 565 sezioni su 1.844, Sono dati al 14,1% (24.335 voti), mentre i meloniani inseguono al 14% (24.174 preferenze). Nel centrodestra risale Forza Italia dopo un inizio choc: gli azzurri sono il secondo partito della coalizione (13.836 voti, l'8,1%), terzi i Riformatori (11.343 voti, 6,6%). Sponda centrosinistra, il M5s è il secondo partito (12.586 voti, 7,4%).
I risultati di un terzo delle sezioni: Truzzu al 47,1%, Todde al 44,2
Con 615 sezioni su 1.844, lo spoglio ha superato la soglia di un terzo. Il risultato parziale vede in testa Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, con il 47,1% dei voti. La candidata del campo largo M5S-Pd Alessandra Todde segue a distanza di tre punti, attestandosi al 44,2% nonostante un dato locale che la vede in ampio vantaggio (poco meno di 20 punti) a Cagliari, Sassari e Nuoro. Staccato Renato Soru, che fu governatore per il centrosinistra fino al 2009 e che ora sta raccogliendo il 7,8% delle preferenze. Lucia Chessa, candidata di Sardigna R-Esiste, ottiene per ora lo 0,9%.
Scrutinio supera le 500 sezioni: Truzzu in vantaggio di due punti su Todde
Col 47,1% dei voti Paolo Truzzu, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Sardegna, resta in testa e allunga, quando sono state scrutinate 503 sezioni su 1.840, pari al 27,3% del totale. Alessandra Todde (Campo largo del centrosinistra) segue col 43,9%, mentre Renato Soru (Coalizione sarda) è all'8,1% e Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) resta allo 0,9%. Resta da vedere cosa accadrà al dato aggregato quando saranno caricati sul sistema della Regione quelli definitivi delle principali città, fra cui Cagliari, Sassari, Nuoro, Olbia, Oristano e Quartu Sant'Elena, comune della Città metropolitana di Cagliari e terzo centro dell'isola per numero di abitanti, pur non essendo capoluogo di provincia.
Oristano e Olbia trainano la rimonta di Truzzu
Mentre a Cagliari Alessandra Todde del centrosinistra resta ampiamente in vantaggio sul candidato governatore in Sardegna Paolo Truzzu, attuale sindaco del capoluogo isolano, nelle città di Olbia (storica roccaforte di Forza Italia) e di Oristano il risultato dello spoglio sembra trainare la rimonta dell'esponente di FdI. Se il dato regionale si ferma a 436 sezioni scrutinate su 1844 (il 23,6%) con Todde al 44,6% e Truzzu 46,5%, a Oristano (18 sezioni su 36) il primo cittadino di Cagliari è avanti con il 47.12% delle preferenze ottenute finora mentre la leader del Campo largo a trazione Pd-M5s si ferma al 39.25%. A Olbia il divario è minore: Truzzu è al 51.6%, mentre Todde è al 42.37% Todde, quando sono state scrutinate. Ovviamente si tratta ancora di dati molto parziali che devono essere consolidati nel corso della serata, mentre il caricamento dei numeri sul portale regionale va molto a rilento.
Truzzu in vantaggio: è al 46,8%. Todde al 44%
Con 468 sezioni scrutinate su 1.844, in Sardegna, il candidato del centrodestra Paolo Truzzu sale al 46,8% e la candidata del campo largo, M5S-Pd, Alessandra Todde è al 44%.
Seguono Renato Soru (Coalizione sarda) con il 8,3% e Lucia Chessa, per Sardegna R-esiste, con lo 0,9%.
Operazioni spoglio nei seggi anche oltre le 19
Le operazioni di scrutinio relative alle elezioni regionali in Sardegna nei seggi dovranno essere ultimate entro 12 ore dal loro inizio, cioè entro le 19 ma i componenti dei seggi avranno più tempo a disposizione. Lo prevede una circolare della Regione che interpreta la norma prevista nel manuale. "A tale riguardo, si evidenzia che il termine finale delle operazioni di scrutinio, fissato entro 12 ore dal loro inizio deve considerarsi meramente indicativo - si legge -. Pertanto, salvo che intervengano cause di forza maggiore, gli Uffici elettorali di sezione sono tenuti a completare tutte le operazioni di competenza"
Incontro fra Meloni, Salvini e Tajani a Palazzo Chigi
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, si sono incontrati per un pranzo di lavoro a Palazzo Chigi. Si tratterebbe di un appuntamento per fare il punto sull'azione di governo, concordato dai leader del centrodestra dopo il comizio di Cagliari a cui hanno partecipato mercoledì scorso. A Palazzo Chigi è prevista la riunione del Consiglio dei ministri (slittata di mezz'ora alle 16) e nelle prossime ore è atteso l'esito delle elezioni regionali in Sardegna.
Nuovo controsorpasso di Truzzu su Todde
Nuovo controsorpasso alle regionali sarde. Con 315 sezioni scrutinate su 1.844, il candidato del centrodestra, Paolo Truzzu, risulta in testa con il 46,1% (46.370 Voti), insegue Alessandra Todde, centrosinistra, con 45.215 voti e il 45%. I dati sono quelli ufficiali della regione, diffusi molto a rilento, e in ritardo rispetto a quelli "ufficiosi" che giungono dai partiti.
Si allarga a Sassari il divario tra Todde e Truzzu
A Sassari si allarga il divario tra la candidata del campo largo a trazione Pd-M5S, Alessandra Todde, e quello del centrodestra, Paolo Truzzu. Nelle 59 sezioni in cui le operazioni di spoglio per le elezioni regionali in Sardegna si sono già chiuse e il 38,09% di schede scrutinate sulle 140 sezioni della seconda città dell'isola, l'esponente del centrosinistra ha raccolto 10.992 voti, pari al 53,06% delle preferenze, mentre il sindaco di Cagliari si attesta al 37,74% con 7.818 voti. Migliora di poco rispetto ai dati di questa mattina Renato Soru, leader della Coalizione Sarda, che ha incassato 1.792
preferenze ed è all'8,65%. Lucia Chessa di Sardigna R-esiste ha collezionato per ora 114 voti, pari allo 0,55%.
A Cagliari Todde avanti di quasi 20% su Truzzu
Alessandra Todde stacca di quasi 20 punti Paolo Truzzu nella sua città Cagliari nella sfida per le regionali in Sardegna. Con oltre il 40% di sezioni scrutinate nel capoluogo sardo (71 su 173), la leader del centrosinistra ha ottenuto, finora, il 53.43%, avanti di oltre 5mila voti, mentre il sindaco della città e leader della coalizione di centrodestra arriva al 34.28%. Renato Soru è al 10.75% mentre Lucia Chessa all'1.54%. I dati, ancora molto parziali, sono stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Cagliari.
Deidda (FdI): “È testa a testa. No bandiera bianca”
"I dati ufficiali smentiscono la tendenza del primo mattino che sembrava dare favorita Todde. Il che non vuol dire che abbiamo vinto ma che è in corso un 'testa a testa' e fino all'ultima sezione non si può dire di avere vinto o perso". Intervistato da Skytg24, è Salvatore Deidda a leggere così l'altalena dei primi dati sulle regionali in Sardegna. Il deputato FdI descrive un Paolo Truzzu "sereno e consapevole del lavoro fatto" e ribadisce che "Truzzu non ha mai alzato bandiera bianca o detto che ‘è andata’. È consapevole che possiamo ancora vincere e anche noi siamo ottimisti. Sappiamo cosa abbiamo visto in campagna elettorale". Quanto alle previsioni di indicazioni maggiormente attendibili, Deidda spiega che "pensavo ne avremmo avute per l'ora di pranzo ma mi sono sbagliato e penso quindi che dovremo attendere la metà della serata per indicazioni più veritiere".
Sempre testa a testa tra Todde e Truzzu entrambi intorno al 45%
Con 139 sezioni scrutinate su 1.844, in Sardegna, la candidata del campo largo, M5S-Pd, Alessandra Todde è in vantaggio con il 45,9%, rispetto al candidato del centrodestra Paolo Truzzu, al 45,3%. Renato Soru (Coalizione sarda) con il 7,8% e Lucia Chessa, per Sardegna R-esiste, con lo 1%.
Testa a testa in Sardegna: Todde al 45,9%; Truzzu al 45% (91 sezioni su 1844)
Sempre testa a testa tra i due candidati principali alle Regionali in Sardegna. Alessandra Todde (campo largo del centrosinistra) resta in testa, con i nuovi dati elettorali del voto di ieri affluiti alla Regione Sardegna da 91 sezioni, su un totale di 1.844, ma il vantaggio si assottiglia. La candidata risulta al 45,9%, l'avversario del centrodestra, Paolo Truzzu, segue col 45%, mentre Renato Soru (Coalizione sarda) si attesta all'8,2% e Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) allo 0,9%.
Gasparri: “Tendenza non positiva, bisogna riflettere”
C’è un po’ di amarezza nel centrodestra. "Con tutte le cautele del caso, la tendenza non mi pare positiva. Il candidato individuato al posto del presidente uscente non ha ribaltato un giudizio sulla giunta non positivo. Noi abbiamo preso una decisione che era molto difficile: Truzzu, sindaco di Cagliari, nella classifica dei sindaci del Sole 24 Ore, non slittava ai primi posti. Penso che bisognerà riflettere", dice il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, commentando i primi risultati delle regionali in Sardegna ai microfoni di La7.
Sardegna: 54 sezioni, Todde al 46,4%, Truzzu al 44,9
Con 54 sezioni scrutinate su 1.844, in Sardegna la candidata del campo largo, M5S-Pd, Alessandra Todde è in vantaggio con il 46,4%, rispetto al candidato del centrodestra Paolo Truzzu, al 44,9%. Seguono Renato Soru (Coalizione sarda) con il 7,8% e Lucia Chessa, per Sardegna R-esiste, con lo 0.9%.
Irritazione al comitato Truzzu per alcuni dati sul voto disgiunto
Irritazione al comitato Truzzu per alcuni dati sul voto disgiunto che arrivano dai rappresentanti di lista. “In una sezione di Monserrato, nel Cagliaritano, 4 schede della Lega registravano il voto per Todde. E non è l’unico caso”. Ora, dicono da FdI, “va capito se si tratta di indicazioni sporadiche, fisiologiche, o organizzate da qualche candidato”.
di Lorenzo De Cicco
Todde di nuovo avanti inseguita da Truzzu
Alessandra Todde (campo largo del centrosinistra) torna in testa, con i nuovi dati elettorali del voto di ieri affluiti alla Regione Sardegna da 47 sezioni, su un totale di 1.844. La candidata risulta al 46,3%, l'avversario del centrodestra, Paolo Truzzu, segue col 44,3%, mentre Renato Soru (Coalizione sarda) si attesta all'8,4% e Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) all'1%.
Sardegna: 26 sezioni su 1.844, Truzzu 48,2%, Todde 44,1%
Secondo i dati ufficiali forniti dalla Regione, quando sono state scrutinate 26 sezioni su 1844, ora è in testa Paolo Truzzu del centrodestra con il 48,2%, mentre Alessandra Todde per il campo largo a trazione Pd-M5s si attesta al 44,1%. Renato Soru con la Coalizione sarda è al 6,9%, chiude Lucia Chessa di Sardigna R-esiste con lo 0,8%.
Todde si conferma nella sua Nuoro
Alessandra Todde avanti nei voti anche nella "sua" città, Nuoro. In attesa di un nuovo aggiornamento con dati ufficiali della regione Sardegna, le indicazioni dai seggi fornite dai partiti confermano la candidata del centrosinistra prima tra i candidati governatori nel capoluogo barbaricino, dove la parlamentare del M5S è nata. Nella sezione 8, Todde ha preso 259 voti, mentre il candidato del centrodestra, Paolo Truzzu, si è fermato a 131. Terzo Renato Soru, a capo della "coalizione sarda", a quota 51, chiude Lucia Chessa di "Sardigna R-esiste" con 3 preferenze. Stessi risultati nella sezione 5: guida Todde con 188 voti, quindi Truzzi a quota 135, Soru a a 56, Chessa a 8. Nella sezione 6 Todde è prima con 217 voti, secondo Truzzu a quota 113, Soru a 44, Chessa a 6. Nella sezione 4, dove ieri ha votato Todde, la deputata ha ottenuto 212 preferenze, Truzzu 123, Soru 54, Chessa 9.
Nel centrodestra sardo c’è chi parla già di sconfitta
"Ho assistito a parecchi scrutini ed è sempre successo che il candidato che manifesta un vantaggio lo mantiene. Anzi, più si va verso la fine, più questo tende ad aumentare. Viste le notizie che giungono un po’ dappertutto, per me a questo punto è chiaro che Alessandra Todde sarà il primo presidente donna della regione Sardegna". A dirlo è Enrico Collu, candidato con il centrodestra per un posto in consiglio regionale. "Non essendoci più suspence aspettiamo la conclusione dello spoglio per i risultati finali, le considerazioni, i complimenti e per fare gli auguri a chi il popolo sovrano ha scelto - sottolinea l'esponente di Sardegna al centro 20 Venti – Ovviamente anche per conoscere la distribuzione dei seggi e il risultato dei vari gruppi".
Truzzu ammette la sconfitta sulla Nuova Sardegna ma lui smentisce
Il sito Nuova Sardegna riporta il primo commento di Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, raccolto nei corridoi del comitato elettorale: “È andata, purtroppo”. Ma lui smentisce.
Sardegna, 10% sezioni scrutinate a Cagliari: netto vantaggio per Todde
Con il 10% delle sezioni scrutinate, 17 su 173 a Cagliari città, la candidata del campo largo Alessandra Todde è in vantaggio con 2909 voti rispetto ai 2006 dell'avversario di centrodestra Paolo Truzzu, fortemente voluto alla guida della coalizione dalla premier Giorgia Meloni.
Amarezza dal quartier generale di Truzzu: “Non è la tendenza che ci aspettavamo…”
“Non è la tendenza che ci aspettavamo…”, ammettono nel quartier generale di Paolo Truzzu all’hotel Regina Margherita di Cagliari. I primi dati dello spoglio non sono buoni, per il sindaco iper meloniano che corre da governatore. La sala dell’albergo prenotata per la festa è semi deserta. Per alimentare un po’ di speranza ci si aggrappa “ai risultati di Oristano e della Gallura”, roccaforti storiche della destra sarda. Fino a un’ora fa l’unico parlamentare di FdI presente era Salvatore Deidda, luogotenente di Meloni sull’isola, che davanti alle telecamere Rai ha lasciato trapelare l’amarezza per i risultati di Cagliari, città di cui Truzzu è governatore. Poi Deidda è andato via. Truzzu, dicono i suoi, è ancora “a casa”.
di Lorenzo De Cicco
Cautela al comitato di Todde: “Numeri parziali”
Cauto ottimismo nella sede elettorale, a Cagliari, della candidata del campo largo a trazione Pd-M5s, sostenuta da dieci liste, Alessandra Todde. "I numeri sono ancora parziali, è molto presto", è la dichiarazione strappata al coordinatore regionale pentastellato e senatore Ettore Licheri, che non vuole spingersi oltre nonostante la tendenza, a sole 10 sezioni scrutinate, a favore di Todde. Ma nel piano terra di via Dante 45, mentre la sala stampa si popola di giornalisti di tutte le testate nazionali, impegnati nei collegamenti con i rispettivi tg, l'adrenalina sale mentre arrivano pian piano dai seggi i risultati ufficiali.
Primi dati Sassari: Todde 52,7%, Truzzu 36,9%
Con sette sezioni su 144 scrutinate a Sassari la candidata presidente del campo largo Alessandra Todde è in vantaggio con il 52,7% dei consensi rispetto al candidato del centrodestra Paolo Truzzu fermo al 36,9%. La tendenza, seppur il dato sia ancora molto parziale, conferma l'andamento dello scrutinio già emerso da Cagliari sin dalle prime schede scrutinate.
Ad Albagiara (Oristano) Todde vince con 75,6%
Mentre a Oristano città il candidato del centrodestra Paolo Truzzu è avanti rispetto all'avversaria del campo largo Alessandra Todde, nella provincia si registrano picchi di consenso per la candidata di 5 Stelle-Pd, soprattutto nei paesi più piccoli. Ad Albagiara, poco meno di 300 abitanti, Todde ha incassato il 75,6% delle preferenze, con Truzzu fermo al 21,5%. Renato Soru conquista il 2,2% delle preferenze e Lucia Chessa, candidata alla presidenza per Sardegna R-esiste, lo 0,7%. Hanno votato 141 elettori, pari al 56,9% degli aventi diritto.
Deidda (FdI): “Mi aspettavo questo risultato a Cagliari”
"Mi aspettavo questo risultato a Cagliari. Sapevo che non sarebbe stata una passeggiata". A dirlo, intervistato da RaiNews24, è l'esponente FdI Salvatore Deidda, a proposito delle prime indicazioni non ufficiali sul vantaggio, appunto a Cagliari, di Alessandra Todde su Paolo Truzzu. "Paghiamo il fatto che, forse, in cinque anni non abbiamo governato proprio brillantemente", annota il deputato FdI che però si dice "sempre ottimista" e aggiunge che "la partita si gioca sino all'ultima sezione".
Primi dati a Oristano: Truzzu al 55,9%, Todde 36,8%
Con tre sezioni scrutinate su 36, poco meno del 10% del dato complessivo, a Oristano città il candidato presidente del centrodestra Paolo Truzzu ha incassato il 55,9% dei consensi contro il 36,8% di Alessandra Todde, candidata del Campo largo a trazione 5 stelle-Pd.
A Porto Torres, quasi il doppio dei voti per Todde
A un quarto delle schede scrutinate in Sardegna, a Porto Torres nel Sassarese Todde candidata presidente del campo largo ha ricevuto 952 voti, il candidato del centrodestra Paolo Truzzu 549, il candidato della Coalizione sarda Renato Soru 98 e Lucia Chessa di Sardegna R-esiste quattro.
Sardegna, 10 sezioni su 1844: Todde 53,7%, Truzzu 40,3%
Iniziano ad arrivare i primi dati sullo spoglio delle schede per le regionali in Sardegna. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Regione, quando sono state scrutinate 10 sezioni su 1844, in testa Alessandra Todde per il campo largo a trazione Pd-M5s che raggruppa 10 liste con il 53,7%, segue Paolo Truzzu del centrodestra (sostenuto da nove liste) con il 40,3%; Renato Soru con la Coalizione sarda formata da cinque liste è al 5%, mentre Lucia Chessa di Sardigna R-esiste all'1%. Al momento si può parlare di bocciatura da parte dei sardi per il progetto di Renato Soru: l'ex patron di Tiscali è fermo al 5%. Nessuna sorpresa sul dato di Lucia Chessa, a capo della lista "Sardigna R-esiste", ultima a quota 1%.
Todde avanti ovunque tranne che in Gallura
La candidata del centrosinistra Alessandra Todde è in vantaggio ovunque tranne che in Gallura. A Cagliari ha praticamente doppiato lo sfidante del centrodestra Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari. Questo al 5-6 per cento dei dati scrutinati, lo spoglio prosegue.
di Concetto Vecchio
In Sardegna Todde in testa a Cagliari, Sassari e Nuoro
A tre ore dall'inizio dello spoglio, ancora nessun risultato ufficiale in Sardegna sul voto di ieri. Nella sala stampa allestita nella sede della Regione, a Cagliari, lo schermo che dovrebbe illustrare in diretta le percentuali con le sezioni scrutinate indica ancora lo 0%. Nel frattempo, però, arrivano le indicazioni dai seggi, dove è confermato il vantaggio di Alessandra Todde, candidata del centrosinistra (Pd-M5S). Al momento in nessun grande centro dell'isola si è andati oltre il 5% di dati scrutinati, ma la situazione di partenza è questa: Todde avanti a Cagliari, Sassari, Porto Torres, Nuoro, Carbonia e Iglesias. Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, in vantaggio a Olbia.
Dati dello spoglio non ancora caricati sul sito della Regione
I dati dello scrutinio delle schede elettorali per le elezioni in Sardegna non sono ancora stati caricati sul sito della Regione ma vengono diffusi agli addetti ai lavori dai rappresentanti di lista direttamente dai seggi. Il ritardo nella comunicazione dei dati dipende - fanno sapere fonti della Regione nella sala stampa allestita a Cagliari - dalla lentezza con cui dai seggi vengono trasmessi ai Comuni e dagli uffici comunali all'amministrazione regionale.
A Baradili, paese più piccolo dell'isola, vince Todde
Nel paese più piccolo della Sardegna, Baradili nell'Oristanese, 81 abitanti, prima tappa della campagna elettorale del candidato di centrodestra Paolo Truzzu, ha vinto Alessandra Todde, candidata del campo largo a trazione 5S-Pd. Todde ha ricevuto 22 voti, Paolo Truzzu del centrodestra 19 voti, Renato Soru della coalizione sarda 3 voti e un voto Lucia Chessa, candidata alla presidenza per Sardegna R-esiste. A Baradili hanno votato 48 elettori su 73 aventi diritto al voto, per una percentuale del 65,8%.
Sassari, diritto di voto negato all’ex detenuto
Diritto di voto negato a un ex detenuto in Sardegna. Federico Caputo, 63enne ex detenuto, ha scontato la sua pena in carcere e poi ha ottenuto la riabilitazione dal Tribunale di Sorveglianza di Sassari. Ma la tessera elettorale è rimasta un desiderio, vedendosi “vietare il diritto di voto”. “La richiesta di rilascio - ha riferito Caputo all’Unione Sarda – è stata presentata nel mese di ottobre 2023, in seguito alla riabilitazione penale ottenuta il 13 ottobre 2022 e notificata dalla questura di Sassari il 22 ottobre successivo. Il diniego dell'ufficio elettorale, a cui mi sono rivolto con sufficiente anticipo, mi ha lasciato interdetto. La tessera elettorale rappresentava per me il concreto reintegro sociale. Rinunciarvi mi è dispiaciuto”.
Un’anziana fotografa la scheda elettorale ieri al seggio, identificata
Un'anziana è stata sorpresa a fotografare la scheda elettorale ed è stata identificata dalla polizia. Rischia ora una denuncia. È accaduto nella sezione elettorale numero 34 della borgata marina di Torre Grande, a Oristano. La donna avrebbe usato il proprio smartphone, ma il rumore dello scatto fotografico ha insospettito i componenti del seggio che si sono fatti riconsegnare la scheda e l'hanno annullata. Gli agenti di polizia arrivati al seggio hanno identificato la donna che si sarebbe difesa dicendo di non essere a conoscenza del divieto previsto dalla normativa.
L’affluenza a Cagliari si ferma al 55,32%. Nel 2019 era al 58,97
A Cagliari città hanno votato 79mila elettori, che rappresentano il 55,32% degli aventi diritto. Nel capoluogo sardo di cui è sindaco Paolo Truzzu, candidato del centrodestra alla guida della Regione, nella tornata elettorale del 2019 aveva votato il 58,97%.
Scrutinato ieri sera un seggio a Sassari
Lo spoglio in Sardegna è iniziato oggi alle 7. Non è chiaro perché una sezione del Comune di Sassari già ieri sera abbia comunicato i dati. Che sono i seguenti: Todde 62,5%, Truzzu 37,5%, Soru 0%, Chessa 0%
A Nuoro l’affluenza più alta: il dato che fa sperare Todde
Nuoro registra l'affluenza maggiore tra le principali città sarde: il 60%. Nel capoluogo barbaricino, città della candidata del Campo largo Alessandra Todde, alle Regionali del 2019 aveva votato il 57,20%. Il dato cittadino traina quello dell'intera circoscrizione: nel Nuorese ha votato il 56,4% degli elettori, cinque anni il dato si fa era fermato al 53,18. L’affluenza dice qualcosa, e fa sperare i giallorossi: Nuoro è la città di Todde, anche se il sindaco appoggia Renato Soru. A questo si aggiunge il dato di partecipazione non altissimo dei territori dove la destra è più forte.
L’affluenza definitiva si ferma al 52,4%, calo contenuto rispetto al 2019
Alla conclusione delle operazioni di voto, domenica alle 22 hanno votato, nelle 1884 sezioni, 758.252 elettori che rappresentano il 52.4% degli aventi diritto al voto, contro il 53,09% del 2019. Il corpo elettorale, ripartito nei 377 comuni dell'isola e nelle 1884 sezioni del territorio regionale, è di 1.447.753 elettori, di cui 709.837 uomini e 737.916 donne; l'età media degli elettori è di 54,2 anni.
Operazioni di spoglio, che succede se entro le 19 non è concluso
I componenti delle 1844 sezioni avranno 12 ore di tempo, sino alle 19, per completare tutte le attività con i risultati. Se ci saranno sezioni che non avranno concluso il loro lavoro, i plichi con tutte le schede e i registri saranno chiusi all'interno delle buste sigillate e saranno trasferite ai tribunali delle circoscrizioni territoriali che termineranno le operazioni e verificheranno tutti i risultati.
Sardegna, chi viene eletto e con che maggioranza?
La legge elettorale sarda, come quella di quasi tutte le altre Regioni, prevede che il candidato con più voti diventa governatore, anche se non ottiene il 50%. La legge sarda prevede anche un premio di maggioranza: se si supera il 40%, alle liste collegate al candidato presidente vanno il 60% dei seggi, mentre se il candidato eletto ottiene solo tra il 25 e il 40% è previsto il 55%. Nessun premio, invece, al di sotto del 25%, eventualità molto complicata. La legge consente il voto disgiunto, che potrebbe essere cruciale.
Via allo spoglio
Sfida a quattro in Sardegna per eleggere il nuovo governatore della regione. Si è votato solo ieri fino alle ore 22. Circa un milione e mezzo di elettori sono stati chiamati a scegliere il successore di Christian Solinas e a rinnovare il consiglio regionale. Lo spoglio delle schede è iniziato oggi alle 7.
A Cagliari avanti Todde nei primi quattro seggi
Lo spoglio è iniziato da due ore e a Cagliari città è avanti nettamente Todde nei primi quattro seggi scrutinati. Oltre a Cagliari, anche a Quartu, Elmas e Sestu è in vantaggio la candidata del centrosinistra.
di Concetto Vecchio
Ecco i risultati dei primi due seggi definitivi a Cagliari:
SEGGIO 217:
Todde 173
Truzzu 96
Soru 31
Chessa 6
Nulle 8
Bianche 3
SEGGIO 112
Todde 243
Truzzu 123
Soru 56
Chessa 4
Nulle 3
Bianche 2
SEGGIO 402
Todde 231
Truzzu 135
Soru 42
Chessa 6
Da verificare 61
SEGGIO 408 – votanti 490
Todde 257
Truzzu 167
Soru 57
Chessa 5
Bianche 2
Nulle 2