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Elezioni comunali ed europee, i risultati in diretta. Centrosinistra conferma Cagliari e Bergamo, Pescara va al centrodestra. Bis di Cirio in Piemonte, la Lega perde Pontida. Meloni: “Governo rafforzato”. Telefonata Conte-Schlein: “Lavorare insieme”

Le reazioni post-voto. I dem in vantaggio a Firenze e Bari. Malumori nella Lega dopo il sorpasso di Forza Italia. Avs: “Salis eletta, ora subito libera in Italia”. Renzi-Bonino e Azione restano fuori
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Cagliari e Bergamo al centrosinistra già al primo turno. Così come Pescara, per la quale è bastata questa tornata per rieleggere il sindaco uscente di centrodestra. Vanno al ballottaggio invece Bari e Firenze col centrosinistra in forte vantaggio. Si torna alle urne per lo spareggio anche a Caltanissetta, Campobasso (erano guidate da una amministrazione targata M5S, ora è in vantaggio il centrodestra) e Potenza. Sfida all'ultimo voto a Perugia, con il centrosinistra quasi al 50% e vantaggio di soli 2 punti. Questo l'esito del voto che ha visto il rinnovo di quasi 3700 amministrazioni comunali, del Consiglio regionale in Piemonte - con la conferma del governatore uscente Cirio - e le elezioni europee.

Intanto, cambiano i nuovi equilibri della politica dopo il voto per le Europee. Fratelli d’Italia si conferma primo partito, ma anche l’ascesa del Pd al 24%, il crollo del M5S sotto al 10, con Forza Italia che lo incalza e Casaleggio jr che chiede le dimissioni di Conte. Gli azzurri hanno superato la Lega, soddisfatto Tajani: “Noi tra Meloni e Schlein”. Renzi-Bonino e Azione sono fuori. “il governo è rafforzato”, dichiara la premier. Telefonata Conte-Schlein: “Lavorare insieme per alternativa a Meloni”.

Per la premier oltre due milioni di preferenze, 500mila a Vannacci su cui ha puntato tutto Matteo Salvini. Si è registrato il record negativo dell’affluenza: prima volta sotto il 50% (al 49,69%), sette punti sotto a quella delle Europee 2019. Tantissime le preferenze per il sindaco di Bari Antonio Decaro.

Punti chiave

Europee: Tarquinio eletto al fotofinish, sorpassa Morani

Marco Tarquinio è eletto europarlamentare. Al termine del lungo scrutinio di Roma, il candidato indipendente che si è presentato nelle liste del Pd ha superato l'altra candidata dem, Alessia Morani. Proprio la capitale si è rivelata decisiva in quello che è stato un vero testa a testa superato da Tarquinio nelle ultime mille sezioni. Il risultato finale vede Tarquinio a 40.904 preferenze contro le 40.080 di Morani quando mancano ancora 448 sezioni. Soddisfazione esprime Paolo Ciani, segretario di Demos e deputato Pd, oltre che esponente della Comunità di Sant'Egidio: "Marco Tarquinio è stato eletto Parlamentare Europeo! E io ne sono molto felice: un uomo di cultura, di pace, un amico. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato in ogni modo per raggiungere questo importante risultato!".

Telefonata Conte-Schlein: “Lavorare insieme per alternativa a Meloni”

Giuseppe Conte e Elly Schlein si sono sentiti al telefono. Conte, riferiscono fonti M5s, si è complimentato con la segreteria dem per il risultato. Nella telefonata si sono ribaditi la necessità di continuare il dialogo per lavorare insieme e costruire l'alternativa a Meloni. Le stesse fonti assicurano che non c'è nessuna faida nel campo progressista, nessuno scontro tra Pd e M5S come era stato ventilato nel corso della giornata da qualche organo di informazione.

A Sassari vince il centrosinistra con Mascia

Giuseppe Mascia è il nuovo sindaco di Sassari. Mascia, candidato della coalizione di centrosinistra, ha vinto con il 51.37 per cento delle preferenze, secondo i dati non ufficiali.

Pavia: candidato del centrosinistra Lissia sindaco al primo turno

A Pavia il candidato del centrosinistra, che vede il Pd insieme al M5s Azione, Iv e Avs, Michele Lissia si avvia verso la vittoria per la poltrona di sindaco al primo turno con il 53,24%. Secondo i dati del Viminale (75 su 83 sezioni scrutinate) il candidato del centrodestra Alessandro Cantoni è fermo al 44,85%. Walter Paolo Cattaneo sostenuto da Rifondazione comunista è al 0,93%, Francesco Signorelli (Potere al Popolo) è al 0,76% e Francesco Grisolia (Partito comunista dei lavoratori) è al 0,21%.

Ferrara resta al centrodestra: Alan Fabbri confermato sindaco

Arriva la riconferma per Alan Fabbri a sindaco di Ferrara. Quando sul sito del Viminale mancano i dati relativi a meno di dieci sezioni su 160 totali il sindaco uscente e ricandidato per il centrodestra ha ottenuto oltre il 57% dei voti battendo il candidato del centrosinistra Fabio Anselmo appoggiato da Pd e M5S e Sinistra Unita che si attesta intorno al 36%.

Tajani, nessuna frenata su von der Leyen

"Io ho detto soltanto che mi sono rifatto al Trattato, che dice che il Consiglio deve decidere in base al risultato elettorale il nome da offrire. Von der Leyen è un consiglio che dà il Ppe, come fu per Weber ma non fu ascoltato. La nostra indicazione al Consiglio è quella, poi è il Consiglio a dover decidere, da un punto di vista giuridico non è obbligato. E' obbligato a indicare una personalità del Ppe, tenuto conto del risultato elettorale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti a Berlino e sottolineando che "non c'è nessuna frenata su von der Leyen". "Ancora deve iniziare la trattativa", ha poi sottolineato Tajani.

Centrosinistra conferma sindaco Pesaro

Il centrosinistra conferma il sindaco di Pesaro al primo turno. Quando restano da scrutinare 5 sezioni su 106, il vantaggio di Andrea Biancani al 60,7% è incolmabile.

Il centrosinistra conferma sindaco Cesena

Il centrosinistra conferma il sindaco di Cesena al primo turno. Quando resta da scrutinare una sola sezione su 98, il vantaggio di Enzo Lattuca al 65,13% è incolmabile.

Regionali: centrodestra – centrosinistra 14-6

Con la conferma della regione Piemonte al centrodestra, la coalizione mantiene il potere in 14 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

Il centrosinistra governa in 6 regioni: Campania, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle d'Aosta.

Renzi: “Congresso in autunno, avanti con costruzione casa libdem”

"Occorre andare oltre ricostruendo quel cantiere riformista che Azione ha inspiegabilmente distrutto un anno fa" e costruire una "casa libdem" ma deve essere portata avanti "da persone nuove, diverse da chi ha fatto fallire il Terzo Polo. Non si può ripartire da capo con i protagonisti delle recenti telenovelas". Lo scrive Matteo Renzi nella enews proponendo un "congresso straordinario" in autunno "per il rinnovo della Presidenza nazionale e per costruire con gli altri soggetti interessati il cantiere riformista".

Europee: Meloni, governo rafforzato, sarà elemento in trattative Commissione Ue

"È evidente che un governo forte e solido rafforza l'Italia in tutte le sedi internazionali. Questo è ovvio, a maggior ragione se questo accade in un momento nel quale, e lo abbiamo visto ieri, i partiti di governo data la situazione estremamente complessa vengono praticamente tutti penalizzati. L'Italia va in assoluta controtendenza". Così la premier Giorgia Meloni ospite della puntata di 'Cinque minuti' che andrà in onda questa sera su Rai1 all'indomani delle Europee. "Chiaramente un governo solido significa anche che i tuoi interlocutori sanno che avranno a che fare con te ancora per diverso tempo - aggiunge collegata da Borgo Egnazia dove da giovedì andrà in scena il G7 -, e significa anche che l'Italia può essere un'ancora nel caos e nella incertezza che noi viviamo ogni giorno. È sicuramente un elemento di forza, sarà un elemento di forza anche nelle trattative per la prossima Commissione europea". "Il candidato presidente della Commissione, prima di andare al Parlamento, verrà indicato dal Consiglio europeo quindi dai leader dei 27 stati membri. A norma di regole l'indicazione spetta al partito che ha avuto più voti che in questo caso è il Ppe. Quando quella proposta verrà formalizzata la valuteremo perché nel negoziato ci sono diverse questioni che riguardano tutti i ruoli apicali, che riguardano le deleghe dei commissari, e quindi anche il commissario italiano. E io come sempre decido e scelgo con un unico metro che è quello dell'interesse nazionale italiano, ma sicuramente in questa fase l'Italia sarà protagonista e non spettatrice", conclude.

Massimo Zedda, neo eletto a Cagliari: “Il campo largo tiene, è buona politica”

In Sardegna il campo largo tiene, cosa ha fatto la differenza rispetto al resto d'Italia? "La buona politica, la presenza sul territorio, tenete presente che già alle europee c'è un dato di contro tendenza nell'Isola, positivo per il centrosinistra e il campo largo rispetto ad altre realtà d'Italia". Risponde così Massimo Zedda, neo eletto sindaco di Cagliari per la terza volta dopo cinque anni di pausa, ai giornalisti nella sede elettorale di via Emilia dopo l'ammissione della sconfitta da parte della sfidante Alessandra Zedda.

Per il neosindaco, leader dei Progressisti, "è un dato che si sta consolidando elezione dopo elezione e che dovrà comportare una stretta collaborazione tra le istituzioni regionali e le amministrazioni comunali, non solo quella di Cagliari, ma tutte, perché le tante occasioni di sviluppo, partendo dal basso, che possano crearsi nelle tante realtà comunali nella Sardegna, potrebbero determinare uno sviluppo omogeneo, diffuso, a beneficio di tanti e tanti".

Cirio: “La mia conferma in Piemonte non era scontata”

"In Piemonte confermare un governo uscente non è mai scontato. Basta pensare a chi mi ha preceduto, tutte persone di valore come Mercedes Bresso e Sergio Chiamparino (entrambi esponenti del Pd, ndr), che furono eletti al primo mandato ma poi non vennero riconfermati". Così Alberto Cirio, rieletto alla presidenza del Piemonte..

"Credo mi abbia premiato - ha osservato - il fatto di essere una persona fra la gente, di ascoltare tutti, e di cercare sempre di trovare il punto di equilibrio fra diversi soggetti.
Sono molto soddisfatto di questo risultato e lo sono soprattutto perché è una conferma".

A Riace torna sindaco Mimmo Lucano

Domenico Lucano torna alla guida del Comune di Riace (Reggio Calabria). Netta l'affermazione della sua lista 'Riace guarda il sole' che conquista il 46,31% dei voti, le preferenze sono state 509. Al secondo posto il candidato Francesco Salerno che ha conquistato 384 voti (34,31%). Solo terzo il sindaco uscente, già iscritto alla Lega, Antonio Trifoli con 206 voti (18,74%). Per Lucano si tratta di una vittoria "bis", dopo aver fatto il pieno di preferenze alle elezioni europee in Calabria e nella circoscrizione Italia meridionale, supportato dalla lista Alleanza verdi-sinistra, che gli hanno consentito di essere eletto anche all'europarlamento.

(ansa)

Ignazio Marino sui ritardi nello scrutinio: “Roma ha usato un sistema informatico mai collaudato”

"Sono trascorse oltre 17 ore dalla chiusura delle urne. Tutte le altre città italiane hanno comunicato i dati al viminale, Roma non è stata in grado di comunicare i dati, apparentemente perché hanno usato un sistema informatico che non era stato mai collaudato. È stato quindi necessario trasferire tutti gli scatoloni, che vedete alle mie spalle, in un grande padiglione alla fiera di Roma". Così su Instagram Ignazio Marino sui ritardi nello scrutinio delle schede del voto europeo, dovuti al sistema informatico andato in tilt nella capitale. Inoltre, ha aggiunto nel video denuncia, "siccome i lavoratori che avevano controllato le schede durante la notte sono andati a riposare, il sindaco, avvertito da me, ha convocato una riunione d'urgenza e sembra che adesso arriverà più personale e hanno acquistato nuovi pc. Questa è la capitale d'Italia e queste sono le condizioni di sorveglianza rispetto all'anima della democrazia. C'è ancora qualcosa da mettere a punto".


Un software va in tilt e rallenta lo scrutinio, è caos sulle schede di Roma

Nonostante la chiusura dei seggi alle 23 del 9 giugno, prosegue ancora con estrema lentezza lo spoglio delle schede delle Europee 2024. Il ritardo è concentrato nelle sezioni della circoscrizione Italia Centrale, e in particolare a Roma dove il sistema informatico con cui vengono registrati e trasmessi i risultati è andato in tilt, determinando il rallentamento e dunque l'impossibilità di stabilire i dati definitivi della tornata elettorale.

LO SPOGLIO DELLE ELEZIONI EUROPEE

Fratoianni (Avs): “La Russa poteva evitare battutaccia su Salis”

Anche Nicola Fratoianni, deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra e segretario di Sinistra Italiana, a RaiNews24 commenta le parole di Ignazio La Russa sull’elezione di Ilaria Salis: "La seconda carica dello Stato poteva benissimo evitare la battutaccia su Ilaria Salis. Democrazia è presentarsi alle elezioni con un programma, con le proprie idee, con i propri candidati e con le proprie candidate. E i cittadini e le cittadine di questo Paese hanno ritenuto giusto ed utile mandare Ilaria all'Europarlamento. Le autorità del nostro Paese, il governo italiano e anche il presidente del Senato (Ignazio La Russa, ndr)dovrebbero piuttosto dedicare il proprio impegno nel comunicare a Budapest l'esito del voto italiano che riguarda Ilaria Salis, permettendo così il suo rientro in Italia".

Bonelli: “La Russa sull’elezione di Salis? I suoi busti del Duce sono problema per la democrazia”

Angelo Bonelli, deputato di Avs, replica alle parole di Ignazio La Russa, presidente del Senato, sulla candidatura di Ilaria Salis nelle liste di Avs alle elezioni europee. "La seconda carica dello Stato non sa che cos'è la democrazia. La democrazia è la possibilità, prevista dalle leggi della Repubblica italiana, che Ilaria Salis si candidasse, cosa che è del tutto ignota alla seconda carica dello Stato che in questa maniera offende centinaia di migliaia di persone che hanno votato Ilaria Salis, che diventa così europarlamentare. Questo governo invece ritiene, in maniera pilatesca, di non intervenire per fare in modo che già dalle prossime ore possa essere liberata. Per il presidente La Russa un'occasione persa per tacere, proprio da parte di chi conserva con orgoglio e nostalgia i busti del Duce. Quelli sì che sono un problema per la democrazia".

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Bonelli-Fratoianni, Ilaria Salis è europarlamentare]][[(gele.Finegil.Image2014v1) Bonelli-Fratoianni, Ilaria Salis è europarlamentare]]

La Russa: “La candidatura di Salis per la scarcerazione non è democrazia”

Per Ignazio La Russa, l'elezione di Ilaria Salis in Europa nelle liste di Avs "è una candidatura per far scarcerare una persona. È qualcosa che non appartiene alla democrazia, ma dal loro punto di vista era un elemento propagandistico da usare", dice il presidente del Senato in collegamento con Radio 24. La Russa ha chiarito che l'elezione di Salis "non la considero una sorpresa: nell'ultimo giorno di campagna elettorale mi hanno chiesto un sondaggio a occhio e avevo detto che andrà bene FdI, andrà bene Schlein e avevo aggiunto che non ci sarebbe stato dubbio che sarebbe stato premiato il partito della Salis".

(ansa)

Salis eletta: “Non riesco ancora a crederci, il mio primo pensiero ai detenuti”

Con un post su Instagram Ilaria Salis gioisce per la sua elezione al Parlamento europeo con Avs: "Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto. Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all'estero e ai loro diritti. A chiunque combatte per la libertà e l'uguaglianza e si trova a subire ingiustizie – scrive in un messaggio sui social – L'antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale". "Abbiamo dimostrato che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile - prosegue la docente, eletta nelle file di Avs - Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo. Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti. Io sono pronta per fare la mia parte. Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero".

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Casaleggio: “Risultato M5S disastroso, Conte dovrebbe dimettersi”

Quello del M5S alle elezioni europee "è un risultato disastroso. Quando prendemmo il 21% alle europee del 2014 Grillo si prese il Maalox. Adesso Macron con un 15% chiama le elezioni. Sicuramente servirà una decisione importante". Lo dice Davide Casaleggio, presidente di Rousseau e figlio di Gianroberto che fondò il Movimento insieme a Beppe Grillo. Quindi Conte dovrebbe dimettersi? "Parlo da un punto di vista aziendale: un amministratore delegato che gestisse un'azienda in questo modo metterebbe a disposizione il proprio ruolo", risponde Casaleggio.

Si è voluto trasformare un movimento di milioni di persone in un partito unipersonale, cambiando una regola alla volta e pensando di poter fare meglio. A ogni regola che è venuta meno si sono persi voti: alle politiche 6 milioni, qui altri 2 milioni. Credo sia necessario un po' rivedere le cose".

Predappio rimane al centrodestra

Predappio, il paese natale di Benito Mussolini dove ogni anno si radunano molti nostalgici in camicia nera, rimane al centrodestra. Cinque anni fa la vittoria di Roberto Canali fece scalpore perché il Comune era sempre stato guidato dalla sinistra. A distanza di cinque anni Canali (Uniti per Predappio) è stato premiato dai suoi cittadini, vincendo con il 71,65%% contro il 28,35% della sfidante Monica Fucchi (Predappio futura). Negli ultimi cinque anni è stato spesso al centro delle polemiche: ha fatto discutere la decisione del Comune di cancellare i viaggi della memoria ad Auschwitz e il mancato patrocinio alla manifestazione dell'Anpi nel giorno della liberazione di Predappio, il cui anniversario è nello stesso giorno di quello sulla marcia su Roma. Al centro delle polemiche anche la Casa del Fascio, un imponente esempio di architettura razionalista da anni in disuso, il cui utilizzo suscita ogni volta feroci contrapposizioni.

FdI primo partito a Capalbio e in Maremma

Fratelli d'Italia primo partito in provincia di Grosseto, superando il 40% in realtà come Capalbio (41,32%), ma anche Cinigiano (44,38%), Civitella Paganico (42,58%), e Roccalbegna (42,17%), e 'sfondando' all'Isola del Giglio dove raggiunge il 55%, il risultato più alto di tutta la Toscana. Questo il responso delle elezioni europee in Maremma dove il partito di Giorgia Meloni è primo in 24 Comuni su 28, e in 12 su 14 dove si votava anche per le elezioni amministrative. Il Pd è primo partito a Montieri, Gavorrano, Monterotondo e Castell'Azzara. A livello provinciale Fratelli d'Italia si attesta al 34,20%, mentre il Partito democratico al 26,79. Nella capoluogo Grosseto, già amministrata dal centrodestra da due mandati, FdI è al 32,61%. In città è sotto il 10% il Movimento 5 Stelle (8,18%) così come la Lega Salvini Premier (7,21%), che alle scorse europee aveva invece conquistato il 36,18% dei consensi, e Forza Italia - Noi Moderati (6.61%). Per Alleanza Verdi e Sinistra il 5,51%, mentre sono sotto la soglia di sbarramento delle europee Stati Uniti d'Europa (3,93%) e Azione (2.61%).

Bene il Pd a Modena: Mezzetti al 63%. In testa anche a Sassuolo

Buone notizie non solo dal capoluogo, Per il pd e il centrosinistra modenesi. Mentre in città Massimo Mezzetti si mantiene stabilmente oltre il 60% (dopo 17 sezioni scrutinate l'ex assessore regionale è al 63,04%, pari a 3.653 voti), si sta rivelando oltre le aspettative anche il risultato di Sassuolo, governato dal centrodestra nell'ultimo mandato (col sindaco leghista Gianfrancesco Menani). Nella città delle piastrelle, infatti, dopo 9 sezioni scrutinate su 36 Matteo Mesini del centrosinistra segna 51,62% (pari a 2.182 voti) contro lo stesso Menani, al momento fermo al 39,41% (pari a 1.666 voti). Anche in ottica di possibile ballottaggio a Sassuolo, Francesco Macchioni, altro candidato a Sassuolo, civico di centrodestra, è terzo col 6,53% (276 voti).

LO SPOGLIO A MODENA

A Cesena il centrosinistra festeggia: avanti Lattuca su Casali (centrodestra) al 27,05%

A Cesena c'è già aria di festeggiamento nel centrosinistra, che vede correre Enzo Lattuca per il secondo mandato. Pure i primi dati, con 25 sezioni scrutinate su 98, vedono il sindaco uscente in testa con il 64,49%, mentre il candidato del centrodestra Marco Casali è fermo al 27,05%, quello di ‘Iv cambiamo’ e ‘Cesena siamo noi’ è al 6,62 e Paolo Sensini con la lista 'Per la pace e il bene comune, Cesena viva e unita' è all'1,75%.

LO SPOGLIO A CESENA

La Lega perde dopo vent'anni il feudo di Pontida

Dopo vent'anni di dominio, la Lega perde il feudo di Pontida, paese bergamasco che è anche un simbolo per il Carroccio, visto che lì si svolge il tradizionale raduno sul pratone. Il candidato e sindaco uscente Pierguido Vanalli è stato battuto da Davide Cantù della lista civica 'Viviamo insieme Pontida', che ha ottenuto il 52,71% di voti. "Siamo molto contenti del risultato, è stata una vittoria di tutta la lista - ha commentato il neosindaco - I cittadini ci hanno premiato per quanto scritto nel programma e per come ci siamo fatti conoscere. Siamo felicissimi del risultato. È stato premiato il lavoro di tutti i ragazzi e abbiamo apprezzato la fiducia mostrata ai giovani".

Presidente di seggio in scuola di Roma, “noi intrappolati 4 ore per sistema in tilt”

Più di 40 persone, sei in ognuna delle sette sezioni, intrappolate per quattro ore nella scuola, a lavoro ormai finito, per colpa del sistema informatico in tilt. Costrette a non allontanarsi dai seggi fin quando non sarebbe stato possibile inserire i dati nella rete informatica che ha 'sequestrato', come in una ragnatela, scrutatori e personale a spoglio ormai effettuato. E' successo nella Capitale, in occasione delle Europee appena concluse.

"Io personalmente ho chiuso i verbali all'1.40, ma ci sono persone nelle sezioni che hanno chiuso anche un'ora prima e che fino alle 4, e solo per le nostre legittime proteste, sono state costrette all'interno dei seggi, in balia di un sistema informatico che non ha funzionato immobilizzando noi e le preferenze", racconta all'Adnkronos Francesca De Falco, presidente di uno dei seggi allestiti all'Istituto comprensivo di via Bruno De Finetti, a Fonte Laurentina.

"Al momento di recarci dai rappresentanti del sindaco per comunicare tutti i dati ci hanno bloccato, dicendo che il sistema non funzionava e che avremmo dovuto aspettare finché non ripartiva - spiega - All'inizio siamo stati abbastanza tranquilli, pensavamo fosse un'interruzione momentanea. In realtà le ore hanno iniziato passare e abbiamo chiesto che ci venisse dato un tempo massimo entro il quale poter sciogliere il seggio e andare via, anche perché i nostri doveri da presidente di seggio erano terminati. Siamo arrivati alle 4 del mattino senza poter fare niente, senza poterci nemmeno allontanare. Abbiamo chiesto di parlare con la cabina di regia, che in un primo momento ha comunicato che addirittura non si riusciva a rintracciare il dirigente preposto dal comune di Roma. C'è stato detto che dovevamo portare pazienza perché il sistema era stato sperimentato per la prima volta. Ci siamo quindi rivolti alle forze dell'ordine presenti nella scuola affinché contattassero il commissariato in modo da sollecitare la questura, la prefettura ad intervenire. Abbiamo chiesto di poter fare una denuncia per sequestro di persona, ma ci hanno risposto che non la potevano prendere e che dovevamo chiamare il 112, il quale però ci ha rimpallato alla Polizia locale che non ha risposto al telefono".

"Il nostro piano, fosse andata avanti ancora questa situazione, sarebbe stato quello di fingere dei malori e chiamare le ambulanze. A quel punto - continua la presidente di seggio - una volta in ospedale, qualcuno la denuncia avrebbe dovuto per forza prenderla. Non solo. Siamo venuti a sapere anche che alcuni avevano comunque mandato gli scrutatori alla Fiera di Roma per consegnare le buste ma che sono stati bloccati anche lì, tassisti compresi. Tutti bloccati all'interno. Alla fine, probabilmente perché come noi molti altri seggi si erano mossi, alle 4 c'è stato detto che potevamo andare via e lasciare i dati comunicati, che ci avrebbero pensato loro. Un'epopea indimenticabile, alla quale non escludiamo di far seguire una denuncia".

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Spoglio avviato a Cremona: si va verso il ballottaggio

Alessandro Portesani, candidato del centrodestra, è in vantaggio con il 47,2% delle preferenze a Cremona quando l scrutinio è attorno ad un quinto delle sezioni. Resta lontano Leonardo "Andrea" Virgilio, candidato dal centrosinistra, al 38,2%.

LO SPOGLIO IN TEMPO REALE

Proiezione Opinio-Rai Perugia: Ferdinandi (centrosinistra) a un passo dal successo: è al 49,8%

Nella prima proiezione per le comunali di Perugia, Vittoria Ferdinandi, candidata da un campo ampio del centrosinistra che va da Avs a Calenda, è al 49,8%, mentre la candidata del centrodestra Margherita Scoccia è al 47,3%. Segue Massimo Monni all'1,6%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Il campione è del 9%.

LO SPOGLIO DELLE AMMINISTRATIVE

Proiezione Opinio-Rai Potenza: Fanelli (centrodestra) al 44%, Tedesca (Pd) al 30,5%

Nella prima proiezione per le comunali di Potenza, Francesco Fanelli del centrodestra è al 44%, mentre Vincenzo Telesca del Pd è al 30,5%. Segue Pierluigi Smaldone con il 15,6% e Francesco Giuzio con l'8,4%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Il campione è del 9%.

LO SPOGLIO DELLE AMMINISTRATIVE

La Russa: “Candidatura di Salis per ottenere la scarcerazione non è democrazia”

Per Ignazio La Russa, l'elezione di Ilaria Salis in Europa nelle liste di Avs "è una candidatura per far scarcerare una persona. È qualcosa che non appartiene alla democrazia, ma dal loro punto di vista era un elemento propagandistico da usare". Così il presidente del Senato in collegamento con Radio 24. La Russa ha chiarito che l'elezione di Salis "non la considero una sorpresa: nell'ultimo giorno di campagna elettorale mi hanno chiesto un sondaggio a occhio e avevo detto che andrà bene FdI, andrà bene Schlein e avevo aggiunto che non ci sarebbe stato dubbio che sarebbe stato premiato il partito della Salis".

Proiezione Opinio-Rai Bergamo: Carnevali (centrosinistra) al 56,3%, Pezzotta (centrodestra) al 40,4%

Nella prima proiezione per le comunali di Bergamo, Elena Carnevali del centrosinistra è in testa con il 56,3%. Segue il candidato del centrodestra Andrea Pezzotta al 40,4%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Vittorio Apicella, del Movimento 5 Stelle, è al 3,3%. Il campione è dell'8%.

LO SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Proiezione Opinio-Rai Piemonte: Cirio (centrodestra) 53%, Pentenero (centrosinistra) 35%

Nella prima proiezione per le regionali in Piemonte Alberto Cirio del centrodestra è al 53%, Gianna Pentenero del centrosinistra è al 35,4%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Il campione è del 6%.

LO SPECIALE REGIONALI IN PIEMONTE

Proiezione Opinio-Rai Firenze: Funaro (centrosinistra) al 41,6%, Schmidt (centrodestra) al 32,5%

Nella prima proiezione per le comunali di Firenze, Sara Funaro del centrosinistra è in vantaggio con il 41,6%, seguita dal candidato di centrodestra Eike Schmidt con il 32,5%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Al terzo posto Stefania Saccardi con il 6,1% e Cecilia Del Re al 6%. La copertura del campione è del 6%.

LO SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Proiezione Opinio Rai Pescara: Masci del centrodestra è al 51,2%, Costantini (centrosinistra) con il 33,1%

Nella prima proiezione per le comunali di Pescara del Consorzio Opinio per la Rai, Carlo Masci del centrodestra è al 51,2%, mentre il candidato di centrosinistra Carlo Costantini è al 33,1%. Seguono Domenico Pettinari al 13,9%) e Gianluca Fusilli all'1,8%. Il campione è del 6%.

LO SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Proiezione Opinio-Rai Bari: Leccese (Pd) al 46%, Romito (centrodestra) al 32,4%

Nella prima proiezione per le comunali di Bari, Vito Leccese del Pd è al 46%, Fabio Romito del centrodestra al 32,4%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Michele Laforgia, candidato con M5s e Sinistra Italiana, ha il 20,7%. Il campione è del 6%.

LO SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Exit Opinio-Rai Cagliari: Massimo Zedda (centrosinistra) tra il 59 e il 63%, Alessandra Zedda (centrodestra) è al 31-35%

È iniziato alle 14 lo spoglio per le elezioni amministrative, che in Sardegna coinvolgono 27 comuni. I riflettori sono puntati in particolare su Cagliari, Sassari e Alghero, con la partita del capoluogo isolano che è l'unica seguita dagli exit poll curati per la Rai da Opinio Italia. In base alle rilevazioni, per Massimo Zedda, candidato del "campo largo", si profila una vittoria netta, e al primo turno, con una percentuale di preferenze che va dal 59 al 63%. Staccata la sfidante del centrodestra, Alessandra Zedda, data fra il 31% e il 35%, distantissimi il civico Giuseppe Farris, tra il 2,4% e il 4,5%, e Claudia Ortu di potere al popolo, tra lo 0,5% e il 2,5%.
Nessun dato sul voto per Emanuela Corda di alternativa.

Exit Opinio-Rai Bari: Leccese (Pd) 42-46%, Romito (centrodestra) al 31-35%

Nel primo exit poll per le comunali di Bari Vito Leccese (Pd) è al 42-46%, Fabio Romito (centrodestra) al 31-35%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Michele Laforgia (M5S e Sinistra Italiana) ha una forchetta tra il 20-24%, mentre Nicola Sciacovelli si ferma allo 0,0-1,0%.

Exit Opinio-Rai Firenze: Funaro 42-46%, Schmidt 30-34%

Nel primo exit poll per le comunali di Firenze Sara Funaro (centrosinistra) ha una forchetta tra il 42-46%, seguita dal candidato di centrodestra Eike Schmidt con il 30-34%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Al terzo posto Stefania Saccardi e Cecilia Del Re, entrambe al 6-8%.


Amministrative, al via lo spoglio. Attesa per i risultati

Alle 14 è iniziato lo spoglio delle elezioni amministrative e delle regionali in Piemonte. Il voto ha riguardato 3.698 comuni in totale, di cui 3.520 delle regioni a statuto ordinario, 114 del Friuli Venezia Giulia, 27 della Sardegna e 37 della Sicilia. Sono 28 i comuni capoluogo al voto. L'eventuale secondo turno di ballottaggio per l'elezione diretta del sindaco, che interessa i comuni al voto con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si svolgerà domenica 23 e lunedì 24 giugno: i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì. L'eventuale turno di ballottaggio non riguarderà i comuni al voto in Friuli Venezia Giulia, tutti con popolazione inferiore ai 15mila abitanti.

LO SPECIALE ELEZIONI

Lega, il capogruppo Romeo: “Dopo sorpasso di FI serve un’attenta riflessione”

"Il fatto che FI ci abbia sorpassato, anche se di poco, indubbiamente" induce a "delle riflessioni. Bisogna farle attentamente" e "negli organismi competenti". "Sono convinto che occorra riguadagnare territorio, rafforzare la nostra base, stare più vicino ai nostri amministratori". Così il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo a Skytg24. Vannacci è stata "un'importante operazione di marketing politico", "una grande intuizione di Salvini". "Lega nazionale sì, senza dimenticare le proprie origini - ha aggiunto - La questione settentrionale è un tema che deve ritrovare la giusta enfasi".

Da Renzi a Salis: promossi e bocciati tra i candidati di punta (VIDEO)

Europee, da Renzi a Salis: promossi e bocciati tra i candidati di punta

L’ex sottosegretario italiano Sandro Gozi rieletto in Francia con Renew Europe

L’eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi, candidato in Francia al sesto posto della lista Besoin d’Europe, è stato ufficialmente eletto al Parlamento europeo in virtù dei 13 seggi conquistati dalla lista presidenziale che ha ottenuto il 14,6% dei voti. Il segretario generale del Partito democratico europeo ed ex sottosegretario agli Affari europei dei governi Renzi e Gentiloni, scelto in queste elezioni come uno dei tre Spitzenkandidat di Renew Europe, tornerà dunque a Strasburgo anche nella legislatura 2024-2029, dopo la prima elezione avvenuta nel 2019 sempre in Francia con la lista Renaissance del presidente Macron.

In Liguria “effetto Toti” sul voto: il centrosinistra avanti, a Genova il Pd a più dieci su FdI

Nella città dell’inchiesta che ha travolto la Regione, ai numeri le forze del campo progressista tornano maggioranza. Il segretario dem provinciale D’Angelo: “Il centrodestra non esiste più”. L’articolo di Matteo Macor

Roberto Salis: "Avanzata delle destre in Ue rende l'elezione di Ilaria ancora più importante" (VIDEO)

Roberto Salis: "L'avanzata delle destre in Europa rende l'elezione di mia figlia Ilaria ancora più importante"

Il Nord a Meloni, Forza Italia vola nelle isole. E la Lega arretra anche al Sud

Salvini nella morsa degli alleati. Il voto premia FdI nelle due circoscrizioni settentrionali e il Pd in quella meridionale: i dem sono primi in Campania e Puglia. I berlusconiani conquistano la Sicilia che era diventata feudo grillino. L’articolo di Antonio Fraschilla.

Schlein: “Il M5S? Siamo per distacco prima forza d’opposizione, sentirò Conte per lavorare insieme”

"Il Pd è più vivo che mai, lo davano per morto e oggi è l'alternativa alla destra è più credibile. Il nostro lavoro è organizzare la speranza, non intendo fare mezza polemica con le altre forze di opposizione, dico che quando sono arrivata i rapporti di forza erano altri, oggi siamo per distacco la prima forza di opposizione, per questo sentiamo la responsabilità della costruzione dell'alternativa. Continueremo a lavorare testardamente unitari". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa al Nazareno riferendosi ai dati emersi dalle urne delle Europee. "Non ho ancora sentito Conte, lo sentirò presto". Poi, parlando anche delle forze di centro: "Il tempo dei veti è finito, non ne abbiamo fatti ma non vogliamo subirli"

(ansa)

Schlein: “Preoccupava avanzata nazionalismi, ma non hanno i numeri”

In Ue "non c'è una maggioranza possibile senza il gruppo socialista e democratico nel Parlamento europeo, abbiamo intenzione di far sentire tutto il nostro peso. Le destre nazionaliste non avranno i numeri per costruire un'alternativa". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa al Nazareno sottolineando che “il Pd è la prima delegazione nel Pse, insieme a quella di Pedro Sanchez e dei socialisti spagnoli”.

TUTTI I RISULTATI IN EUROPA

Schlein: “Distanza da FdI si è ridotta a un solo milione di voti, Meloni stiamo arrivando”

“Il messaggio è chiaro: Giorgia Meloni, stiamo arrivando”. Elly Schlein festeggia così il risultato del Pd alle Europee. In conferenza stampa nella sede nazionale del Nazareno afferma: “Siamo i soli, insieme ad Avs, cui vanno i miei complimenti, a crescere in voti assoluti dalle Politiche. Questo vuol dire che la distanza con FdI e Giorgia Meloni si è ridotta a un solo milione”. E ricorda i cinque punti percentuali guadagnati rispetto alle Politiche, due rispetto alle Europee, dieci 10 dai sondaggi dall'inizio dello scorso anno. "Siamo primo partito al Sud, questo è un messaggio chiaro: il governo deve fermarsi sull'autonomia differenziata".

Europee, Schlein: "Il Pd recupera cinque punti, Giorgia Meloni stiamo arrivando"

Tajani, la dedica per Silvio Berlusconi

"Vogliamo dedicare questo straordinario risultato a Berlusconi, la cui scomparsa ricorre il 12 giugno". Così Antonio Tajani, segretario di Fi, in conferenza stampa a Roma, un messaggio ribadito anche sui social. "Il Partito popolare è il primo partito nel Parlamento europeo, gli elettori hanno capito che il nostro era un voto utile – ha poi aggiunto Tajani in conferenza stampa –. Il 12 si riunirà la direzione nazionale del partito per fare un'analisi del voto, non ci fermiamo, abbiamo di fronte una stagione impegnativa ma interessante, vogliamo recuperare una parte di quegli elettori che non si sono presentati alle urne"

Tajani: “Forza Italia vera protagonista dello spazio tra Meloni e Schlein”

Il risultato emerso nelle Europee "è un segno importante per il governo, che allarga i consensi e i confini del centrodestra. E quello di Forza Italia non è un consenso effimero. C'è stato un cambiamento del nostro dna, abbiamo avuto tanti elettori giovani. Siamo un partito che ha avuto in tutta Italia un risultato positivo, e in Sicilia siamo il primo partito". Lo ha detto il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani, durante una pandemia conferenza nella sede del partito all'indomani delle elezioni europee. "È la prima tappa di un percorso di una strategia che vuole farci essere protagonisti in quello spazio politico che va da Giorgia Meloni a Elly Schlein.
Ieri lo abbiamo occupato grazie al voto degli italiani. Lo abbiamo occupato e vogliamo costruirlo con una strategia all'insegna del popolarismo europeo", ha aggiunto. Per Tajani l'obiettivo del 20% alle prossime politiche è possibile. L'accordo con i moderati, con i sindaci civici e con Svp sono parte di questa strategia che deve servire a creare la grande dimora rassicurante degli italiani, abbiamo messo le fondamenta e abbiamo cominciato a costruire questa dimora che deve essere il centro di gravità permanente della politica italiana", ha concluso.

Ignazio Marino, stoccata a Renzi: “Starà festeggiando con i suoi amici in Arabia Saudita”

"Oggi sono 11 anni esatti dal giorno in cui entrai in Campidoglio, sono molto contento di celebrare questo anniversario con questa vittoria”. Lo ha affermato Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, che è stato candidato con Avs al Centro e ha ottenuto oltre 24mila preferenze. Marino riserva una stoccata a Matteo Renzi, che fu artefice della crisi della sua giunta al Campidoglio e che è uscito sconfitto da queste Europee: “Penso che gli abbiamo fatto un grande favore, perché temo che per le norme del Parlamento europeo non potrebbe fare il conferenziere e guadagnare 2-3 milioni all'anno. È entrato felicemente nel mondo del capitalismo e ha trovato nuovi amici in Arabia Saudita, penso che ora stia festeggiando per non aver superato la soglia di sbarramento".

Ignazio Marino sarcastico su Renzi: "Starà festeggiando, per le norme Ue non potrebbe fare il conferenziere"


Fratoianni e Bonelli: “Nessuno come Avs: mezzo milione di voti in più, eletti sei deputati”

"Mezzo milione di voti in più, nessuna forza politica può rivendicarlo". Così Nicola Fratoianni, coportavoce di Avs, nella conferenza stampa dopo il voto esula per il risultato delle Europee. "Quello che in Europa è stato punito - spiega - è l'asse della guerra. Ciò che viene premiato è il coraggio di una proposta politica che ha messo al centro la pace e non solo in campagna elettorale". Gli europarlamentari di AVs, hanno sottolineato Fratoianni e l’altro portavoce Angelo Bonelli, saranno sei. E tra questi Ilaria Salis. "Ci rivolgiamo da questo palco a Schlein e a Conte: da domani la responsabilità della costruzione di un'alternativa per questo Paese è collettiva. Senza Avs non comincia neanche la discussione. Siamo il perno della costruzione di un'alternativa".

TUTTI I RISULTATI

Fratoianni e Bonelli: “Salis eletta, ora subito libera in Italia”

Ilaria Salis è stata eletta europarlamentare e "ora non ci fermiamo: lo diciamo al governo: vogliamo Ilaria qui in Italia libera con immunità pronta a svolgere il suo mandato di europarlamentare". Lo dice il leader di SI e deputato di Avs, Nicola Fratoianni, nel comitato elettorale del suo partito alle Industrie Fluviali a Roma. Gli fa eco il coportavoce di Avs, Angelo Bonelli: "Immediatamente dopo questa conferenza stampa, faremo un passo formale nei confronti dei ministri degli Esteri Tajani e dell'Interno Piantedosi: sia data immediatamente una risposta su Ilaria Salis, non si trincerino dietro le formalità. Oggi è chiaro a tutti che sarà una europarlamentare, aspettare ancora dei giorni sarebbe un atteggiamento di profonda indifferenza che non possiamo accettare". Il padre di Ilaria, Roberto, è commosso: “Abbiamo visto il vero significato del coraggio di osare. Nicola e Angelo (Fratoianni e Bonelli, ndr) hanno fatto una scelta coraggiosa e molto rischiosa. Ilaria poteva fare un'altra scelta, ma ha preferito osare e combattere per un ideale. Una scelta che sarebbe stata più leggera per il papà. Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120 mila nel nord Ovest. E 50 mila in Sardegna e nelle Isole, più di Vannacci".

A Roma disagi nello scrutinio per blocco sistema operativo: mancano 500 sezioni

Mancano ancora poche centinaia di sezioni alla chiusura dello scrutinio per le Europee. E il ritardo è legato soprattutto a Roma dove ci sono 505 sezioni bloccate. Si stanno registrando disservizi per l'inserimento dei dati a causa di "blocco e rallentamenti che hanno interessato il sistema operativo nel corso della nottata tra domenica e lunedì". Lo rende noto l'assessore al Personale del Campidoglio Andrea Catarci sottolineando che "verranno debitamente approfondite le responsabilità, seguiti alla chiusura delle votazioni". I disagi non hanno riguardato "le operazioni di voto, concluse regolarmente come le rilevazioni precedenti sull'affluenza, bensì il caricamento dei dati nella piattaforma informatica".

Tra i fuorisede equilibri rovesciati: Avs primo al 40%, poi Pd e Azione. FdI al 3,3%

Era la vera novità di queste elezioni: per la prima volta, gli studenti fuorisede avevano la possibilità di votare nella città in cui studiano. La norma approvata con il decreto Elezioni non ha riscosso grande favore perché è stata ritenuta macchinosa e perché i tempi sono stati ristrettissimi. Alla fine le adesioni alla procedura di registrazione sono state appena 23mila e i votanti effettivi 17.442. Ad essere clamorosi sono i risultati, capovolti rispetto al dato complessivo. Primo partito è risultato infatti Avs che ha raggiunto addirittura il 40,35%. A seguire il Pd, al 25,4, più o meno in linea col dato complessivo. E se Azione è rimasta sotto il quorum, tra i fuorisede è risultato addirittura al terzo posto complessivo, col 10,8%. Male il centrodestra, con gli studenti che bocciano Meloni: solo il 3,37% e 588 voti per FdI, Forza Italia al 2,3%. Inesistente la Lega, che prende 93 voti, lo 0,5%

Calenda: “Sconfitta dura, non ce l’aspettavamo. Le divisioni nel Terzo Polo? Chiedete a Bonino”

“Una dura sconfitta che non ci aspettavano". Lo dice Carlo Calenda, commentando i dati delle Europee che vedono Azione al 3,3% sotto alla soglia di sbarramento. Sulla divisione nel Terzo Polo, Calenda ha chiamato in causa Emma Bonino: “Ha fatto la sua scelta, io ho fatto la mia. L’ho detto che non era conciliabile con Matteo Renzi, ma io devo guardare in casa mia e dobbiamo essere più convincenti nel portare avanti il nostro messaggio”.

Renzi: “È andata male ma non sono triste: era la proposta giusta”

"Niente, è andata male. Purtroppo la lista Stati Uniti d'Europa è rimasta fuori per pochissimo dal parlamento europeo. Mi spiace molto e vorrei abbracciare i volontari che si sono spesi per questa idea". Lo scrive nella notte su Facebook Matteo Renzi che continua: "Sono grato a Emma Bonino e a tutti i dirigenti politici che ci hanno creduto. Ma la politica è una grande scuola di vita anche quando non si vince. E dunque non riesco a essere triste cari amici. Perché sono molto convinto che fosse giusto fare questa proposta, in questo momento”. E aggiunge: “Non abbiamo fatto il quorum, che peccato. Ma non smetteremo oggi di lottare per questa idea di Europa”. Poi un commento sulle spaccature al centro: “Sul risultato italiano pesa l'assurda rottura del terzo polo: potevamo avere sette parlamentari europei riformisti, insieme. E invece sono zero. Che follia".


Tajani esulta sui social: “Cresce progetto Ppe in Italia, obiettivo 20% alle politiche”

"Forza Italia con gli alleati della Svp Suedtirol supera il 10 per cento e diventa la terza forza politica del Paese", così il leader di FI e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un tweet. "Cresce così il progetto del Ppe in Italia con Noi moderati e con le liste civiche. Obiettivo 20 per cento alle politiche", ha aggiunto.

Meloni: “Affluenza bassa? Serve una riflessione sull'Ue”

La bassa affluenza registrata alle Europee "apre soprattutto una riflessione sul ruolo dell'Europa. È un tema che non vediamo solamente in Italia, lo vediamo praticamente in tutto il continente, ed è un dato che deve fare riflettere perché è un fatto che l'Europa viene percepita come distante". Così la premier e leader di FdI, Giorgia Meloni, ospite di Rtl. "Che l'Europa abbia fatto politiche non condivise dai cittadini si vede dai risultati - aggiunge -, si vede dal fatto che le forze alternative alla sinistra crescono praticamente in tutta Europa. Il partito che cresce di più in Europa allo stato attuale è quello dei Conservatori, quindi il partito che io ho l'onore di guidare, e questo è un richiamo a politiche inevitabilmente più pragmatiche, meno ideologiche, in alcuni casi meno folli. Per esempio rispetto a come sono state realizzate alcune politiche del Green Deal, il risultato non entusiasmante dei Verdi in Europa penso dia un messaggio chiaro". "Io penso che serva un'Europa più capace di ascoltare i cittadini, più capace di dare risposte, meno invadente sulla vita delle persone, che non attacchi la libertà delle persone, che si occupi delle grandi materie che le competono, cioè esattamente quello che noi abbiamo proposto, e penso che appunto il dato in questo caso di affluenza non vada visto tanto in rapporto alla nostra politica nazionale ma in rapporto a un'Europa che molti cittadini non considerano importante, quando invece lo è, perché poi l'Europa decide di moltissime cose che ci riguardano, ma non viene percepita come una cosa che riguarda molti cittadini, e quindi è una riflessione che inevitabilmente l'Europa nel suo complesso dovrà fare", conclude.

TUTTI I RISULTATI

Salvini: “Complicato fare i conti con avversari interni alla Lega, ma non lascio”

“Certo che è complicato avere a che fare con avversari interni, fare i conti con chi rema contro. I militati non meritano che qualcuno dentro faccia i propri interessi senza avere un obiettivo comune. Sono abituato a lavorare, vincere o perdere di squadra. Non sono abituato a tradire chi è di fianco. Non mi piacciono i fuggiaschi..." Così Matteo Salvini, segretario della Lega, durante la conferenza stampa post elettorale in via Bellerio a Milano, sede del Carroccio, ha risposto sul tema delle spaccature nel Carroccio, negando di voler fare un passo indietro dopo aver confermato l’intenzione di proseguire con quella che ha definito “scelta nazionale”.

Sulle tensioni con i governatori e i big del Carroccio ha aggiunto: "Sono sicuro che Zaia piuttosto che Giorgetti abbiano votato Lega con tre preferenze, non sta a me chiedere, chiedetelo a loro. E' un problema chi ha detto che non ha votato Lega - ha sottolineato -. Uno le preferenze può darle a chi vuole ma se cambia partito non mi sembra una cosa normalissima".

I RISULTATI DETTAGLIATI

Salvini: “Puniti burocrati europeisti Macron e Scholz”

"Spero possa cambiare la politica europea, già mercoledì sarò a Bruxelles per incontrare gli alleati della Lega che hanno ottenuto risultato straordinari. Faccio un in bocca al lupo a Marine Le Pen e a Jordan Bardella. Lo prendo come uno stimolo per lavorare ancora di più e ancora meglio". Così Matteo Salvini, durante la conferenza stampa post elettorale in via Bellerio a Milano, sede del Carroccio. Il segretario della Lega ha riservato una stoccata particolare ai suoi obiettivi di tutta la campagna elettorale: “Il voto – ha detto – ha punito ampiamente i burocrati europeisti Macron e Scholz”.

I RISULTATI DEL VOTO NEGLI ALTRI STATI UE

Salvini: “Bossi ha mancato di rispetto alla comunità della Lega”

"Non voglio male a nessuno e a Umberto Bossi ho intitolato anche il mio libro" ma "sicuramente dovrò ascoltare i militanti": così il leader della Lega Matteo Salvini in via Bellerio a Milano commenta lo strappo del fondatore che ha rinnegato il Carroccio e votato per Forza Italia. "Il nostro movimento politico cresce nonostante il suo fondatore ha annunciato che votava per un altro partito, una cosa curiosa - ha aggiunto -. Manca di rispetto non al segretario in carica ma un'intera comunità".

Salvini esulta: “Vannacci contestato prende mezzo milione di voti, premiata scelta nazionale della Lega”

È un Matteo Salvini che dà una lettura esultante dei dati, quello che arriva in via Bellerio, sede milanese della Lega, per commentare l’esito delle Europee. “La Lega – dice - è sopra al risultato delle politiche di due anni fa, ha superato i due milioni di voti. E il generale Roberto Vannacci contestato ha preso mezzo milione di voti”. Secondo il segretario del Carroccio, si tratta di “un risultato che sembrava imprevedibile”, ha ringraziato “tutti i candidati” e ha sottolineato in particolare i dati registrati in Friuli Venezia Giulia (dove il governatore Massimiliano Fedriga si era detto contrario alla candidatura di Vannacci) e in Calabria: “Viene premiata la scelta nazionale”, dice Salvini, affermando che “è la scelta del futuro”.

Meloni: “Risultato clamoroso per FdI, non era scontato”

Il 28,81 per fratelli d'italia alle Europee dopo due anni di governo "non era affatto scontato, è un risultato clamoroso. È molto importante politicamente e commovente personalmente". Lo dice Giorgia Meloni intervenendo a Rtl. Collegandosi poi in diretta con lo speciale del Tg1 la premier ha ribadito: “Cresce la maggioranza di governo, è un dato in controtendenza rispetto al resto d’Europa. E confermo che è un risultato più importante di due anni fa, perché vuol dire che c’è una conferma della fiducia”. Sul dato delle preferenze, che per lei ha superato quota due milioni e trecentomila, ha aggiunto: “Anche questa è una conferma di fiducia”. Un passaggio lo ha riservato all’affluenza: “Non è un dato nazionale, ma riguarda tutta l’Europa. Deve far riflettere”.

(fotogramma)

Meloni oltre i due milioni di preferenze, Vannacci 500mila. Bene Salis

Nei dem bene Cecilia Strada e Bonaccini, male Tarquinio. Schlein fa 120mila al Centro. Flop di Renzi e Calenda. Tutti i dati sulle preferenze.

FdI sfiora il 29%, Pd sopra al 24%. Il M5S crolla sotto al 10, Forza Italia lo incalza. Fuori Calenda e Renzi-Bonino

Quando lo scrutinio supera le 60mila sezioni (60.840 sezioni su 61.650), Fratelli d’Italia si è attestato al 28,81%, il Pd al 24,00%, M5S al 9,9%, Forza Italia al 9,7%, Lega al 9,1%, Avs al 6,6%. Sotto allo sbarramento del quattro per cento restano Gli Stati Uniti d’Europa di Renzi e Bonino al 3,8%, Azione di Carlo Calenda al 3,3%, Pace terra e dignità di Michele Santoro al 2,1%.

TUTTI I RISULTATI IN TEMPO REALE

Affluenza si ferma al 49,69: è record negativo. Crollo di 7 punti rispetto al 2019

E' record negativo per l'affluenza: il numero dei non votanti supera quello di chi si è recato alle urne. Secondo il dato definitivo pubblicato dal Viminale, i votanti sono stati il 49,69% degli aventi diritto. L'affluenza è più alta al Nord-Ovest, al 55,09%, quasi 20 punti in più che nelle isole, dove è andato a votare il 37,77%; al Nord-Est il 53,96, al Centro il 52,53%, al Sud 43,72%. Secondo le serie storiche del Viminale, nel 2019 l'affluenza era stata del 56%. Alta l'affluenza tra gli studenti fuori sede: ha votato oltre l'80% di coloro che si era registrato.

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