Nato, via libera del governo Meloni ad acquistare 24 nuovi caccia bombardieri per una spesa di 7 miliardi
di Antonio FraschillaUn decreto del governo urgente, firmato dal ministro Guido Crosetto, è arrivato in commissione Difesa alla Camera per il “relativo parere”. Urgente non c’è scritto, ma politicamente lo è perché in ballo ci sono contratti miliardari per Leonardo che senza un via libera potrebbero saltare. Ma l’argomento, e le cifre, sono a dir poco delicate: il governo chiede di approvare un programma di acquisto da oltre 7 miliardi di euro per acquistare 24 nuovi caccia Eurofighter Typhoon dal consorzio europeo di cui fa parte Leonardo appunto. Una spesa da circa 700 milioni da qui al 2030 e il resto da trovare, nelle pieghe del bilancio statale, fino al 2034. La fretta però è legata direttamente ai rapporti dell’Italia all’interno della Nato, come si legge nel documento tecnico allegato dal governo Meloni al decreto.
Un decreto del governo urgente, firmato dal ministro Guido Crosetto, è arrivato in commissione Difesa alla Camera per il “relativo parere”. Urgente non c’è scritto, ma politicamente lo è perché in ballo ci sono contratti miliardari per Leonardo che senza un via libera potrebbero saltare. Ma l’argomento, e le cifre, sono a dir poco delicate: il governo chiede di approvare un programma di acquisto da oltre 7 miliardi di euro per acquistare 24 nuovi caccia Eurofighter Typhoon dal consorzio europeo di cui fa parte Leonardo appunto. Una spesa da circa 700 milioni da qui al 2030 e il resto da trovare, nelle pieghe del bilancio statale, fino al 2034. La fretta però è legata direttamente ai rapporti dell’Italia all’interno della Nato, come si legge nel documento tecnico allegato dal governo Meloni al decreto.
“Il mutato quadro geo-politico internazionale sta ponendo i Paesi dell'Alleanza Atlantica di fronte a scenari ben più complessi di quelli affrontati fino a questo momento – si legge - la dimensione aerospaziale è ormai teatro di un'allarmante escalation di minacce, sia in termini quantitativi che qualitativi…Al riguardo, l'Aeronautica Militare, attraverso un monitoraggio costante delle obsolescenze dei propri sistemi d'arma, ha individuato una vulnerabilità della capacità di Difesa Aerea nazionale e, dunque, Nato, nella forzata dismissione a partire dal 2028 dei velivoli Eurofighter a causa del prossimo raggiungimento della fine della loro vita utile. A questo, si aggiunga la dismissione dei velivoli Tornado che si completerà verosimilmente nel 2027, costringendo la linea Eurofighter ad assorbire gli ulteriori compiti a favore del Paese e dell'Alleanza…In virtù, dunque, dell'aumento dei fronti su cui insistono le minacce e degli straordinari sviluppi tecnologici che hanno reso tali minacce sempre più allarmanti, la Nato necessita di un crescente impegno da parte di tutti i Paesi per garantire la Difesa Aerea nelle proprie aree regionali di competenza”.
Il decreto con gli allegati è arrivato in commissione Difesa e i primi a protestare sono i deputati del Movimento 5 stelle: “Meloni promette alla Nato di aumentare la spesa militare italiana e in Parlamento arriva la richiesta di Crosetto di comprare 24 nuovi caccia Eurofighter Typhoon al costo esorbitante di 7 miliardi e mezzo - il deputato M5S Arnaldo Lomuti - parliamo di oltre 300 milioni a velivolo: una follia che fa impallidire perfino i costosissimi F-35. Parliamo di un investimento sull'arco di undici anni che costerà quindi in media 680 milioni l'anno. Musica per le orecchie di Leonardo, non per i cittadini italiani che questi miliardi, frutto delle loro tasse, vorrebbero fossero spesi in scuole, ospedali e pensioni che invece Meloni continua a tagliare. Altri miliardi ipotecati dopo aver appena incassato un assegno in bianco di 8 miliardi per centinaia di carri armati. Con questa nuova richiesta, sale a 33 miliardi l'onere pluriennale dei programmi militari che Crosetto ha sottoposto al Parlamento da inizio legislatura, di cui quasi 22 miliardi si spesa in nuovi armamenti”.