Sardegna, altra grana per Todde: riavviato inceneritore, nel M5S c’è chi si schiera contro di lei
di Matteo PucciarelliLa presidente della Sardegna, Alessandra Todde
(fotogramma)Vedi a volte la vita: nel 2022 ufficialmente il governo Draghi cascò sulla storia del termovalorizzatore di Roma. Il M5S si oppose a ogni costo, il clima con il Pd si esacerbò tanto che si tornò a elezioni col fronte progressista separato, stravinse la destra unita, fine della storia. E va bene che tutti sapevano l'inceneritore che era una scusa per sganciarsi da un esecutivo che strozzava i consensi del Movimento, ma insomma fu quella la ragione data in pasto all'opinione pubblica. Tre anni dopo un altro termovalorizzatore sta creando svariati mal di pancia nel Movimento, con la differenza che tutto ciò accade nella Sardegna governata da Alessandra Todde, cioè una esponente proprio dei 5 Stelle. Tanto che un eurodeputato del suo stesso partito, Dario Tamburrano, perde la pazienza: "Vi dovreste dimettere tutti".
Vedi a volte la vita: nel 2022 ufficialmente il governo Draghi cascò sulla storia del termovalorizzatore di Roma. Il M5S si oppose a ogni costo, il clima con il Pd si esacerbò tanto che si tornò a elezioni col fronte progressista separato, stravinse la destra unita, fine della storia. E va bene che tutti sapevano l'inceneritore che era una scusa per sganciarsi da un esecutivo che strozzava i consensi del Movimento, ma insomma fu quella la ragione data in pasto all'opinione pubblica. Tre anni dopo un altro termovalorizzatore sta creando svariati mal di pancia nel Movimento, con la differenza che tutto ciò accade nella Sardegna governata da Alessandra Todde, cioè una esponente proprio dei 5 Stelle. Tanto che un eurodeputato del suo stesso partito, Dario Tamburrano, perde la pazienza: "Vi dovreste dimettere tutti".
Siamo a Tossilo (Nuoro), impianto la cui progettazione è cominciata a fine anni ‘90, bocciato nel 2015 dal Tar regionale: un inceneritore in cui verranno recapitati rifiuti di 147 comuni sardi, avversato da comitati, ambientalisti e anche dal M5S locale. Ma le cose cambiano, del resto la struttura costata 45 milioni di euro di fondi europei vincolati era già pronta dal 2022, e allora oggi la presidente assicura che "verranno controllate rigorosamente tutte le autorizzazioni, e non esiste alcuna possibilità che l’impianto venga privatizzato". E poi, "sarà nostra cura seguire tutta questa fase di collaudo e la gestione del concorso per l’individuazione del nuovo personale". Il che è giustissimo, ma stride un po' con quanto perorato dal Movimento per anni. E da qui la presa di posizione pubblica di Tamburranno, fatto abbastanza raro per un partito dove la critica interna, pure quando c'è, è espressa raramente fuori dai denti.
Del resto va poi detto che le politiche ambientali della Sardegna di Todde qualche mese fa erano state contestate, anche in questo caso pubblicamente, da Beppe Grillo, quando era ancora garante. La ex viceministra del governo Draghi, eletta lo scorso anno, non se la passa benissimo: dalle polemiche sul suo super staff, degno di un presidente della Repubblica, alla vicenda della sua decadenza per una (forse) errata rendicontazione delle spese elettorali, con l'udienza del ricorso contro il provvedimento fissata il 20 marzo.
Dopodiché Todde non ha risposto alla irritazione pubblica del compagno di partito all'europarlamento, lo ha fatto per lei il suo portavoce, Jacopo Gasparetti: "Ma prima di fare post del genere, confermando tra l’altro di non sapere nulla su ciò che accade in Sardegna, non avrebbe avuto più senso chiedere un confronto? Alzare il telefono e scrivere? Chiedere ad un tuo collaboratore di mettersi in contatto con noi?". In assenza della ripartenza del termovalorizzatore, fanno sapere dalla Regione Sardegna, “si avrà un incremento costante delle quantità e, soprattutto, un aumento esponenziale delle discariche che comprometterebbero gli importanti risultati raggiunti dalla Sardegna in materia di produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti, con pesanti ricadute per l’ambiente”. La ripromessa della presidente è che la gestione di Tossilo resterà pubblica. Non c’è stata alcuna autorizzazione per nuovi impianti, è il ragionamento, “e dopo anni, grazie alla giunta Todde e a partire dal novembre 2024, è stato istituito il tavolo di monitoraggio”.
Intanto giusto oggi Todde è a Roma per incontrare il ministro all'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, all'ordine del giorno c'è il piano di approvvigionamento energetico dell'isola, propedeutico alla chiusura delle centrali a carbone. Insomma, la politica del passo alla volta, del compromesso e del male minore. Quella che il vecchio M5S, per anni, ha derubricato a bestemmia partitica.