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Salvini: “Un esercito europeo? Se lo guida von der Leyen dura 20 minuti. Preferisco Stati forti”

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Il vicepremier ospite della Stampa estera: “Se si ipotizza un dialogo tra Russia e Ucraina il merito non è sicuramente dell'Ue ma di Trump”
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"Abbiamo 7500 soldati italiani impegnati in missioni di pace, prima di spendere un euro in più o ipotizzare l'invio di un soldato in più bisogna essere certi di quello che si fa". Frena ancora Matteo Salvini davanti all’ipotesi di inviare dall’Italia truppe di peacekeeping in Ucraina sotto l’egida Onu. "Parlare oggi – aggiunge il vicepremier – di mandare soldati italiani in terra di guerra non ha senso, non mi esercito neanche a dire chi e come. Prima Putin e Zelensky devono deporre le armi e poi ragioneremo di tutto".

Dubbi che il ministro dei Trasporti estende al dibattito su una difesa militare comunitaria: “Se l'Europa è quella che ha fatto fallire interi settori produttivi, l'ultima cosa da fare è l'esercito comune europeo, preferisco Stati nazionali forti che investono sulla difesa”. Poi la stoccata alla presidente delle Commissione Ue: “Con von der Leyen a capo, un esercito comune europeo dura 20 minuti e poi si arrende".

Salvini, severo con i vertici europei, guarda invece con…

"Abbiamo 7500 soldati italiani impegnati in missioni di pace, prima di spendere un euro in più o ipotizzare l'invio di un soldato in più bisogna essere certi di quello che si fa". Frena ancora Matteo Salvini davanti all’ipotesi di inviare dall’Italia truppe di peacekeeping in Ucraina sotto l’egida Onu. "Parlare oggi – aggiunge il vicepremier – di mandare soldati italiani in terra di guerra non ha senso, non mi esercito neanche a dire chi e come. Prima Putin e Zelensky devono deporre le armi e poi ragioneremo di tutto".

Dubbi che il ministro dei Trasporti estende al dibattito su una difesa militare comunitaria: “Se l'Europa è quella che ha fatto fallire interi settori produttivi, l'ultima cosa da fare è l'esercito comune europeo, preferisco Stati nazionali forti che investono sulla difesa”. Poi la stoccata alla presidente delle Commissione Ue: “Con von der Leyen a capo, un esercito comune europeo dura 20 minuti e poi si arrende".

Salvini, severo con i vertici europei, guarda invece con ottimismo al recupero dei rapporti con Mosca: "La guerra e l'invasione hanno cambiato qualsiasi tipo di rapporto e di relazione" tra la Russia e l'Unione Europea, dice il vicepremier ospite dell’Associazione Stampa estera a Roma. "Facciamo finire questa guerra e poi il rapporto dovrà essere commerciale, culturale, sportivo, industriale".

"A cannoni fermati – aggiunge – conto che tutta l'Europa punti ad avere la Russia come un interlocutore. Per l'Unione Europea è meglio avere la Russia come potenza dialogante anziché lasciarla nelle mani della Cina”. Uno slancio che il leader del Carroccio non ha verso l’idea che l’Ucraina possa diventare un membro dell’Ue. La dice così: “Sarebbe curioso se aderisse prima l'Ucraina di Serbia e Albania, che sono in attesa da una vita. Non sarebbe un segnale di rispetto da questo punto di vista”.

L’entusiasmo il segretario della Lega lo investe in un nuovo elogio del presidente degli Stati Uniti (mentre si accende la polemica sul video su Gaza postato dal tycoon): "Se dopo tre anni di guerra e morti, si ipotizza un dialogo tra Russia e Ucraina il merito non è sicuramente dell'Europa ma di Trump".

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